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Come ci proteggiamo dalla Natura?

Abbiamo qualcosa da dire alle persone che vogliono ascoltare delle spiegazioni. Mettiamo le nostre carte sul tavolo e valutiamo la situazione realisticamente. Per prima cosa, siamo guidati dalla natura ed esistiamo nel suo sistema. Potete vedere da soli che malgrado i nostri vani tentativi, non controlliamo il mondo, poiché è guidato da un certo programma che opera secondo determinate forze: siamo sotto il suo controllo.

In secondo luogo, se ci muoviamo in questo modo, non sappiamo dove finiremo, allora come decifriamo il programma del nostro sviluppo? Come lo controlliamo? Forse addolcendolo un po’? Per esempio oggi i leader Europei sono incapaci di addolcire le pillole amare prescritte all’eurozona e sono ancora inclini a considerare il mercato comune come un errore, ma di quale errore possiamo parlare se fa parte del programma? Quello che è successo è successo e non può essere fatto niente a riguardo ed è stupido rammaricarsi per il passato.

L’uomo è stato creato in modo tale che, prima che possa davvero unirsi ad una forza operativa, sia incapace di capire che invece di rappresentare la funzione, rappresenta la conseguenza, l’azione. L’umanità sta scoprendo la sua impotenza a causa dei problemi attuali; ma il vero collasso non è ancora iniziato. La crisi ha molteplici livelli e la sua maggiore caratteristica non è né il debito irrecuperabile, né la disoccupazione.

Nel prossimo futuro (possibilmente uno o due anni da adesso, se il processo accelererà) vedremo che il mondo non può continuare ad esistere. I disastri naturali, i problemi economici ed industriali ci porteranno sull’orlo di un precipizio. Le nazioni non saranno capaci di gestire i numeri enormi della disoccupazione e noi semplicemente non abbiamo un sistema che sia capace di resistere a qualcosa del genere ed allora i disastri forzeranno le persone ad ascoltarci.

In terzo luogo, dovremmo chiederci perché l’evoluzione ci abbia sottoposto a dei colpi così forti. Nelle nostre condizioni attuali, si stanno semplicemente estinguendo i differenti tipi di livelli della natura vegetale e di quella animata come i dinosauri. Anche noi forse scompariremo dalla faccia della terra sotto la lama di questa ghigliottina?

In questo caso non abbiamo altra soluzione che trovare una terza forza che lavori contro la natura, in altre parole, contro il Creatore, non importa come lo chiamiamo.

I film di Hollywood dipingono le minacce globali anche sotto forma di asteroidi che volano verso la Terra, capaci di distruggerci nel giro di pochi secondi, e come sempre i protagonisti dei film riescono a salvare l’umanità.

Abbiamo bisogno di rivolgerci all’umanità con una richiesta di protezione e dobbiamo trovare la forza protettiva per resistere alla natura, che ci sta portando alla morte. Noi siamo parte del suo programma e se “la natura cieca” ha programmato di finirci con una serie di cataclismi, allora come troveremo un potere alternativo per un ulteriore sviluppo? Come possiamo cambiare il programma?

Prima di tutto, dobbiamo elevarci ad un nuovo grado, acquisire saggezza e capire cosa comporta il programma comune. Questo ci porta alla quarta fase in cui dobbiamo finalmente capire che la nostra essenza, il desiderio egoistico, è la fonte di tutti i disastri. Se non fosse per l’ego, non staremmo distruggendo la società umana, l’istituzione famigliare, il sistema educativo, le relazioni tra le persone, i paesi e le religioni; non staremmo creando le barriere artificiali che ci separano ed alla fine portano solo alla distruzione reciproca.

Una volta realizzato il male, penseremo a quello che chiamiamo bene ed allora impareremo dalla natura, nella quale opera il meccanismo integrato dell’unità e della reciprocità. Siamo capaci di immaginare questo ed osservarlo con i nostri stessi occhi, allora, di cosa manchiamo? Solo della capacità di elevarci al di sopra della nostra essenza.

