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Qual è il futuro della pubblicità?

Immagina di essere seduto nel tuo salotto, a  guardare la TV, sul Canale dei Cani. Il tuo cane vede una pubblicità, abbaia, “Bau-bau”, e, tradotto in modo approssimativo, chiede: “Dai, ordina quella cosa per me prima che l’offerta finisca!” Sembra fantascienza? Non proprio.

La pubblicità domina la nostra era. Inonda i media, i cartelloni pubblicitari e persino i vestiti che indossiamo. In passato, i proprietari di negozi si affidavano a piccoli cartelli sopra le loro botteghe o a una riga nelle Pagine Gialle. Oggi la pubblicità ci bombarda da ogni parte in innumerevoli forme.

Si rivolgono al nostro orgoglio, alla vanità e al desiderio di apparire belli. Ci convincono che tutti gli altri stanno già godendo di qualcosa, quindi come possiamo lasciarci sfuggire l’occasione?

Il nostro corpo ha naturalmente bisogno di cibo e bevande per sopravvivere, senza alcuna pubblicità. La fame e la sete ci spingono a cercarli. Ma tutto ciò che va oltre la nostra sopravvivenza di base? È qui che interviene la pubblicità. Produce bisogni artificiali e poi ci vende l’illusione di soddisfarli.

I modelli economici di crescita e prosperità si basano sull’aumento della produzione e delle vendite, e la pubblicità alimenta questi obiettivi. È diventata il cuore dell’esistenza moderna, così profondamente radicata nelle nostre vite che possiamo a malapena immaginare un mondo senza di essa.

Eppure, le persone hanno iniziato a sentirsi esauste e sopraffatte. Vediamo sempre più segni di noia e un senso di pesantezza. Molti desiderano già qualcosa di diverso, di più profondo, di più appagante, che accenda un nuovo spirito.

Perché sta accadendo? Perché ora? Come possono gli inserzionisti rimanere rilevanti in questo panorama in continua evoluzione?

La forza interiore che ci guida è il desiderio di godere e di sentirci appagati. Questo desiderio si evolve in ogni fase dello sviluppo umano. Oggi sta subendo una trasformazione fondamentale, raggiungendo un livello superiore. In questa nuova fase, diventa difficile identificare ciò che le persone desidereranno, ciò che le stimolerà e le motiverà, e ciò che saranno disposte a comprare. Questo cambiamento è alla base delle crisi che vediamo in tutti gli aspetti della vita: frustrazione, vuoto e depressione.

L’umanità assomiglia a una persona che ha perso l’appetito e si sente indifferente al mondo. Sebbene alcuni Paesi in via di sviluppo offrano ancora nuovi mercati da esplorare, anche quelli raggiungeranno presto i loro limiti.

Su scala più ampia, siamo entrati in una fase in cui il desiderio di godere fatica a trovare qualcosa di veramente appagante. Il cibo, il sesso, la famiglia, il denaro, l’onore, il potere, la conoscenza: nulla di tutto ciò eccita le persone come un tempo.

La natura sta spingendo l’umanità verso il suo prossimo stadio evolutivo, dove l’autentico appagamento arriverà solo attraverso una profonda connessione con gli altri. La prossima grande fonte di soddisfazione emergerà dalla connessione umana unificata. Quando costruiremo una connessione integrale e reciproca, svilupperemo un nuovo stato di esistenza in cui sperimenteremo un tipo straordinario di appagamento, un flusso di vita e vitalità superiore a qualsiasi cosa conosciamo oggi.

Il “prodotto” più prezioso di domani sarà la connessione umana. I media e le piattaforme di comunicazione dovranno reinventarsi di conseguenza. Fedeli al loro scopo originario, dovranno favorire connessioni calde e positive tra le persone. La pubblicità, come sempre, sarà lo strumento per promuovere questo cambiamento, guidandoci verso una nuova visione del mondo, una percezione integrale della realtà che ci aiuti a uscire dal nostro isolamento.

