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Facciamo in modo che l’epidemia di Coronavirus diventi un’epidemia di gentilezza

La pesantezza del cuore ci è stata data per garantire la nostra libertà di scelta. La crisi globale che ha travolto il mondo a causa dell’epidemia di Coronavirus mostra come la forza superiore affronta ogni persona, lasciandoci l’opportunità di una libera scelta, in modo da bilanciare il bene e il male costruendo una linea di mezzo, dirigendoci sempre verso il bene.

Il Coronavirus rivela ad ogni persona, ogni paese e a tutto il mondo la verità sui nostri rapporti. Ci costringe a sederci a casa rinchiusi e a pensare al perché questo sta accadendo e per quale scopo?

Se comprendessimo di poter vivere diversamente, non nel modo in cui vivevamo, ma in armonia con la natura, in buoni rapporti reciproci, elevandoci al di sopra del nostro egoismo, allora non dovremmo attraversare una crisi lunga e dolorosa. Possiamo uscire da questa epidemia molto rapidamente. Il virus ci mostra quanto abbiamo portato fuori equilibrio il mondo.

Ogni volta il Creatore organizza la situazione più efficace per la nostra correzione. Pertanto, l’epidemia di Coronavirus e la quarantena sono utili per la correzione del mondo. Il virus ci mostra che non siamo in grado di stare insieme.

Invece di trasmettere reciprocamente cose buone e utili, trasmettiamo malattie e ci condanniamo a morte. Quindi impariamo come connetterci con buoni collegamenti per trasmettere reciprocamente emozioni, piacere, gioia, amore, unione e calore. Tra le persone dovrebbe essere così.

Analizziamo perché ci stiamo trasmettendo un virus mortale e come trasformare questo male in bene per andare verso un nuovo mondo. Spero davvero che lo capiremo tutti e che saremo in grado di spiegarlo a tutti.

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Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah 17/03/20, lezione sull’argomento “Pesach”

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Come sarà il mondo dopo l’epidemia?

Dopo l’epidemia di Coronavirus il mondo sarà diverso e nuovo. Il virus è arrivato per ripulire tutta la nostra spazzatura. Non c’è nulla di nocivo in natura. Il virus crea il posto per far apparire la bontà.

Tutta la spazzatura che riempie la società umana che abbiamo costruito sarà lavata via e aprirà l’opportunità per riempire le nostre relazioni con gentilezza e amore, costruendo un mondo bello, luminoso per i nostri bambini e nipoti.

Speriamo che possiamo fare questo, che non trascineremo tutto l’odio e la competizione nel nuovo mondo, vale a dire, il comportamento con il quale distruggeremmo il globo e condanneremmo alla morte noi stessi dai disastri climatici e guerre. Siamo capaci di costruire un nuovo mondo subito.

I governi ora stanno investendo miliardi di dollari sperando di ritornare al passato. Ma il Creatore ci proibisce di ritornare al nostro precedente stato. Non penso sarebbe buono per nessun paese. Dopotutto, anche prima del virus, eravamo già in crisi di fronte alla minaccia di guerra, collasso finanziario e industriale. Lo scontro tra America, Russia, China ed Europa cresceva.

Non dovremmo ritornare al vecchio mondo; non c’era nulla di buono in quello per cittadini, paesi, esercito, finanza, industria o commercio. Abbiamo devastato il pianeta risucchiando da esso tutte le risorse . Non dobbiamo addirittura permettere di pensare ad un ritorno al mondo di ieri; solo un pazzo può pensare a questo.

Nessuno gradiva una vita così; abbiamo illuso noi stessi come se stessimo agendo bene. Ma cosa c’era di positivo in questo? Cosa abbiamo visto nella vita? Ora è il tempo di pulire la società umana da tutta la spazzatura con cui era ostruita. Come abbiamo riempito gli oceani con plastica e rifiuti radioattivi così abbiamo messo in disordine la società umana.

Dobbiamo costruire un nuovo mondo, uno buono. Lasciamo che questo virus ci aiuti a pensare e a realizzare dove siamo finiti. Comparato ai problemi che ci minacciavano prima, l’epidemia di oggi non è assolutamente nulla. E’ una grande misericordia del Creatore che ci corregge in una maniera così dolce.

Mai ritornare al vecchio mondo, ma solo andare avanti, verso un nuovo mondo in cui non ci sarà lavoro per dieci ore al giorno, tante ore di tempo perso in ingorghi stradali, bambini abbandonati e una vita attanagliata dai debiti. Lasciateci considerare come possiamo muoverci solo in avanti e al di sopra di tutto, pensando a nuove relazioni.

