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La peste del 21° secolo: le persone si infettano di stress come se fosse influenza

Opinione (The Daily Mail): I risultati delle indagini dell’Università delle Hawaii: le persone si infettano l’una con l’altra di stress, così come si infettano con l’influenza.

Le persone assorbono i fluidi emotivi e, riempiendosi di sensazioni estranee, iniziano a pensare in maniera negativa e ad esprimere lo stress ricevuto attraverso il linguaggio del corpo, cambiando la posizione, la camminata e l’espressione facciale.

Gli uomini sono meno percettivi nel sentire lo stato d’animo circostante, soffrono di meno lo stress derivato, invece le donne spesso cadono sotto la sua influenza. “L’istituto britannico del personale e dello sviluppo delle figure professionali” chiama lo stress derivato “la peste del XXI secolo”.

Il mio commento: Con il maanifestarsi dell’integrità, dell’interdipendenza nel nostro mondo,  si manifesterà sempre di più la nostra influenza reciproca, fino ad un comune stato d’animo, salute, successo e così via …

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Cosa si può fare con i disoccupati?

L’interconnessione tra gli uomini si basa in primo luogo sul raggiungimento di una reciproca posizione di omeostasi, cioè di equilibrio. Che genere di equilibrio? Che tutti noi non consumiamo più di quello di cui abbiamo bisogno. Potremo quindi avere a disposizione la metà del tempo che adesso passiamo a lavorare. Potremo così svolgere il lavoro di cui gli uomini hanno veramente bisogno.

Per esempio se producessimo dei frigoriferi o delle lavastoviglie, cioè strumenti necessari, utili e normali. Se domani dovessimo inventare un sistema che consumi meno energia, sostituiremmo il vecchio frigorifero con un modello nuovo. In altre parole, tutto deve essere orientato verso il risparmio energetico e materiale.

Tutte queste cose possono essere prese in considerazione solo basandosi sull’equilibrio. Noi dovremmo eliminare dalle nostre vite tutto ciò che disturba il nostro equilibrio, il non necessario. In questo modo il 50-60% degli uomini diventerebbero dei disoccupati, e questa è una gran cosa! Infatti, essi non avvantaggerebbero il resto degli uomini non lavorando.

Però, questi uomini, in che modo penseranno alle loro necessità? Lo faranno nello stesso modo in cui lo fanno tutti gli altri. Noi procureremo solamente le cose di cui ognuno avrà bisogno. Oggi ci procuriamo delle cose che superano di venti volte le nostre reali necessità. Allo stesso tempo, la metà dell’umanità muore di fame. Se facessimo come abbiamo detto, produrremmo l’esatta quantità di beni di cui abbiamo bisogno, in modo che nessuno muoia di fame.

Dite che non sia possibile? Beh, lo è! Cosa otterremo da questo cambiamento? La metà della giornata lavorativa sarà libera. E cosa ne faremo di questo tempo? Finiremo con l’ucciderci a vicenda? No, non lo faremo ma faremo una cosa molto semplice: studieremo un modo per creare l’equilibrio tra noi e la natura. Ed è qui che i metodi dell’educazione di massa torneranno utili.

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(Da un discorso sul Sostegno Reciproco del 25.09.2011)

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Brzezinski predice sommosse negli USA

L’Opinione: (Zbigniew Brzezinski, ex Consigliere della Sicurezza Nazionale del Presidente Jimmy Carter, esperto in scienze politiche): “Zbigniew Brzezinski ha predetto che il malcontento della classe media, causato dalla privazione dei diritti economici, presto colpirà l’America.

“’Non voglio essere profeta di sventura e non penso che ci stiamo avvicinando alla catastrofe, ma penso che stiamo per scivolare verso intensificati conflitti sociali, ostilità sociale, qualche forma di radicalismo; più precisamente si sta creando la percezione che questa non sia una società equa”, dice Brzezinski, aggiungendo che la ribellione civile inizierà quando la classe media più bassa sarà gravemente colpita dalla ricaduta economica e dall’aumento della disoccupazione”.

“L’ex Responsabile della Sicurezza Nazionale predisse ‘rivolte internazionali molto gravi’ come risultato del fatto che Stati Uniti, Europa e Giappone, i tre tradizionali pilastri della forza economica globale, stanno lottando contro profonde crisi finanziarie”.

