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“Noi siamo per il Mondo” – Congresso 2011 in Toronto – 16.09.11

Congresso 2011 in Toronto, Preparazione alla lezione
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Il mondo intero si unisce a Toronto

Domanda: Come possiamo usare meglio il congresso di Toronto per arrivare al grado della garanzia mutua?

Risposta: Spero che quando andrò a Toronto, faremo insieme dei chiarimenti, studieremo, parleremo e realizzeremo degli eventi tutti uniti, con i nostri studenti di tutto il mondo. Allora potremo saltare al gradino successivo nella nostra divulgazione.

Ho molta speranza nel fatto che tutti i nostri amici dell’America alla fine organizzino la connessione con noi e vengano al congresso, perché dobbiamo capire che il nostro buon futuro è molto vicino e tutto dipende solo da come acceleriamo il tempo.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 5.09.2011, “La Nazione”)

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Il mondo è pronto per sentire

La Kabbalah è un metodo che ci parla sulla necessità dell’unione con gli altri in accordo con il piano della Natura, la singola forza che controlla l’intero universo, tutti noi, tutta la creazione. Fin dai tempi dell’antica Babilonia, questa scienza è stata nascosta dall’umanità. La Kabbalah afferma che questa saggezza sarebbe passata attraverso un piccolo “flusso”, da insegnante a discepolo per migliaia di anni, dall’antica Babilonia, ai giorni nostri, afinché il nostro mondo diventi una moderna Babilonia, cioè che il mondo diventi un insieme, dove tutto è in completa interconnessione, senza prendere in considerazione confini, paesi, continenti, nazioni, razze, gruppi e religioni che sono emersi nel corso della storia. La nostra interdipendenza sarà cosi forte che tutte le barriere saranno eliminate.

Dall’altra parte, il nostro egoismo rimarrà e continuerà a svilupparsi. E proprio per quello ci odieremo sempre di più. Sentiremo una repulsione automatica; penseremo soltanto a noi stessi inconsciamente e istintivamente. Non consideriamo gli altri ma gli usiamo al massimo per nostro beneficio. Le fonti Kabbalistiche hanno detto che la nostra natura sarebbe stata cosi per 3700 anni.

Arriveremo a un enorme egoismo, e questo sarà naturale per noi. Non ci rendiamo conto quanto questo sia speciale, ma soltanto che sia in noi ed è il nostro modo di vivere. Comunque sia, questo egoismo, insieme alla nostra connessione integrale estensiva e la comunicazione che abbiamo sviluppato tra di noi, può riportarci eventualmente in Babilonia.

Inoltre, nell’ultima tappa dello sviluppo, quando questa enorme società egoista diventa globale, esauriremo praticamente tutte le risorse naturali e le fonti di energia, olio, carbone, gas, acqua, minerali e metalli. Tutto sta arrivando alla fine. Anche se vorremo far crescere il nostro potenziale egoismo, ciò non sarà possibile.

La società consumista che si è sviluppata nel ventesimo secolo si è esaurita, svuotando le risorse della Terra, e come risultato, non possiamo continuare in questo modo, nemmeno fisicamente. Siamo arrivati a un tale confronto tra di noi e con l’ambiente, che ci vediamo costretti a fare qualche cosa.

La nostra società diventerà differente –incontrollabile. Recentemente si vedono delle rivoluzioni in diversi paesi; possiamo vedere come la comunicazione e connessione tra le persone incita a chiedere dei cambiamenti sociali. Tuttavia, ancora non riusciamo a comprendere perché accade tutto questo: Adesso è li, domani potrà essere qui o in qualsiasi altra parte. Non sappiamo dove portino questi eventi.

In questo stato di confusione, non riuscendo a vedere il prossimo stato, vediamo la scienza della Kabbalah rivelata di nuovo al mondo. Ricordo quando studiavo con il mio insegnante, viaggiavamo verso luoghi Kabbalistici speciali, ci mettevamo a sedere insieme, uno di fronte all’altro. Durante quelle serate e quelle notti, lui cercava di dirmi sul tempo in cui la Kabbalah sarebbe stata rivelata.

Che cosa significa “rivelata”? “Rivelata”, significa che non sei tu che inizi a parlarci, ma ci sono delle persone che vogliono ascoltare e iniziano ad arrivare. Non dipende da te, ma dalle persone che ascolteranno.

Vediamo che quel tempo è arrivato perché ci sono molte persone di molti paesi, di diversi continenti, di molte lingue che vogliono sentire quello che la natura, il Creatore, ci sta chiedendo. Vogliono sapere come dovremmo essere, perché dobbiamo cambiare noi stessi, a quale livello salire, come entrare in una dimensione completamente diversa, come percepire il livello generale della natura, eternità e perfezione, e di sentire questo adesso e nel nostro mondo. Nella scienza della Kabbalah è stato detto che queste persone sarebbero apparse alla fine del ventesimo secolo.

