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Non abbiamo un altro pianeta

Opinion (Harald Schumann, uno dei maggiori esperti tedeschi nel campo della globalizzazione, in un’intervista riportata sul sito bfm.ru): Per continuare a vivere nel modo in cui viviamo oggi, avremmo bisogno di due pianeti. Quindi, qualcosa dovrà cambiare per sempre nel nostro mondo, sia che ci piaccia oppure no. La sola domanda riguarda se oseremo cambiare volontariamente o quando riceveremo qualche scossa, quando guerre e conflitti inizieranno, e quando dovremo agire di gran fretta.

Il mio commento: Questo è ciò che dice anche la Kabbalah: ci si dovrebbe avvantaggiare della conoscenza che ci viene offerta e cambiare noi stessi per raggiungere l’uguaglianza con la Natura o il Creatore, invece che essere costretti a farlo da una grande sofferenza. L’intera umanità è come un bambino capriccioso e testardo?!
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La rivoluzione della Luce

Domanda: E’ possibile spiegare il metodo Kabbalistico usando i termini della scienza moderna?

Risposta: Si può spiegare la trasformata matematica di Fourier ad una mucca? Si tratta di livelli differenti. Un uomo che non ha il “sesto senso”, il punto nel cuore, non può capire di cosa si sta parlando. Non ne sente il bisogno e, perciò, non ha senso parlargliene. Quindi, nella nostra grande divulgazione, ci dobbiamo adeguare ai desideri delle masse piuttosto che a quelli di coloro che studiano la Kabbalah.

Nel corso di tutte le generazioni, il mondo non ha capito i Kabbalisti. Ed il mondo ha ragione: dal loro livello, gli uomini non sono ancora in grado di capirli. E’ scritto nei Salmi, “Tu salvi gli uomini e gli animi…” –ma quando? Oggi non si può spiegare agli uomini l’intenzione altruistica Lishma. E’ perfino difficile parlare loro di un argomento come la percezione della realtà. E’ un tema affascinante e provocatorio, ma essi non ne capiscono e non ne colgono l’essenza, perché proprio non riescono a farlo.

Perché un uomo possa essere veramente capace di ascoltare le parole sulla correzione dei suoi desideri, egli ha bisogno di un livello di desiderio in più. Ma, fino ad allora, noi possiamo solamente accelerare il suo sviluppo usando dei mezzi esterni. In un modo o nell’altro, fintanto che non sente la puntura nel suo cuore, egli non comprenderà le nostre spiegazioni.

Questo è il modo in cui il mondo è strutturato. Gli uomini si trovano su diversi livelli di sviluppo, e anche alla fine della correzione rimarranno i livelli inanimato, vegetativo, animato ed umano. Pertanto è scritto, “Tutti Mi conosceranno dal più piccolo al più grande tra di loro,” cioè ogni uomo in base al proprio livello.

Verrà il momento in cui vedremo come gli uomini incominceranno ad afferrare le nostre parole: alcuni per mezzo di termini scientifici, altri per mezzo del linguaggio delle sensazioni, altri ancora grazie ai semplici esempi, tutto servirà all’uomo per unirsi agli altri. Alcuni uomini devono conseguire e percepire l’adesione, hanno bisogno di prendervi parte attivamente, mentre per altri non serve. Tutto è determinato dai propri desideri.

Non dovremmo pensare che ogni uomo riceva il desiderio per la dazione e la rivelazione del Creatore nella stessa misura. Infatti, ogni uomo ne riceverà in base al proprio vaso, che sarà colmato grazie all’inclusione comune con gli altri vasi.

Questa è la ragione per cui i Kabbalisti hanno nascosto la loro conoscenza fino ad oggi. Ma adesso questa conoscenza può essere rivelata, sebbene ogni uomo ne ascolterà solamente una parte insignificante. Nonostante questo, nella sua totalità la Luce ha iniziato a lavorare sulla grande massa del desiderio comune. Questa è la rivoluzione che sta succedendo nel mondo oggi. La crisi moderna è essenzialmente un’ inclusione reciproca dei desideri.