“Questa tuttavia, non è certamente  la prima volta che Brzezinski abbia espresso la preoccupazione che l’aumento della rabbia, causata da una privazione dei diritti sociali ed economici, possa minacciare la struttura di potere esistente.

“Brzezinski ha avvisato riguardo un ‘risveglio politico globale’ comprendente principalmente i giovani degli stati in via di sviluppo, che hanno minacciato di rovesciare l’ordine internazionale esistente.

“Brzezinski ha spiegato ai membri dell’élite: ‘Per la prima volta nella storia umana, quasi tutta l’umanità è politicamente attiva, conscia e interattiva; l’attivismo globale risultante sta generando un sollevamento nella ricerca della dignità personale, del rispetto culturale e delle opportunità economiche, in un mondo penosamente segnato dal ricordo di dominazioni coloniali straniere o imperialiste'”.

Il mio commento: Solo la creazione della “tavola rotonda” in ciascun paese, dove i pressanti problemi della società saranno discussi apertamente con gli scienziati, i politici, gli economisti e i rappresentanti dei diversi settori della società, quando tutti loro si riuniranno per risolvere i problemi comuni come i membri di una famiglia, si ridurrà la pressione sociale che minaccia di sfociare in sommosse, in una guerra civile e anche peggio.

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Il piano in sette punti per salvare la zona Euro

Opinione: (George Soros, investitore miliardario):“‘Il mio piano in sette punti per salvare l’Euro zona …'”

Il mio commento: Certo, gli esperti come lui possono discutere, criticare e approvare questi punti. Ma anche se questi fossero completamente accettati, il declino economico dell’Europa sarebbe solo accelerato, in quanto non contengono una sola parola su come correggere la vera causa della crisi: la discrepanza tra uomo, società ed il mondo unificato.
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Gli americani chiudono i conti

Messaggio: Migliaia di americani hanno preso la decisione di chiudere i conti nelle banche come gesto di protesta contro il sistema bancario. 60.000 persone hanno sostenuto la protesta su Facebook, in quattro settimane 650.000 persone hanno già trasferito i soldi dalla sfera bancaria ai crediti cooperativi.

L’organizzatore dell’azione annuncia il rifiuto del sistema bancario con il quale gli investitori sono obbligati a fare pace con l’innalzamento degli oneri, oppure con le difficoltà nel ritiro dei soldi.

La partecipazione ad un’azione del genere non richiede ai cittadini di uscire per strada con i cartelli e gli slogan. Tutto ciò che si chiedeva loro era di trasferire tutti i soldi dalla banca (proprio le banche, secondo il parere dell’organizzatore dell’azione, sono le colpevoli della crisi finanziaria negli USA e nel mondo) ai crediti cooperativi (Credit Union’s), che sono organizzazioni non commerciali auto controllate.

Dopo aver fatto questo, segue la chiusura dei conti in banca e l’interruzione dei servizi imposti.

Il mio commento: Noi seguiamo nuovi tipi di rivoluzione e l’innalzamento della coscienza della popolazione ci porterà in conclusione al riconoscimento dell’unico motivo della crisi che si trova dentro tutti noi, bisogna cambiare e controllare proprio noi stessi. Per adesso vediamo l’egoismo negli altri, ma presto verrà riconosciuto come comune a tutti noi e dovremo iniziare a liberarcene.
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L’Europa deve sparare sulla crisi

Opinione: (N. Roubini, economista, capo Roubini global economics LLC):
Temo che la situazione possa andare fuori controllo. E’ necessario accorrere in aiuto con non meno di 2 miliardi di Euro, e per questo non possiamo aspettare altri tre mesi, ma dobbiamo farlo nelle prossime settimane.

Il problema non è che la Grecia sia insolvente, ma che la crisi possa avere influenza sulle grandi economie europee come l’Italia e la Spagna che sono paesi troppo grandi per consentire un crollo, ma sono altrettanto grandi per poter essere salvate. L’Italia e la Spagna hanno già perso la fiducia dei mercati per i problemi di liquidità. L’eurozona deve fare una scelta: optare per l’integrazione economica, integrazione finanziaria e politica unita oppure affrontare la disintegrazione.