Ora noi siamo a casa in quarantena e dobbiamo venirne fuori come persone nuove al fine di iniziare a connetterci l’uno con l’altro in un modo nuovo.
Qual è il modo nuovo? Mentre siamo forzati a stare a casa, acquisiremo una buona parte della nuova educazione per vivere in un nuovo mondo, in una nuova società. Ognuno comprende che questo è necessario, quindi facciamolo. Altrimenti che tipo di mondo lasceremo ai nostri figli e nipoti?
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19/03/20, Estratti selezionati

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Il rimedio per il Coronavirus

Domanda: Ad oggi, l’isolamento è l’unico rimedio per il Coronavirus?

Risposta: Eravamo in tali relazioni anche prima, anche se non era così ovvio. Non avevamo proprio nulla a cui aggrapparci. Se avessi una sorta di dispositivo per indicare tutti e scegliere di comunicare con questo e non con quello, allora lo farei. In linea di principio, anche senza il virus, ci guardiamo l’un l’altro per tutta la vita: se comunicare con questo o no e a quale distanza.

Domanda: Quali domande dovrebbe porsi una persona che è attualmente isolata in isolamento? Ci sono già centinaia di migliaia o addirittura milioni.

Risposta: Questo virus mostra quanto male ci trattiamo l’un l’altro. Dobbiamo necessariamente cambiare le nostre relazioni e quindi immediatamente tutto ciò che è buono e gentile nel mondo verrà ripristinato.

Domanda: Sei sicuro che una persona possa porsi tali domande e giungere alla conclusione che ci trattiamo male reciprocamente? Un virus può causare tali pensieri?

Risposta: Nella Kabbalah, in particolare nel libro “Profeti”, si descrive che l’umanità può arrivare a stati terribili quando le persone si mangiano letteralmente. Quindi dobbiamo pensare anche a quello. Oggi siamo ancora in uno stato bello e generoso in cui possiamo cambiare noi stessi e non permettere che ciò accada.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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L’epidemia non è una punizione ma il rimedio

Nel corso della storia, abbiamo ricevuto molti segni di attenzione dal Creatore, il bene che fa il bene. Ma esistendo in qualità egoistiche che sono opposte al Creatore, abbiamo percepito queste manifestazioni di amore e cura come colpi e non come necessità di cambiare.

Questo è il modo in cui i genitori amorevoli costringono il proprio figlio ad imparare mentre lui vorrebbe solo giocare, non li ascolta e pensa che i suoi genitori lo odino.

Questo è esattamente ciò che sta succedendo nel mondo – crisi, guerre, disastri, epidemie – il percorso di sofferenza che l’umanità sta attraversando. E questo perché abbiamo rifiutato di accettare il governo del Creatore come bene assoluto che porta sempre il bene, cioè di adattarci a questo governo.

Volevamo scappare dalle istruzioni del Creatore come bambini che non ascoltano i genitori e si nascondono e lamentano di continuo. Ecco perché la nostra vita è stata così amara fino ad oggi.

Ma ora stiamo vivendo un colpo speciale senza precedenti che è arrivato per calmare il mondo intero, tutta l’umanità, e per renderci un tutt’uno. Proprio come i genitori che perdono la pazienza e dicono ai figli: “Basta, ora calmatevi!”. E adottano misure così rigorose che veramente i figli si calmano.

Il governo superiore discende e si richiude su di noi sempre più, comincia a lavorare con noi da vicino, individualmente e direttamente.

Perché l’umanità ha subito questo duro colpo? Perché il Coronavirus ci spaventa tanto? Siamo abituati a tante persone che muoiono e nascono ogni anno in ogni paese. Perché siamo così spaventati da questo virus?

Sappiamo che in un centinaio di anni l’intera popolazione del mondo cambierà: tutti moriranno e nuove persone nasceranno, ma non ne facciamo una tragedia. Il virus, tuttavia, è un colpo psicologico. Una peste invisibile è tra noi, non la vediamo ne la sentiamo e non sappiamo da dove ci colpirà.

Il virus agisce veramente a nostro beneficio ordinando di allontanarci gli uni dagli altri e di non uscire di casa. È come se mi dicesse: “Se non tratti bene il tuo prossimo, stai a casa! E se apparisse un po’ di bontà, potrai uscire ma mantenendo una distanza di dieci metri”.