(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah dello 07.05.2011, Shamati)

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Il divorzio babilonese

Non abbiamo la minima idea sul futuro dell’ordine del mondo perché siamo entrati in un sistema di forze che non si era mai manifestato prima nel nostro mondo. Come natura, il Creatore si avvicina a noi, diventa sempre più evidente, sempre più chiaro. Quindi, noi dobbiamo rivelare il mondo superiore, cioè il sistema di governo della forza superiore, la Luce.

Mentre questa forza esterna ci avvicina, mentre splende su di noi, sulla nostra società, e nel mondo in maniera più percettibile, con più intensità, noi sentiamo la nostra opposizione a questa forza. Non sentiamo la forza in se, ma sentiamo la nostra inabilità a sistemarci almeno un poco.

Il mondo è diventato imprevedibile. Le persone ricorrono a indovini e credono perfino nei miracoli. Come può accadere questo nella nostra era illuminata? Come possiamo credere in questo dopo il ventesimo secolo? Ogni anno, e a volte diverse volte l’anno, abbiamo appuntamento con il giudizio universale e altri eventi apocalittici.

Inoltre, ci troviamo nel rigido abbraccio della natura che inaspettatamente genera crisi di tsunami, uragani, eruzioni vulcaniche, incendi, inondazioni e altro ancora. Gradualmente tutto va fuori controllo, fuori da quel delicato equilibrio nel quale ci trovavamo. Questo è cosi perché siamo a una svolta. Abbiamo attraversato questa svolta, in una scala sociale minore, nell’antica Babilonia. La globalità del genere umano era concentrato là, e anche allora, si scoprì che era una piccola società molto chiusa.

Oggigiorno, anche se siamo sette miliardi di persone, siamo una società chiusa. All’improvviso ci siamo trovati insieme in “corto-circuito”. Ci troviamo dipendenti uno dall’altro. Dall’altra parte, siamo come una coppia prima del divorzio. Ci odiamo mutuamente, anche se condividiamo un appartamento. Ne dovremmo uscire, non possiamo stare insieme, ma delle bugie comuni ci legano insieme. Questo è “l’appartamento condiviso” nel quale ci troviamo adesso sulla Terra.

Tempo addietro, questo si fece evidente in un piccolo territorio, in Mesopotamia 3700 anni fa. Allora, per la prima volta, le persone cercarono di trovare una soluzione. Da una parte si trovavano nello stesso posto in totale e completa interdipendenza. Dall’altra, si odiavano in tal modo che lottavano per stare lontani uno dall’altro. Due forze opposte, due tendenze forti che separavano la società. Allora, infatti, due metodi furono suggeriti.

Il primo metodo era la correzione della loro natura. “Correggiamo l’egoismo che ci separa, che ci distanzia, che ci allontana uno dall’altro. Allora, potremmo vincere. Potremmo diventare una singola entità di mutuo supporto. Potremmo avere enorme potere, e potremmo veramente edificare una “torre verso il cielo”, la torre dell’amore mutuo, di operazione e unità, la forza positiva”.

Quindi, potevano diventare uguali alla natura poiché tutto in natura è interconnesso. Tutti i suoi livelli – inanimato, vegetativo e animato- agiscono sempre in mutua armonia, e solamente l’umano con il suo egoismo si sente superiore alla natura e crede di poter fare tutto ciò che vuole. Tuttavia, se comprende le leggi della natura e si muove in conformità ad esse, per una relazione armoniosa, allora lui potrebbe sentire tutta la sua capacità e potere. Lui potrebbe comprendere e realizzare il suo scopo, la sua essenza.

Questo è quello che fu suggerito dagli addetti alla correzione umana, ma, sfortunatamente, l’umanità (circa tre milioni di persone tra il Tigri e l’Eufrate) scelse un percorso diverso. Come sposi dopo un matrimonio fallito, decisero che conveniva “spostarsi”, dividere il loro appartamento condiviso e rompere il contratto. Perciò le persone si dispersero nel mondo.
Molte fonti antiche narrano questa storia. Da quei tempi noi abbiamo in Kabbalah un libro intitolato Il libro della creazione. L’abbiamo nel nostro archivio, anche in russo.

Il libro chiamato Il grande commentario è apparso più tardi. Anche questo descrive gli eventi nell’antica Babilonia e di come le persone furono incapaci di risolvere il loro problema sull’unità. Per fare ciò, dovevano lavorare sul loro egoismo, superarlo attraverso un metodo speciale, che richiedeva uno sforzo più interno e morale che semplicemente separarsi fisicamente uno dall’altro e fare quello che desideravano tutti, ognuno al proprio angolo.