Ben presto, il mondo affronterà una nuova depressione finanziaria. Questo può portare ad un ulteriore rallentamento della crescita globale. Solo pochi mesi fa ho pensato che una “PERFECT STORM” (tempesta perfetta) sia attesa per l’economia globale nel 2013. Ma ora sta cominciando a prendere slancio la debolezza economica degli Stati Uniti, della zona Euro e del Regno Unito. Pertanto si potrà arrivare ad una nuova recessione ancora prima di questo termine.

Il mio commento: Per arrivare ad una conclusione del futuro bisogna prendere in considerazione tre modi di muoversi:
-Attendere fino a quando l’evento non si manifesti in modo chiaro;
-Un intervento d’aiuto;
-Mancanza d’aiuto.

Anche se il futuro non è chiaro e ci sono diverse opinioni, deve esserci una comprensione delle tendenze nel nostro movimento: lo sviluppo del genere umano giunge alla sua piena integrazione. Anche se questa tendenza verso l’unità è contraria al nostro personale e nazionale egoismo, dobbiamo accettare il fatto che sia necessaria per il miglioramento e prendere le conseguenti decisioni.

L’unità d’Europa è parziale perchè è dovuta alla paura di una guerra e non per un desiderio di integrazione; ma oggi non è solo l’UE, il mondo intero dovrebbe prendere in considerazione la necessità di integrazione, in conformità all’evoluzione della società umana. Siamo di fronte al fatto che l’integrazione dell’umanità stia sorgendo come modello successivo e non si può non prendere in considerazione questo fatto.

Ogni giorno che passa siamo sempre più vicini e siamo obbligati a ricostruire il nostro rapporto su tutti i livelli. In caso contrario, avverrà il crollo di tutta l’umanità, in tutte le sue relazioni e istituzioni. L’Europa dovrebbe essere per noi un esempio.
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Una gara senza vincitore

Domanda: Oltre a tutto, dobbiamo stabilire contatto con gli economisti, ma loro sono guidati da specifici modelli computazionali. Noi non abbiamo ancora sviluppato un nostro modello economico. Su quali assiomi dovrebbe basarsi?

Risposta: Prima di tutto dobbiamo accettare come dato di fatto che il modello capitalista degli ultimi 70-80 anni sia arrivato alla bancarotta. Per diversi motivi non è più possibile una corsa per i beni di consumo e per i servizi: le risorse sono esaurite, l’ambiente è contaminato e prima di tutto, il sistema non funziona più. Vediamo chiaramente che va contro lo sviluppo della Natura. Non è realistico continuare ad aumentare la produzione e il consumo ; al contrario, la tendenza  delle attività di mercato è in ribasso (movimento verso il basso).

Vogliamo ancora di più, ma questo non funziona. La società umana si sta sviluppando nell’altra direzione, verso l’unità, e assolutamente non nella direzione in cui la nostra guida dovrebbe essere un economista egoista. Non può essere fatto niente, nonostante quello che pensano,  si sta sviluppando tutto in maniera diversa.

Come risultato ci troviamo in crisi, anche se in realtà non è una crisi ma un punto morto. Il nostro modo di pensare, come un punto morto, ci mette in una situazione senza speranza. Dobbiamo quindi aprire gli occhi e realizzare che la Natura prende un corso diverso ed ha il proprio programma, e non la fermeranno i nostri piani opposti. Un ragazzo ostinato a volte viene lasciato libero di fare quello che vuole, in modo che possa imparare dai propri sbagli e trovarsi davanti ad un punto morto. L’umanità adesso si trova nella stessa situazione.

Noi dobbiamo mostrare l’evidenza supportata dalla Natura stessa: dobbiamo essere in equilibrio con lei, cioè dobbiamo abbassarci al livello dell’economia bilanciata. Dobbiamo  “scendere dall’albero” gradualmente e andare in una direzione completamente diversa, costruire un nuovo paradigma e attraverso questo prisma, vedere la vita, noi stessi, l’istituzione familiare, l’impiego, ecc.

Prima di tutto non c’è nessun bisogno che la gente lavori 8-10 ore il giorno. A cosa serve? Guardate quello che sta succedendo ai nostri ragazzi, per loro è molto meglio rimanere con le proprie madri. E’ stato così in tutti i tempi, e soltanto negli ultimi cento anni le popolazione rurali si sono spostate, sia gli uomini che le donne, verso le città e le fabbriche. Liberate le persone da questo gioco.