Il virus ci mostra le nostre vere relazioni, ossia che siamo incapaci di stare insieme e se ci connettiamo ci trasmettiamo il virus perché siamo egoisti. Questo virus è la rivelazione del governo superiore.

Il virus separa gli individui nella misura del loro egoismo. Li obbliga a stare a casa anziché impegnarsi in ogni sorta di cose inutili ed assurde.
Ci mostra che possiamo avere un tipo di connessione migliore. E non è arrivato per danneggiarci e ucciderci ma per organizzare correttamente le nostre vite. Questa è la mano del Creatore che ci educa con misericordia.

L’epidemia non è una punizione ma il rimedio. Il virus raffredda le nostre relazione alimentate dall’egoismo, dal desiderio di vincere, di avere successo e di sfruttare il prossimo per il proprio tornaconto. Interrompe l’intera corsa.
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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18/03/2020, Lezione sull’argomento “Pesach (Pasqua)”

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Coronavirus: il boomerang della natura

La garanzia reciproca è un concetto familiare a tutti noi sin dall’infanzia. Ci hanno sempre insegnato che dobbiamo sostenerci a vicenda, altrimenti saremmo persi. Ma oggi, la garanzia reciproca e la connessione fra le persone, stanno diventando un argomento insolitamente attuale e pertinente.

L’epidemia di Coronavirus che sta travolgendo il mondo, ci dà l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo sulle nostre vite e sulle relazioni interpersonali nel mondo globale. D’altra parte, ci mostra quale potere possieda ciascuno di noi, compreso anche il più piccolo degli elementi della natura. Il mondo sembra così enorme…ma all’improvviso si scopre che un piccolo virus può farlo sprofondare nel caos e nell’oscurità.

Questo ci mostra quale responsabilità personale ognuno di noi abbia davanti al mondo ai giorni nostri, per non essere parassiti e infettare gli altri. Pensa a quali cambiamenti, così drammatici per il mondo intero, hanno avuto inizio in un semplice mercato cinese. Ciò dimostra il potere che ognuno di noi possiede nel mondo globale e quale responsabilità ricada su ciascuno di noi in relazione a tutte le persone.

C’è una semplice legge nella scienza della Kabbalah: il generale e il particolare sono uguali. Il generale è solo una raccolta di elementi personali, e quindi dipende da ciascuno di essi. È impossibile estrarre anche un singolo elemento dei più piccoli dal generale, senza distruggerlo. Anche senza una sola particella, esso sarà difettoso perché manca quella singola parte.

Pertanto, osserviamo il Coronavirus e non capiamo come una tale particella microscopica sia riuscita a creare così tanti problemi nel mondo. In realtà, il virus ci mostra quale danno abbiamo fatto nell’intero sistema a livello biologico, il più alto livello della natura. Al di sopra di esso ci sono solo i pensieri e le intenzioni delle persone.

Dobbiamo capire che tutto inizia dalla testa. Pertanto, se c’è un guasto all’interno del sistema biologico, è una conseguenza del malfunzionamento nel sistema del pensiero e del desiderio che è al di sopra del livello biologico. Dovrebbe essere chiaro a tutti noi quale tipo di problemi ci siano nelle relazioni fra le persone, e soprattutto che queste relazioni corrotte sono in grado di creare distorsioni come i virus a livello biologico.

Apparentemente, c’è un problema nelle nostre relazioni: non sono integrali. Abbiamo già violato tutte le leggi della natura integrale e ne vietiamo la normale esistenza. Pertanto, la distruzione che creiamo in natura, dove tutto deve essere connesso e armonioso, è diventata così significativa da colpire tutti sotto forma di virus.

L’epidemia colpisce davvero tutti perché viviamo in un mondo integrale. E, quindi, non importa dove tu abiti – tutti ne stanno soffrendo, che si tratti di un contadino cinese, di un agente di borsa a Hong Kong o di un cittadino americano, perché siamo in un sistema comune e connesso.

Una volta vivevamo più isolati e dipendevamo solo dalla nostra area locale perché il mondo non era globale. Ma il mondo di oggi è così integrato che ogni villaggio cinese è collegato da una catena attraverso una rete di relazioni commerciali con tutta l’umanità. Siamo abituati al fatto che il destino del mondo è gestito dai governi e improvvisamente le redini sono nelle mani di un piccolo virus.