Josephus Flavius descrive dove andarono le persone, in quali luoghi. Più avanti, tutte le credenze e religioni ebbero origine da loro, tutto basato sull’egoismo, tutto quello che l’egoismo sostiene.
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(Dalla prima lezione della Convenzione di Mosca del 10.06.2011)

Un momento per la riflessione

Oggi il mondo intero è in crisi e ci stiamo avvicinando lentamente a problemi ancora più grandi in tutti i luoghi e le aree della vita. Tutto quello che abbiamo fatto in questo mondo è stato fatto in maniera deficitaria, perché siamo cresciuti sotto il governo dell’egoismo. Non ci possiamo aspettare niente di buono da nessun posto, perché abbiamo lavorato sempre per il bene del nostro ego.

Adesso, il male viene rivelato gradualmente, goccia a goccia, in diversi posti ed in ogni opportunità per evitare di sprofondare nel nostro stesso dolore. Se il dolore diventa molto forte, non saremo capaci di pensare a nient’altro eccetto a come sbarazzarcene. Non saremo più interessati alla sua causa ed effetto, vorremo solo che questo cessi.

Tuttavia, se il dolore viene ad ondate e tutto il tempo diminuisce o diventa più severo, lasciandomi il tempo sufficiente per riflettere su di esso, allora comincio a cercare da dove, perché viene e come sbarazzarmene. Il Creatore fa questo gioco con noi e come risultato, troviamo una soluzione.

Prima di tutto, dobbiamo studiare la causa e questa si trova in opposizione alla nostra natura. Le nostre proprietà sono opposte a quelle del Creatore e pertanto, quando Lui si avvicina, ci sentiamo male! E quanto più si avvicina, peggio ci sentiamo! È come il caso del ladro che è meglio allontanare dal tesoro e non dargli l’opportunità di commettere un crimine. È la stessa cosa con noi.

Pertanto, specialmente adesso, ai giorni nostri, il Creatore viene rivelato molto lentamente e gradualmente, per darci il tempo di pensare. Viene leggermente rivelato e ci sentiamo male. Per esempio, un paio di anni fa irruppe una crisi e adesso le persone dicono che certamente è terminata; però non è rimasta indietro, ci è stato dato semplicemente il tempo di pensare e di esplorare! Presto, esploderà un nuovo colpo, in molti livelli e di vario genere e dopo, ci sarà un periodo di calma.

Così il Creatore ci insegna e ci da le opportunità di cercare le ragioni, affinché alla fine, lo riveliamo come la fonte di tutto quello che succede. In relazione al nostro egoismo, Lui appare come la fonte di tutti i mali. Allora capiremo perché ci sentiamo male: è per la nostra opposizione al Creatore.

Cosa possiamo fare per sentirci bene? Il Creatore è perfetto, dobbiamo solo cambiare noi stessi. Così, gradualmente, ci renderemo conto di cosa dobbiamo correggere. L’umanità arriverà certamente a questo sotto i colpi metodici e periodici che arriveranno in tutti i modi a qualsiasi nazione, a qualsiasi persona, imparando in questo modo.

Tuttavia, dobbiamo rivelare il metodo alle persone, affinché rivelino più in fretta da dove e perché arrivano i colpi. Mediante questo, faciliteremo lo sviluppo di tutta l’umanità. Questo è chiamato “portare la Luce alle nazioni”, cioè, alle persone che ancora non capiscono perché vengono colpite.