Saremo capaci di cambiare il corso del nostro sviluppo se ci eleviamo al di sopra di noi stessi, oppure la natura è ancora più forte di noi? No, non è più forte. Perché no? Perché la natura ci controlla attraverso il nostro egoismo, ma se noi ci supportiamo reciprocamente e ci rinforziamo reciprocamente, se costruiamo un sistema comune e ci vogliamo unire costi quel che costi, le forze della natura ci svilupperanno in una buona maniera.

Il nostro egoismo non vuole più continuare a crescere perché la crescita gli causa solo maggiori problemi. Noi possiamo acquisire alla fine l’opportunità di controllarlo e di usarlo inoltre per avanzare sulla buona strada, ma solo se impariamo ad usarlo per l’unità. L’essenza di tutto il male è che ci sviluppiamo danneggiandoci a vicenda, mentre l’essenza del bene è di svilupparci unendoci.

Guidata dalla necessità, l’umanità ha completamente cambiato la sua attitudine nei confronti della vita, dell’ambiente, della società, della crescita dei bambini e dell’educazione. Abbiamo bisogno di costruire ogni cosa intorno a noi in modo tale da permetterci di essere circondati dal calore, come i bambini. Cerchiamo di mettere i bambini in una società esemplare in modo tale che imparino a comportarsi bene, ad avere cura di loro e degli altri, e così via. Vorrei mettere mio figlio nel giorno della più grande attenzione, fargli imparare la reciprocità, i linguaggi e farlo essere un bravo ragazzo o una brava ragazza.

L’evoluzione stessa ha impiantato in noi l’attitudine parentale, che ci abilita a capire come trattare gli altri. Non è una coincidenza che siamo divisi in maschi e femmine, che insieme creano posteriorità, il prossimo grado. Questo ci fa vedere come costruire per noi stessi un ambiente corretto. La nostra attenzione naturale per i figli ed i nipoti ci spinge verso la stessa cosa, ed ecco perché oggi dobbiamo creare un giorno universale per l’attenzione verso tutti. Siano benvenuti tutti quelli che vogliono essere insegnanti.

Generalmente parlando, il solo problema dell’umanità è l’educazione e per essere più preciso, il problema è capire che questo è il problema più grande. Ecco perché spieghiamo al mondo che il potere che dobbiamo risvegliare si trova già dentro di noi, nell’unità tra di noi.

La scienza conferma che quando le persone si riuniscono e si uniscono, esse generano un nuovo, speciale potere integrato che esiste di per sé. Per esempio, questo potere unisce una nazione mantenendo un approccio comune, un carattere ed un potenziale nelle persone. Il potere che unisce e che appare nel corso di anni di mutua convivenza ed interazione non viene dall’Alto, ma esiste tra noi in accordo alla specifica forma della nostra unità.

Allo stesso modo, quando oggi ci uniamo, generiamo questo nuovo potere integrato dell’unità mondiale che diventerà la nostra protezione, più potente della natura, del clima, dell’ecologia o di qualsiasi altra cosa. Dopotutto, questo potere è molto più alto, appartiene al grado umano e l’uomo svetta su tutti gli altri livelli della natura e per questa ragione, questo potere ci aiuterà definitivamente ad addolcire il nostro sviluppo, invece di tremare come dei conigli che vengono portati da qualche parte sconosciuta. Noi controlleremo il processo in azione.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.11.2011, “Matan Torah (La Dazione della Torah”)

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La Terra sta cominciando a liberarsi dell’umanità

Nelle Notizie: (da utro.ru): “Un gruppo non governativo di esperti sui cambi climatici ha spiegato come il riscaldamento globale minacci l’umanità. Secondo il rapporto, nel prossimo futuro, la nostra civiltà sperimenterà piogge devastanti e gravi siccità. L’impatto del clima sarà così forte che molte regioni diverranno inabitabili, e dopo perturbazioni estreme, sarà inevitabile un’esplosione sociale. Il cambio climatico colpirà prima le latitudini medie: Europa, Cina e Nord America”.