Siamo tutti parti di un sistema integrato chiamato “Adam“, l’essere umano, e dipendiamo l’uno dall’altro senza eccezioni. E se questo sistema ci mostra sempre più la nostra interconnessione e ci obbliga a migliorarlo, allora impariamo come adattarci ad esso, o sarà peggio per tutti noi. Altrimenti, nuovi virus mortali verranno rivelati ogni giorno.

Il sistema ci indica che siamo tenuti a connetterci fra noi tramite connessioni positive. Ma dobbiamo scoprire cosa significa “positivo” perché il nostro egoismo considera solo ciò che è benefico per essere positivo.

Per scoprire ciò che è veramente positivo, dobbiamo studiare l’intero sistema, e poi ognuno e tutti insieme, dobbiamo agire per mantenerne l’integrità. A parte questo, non è necessario nulla, solo il prendersi cura degli altri, come di se stessi.

Tra noi deve esserci una garanzia globale e reciproca, che è superiore a qualsiasi separazione e obiettivo personale. La cura reciproca, la connessione positiva tra di noi, soprattutto, devono determinare tutti i legami individuali esistenti tra di noi. La mutua garanzia è la più alta legge in natura ed esiste solo in natura. Tutte le altre leggi e forme di comportamento derivano da essa.

Grazie al Coronavirus, la legge sulla garanzia reciproca viene ora divulgata in tutto il mondo. La natura ha deciso di mostrarci chi siamo e quanto siamo opposti ad essa.

Forse durante questa crisi, impareremo cosa dovremmo fare per diventare parte integrante della natura. Se ci uniformeremo alla legge della mutua garanzia, noi esseri umani porteremo la natura in equilibrio. Raggiungiamo il completo equilibrio e l’armonia con le forze della natura…questo è il vero paradiso!
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1212”, 10/03/2020

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“Disperdere i malvagi; meglio per loro e per il mondo”.

Commento: Le misure adottate da molti governi contro il Coronavirus hanno letteralmente paralizzato la vita della gente.

La mia risposta: I governi sono molto spaventati per i loro concittadini. Dobbiamo capire che sono responsabili della salute della popolazione e dell’economia. E l’economia è completamente dipendente dalle nostre relazioni e dal commercio internazionale. Questo è un vero guaio per i governi.
Se hanno già deciso di tagliare tutti i legami significa che non hanno altra scelta.

Per esempio, proprio l’altro giorno, il Presidente americano Trump ha comunicato la cancellazione di tutti i voli dagli Stati Uniti all’Europa. Capite cosa questo significa per l’industria aeronautica statunitense? Certamente ne ha tenuto conto, specialmente dal momento che le elezioni sono prossime.

Probabilmente ha informazioni che confermano che non sto esagerando. Avrebbe desiderato prendere decisioni più lievi ma ovviamente ha informazioni tali da costringerlo ad interrompere i voli.

Commento: Lo stesso sta succedendo nel paese in cui vivo. Israele è completamente isolata. Non puoi lasciare il paese. Ho sentito che solo questo fatto provocherà una perdita di quattro miliardi di shekel, senza contare il resto.

La mia risposta: Qualcuno pensa che questa sia un’esagerazione. Io penso che sia sottostimata.

Domanda: Ne consegue che l’unico modo per combattere il virus sia l’isolamento. Tuttavia, ciò è contro la tendenza delle leggi della natura, che costantemente ci spinge ad unirci e ad integrarci. Come può spiegarlo?

Risposta: Molto semplice. In un’antica fonte kabbalistica è scritto, “Disperdi i malvagi; meglio per loro e per il mondo”. E viceversa, “Riunisci i giusti; meglio per loro e per il mondo”.

Domanda: Qual è la nostra colpa?

Risposta: Sta nel fatto che non ci connettiamo correttamente. Nella nostra connessione non ci auguriamo il bene reciproco per cui questa non può essere chiamata unità. Questo può solo essere chiamato desiderio di trarre profitto a spese del prossimo.

Pertanto, nel nostro sviluppo, la natura non può accettare tali tentativi di unione, di scambio e così via come buoni, corretti e mirati ad uno stato più unificato come essa ha prefissato per noi. Crede che tale connessione sia dannosa per noi e per l’intero universo. Pertanto, ci mette in difficoltà attraverso il virus ed ogni sorta di eccessi spiacevoli. Questi colpi continueranno finché non cambieremo il nostro atteggiamento reciproco.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà – 2′ Parte”, 12/03/2020

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