Per svilupparci consciamente, le persone devono scoprire la causa e lo scopo dei colpi. Come risultato, tutto il corso dello sviluppo cambia molto. Coloro che possiedono il metodo della correzione devono fare questo per tutto il mondo.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.06.2011, Shamati N.241)

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Il collasso della globalizzazione

Opinione (Chris Hedges, “Il Collasso della Globalizzazione”): La crisi significa il collasso della globalizzazione: “Dobbiamo abbracciare, e dobbiamo farlo rapidamente, una nuova radicale etica della semplicità e della protezione rigorosa del nostro ecosistema – soprattutto del clima – o ci ritroveremo a reggere le nostre vite sulla punta delle dite. Dobbiamo ricostituire dei movimenti sociali radicali che domandino di usare le risorse di uno stato o di una nazione per il benessere di tutti i cittadini e che lo stato usi il pugno di ferro per impedire al potere corporativo delle elite di sfruttare queste risorse pensando soltanto ai propri interessi. Dobbiamo guardare alle corporazioni dei capitalisti, che hanno preso il controllo dei nostri soldi, cibo, energia, educazione, stampa, sistema di salute pubblica e del nostro governo, come a dei nemici mortali che devono essere eliminati”

Hedges critica i mezzi di informazione e le celebrità per aver dato risalto ad uno stile di vita egocentrico, chiamandolo “autopromozione” (“il culto di sè”). Egli sostiene che “ fino a quando non ci sveglieremo dalla collettiva delusione in cui ci troviamo, fino a quando non metteremo in pratica delle azioni di civile disobbedienza contro il corporativismo…continueremo ad essere spinti verso una catastrofe globale.”

Il mio commento: L’autore, a cui mancano gli spunti per vedere che la Natura ha le sue proprie leggi e che non ci sono movimenti all’indietro, ci spinge invece a muoverci proprio all’indietro – e questa è la morte. Al contrario, dobbiamo comprendere i principi della nostra evoluzione e chiarirci cosa possiamo cambiare in questo movimento. E questo è il punto verso il quale dovremmo dirigere tutti i nostri sforzi.
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Niente più maschi e femmine

Nel notiziario (da Associated Press): “STOCCOLMA (AP) – Il personale dell’asilo “Egalia”evita di usare le parole “lui” e “lei” e si rivolge ai 33 bambini con il termine di “amici” piuttosto che chiamarli bambine e bambini….

Il personale cerca di cancellare i riferimenti maschili e femminili dai propri discorsi, compresi i pronomi lui e lei – “han” o “hon” in svedese. Invece, è stato adottato il termine neutro “hen”, una parola che non esiste nella lingua svedese ma che viene usata in alcuni circoli femministi ed omosessuali…”

La scuola è particolarmente attenta nel selezionare i libri ed i giocattoli per i bambini. Ci si sforza di dare ai bambini la possibilità di essere chi sono ed impedire loro di sviluppare barriere che separino le attività maschili da quelle femminili.

“C’è una lista d’attesa molto lunga per entrare ad Egalia…Si pone particolare enfasi sul modo in cui si favorisce un ambiente tollerante verso le persone omosessuali, bisessuali e transgender…Quasi tutti i libri per i bambini trattano di coppie omosessuali, genitori singles o di bambini adottati. Non ci sono “Biancaneve”, “Cenerentola” o altre fiabe classiche viste come stereotipi consolidati.”

Il mio commento: Noi siamo circondati da ciò che si chiama “Natura”. Praticamente, non conosciamo niente delle sue leggi, ragioni, e scopo della sua e della nostra esistenza. Tuttavia, dalle nostre osservazioni e dalla nostra conoscenza notiamo che tutto è in un processo di sviluppo che ha una propria causa, e che niente è accidentale o in più. Chiunque non sia d’accordo con questo dimostra di non avere familiarità con le leggi della natura.

Dunque, tutto quello che dobbiamo fare è studiare le leggi della natura e metterle in pratica. Questo ci garantirà un bel futuro. Una rottura della naturale relazione tra i sessi comporterebbe una terribile sofferenza nei bambini e, nella crescita, problemi con la loro identità sessuale e sociale.
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Il pianeta sull’orlo

Opinione: Thomas L. Friedman (Del nytimes.com): “In verità bisogna chiedersi se nel giro di pochi anni guarderemo in retrospettiva il primo decennio del 21° secolo, quando i prezzi degli alimenti andarono alle stelle, quelli dell’energia andarono alle stelle, la popolazione mondiale aumentò, i tornado si fecero strada nelle città, le inondazioni e le siccità stabilirono nuovi record, le popolazioni furono spostate ed i governi furono minacciati dal confluire di tutto questo e ci chiederemo: “Cosa stava succedendo? Come mai non entrammo in panico quando era così ovvio che avevamo attraversato la linea rossa in quanto a crescita, clima, risorse naturali e popolazione contemporaneamente?”.