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L’indice di disoccupazione della Spagna sale al 21,5%

Nelle Notizie: (da expert.ru): “In Spagna la percentuale di disoccupazione è la più alta tra i paesi sviluppati, più del doppio della media europea del 9,3 %. Persino in Grecia è il 17,6 %. La disoccupazione tra i giovani spagnoli è il 45,8 % e non si prevede che si riduca; molte persone stanno finendo il periodo di tre anni di indennità di disoccupazione.

“Si sta dileguando il fondo per la disoccupazione a lungo termine; una famiglia con due figli riceve 1400 euro al mese. La tensione sociale sta crescendo perché sta salendo la disoccupazione e questo ha dato vita al movimento di protesta della Spagna ‘los indignados’ (gli indignati).”

Il mio commento: Non c’è altra scelta che organizzare l’istruzione e l’educazione per preparare le masse a interagire nel nuovo mondo, con cooperazione ed equilibrio nella società e con la natura. Questo produrrà forze positive, che gradualmente porteranno equilibrio nella società, se non lo facciamo la crescente tensione sociale condurrà di nuovo ad una guerra civile . . .

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Alcune citazioni sulla Crisi incombente

L’Opinione (da theeconomiccollapseblog.com):George Soros: ‘I mercati finanziari stanno guidando il mondo verso un’altra Grande Depressione, con conseguenze politiche incalcolabili. Le autorità, in Europa particolarmente, hanno perso il controllo della situazione’”.

“Il Direttore Generale di PIMCO, Mohammed El-Erian: ‘Questi sono tutti segni di una corsa istituzionale alle banche francesi e se persisterà, non avranno altra scelta che consegnare il loro stato patrimoniale in un modo molto catastrofico e disordinato. I piccoli correntisti diventeranno nervosi e saranno tentati di seguire il commercio e i clienti istituzionali dalla porta d’uscita. L’Europa sarebbe così gettata in una crisi bancaria su vasta scala che aggraverebbe la trappola del debito sovrano, renderebbe certa un’altra recessione economica, e peggiorerebbe significativamente le previsioni dell’economia globale’”.

Attila Szalay-Berzeviczy, capo globale dei servizi di sicurezza alla UniCredit Spa (la più grande banca d’Italia): ‘La sola domanda rimasta è quanti giorni può tenere su gli spiriti della Grecia l’azione di retroguardia senza speranza dei governi europei e della Banca Centrale Europea’”.

Stefan Homburg, il capo dell’Istituto tedesco per la Finanza Pubblica: ‘L’Euro si sta avvicinando ad una brutta fine. Il collasso dell’unione monetaria appare ora inevitabile’”.

“Il Membro del Parlamento Europeo Nigel Farage: ‘Penso che il peggio nel sistema finanziario debba ancora venire, un possibile cataclisma, se ciò accadesse il prezzo dell’oro potrebbe salire ad una cifra che semplicemente ora non possiamo neppure immaginare’”.

Carl Weinberg, L’economista capo all’Economia di Alta Frequenza: ‘A questo punto il nostro caso fondamentale è che la Grecia fallirà nel giro di poche settimane’”.

Alan Brazil stratega della Goldman Sachs: “Risolvere un problema di debito con un maggiore debito non ha risolto il problema di fondo. Negli Stati Uniti la crescita del debito del Tesoro ha finanziato i consumatori statunitensi ma non ha avuto un impatto sufficiente sulla crescita del lavoro. Possono gli Stati Uniti continuare a deprezzare la valuta base del mondo?’”

Juan Somavia direttore generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro recentemente ha affermato che entro la fine del 2012 la disoccupazione totale potrebbe ‘aumentare da circa 20 milioni fino a un totale di 40 milioni nei paesi del G20’”.