Questa trasformazione rappresenta nient’altro che un aggiornamento della natura umana. Ci evolveremo in modo da funzionare come organi diversi in un unico corpo, lavorando in reciproco sostegno, cura e responsabilità per gli altri e per il nostro ambiente. Ognuno si sentirà avvolto dall’amore, come se fosse cullato dalle braccia di una madre, e questo riempirà l’anima. Quando le connessioni emotive si approfondiranno grazie alla consapevolezza e alla scelta consapevole, ci eleveremo al di sopra dei limiti della nostra percezione attuale.

Che lo riconosciamo o meno, l’evoluzione ci sta portando in questa direzione. È per questo che il mondo sta diventando sempre più interconnesso, perché la nostra interdipendenza cresce, e perché ci troviamo tutti nella stessa barca. Se non impariamo a coesistere, affonderemo insieme. Ma se lo faremo, una nuova realtà si aprirà davanti a noi.

Il futuro appartiene a coloro che comprendono la necessità di connettersi positivamente, collegando desideri e pensieri, cuori e menti, al di là del tempo, dello spazio e del movimento. Coloro che riconosceranno per tempo questo cambiamento plasmeranno il futuro dei media e della pubblicità, ponendosi all’avanguardia della prossima grande trasformazione dell’umanità e guidandola verso il suo compimento finale.

Basato su “New Life 140 – Advertising” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Pensi che l’uguaglianza sia possibile?

Innanzitutto, dovremmo capire perché l’umanità ha difficoltà a comprendere il concetto di uguaglianza. È perché non aspiriamo naturalmente a tale uguaglianza.
La nostra natura egoista, il desiderio di godere per il solo beneficio personale, ha come strumento di misura il livello di superiorità ed inferiorità rispetto agli altri e non considera l’uguaglianza. Misura la superiorità e l’inferiorità. Ci confrontiamo costantemente con gli altri e cerchiamo di elevarci rispetto a loro.

Ecco perché l’uguaglianza è impossibile da realizzare se restiamo vincolati alle nostre forze egoiche. Per rendere possibile tale uguaglianza, abbiamo bisogno di una forza esterna che ci guidi. Se lasciati a noi stessi, il nostro ego ci spingerà sempre a desiderare più degli altri, a ricevere più di quanto diamo.

Pertanto, raggiungere l’uguaglianza è possibile solo se ci impegniamo a sviluppare connessioni positive tra di noi e, così facendo, attraiamo nelle nostre relazioni la forza positiva di connessione che dimora in natura. Questa forza positiva, una forza altruistica opposta alla nostra natura egoista, è il denominatore comune che ha il potere di unire le persone e portare l’uguaglianza nella società umana. Senza di essa, nessun tentativo di uguaglianza potrà mai avere successo.

La storia lo dimostra. Le persone hanno cercato di imporre l’uguaglianza attraverso rivoluzioni, sistemi economici e quadri legislativi, ma senza uno scopo comune superiore, che inviti la forza di connessione positiva della natura nelle relazioni umane, l’uguaglianza diventa o una tirannia o un’illusione.

Quando ci uniamo alla nostra radice, quando riconosciamo che siamo tutti parti di un unico sistema, guidato da una forza superiore di connessione che dimora in natura, possiamo raggiungere l’uguaglianza nella società umana. Questo non significa rendere tutti identici ma, al contrario, con le nostre innumerevoli differenze, attirando la forza positiva della natura nelle nostre relazioni, lasciamo che le differenze fioriscano in un arazzo integrato, rendendo il contributo unico di ciascuno benefico per l’intero sistema.

Basato sul video “Equality – Spiritual States with Kabbalist Dr. Michael Laitman”.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come si costruisce la vita che si vuole?

Immaginate di poter controllare la trama della vostra vita, proprio come in un film che si adatta in base alle reazioni del pubblico. Molti potrebbero trovare affascinante questa idea, ma solo una persona estremamente egoista potrebbe pensare di controllare il mondo in questo modo. Dopo tutto, viviamo in un mondo in cui esistono miliardi di persone. Se vogliamo cambiare noi stessi, il nostro percorso di vita, inevitabilmente influenziamo il destino di tutti gli altri. Non possiamo agire solo in base ai nostri desideri senza influenzare gli altri.