Allora i ragazzi avranno una buona educazione supportata da televisione e internet “corretti”. Le madri passeranno finalmente più tempo con loro invece che mandarli a scuola a tempo pieno. È una cosa buona lasciare un bambino di uno o due mesi fuori di casa dalla mattina alla sera? A cosa serve? Quanto fa bene? Chi ne guadagna? Miliardi di guadagni per i ricchi, oltre all’incrementare dei loro conti bancari, per danneggiare tutti e al tempo stesso smettere di darci piacere.

Dobbiamo quindi costruire una nuova percezione del mondo, una nuova prospettiva di vita: tutti lavorano il necessario per l’equilibrio sociale e non per una “prosperità” imposta. La vera prosperità riflette il fiorire delle nostre relazioni, con un sentimento di pienezza della vita e non un’estenuante competizione. Abbiamo avuto abbastanza competizione tra di noi per dei premi immaginari che si sciolgono nelle nostre mani.

È necessario portare tutti “giù per terra” in maniera cosciente e ponderata con l’aiuto dei nuovi bambini, per fargli mettere fermamente i piedi per terra, dopo questo periodo prolungato nel quale abbiamo tenuto le nostre teste in nuvole piene d’illusioni. Se non lo faremo, ci sarà uno scoppio e ci troveremo ad imparare attraverso i problemi e le sofferenze. Perciò è meglio dare inizio ai cambiamenti attraverso l’educazione e cerchiamo di alleviare i colpi che la società dovrà passare.

Non abbiamo altra scelta: la nuova economia ci deve abbassare gradualmente ad un livello di consumo equilibrato.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.10.2011, “Un comandamento”)

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A breve inizierà una crisi colossale nell’UE

Opinione: (V.Belov, coordinatore dell’Istituto europeo RAN-Accademia Russa delle Scienze): Tra pochissimo in Europa inizieranno eventi colossali, collegati alla crisi della zona Euro. Io penso che vedremo questo da subito, saremo testimoni di questi eventi praticamente già da adesso, entro la fine dell’anno. L’Europa non ha più tempo. Eventi importanti toccheranno i rapporti con l’Euro e con la zona Euro.

Guardiamo l’essenza del problema: l’Euro zona è un’economia di diciassette paesi che è composta non solo da varie grandezze, ma anche da diverse realtà produttive e dalla concorrenza economica, questo in essenza fa crollare un’unione del genere. Se per il nord è importante l’esportazione delle merci con un alto valore aggiuntivo del prezzo, per il sud invece è importante l’esportazione dei prodotti alimentari, agricoli, del turismo e degli immobili.

Il mio commento: La salvezza si trova solo nel portare tutte le economie verso un’unica forma, un’economia basata sulla produzione ragionevole e di consumo, sulla quale non ci sia un’aggiunta di prezzo, ma che tutto venga calcolato soltanto su ciò che riguarda la necessità basilare della popolazione europea e poi anche di tutto il mondo. Finché non cambieremo i nostri rapporti come se fossimo un’unica famiglia, invece di pensare a farci concorrenza, non usciremo dalla crisi e ci avvicineremo alla guerra mondiale.

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La rivelazione della Luce è la soluzione alla Crisi

Domanda: In che modo connettiamo la struttura dell’universo che stiamo studiando con lo sviluppo dell’attuale crisi?

Risposta: La Malchut del mondo dell’Infinito si è divisa in un enorme numero di pezzi egoistici separati, che ora devono acquisire la loro struttura comune.

Come? Noi non conosciamo e non possiamo conoscere questa struttura che è molto complicata ma ci verrà rivelata alla fine. Ma tra noi c’è un enorme numero di connessioni e le dobbiamo “ripristinare”. Le ristabiliamo quando lavoriamo l’uno con l’altro, quando divulghiamo e ci uniamo.

La Saggezza della Kabbalah parla di questo, che è esattamente ciò che dobbiamo fare,  il nostro obiettivo.

La crisi attuale da una parte è la rivelazione del sistema di interconnessione comune (colorato in rosso nel disegno), ma dall’altra parte è la dimostrazione del fatto che siamo degli egoisti e non desideriamo affatto essere connessi l’un all’altro. Ciascuno di noi è un egoista a sé stante.