Josef Ackerman Direttore Generale della Deutsche Bank: ‘E’ un segreto di Pulcinella che numerose banche europee non sopravvivrebbero dovendo rivalutare il debito sovrano tenuto sui conti correnti a livelli di mercato.’”

Alasti Newton, uno stratega per Nomura Securities a Londra: ‘Crediamo di essere prossimi ad entrare in un periodo critico per l’eurozona e che la minaccia di qualche rottura, tra adesso e la fine dell’anno, sia maggiore di quel che non sia mai stata prima a partire dall’inizio della crisi’”.

Ann Barnhardt, capo della Barnhardt Capital Management, Inc. : ‘E’ finita e non vi è ritorno. La sola cosa che può accadere è un collasso completo e totale di TUTTO quello che abbiamo conosciuto fino ad ora, l’umanità comincia da zero, e se voi pensate che questo collasso stia per svilupparsi senza l’inferno di una grande guerra, vi state purtroppo, sfortunatamente sbagliando’”.

Lakshman Achuthan dell’ECRI: ‘Quando annuncio una recessione …significa che il processo sta iniziando ad alimentare se stesso, che significa che potete urlare e gridare e potete emettere un grande assegno, ma non si fermerà.’”
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All’Europa la minaccia di “un decennio perso”

Opinione (D. Soros, finanziere, Le Monde): Nei prossimi sei mesi per le banche diventerà un grande problema l’ennesima strettoia creditizia. L’Euro zona e la valuta unica europea sono in pericolo, il loro crollo diventerebbe una catastrofe per i paesi EU e di tutto il mondo.

L’Europa arriverà alle Euro obbligazioni, alla maggiore integrazione economica ed al coordinamento delle tasse. È necessario dare un nuovo impulso all’idea di un’Europa unita! Noi siamo i testimoni della nascita dell’atteggiamento ostile verso l’Europa e che le soluzioni puramente nazionali porteranno alla dissolvenza dell’idea europea.

Il mio commento: I finanzieri propongono, ma la natura agisce a modo suo e con il suo piano e muove tutto verso l’integrazione, cioè non unendo i capitalisti, ma unendo obbligatoriamente le persone in un unico organismo. La crisi obbligherà tutta l’umanità ad unirsi, e non per un guadagno materiale, ma per una vita equilibrata, nei limiti del consumo ragionevole nella società umana.
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Una nazione di Vidioti

Opinione: (Jeffrey D. Sachs, Professore di Economia e Direttore dell’Earth Institute alla Columbia University, Consigliere Speciale alle Nazioni Unite, Segretario Generale sugli Obbiettivi di Sviluppo del Millennio): “L’ultima metà del secolo scorso è stata l’età dei mass media elettronici. La televisione ha rifoggiato la società in ogni angolo del mondo e oggi alla televisione si sta unendo un’esplosione di dispositivi di nuovi mezzi di comunicazione: DVD, computer, game box, smart phone, ecc. Un crescente corpo di prove però, suggerisce il fatto che questa proliferazione dei media abbia innumerevoli effetti dannosi.

“L’evidenza suggerisce che gli Americani guardino in media più di cinque ore al giorno di televisione, una quantità incredibile, dato che diverse altre ore vengono trascorse davanti ad altri dispositivi di emissione video”.

“Il tempo che si era soliti trascorrere in comunità viene adesso trascorso da soli davanti allo schermo. Robert Putnam, il principale studioso del declinante senso della comunità dell’America, ha trovato che guardare la televisione sia la spiegazione principale del declino del “capitale sociale”, la fiducia che tiene insieme le comunità”.

“Una visione significativa della televisione è nociva per la salute fisica e mentale dell’uomo e gli americani primeggiano nel mondo per obesità, con i due terzi della popolazione degli Stati Uniti attualmente in sovrappeso. Inoltre, alla base di questo ci sono molti fattori, incluso una dieta a basso costo, dei cibi fritti e malsani, ma ha un’importante influenza anche il tempo sedentario trascorso davanti alla televisione”.