Pensare a un tale controllo è possibile, ma completamente irrealistico. Non funzionerà mai. Quello che potrebbe funzionare è qualcosa di completamente diverso: Se desideriamo sinceramente il bene per tutti, pensando e agendo in modi che avvantaggino tutti,  se comprendiamo veramente cosa significa “bene” senza errori, allora possiamo influenzare positivamente le nostre vite e il mondo.

Perché ciò accada, dobbiamo scoprire il quadro generale, il fatto che siamo tutti parti interconnesse di un unico sistema. Non si può sfuggire a questa rete. Anche se ci limitiamo a pensare qualcosa di negativo sugli altri, distorciamo già il sistema delle nostre connessioni. Come reagisce il sistema? Riflette questa distorsione su di noi, costringendoci a fare una correzione. Ci piega di nuovo al nostro posto. Ecco perché molte persone sono infelici.

Cerchiamo costantemente di modellarci a vicenda per adattarci alle nostre aspettative, ma il sistema non funziona così. Al contrario, ci rimodella. Ognuno di noi crea connessioni difettose e il sistema ci costringe a ripararle.

Se una massa critica di persone si sposta verso interazioni positive e premurose per cambiare questo sistema, anche in una particolare regione o gruppo, allora, se lo desiderano veramente, il cambiamento può avvenire. Tuttavia, tale cambiamento richiede una trasformazione a livello individuale, che necessita di un nuovo tipo di educazione. Senza un’educazione che arricchisca seriamente le connessioni, non accadrà.

Ma prima è necessario che le persone sviluppino il desiderio di cambiare. Oggi questo desiderio sta emergendo gradualmente. Poi, con questo desiderio di cambiamento, le persone possono trovare le chiavi della felicità, che non è solo temporanea, ma eterna e perfetta. Il programma della natura opera su tutti e su tutto, portandoci gradualmente all’inevitabile risultato di un’esistenza eterna e perfetta. Possiamo raggiungere questo risultato attraverso una crescente comprensione, consapevolezza e piacere, oppure possiamo rimanere nell’oscurità, come i personaggi di un film che non sanno mai quale nuovo colpo li attende dietro il prossimo angolo o dietro la prossima porta.

Studio e insegno la saggezza della Kabbalah da oltre 40 anni e, grazie alle mie ricerche in questo campo, posso affermare con certezza che questo metodo è stato creato per addolcire il viaggio verso lo stato finale in cui l’umanità è diretta. Non c’è quindi bisogno di sopportare una sofferenza continua quando possiamo prendere le chiavi per aprirci a una vita felice, armoniosa e pacifica.

Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” dell’emittente KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda l’8 giugno 2018.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Che cosa dobbiamo fare se siamo completamente distrutti?

Se ci sentiamo completamente distrutti, in ginocchio, per così dire, come possiamo risollevarci da questo stato? Dovremmo pensare a chi siamo, a cosa siamo, a cosa viviamo, a chi ci governa e a quale sia il nostro significato e il nostro scopo qui.

Vedremo allora che le nostre esperienze ci preparano per una vera correzione, quando ci eleviamo al di sopra della nostra natura, e il Creatore, la forza superiore dell’amore, della dazione e della connessione che ci ha creato e ci sostiene, ci attende lì.

Basato sulla trasmissione dell’emittente KabTV “News with Dr. Michael Laitman” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman andata in onda in data 7 ottobre 2024.

Scritto/redatto da studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come pensi che la società dovrebbe comportarsi con le persone che provano un forte senso di superiorità nei confronti degli altri?

Creiamo costantemente regole di comportamento e buone maniere per gestire le nostre interazioni, proprio come i porcospini che regolano la loro distanza per evitare di pungersi a vicenda. In sostanza, cerchiamo di “ridipingere” il nostro egoismo, ponendo limiti e palliativi, tagliando i nostri aghi, per così dire. Ma il problema è che ricrescono sempre.

Il vero cambiamento richiede più di semplici aggiustamenti temporanei. Dobbiamo correggere la natura egoistica dell’umanità alla sua radice, affinché ogni persona agisca naturalmente per il bene degli altri. Solo allora costruiremo un mondo in cui nessuno dovrà temere di essere ferito, un mondo senza “spine,” dove tutti possano essere certi di trovare gentilezza, cura e rispetto reciproco. Questa è una correzione impegnativa, ma è l’unico modo per creare una società armoniosa e pacifica che eliminerà anche il problema del senso di superiorità che le persone sentono alla sua radice.

Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” dell’emittente KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda il 15 aprile 2018.

Scritto/redatto dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Dovremmo imparare a sentire il dolore degli altri?

Dovremmo imparare a percepire il dolore degli altri, perché in questo modo coltiviamo intorno a noi un campo positivo di connessione reciproca, essenziale per la nostra esistenza.

Tratto dal programma dell’emittente KabTV “News with Dr. Michael Laitman” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman trasmesso in data 23 settembre 2024.

Scritto/edito dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman

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Cosa significa essere spiritualmente morti?

Essere spiritualmente morti significa non avere spirito. Lo spirito si riferisce alla qualità del dare agli altri, non alla qualità del ricevere dagli altri.

La nostra vita terrena si basa sul desiderio di ricevere da tutto ciò che ci circonda, in ogni forma, sui livelli minerale, vegetale, animale e umano.

La vita spirituale, invece, è quando non prendiamo dall’esterno, ma diamo dall’interno, quando cerchiamo di condividere, aiutare e irradiare verso l’esterno.

Se scambiamo una vita con l’altra, scopriremo cosa significa essere spiritualmente vivi.

Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” dell’emittente KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda il 22 settembre 2019.

Scritto/redatto dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Di cosa hanno più bisogno le persone?

Le persone hanno bisogno di felicità. In fondo, tutti cerchiamo di sentirci felici. Ma la vera felicità non si trova nei piaceri fugaci. Arriva quando capiamo perché esistiamo, per quale scopo e come le nostre vite e il mondo che ci circonda si evolvono costantemente. Quando vediamo il nostro ruolo in questo processo, quando ci rendiamo conto di come possiamo migliorare noi stessi e contribuire al mondo, sperimentiamo un senso di felicità profonda e duratura.

La felicità, inoltre, non è una ricerca solitaria. Nasce dallo scambio di influenze positive tra le persone, cioè quando noi facciamo del bene agli altri e quando gli altri fanno del bene a noi. Questo flusso reciproco di dare e ricevere, diretto in modo reciprocamente vantaggioso, crea un meraviglioso senso di appagamento.

La natura fornisce un esempio chiave di come funziona la felicità: un neonato tra le braccia della madre. Il bambino prova un perfetto senso di sicurezza, calore e amore. Per sentirci veramente felici, dovremmo provare una sensazione simile a quella che prova il neonato tra le braccia della madre per quanto riguarda la società umana, l’umanità e la vita stessa. Non dovremmo sentirci oppressi da preoccupazioni e paure, quanto piuttosto sostenuti da una società che ci nutre ed eleva.

In questo stato, la vita e la morte diventano irrilevanti, perché tutto ciò che conta è l’esperienza della felicità reciproca. Io porto gioia a mia “madre” , la società che si prende cura di me, e, in cambio, mia “madre” si rallegra di me. La felicità dipende quindi dallo sviluppo di una vita di dazione reciproca, in cui ognuno di noi sostiene, incoraggia, cura ed eleva l’altro e, così facendo, si eleva al di sopra di ogni limite.

Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” trasmessa da KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in data 1 gennaio 2020.

Scritto/redatto da studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Una connessione globale: connettersi a Lishma al congresso mondiale di Kabbalah 2025

Al termine del nostro Congresso Mondiale di Kabbalah 2025 sul tema “Connettersi a Lishma”, è stato incredibilmente stimolante vedere centinaia di persone da tutto il mondo viaggiare fino in Israele per unirsi a migliaia di altre persone presenti al congresso, oltre a migliaia di altri incontri  di gruppo e connessioni virtuali in tutto il mondo, mentre ci immergevamo profondamente in ciò che significa raggiungere Lishma, il centro interiore di tutta la realtà. In questo profondo processo spirituale, abbiamo imparato come solo il Creatore possa aiutarci a raggiungere un tale obiettivo.

Attraverso la connessione con il Creatore, utilizzando le leggi e i mezzi che Egli ha creato e preparato per noi, possiamo raggiungere Lishma. Cos’è Lishma? Lishma significa raggiungere il grado del Creatore e rivelarLo in modo vero, ogni persona individualmente e tutti noi insieme.