L’unica risposta è che è difficile, anche se sarebbe necessario cambiare la nostra visione della vita. Stiamo distruggendo le riserve vitali e consumando il nostro stesso futuro.

Sfruttiamo le risorse naturali e contaminiamo la terra con i nostri rifiuti a tal punto da superare la capacità di auto recupero del pianeta. Non possiamo cambiare e quindi, saremo riformati per mezzo della crisi, in maniera rapida e radicale. Nel corso di pochi decenni, dovremo riformare completamente l’economia, l’industria dell’energia e del trasporto.

“Ci accorgeremo che il metodo della crescita, spinto dai consumatori, si è rotto e dobbiamo passare ad un modello di crescita spinto da una felicità più grande, basato sul fatto che le persone lavorano di meno e possiedono di meno”.

“Ci incamminiamo verso una crisi spinta dalla scelta”; Gilding, il veterano ambientalista ed impresario australiano dice: “O permettiamo che il collasso ci raggiunga o sviluppiamo un nuovo modello economico sostenibile. Sceglieremo il secondo. Può essere che siamo lenti, ma non siamo stupidi”.
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Il pericolo non è passato

Baal HaSulam, Gli Scritti dell’Ultima Generazione: non c’è nessuna speranza che i Nazisti muoiano quando gli alleati vinceranno, perché domani gli Anglosassoni abbracceranno il Nazismo, poiché anche loro sono nel mondo della democrazia e del Nazismo.

Nessuna nazione sviluppata può evitare il regime Nazista, a meno che non preveniamo questa malattia prendendo un potente rimedio, a meno che l’egoismo, il quale è completamente chiuso in se stesso, si riformi. Perché il Nazismo e specialmente il Fascismo, sono così attraenti? “Fascio” in italiano significa vincolo, unità. Questa è la risposta al perché la gente gravita per essere un tutt’uno. Pertanto, proprio questo minaccia le nazioni sviluppate. Il loro ego sta crescendo e stanno cominciando a sentire la necessità di unirsi, visto che è programmato in natura.

Le loro azioni però, sono basate sulle forze dell’egoismo: le persone rinunciano ai loro profitti e diventano una nazione unificata. Loro vogliono essere totalmente uguali, se non in termini di possedimenti, almeno in termini di solidarietà unificata. Il contadino ed il primo ministro si assomigliano, loro condividono l’orgoglio nazionale, che mettono al di sopra di altre persone.

Questo è di fatto un tipo di “unità nazionale” che il nostro sviluppo sta richiedendo, una risposta alla domanda del tempo che non include la correzione dell’egoismo. In altre parole, il Fascismo è la risposta al richiamo della natura per l’unità. Il richiamo in sé è chiaro, è opportuno e corretto e per ottenere la forza, la gente comincia a guardare alle altre nazioni con disdegno. Ai loro occhi, le altre nazioni sono lontane dal capire o sentire e non sono pronte per questo richiamo.

È da lì che vengono tutti i dittatori che riuniscono la nazione, tutti i Nazisti ed i Fascisti. Essenzialmente, loro rispondono a certe domande e da lì il pericolo pende ancora su di noi; non è ancora finito nell’umanità e gli eventi del 20° sono stati solo una “dimostrazione” di quello che può ancora succedere. Il Fascismo ed il Nazismo ci minacciano ancora.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 2.05.2011, Commemorazione del Giorno della Memoria)

Abbandonarsi nella morsa del nemico

Domanda: Perché gli scienziati moderni non riescono a scoprire l’essenza di ciò che ci sta succedendo?

Risposta: Al contrario, gli scienziati moderni stanno gradualmente portando alla luce questa essenza. Molti uomini lo hanno già fatto e ci raccontano che la società umana si deve sforzare per cercare l’unione. E’ scritto, “Credete nella saggezza delle nazioni.” Questi uomini hanno la conoscenza e capiscono che l’unione è qualcosa di veramente necessario. Noi non abbiamo altra scelta possibile. Tutti gli uomini se ne possono rendere conto con i loro propri occhi, anche senza essere impegnati in un percorso spirituale, o senza aver acquisito un metodo di correzione.