“La proprietà delle televisioni in America è quasi del tutto nelle mani dei privati ed i proprietari fanno molti dei loro soldi attraverso inflessibili pubblicità, incalzano campagne pubblicitarie efficaci che fanno appello all’inconscio, tipicamente in relazione al cibo, al sesso e allo stato sociale e creano desideri ardenti per i prodotti e gli acquisti che hanno un valore reale molto piccolo per i consumatori o la società”.

“I politici americani adesso sono nomi di marche, impacchettati come i cereali per la colazione: tutte le persone e tutte le idee possono essere vendute con un fiocchetto lucido ed una canzoncina orecchiabile”.

“In America tutte le strade per il potere passano attraverso la televisione e accedervi dipende da molti soldi, questa semplice logica ha messo i politici americani nelle mani dei ricchi come mai prima d’ora”.

“L’Accademia Americana dei Pediatri ha avvisato recentemente che guardare la televisione da parte dei bambini è pericoloso per lo sviluppo del loro cervello ed ha invitato i genitori a tenerli lontani dalla televisione e simili mezzi di comunicazione”.

Il mio commento: Noi saremo capaci di cambiare la televisione dall’essere commerciale ed egoistica a socialmente utile solo capendo il bisogno di un’influenza sociale positiva su tutti, la quale ci ispirerà ad unirci e diventare simili all’interconnessione globale che si sviluppa tra di noi.

La televisione diventerà una fonte integrale dell’educazione e della formazione e ci aiuterà a creare una nuova società simile alla natura unificata, di conseguenza la crisi diventerà benessere.
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Tempi decisivi per l’Eurozona

Nelle Notizie (da Euronews): “I ministri delle Finanze del G20 hanno detto che il Fondo Monetario Internazionale deve avere risorse adeguate ma hanno sottolineato che spettava ad un vertice della UE nel prossimo fine settimana di agire in modo risoluto. Il Capo dell’ FMI Christine Lagarde ha evidenziato i timori di un effetto secondario che potrà colpire le economie emergenti.

Il Ministro delle Finanze francese Francois Baroin ha assicurato che il vertice UE del 23 Ottobre sarà decisivo. Le azioni, come anche le parole, sono ora necessarie data la pressione crescente e il tempo che sta per scadere.

Il mio commento: Non c’è nessun altro trattamento per l’Europa malata oltre quello di creare un ambiente che ci preparerà a diventare integrali e pronti per delle azioni congiunte, come uno stormo di uccelli o un branco di pesci. Gli animali agiscono istintivamente obbedendo alla mente e al desiderio collettivi che controllano l’intero gruppo, però noi dobbiamo innalzarci al livello in cui agiremo consciamente, spontaneamente.

La soluzione alla crisi non sta nelle attività finanziarie, ma nella trasformazione dell’essere umano che dovrebbe diventare un membro integrale, attivo e intelligente dell’umanità, come un uccello in uno stormo o un pesce in un branco. La sola strada per cambiare l’uomo è attraverso un ambiente speciale, proprio come noi umani formiamo un ragazzo sotto l’influenza dell’ambiente.

In questo caso però dobbiamo essere noi a creare il nostro ambiente, e solo questa azione, insieme a qualche attività finanziaria rivolta a equilibrare la società, ci permetterà di uscire dalla crisi e a cominciare ad acquisire una nuova forma di società di consumi ragionevoli.
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Le possibilità innovative nel tempo della crisi

Opinione: Gli specialisti del centro “Le innovazioni nella formazione economica” cercano di chiarire i motivi e le conseguenze della crisi globale finanziaria contemporanea. Secondo l’opinione dei partecipanti del progetto, l’implementazione della crisi si supererà con la distruzione delle strutture economiche precedenti e la formazione di quelle nuove.