In questo percorso, dobbiamo subire molti cambiamenti, dall’inclinazione al male all’inclinazione al bene, cioè, dal desiderio egoistico di trarre vantaggi solo  per il nostro tornaconto a un desiderio altruistico di portare beneficio gli altri, da Lo Lishma a Lishma. Per natura, agiamo in base a ciò che ci sembra vantaggioso. Ma se ci orientiamo verso una direzione spirituale, dobbiamo agire perché è buono agli occhi del Creatore. Pertanto, con il nostro obiettivo spirituale bene in vista, dovremmo cercare di assorbire i messaggi dei Kabbalisti in modo che entrino in noi, parlino dentro di noi, ci cambino, e, dopo tali sforzi, diventeremo davvero qualcosa di diverso da ciò che siamo ora: spirituali, capaci di sentire, vedere e percepire il Creatore con tutti i nostri sensi.

Questo era lo scopo del congresso ed è l’obiettivo della nostra connessione. Sono veramente grato a tutti gli amici che condividono questo stesso obiettivo spirituale e che hanno fatto uno sforzo per partecipare al congresso, sia fisicamente in Israele, sia in innumerevoli incontri speciali di gruppo in tutto il mondo. 

Con questo magnifico sostegno degli amici e del Creatore stesso, abbiamo davvero dimostrato di avere tutto ciò di cui abbiamo bisogno per connetterci a Lishma.

Basato sulla Lezione 3 della Convention Mondiale di Kabbalah “Connettersi a Lishma” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman il 21 febbraio 2025.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Quali sono i benefici della solitudine? Rende le persone più forti?

La solitudine dipende da come la percepiamo e da cosa ne facciamo. Se siamo soli e usiamo questo tempo per evolverci, per riflettere e per capire la vita più a fondo, allora può essere molto benefica. In questa condizione, non siamo vincolati da obblighi esterni. Siamo liberi di strutturare la nostra vita come meglio crediamo e possiamo utilizzare il nostro tempo in modo efficace per la nostra crescita personale.

Tuttavia, non tutti sono portati per questo. Alcune persone cercano naturalmente la vita familiare, i legami e le relazioni strette. Trovano appagamento nell’essere circondati da altri, nelle responsabilità che derivano dalla famiglia e nell’educazione dei figli. Altri, al contrario, si sentono perfettamente a loro agio da soli e non sentono il bisogno di un costante impegno sociale.

Dobbiamo capire che la nostra natura egoistica, il desiderio di trarre vantaggio solo per se stessi, sta crescendo rapidamente e, con essa, la nostra capacità di tollerare e di entrare in contatto con gli altri sta diminuendo. Questo è il motivo per cui sempre più persone scelgono di vivere da sole e perché anche molte persone che hanno una relazione si sentono estranee l’una all’altra.

Ma piuttosto che giudicare questa tendenza come buona o cattiva, dovremmo riconoscerla come parte dell’evoluzione naturale dell’umanità. Se vogliamo migliorare le nostre relazioni, non solo nel matrimonio, ma in tutte le interazioni umane, l’attenzione non deve essere rivolta a costringere le persone in strutture tradizionali, ma a elevare un’atmosfera di connessione umana positiva in tutta la società. Ciò significa superare il nostro egoismo e imparare a relazionarci in un modo che non sia basato sul guadagno personale, ma sulla comprensione e sulla considerazione reciproca.

Il mondo di oggi è sempre più strutturato per un’interazione minima: tutto è disponibile online, dalla consegna di cibo al lavoro a distanza. Questo è un altro segno di come la natura umana stia cambiando. Ma la vera domanda è: qual è lo scopo della connessione tra le persone?

Nella saggezza della Kabbalah, impariamo che il legame tra le persone è un mezzo per elevarsi al di sopra dell’egoismo e rivelare una realtà superiore. Ciò che conta è se stiamo usando le nostre relazioni, qualunque forma esse assumano, per raggiungere uno stato di esistenza superiore.

Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” dell’emittente KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda il 21 giugno 2019.

Scritto/redatto dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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