Allora cosa facciamo? La crisi arriva perché siamo degli egoisti separati mentre il sistema attuale è altruistico. Dove possiamo nasconderci gli uni dagli altri? In nessun posto. Nessun sostegno ci aiuterà ora a risolvere la crisi, persino se in Europa continuassero a pensare intensamente a come trovare una soluzione, non sono in grado di pensare a nulla perché la sola cosa che può essere fatta è ripristinare un sistema integrato di connessione tra noi, e senza ristabilirlo non saremo in grado di ottenere nulla.

Tutto il problema è che la Luce superiore comincia a operare tra noi e possiamo aprirle la strada attraverso noi stessi gli uni verso gli altri. Questo è chiamato garanzia reciproca. Io rivelo la Luce per te e tu la riveli per me, e così la riveliamo reciprocamente, finché la Luce riempirà tutto il volume del mondo dell’Infinito.

Oggi ci troviamo all’inizio del percorso e tutto ciò lo dobbiamo fare  insieme. E’ per questo che esiste la Saggezza della Kabbalah, ed è il motivo per cui andiamo nelle strade e cerchiamo di spiegarlo alle persone.

Liberare tutto il fogliame e aprire le valvole per percorrere più velocemente il sentiero della Luce superiore sarà più facile nella misura in cui loro si uniranno a noi.

Spero che in questo modo ci avvicineremo velocemente a risolvere la crisi. Abbiamo una medicina, un rimedio per questo, abbiamo semplicemente bisogno di rivelarlo pienamente a noi e agli altri e iniziare ad usarlo.

Buona fortuna a te in questo. Io spero che, invece di vedere la luce in fondo al tunnel, noi la sentiremo attraversandolo.
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(Da la Serie della Lezione Virtuale della Domenica 16.10.2011)

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Il Sistema Superiore ci sta mettendo alle strette

Siamo stati creati con delle qualità che non ci permettono di creare una società sana e bilanciata. Non importa quanto ci sforziamo, la nostra attuale essenza non ci da quest’opportunità.

Anche se tutta l’umanità desidera veramente mettere tutto in ordine di proprio conto, il nostro difetto iniziale distruggerebbe tutto. Possiamo passare un milione di anni girando intorno all’idea dell’unità, ma non saremmo capaci di realizzarla. Soltanto la Luce Superiore può farlo. Le nostre “iniziative” possono creare solamente problemi.

Siamo sette miliardi, e il nostro egoismo ha continuato a crescere nel corso della storia. Siamo arrivati finalmente a un sistema “rotondo” che il nostro egoismo ha unito. Oggigiorno vediamo le viti stringere questo sistema. Lo vediamo compresso, più stretto e vediamo che rivela nuove connessioni tra di noi.

Questa interconnessione non si era manifestata prima, ma adesso sta venendo fuori. Possiamo marcare l’inizio di questo processo nel 1995, anche se negli anni quaranta Baal HaSulam scrisse che il mondo era diventato una famiglia.

Il 2012 arriverà tra poco, e il sistema si sta consolidando sotto i nostri occhi. Stanno venendo fuori nuovi fili continui di connessione reciproca. La reciprocità è garanzia mutua, non importa come si manifesti, se in maniera positiva o negativa.

In questa maniera la Natura ci costringe a unirci, e continueremo ad agire in modo tempestivo attraverso la sofferenza. La domanda è di quale tipo di compressione e pressione avremo bisogno per dire: “Basta, è arrivato il momento per fare qualche cosa con la società”. Comunque, per ora, siamo stretti nella morsa in maniera molto leggera.

In un modo o nell’altro soltanto la Luce che Riforma potrà darci la pace. Solo essa ci potrà rivelare la vera interconnessione e riuscirà a cambiarci in modo che vogliamo unirci, o, per essere più preciso, di accettare quello che già esiste.

Dopo tutto, siamo connessi, ma contro la nostra volontà. È da lì che viene la crisi. La crisi mondiale è la manifestazione della distanza del desiderato e dell’attuale. L’interconnessione universale è un dato di fatto. I professionali e i ricercatori lo attestano, e Baal HaSulam scrive su questo. È reale, ma indesiderata. Soltanto la Luce Superiore ci darà il desiderio necessario. Nient’altro aiuterà l’uomo a cambiare la propria natura.
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