Con questo, gli istituti preesistenti finanziari, economici e politici devono ristrutturarsi in corrispondenza alle necessità della crescita dei nuovi sistemi industriali tecnologici, oppure finiranno la loro esistenza. La crisi avrà un impatto diverso sui vari paesi a seconda della combinazione della loro situazione oggettiva, della capacità scientifica e tecnologica e dell’efficienza della politica economica. Questa può essere catastrofica per alcuni paesi e regioni, e gestita per altri.

Il mio commento: Tutti i governi e gli istituti sociali a breve tempo dovranno cambiare altrimenti si distruggeranno da sé oppure noi, in maniera ragionevole, li cambieremo in globali e unificati.
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Il Pentagono si prepara alla Guerra Economica

Nelle News (del poorrichards-blog): “Gli ospiti furono riuniti nel Laboratorio di Analisi di Guerra, furono circondati da ufficiali in uniforme dei più alti livelli del Pentagono e da uno spiegamento vertiginoso di schermi, normalmente usato per simulare una guerra nucleare”.

“Dietro le quinte, i militari sono preoccupati del mercato. A causa di chi ha la maggior parte di questo debito? La Cina, la quale è il più potente rivale e la più grande minaccia degli Stati Uniti, che rende l’America vulnerabile verso un nuovo tipo di guerra senza sangue ma spietata”.

“Il gruppo fu diviso in 5 team: America, Russia, Cina, la linea del Pacifico ed un “team grigio” che rappresentava dei gruppi loschi, come le organizzazioni terroristiche. Furono mandati nelle “camere bunker” e fu detto loro di usare degli strumenti finanziari ed economici, denaro, debiti, approvvigionamenti e oro, per mettere in ginocchio i loro nemici. Tutto fu fatto via computer, e potevano essere tanto equivoci e spietati come meglio pareva loro”.

“Quando il gioco venne fermato, il risultato lasciò i militari composti e sobri. Perché i banchieri spaventano i militari? La risposta risiede nell’aspetto che adesso ha il mondo, interconnesso come mai prima d’ora”.

“Nel corso degli anni passati la Cina si è accaparrata il debito del governo degli Stati Uniti e ne è adesso la più grande titolare. Se la Cina scaricasse questo debito, giocherebbe totalmente con l’economia”.

“I mercati adesso sono globali, le partecipazioni azionarie nelle finanze degli altri sono profonde, e l’abilità tecnica di manipolarle è istantanea. Negli anni ’70 l’Occidente temeva che i suoi nemici tenessero il dito sul pulsante del nucleare. L’equivalente moderno può essere la capacità della Cina di premere il pulsante sui conti del Tesoro degli Stati Uniti”.

“La Cina è”, dice il Professor Bracken “una minaccia enorme”, ma la Russia, con il suo olio ed il suo gas, non ha mostrato nessun rimorso nel muovere una guerra economica ai suoi vicini e potrebbe farlo su vasta scala”.

“Un’altra possibilità è che i maggiori paesi produttori di petrolio potrebbero destabilizzare l’America scegliendo l’Euro invece del Dollaro come moneta attraverso la quale dare il prezzo al petrolio: la “guerra del petroldollaro”; oppure un’organizzazione terroristica potrebbe scatenare un disastro finanziario attraverso qualche genere di fondo losco di copertura o attacco informatico”.

“Alla fine di quella sessione al Pentagono, gli ottanta strani giocatori ritornarono dai loro bunker e stimarono il danno”.

“La Cina aveva vinto, senza arrivare alle armi ed i soldati si guardarono e si chiesero se fosse stato solo un gioco”.

Il mio commento: Non c’è niente di sorprendente nei risultati della guerra economica giocata fuori dalle regole, ma gli esperti hanno sbagliato, per la precisione a causa della totale interconnessione, non ci sono vincitori o vinti in questa guerra: perderanno tutti e l’unica uscita sarà portare tutti, in modo sequenziale, ad una singola comunità globale con un consumo ragionevole.
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La svolta sarà il Congresso

Domanda: Alcuni giorni fa abbiamo tenuto una meravigliosa azione di divulgazione consegnando dei giornali. Le persone li hanno letti immediatamente e con molto interesse, cosa che ci ha reso molto felici. Come possiamo trattenere questa gioia e portarla con noi al Congresso di Dicembre?