Inoltre, essi stanno dando apertamente voce al bisogno dell’unione. Noi dovremmo solamente incoraggiare questo processo con tutta la nostra forza.

Ma la cosa più importante che ci verrà chiesto di fare sarà di far conoscere questa necessità a tutti gli uomini con tutti i mezzi possibili, usando tutti i canali per dire loro che c’è un metodo, un mezzo. E qui è dove sta il problema: in quale modo possiamo presentare questo metodo al mondo, come se fosse una medicina da fargli prendere? Come possiamo riscrivere l’intera scienza della Kabbalah, in modo che poi gli uomini non se ne allontaneranno più?

Dobbiamo agire per gradi. Adesso non stiamo parlando del Creatore, della Torà, dei comandamenti e così via. Stiamo solamente sottolineando il concetto dell’unione e dobbiamo portarlo avanti. Dobbiamo continuare a spiegarlo, fino a quando la capacità di capire degli uomini non subirà dei cambiamenti specifici e, cosa più importante, fino a quando non affronteranno uno sviluppo interiore per mezzo della Luce. Allora, dei nuovi punti nel cuore saranno rivelati e, oltre a questo, il mondo si renderà conto che Israele è uno strumento, un segno del destino. E, improvvisamente, ognuno incomincerà ad interpretarci in modo differente.

Il nostro compito è dunque quello di portare agli uomini la nostra parte, cioè il metodo della correzione. Gli uomini parlano della crisi e della necessità di unirsi da soli. Noi dobbiamo soltanto spiegare in che modo questa unione si compie esattamente.

La nostra incapacità di unirci ci fa soffrire, come se il Creatore, la natura, ci stesse portando in un vicolo cieco per farci uccidere a vicenda. Proprio come nell’Antica Babilonia, ci troviamo di fronte ad una legge immutabile. Ci odiamo tra di noi e, allo stesso tempo, siamo totalmente, illimitatamente, dipendenti gli uni dagli altri. Allora, cosa dovremmo fare? I miei nemici mi stanno alle spalle pronti ad uccidermi, ma io mi addormento tra le loro braccia come un bambino. E’ possibile?

La natura ci sta portando in un vicolo cieco, verso una catastrofe. Questo è ciò di cui dobbiamo parlare con il mondo, mostrando chiaramente qual è il migliore stato possibile per ricevere il metodo della correzione.
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(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.06.2011, “Matan Torà (Il Dono della Torà)

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L’umanità è a rischio di estinzione

Opinione: Nick Bostrom (Professore della Facoltà di Filosofia nell’Università di Oxford) Rischi esistenziali: A causa dell’accelerazione del progresso tecnologico, l’umanità potrebbe avvicinarsi sempre di più a una fase critica nel suo percorso.

Oggigiorno stiamo facendo qualcosa che non si era mai fatto prima d’ora sulla Terra. Se i fattori naturali non sono stati capaci di estinguere la razza umana in migliaia di anni, ci estingueranno nel prossimo secolo.

Il paradosso risiede nel fatto che senza la tecnologia le nostre opportunità di evitare i rischi globali sono uguale a zero, mentre il fatto di avere la tecnologia ci dà,  in proporzione,  una maggiore opportunità di scappare dall’estinzione, nonostante sia la tecnologia stessa che causa questi rischi. Il fattore dominante del perché di quest’aumento di rischi è la discrepanza tra la maturità dell’uomo in termini di etica e morale e la crescita del potere delle tecnologie create da lui stesso.

Per minimizzare i rischi di un disastro tecnologico, dobbiamo fare quanto segue:

  • Sollevare la questione dei rischi esistenziali
  • Creare una struttura di cooperazione di atti internazionali
  • Regolare il ritmo del progresso tecnologico
  • Creare dei programmi volti a ridurre drasticamente specifici rischi esistenziali

Il mio commentario: Le tecnologie che noi produciamo sono il risultato del nostro atteggiamento egoista verso la società che ci circonda e verso la natura. Soltanto l’equilibrio con la natura ci porterà a un uso intelligente delle tecnologie. Ma per poter ottenere questo è necessario in primo luogo trasformare la natura umana. È questo può essere fatto unicamente dalla forza che ci ha creato: “Io ho creato l’inclinazione al male e il metodo per la sua correzione”.
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