Risposta: Viviamo in un grande mondo che sta precipitando verso un stato nuovo. Le persone stanno iniziando a comprendere che qualche cosa è andata storta, anche se non sanno esattamente di che cosa sa tratti. Ogni persona piange i propri interessi, ed è naturale. Siamo costruiti così: fin dalla più tenera età non sappiamo nemmeno per quale motivo piangiamo. Le persone chiedono l’uguaglianza e la giustizia sociale; l’unico problema è che ognuno ha una propria opinione sulla giustizia.

La pressione però continuerà a crescere e ad espandersi e presto vedremo come le relazioni tra le nazioni e le civiltà aggiungeranno benzina al fuoco, diventando sempre più pericoloso.

Questo per noi è un chiaro segno di dover iniziare ad agire. Col tempo le persone non si aspetteranno semplicemente di ricevere da noi dei nuovi materiali e qui sentiranno fluire la Luce, poiché questo è il posto in cui si protrae. Per ora sono ispirate dalle allegre, calde ed intelligenti parole che li aiutano ad immaginare quello che sta succedendo e ad ottenere almeno una piccola comprensione di quello che vogliono, di quello per cui piangono. Quando leggono su questo, fanno ordine delle cose dentro di loro. L’uomo che è stato male adesso capisce qual è il problema, a cosa deve aspirare e a che cosa deve stare attento.

In essenza stiamo “formattando” o costruendo le persone dall’interno, ma questo va bene solo all’inizio. Anche voi, tempo addietro, siete arrivati alla Kabbalah da un qualche inspiegabile desiderio, dopo arriva il periodo nel quale deve apparire la Luce che porterà i cambiamenti. Non dobbiamo trascinare questo per lungo tempo perché altrimenti la Luce si rivelerà nella maniera opposta, come disastri, epidemie e altre catastrofi su scala mondiale. Tanto tempo fa i profeti scrissero quanto sia pericoloso questo percorso.

Dobbiamo avere cura della Luce che riforma la quale arriva unicamente dall’unità, che non esiste nel nostro mondo. Dopo tutto siamo degli animali, ma se uniamo i nostri punti nel cuore, non i nostri corpi, ma solo queste particelle del Creatore che sono le nostre aspirazioni spirituali, se cerchiamo di fonderle in una, allora invochiamo la Luce che riforma che è contenuta o nascosta in quest’unione.

Sarà la Luce ad unirci quando apparirà e la nostra divulgazione si sposterà a un altro livello, non avverrà più nei giornali né nei siti web, ma ci riveleremo nell’interno delle persone, inizieranno così a porsi delle domande sulla garanzia mutua e sulla Kabbalah senza capire come; inizieranno a cercarci sotto l’influenza guidata della Luce. Voi siete arrivati al gruppo accidentalmente, com’è stato, e nella stessa maniera si gireranno loro, non proprio verso di noi, ma comunque nella giusta direzione.

Il mondo si muove in avanti sempre più velocemente, ed è una grande massa di persone. Da una parte si sentono sempre peggio, e dall’altra davanti a loro sta prendendo forma una buona soluzione. Il prossimo Congresso quindi, dovrà unire i nostri punti nel cuore e rivelare la Luce che si riverserà fuori di noi come una sorgente di acqua vitale per riempire il mondo intero. Dobbiamo ottenere proprio questo.

Dobbiamo prepararci in tal modo affinché il Congresso diventi un lampo di Luce, una svolta della forza spirituale che in un colpo dirigerà il mondo verso il bene. Proprio dai giorni dal Congresso in avanti sentiremo immediatamente come sta cambiando il mondo.

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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.10.2011, “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”)

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