In realtà io non ci ho creduto: non vedevo le condizioni. Tuttavia, alla fine del secolo scorso, migliaia di persone si sono interessate alla Kabbalah, inconsciamente e istintivamente sentendo questo stimolo grazie ai loro desideri che si sono evoluti hanno raggiunto la maturità. Nel prossimo stato è concepita una nuova dimensione in questo desiderio egoista finalmente maturato.
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Versione Audio

(Dalla prima lezione della Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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Sull’importanza delle nostre riunioni

Domanda: All’inizio di Settembre avremo un congresso nel Nord di Israele. Oggi, con tutti i nostri sforzi diretti alla divulgazione esterna, qual è l’importanza di queste riunioni “interne”?

Risposta: L’una non esclude l’altra. Come gruppo, noi studiamo la scienza della Kabbalah: le radici della creazione, la loro correzione e le azioni spirituali che sono dietro le azioni materiali della persona. Nella sua interazione con gli altri, che lo voglia oppure no, la persona attiva un enorme meccanismo con il quale non ha familiarità. Noi studiamo questo meccanismo ed impariamo a capire ed operare le nostre azioni interne per mezzo delle azioni esterne. In essenza questo è il proposito del nostro studio.

Noi stiamo studiando il sistema e troviamo i punti nei quali siamo connessi ad esso, dove termina il sistema spirituale dandone la forma ad uno materiale, ovvero i corpi e le forze del nostro mondo. La connessione di questi due sistemi si trova nel mio desiderio: se io lo cancello in relazione all’altro, lo vedo nella spiritualità. Se io abbasso la testa davanti all’altro, lui o lei comincia ad essere il mio Kli spirituale (vaso). In questo modo io ascendo alla spiritualità.

L’essere umano è al di sopra del mio attuale “io”, al di là del Machsom (la barriera che ci separa dalla spiritualità). Se io lo tratto allo stesso modo in cui tratto me stesso, ascendo al suo livello e cominciamo ad essere un tutt’uno. In questo modo io attraverso il Machsom.

Io trasferisco all’altro mondo dei nuovi pezzi della mia inclinazione al male, che ho quaggiù, in questo mondo. Per prima cosa, impregno la mia attitudine verso di esso con la dazione per il bene della dazione, correggendo quelli che chiamiamo “errori”. Più tardi cambio per correggere le “trasgressioni”. In questo modo io muovo il mio punto nel cuore verso l’alto, rivelando l’inclinazione al male in me. Come risultato, per mezzo di un’adeguata connessione con gli altri, mi elevo ad un grado superiore.

“Gli altri” sono l’umanità. La regola di amare il prossimo come se stessi si applica alla gente comune. Sembra come se mi fosse stato dato un esercizio: cambiare la mia attitudine verso di loro. Senza la sua conoscenza, sto trasferendo il mio “io” nel mondo spirituale, realizzando la tappa di passaggio. La scienza della Kabbalah spiega questo usando dei termini speciali, ma per metterla semplicemente: in questo modo noi acquisiamo una vita buona e sicura per noi ed i nostri figli.

Ritornando alla domanda, il beneficio dei nostri congressi sta nello studio e la cosa più importante, nella connessione interna e l’unità. Solamente quando siamo connessi, quando ci avviciniamo sempre di più, quando ci annulliamo l’uno di fronte all’altro, solo allora abbiamo qualcosa con cui dirigerci al mondo.

In primo luogo, noi stiamo portando lo spirito dell’unità. È per questo che abbiamo bisogno degli eventi di unità, nei quali gli amici si riuniscono per alcuni giorni. Noi stiamo pianificando di realizzare una grande riunione internazionale a Dicembre. Senza questo, non avremo il potere dell’unità per trasmetterla.

Io spero che il nostro congresso di Dicembre si realizzi in un nuovo livello. Allora, tutti gli amici di tutto il mondo avranno tanta forza da poter dirigere la divulgazione della Kabbalah mondialmente così come tutti gli eventi che stanno avendo luogo adesso in Israele e che con il tempo avranno luogo in altri paesi. Ci sarà la necessità del metodo, anche inconsciamente, la disperazione che opprimerà le persone farà aprire i loro cuori all’unità.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18.08.2011, “La nazione”)

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Mettiti nei panni degli altri

Domanda: Quando qualcuno cerca di alleviare le sofferenze di un’ altra persona, questo aumenta la distanza tra quest’ultima e la spiritualità?

Risposta: Può sembrare che quella persona soffrirà di meno, ma allora non si domanderà nemmeno per quale motivo esista la sofferenza. Questo significa che se io auguro del bene alle persone, io li debba forzare a soffrire?

Di base, il comandamento principale nella Torà è quello di “ama il prossimo come a te stesso”. Semplicemente mettiti nei panni degli altri. Per esempio: pensa cosa faresti se tu fossi il tuo bambino più piccolo e caro, e allora farai la cosa giusta.
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Cosa verrà fuori da noi?

Dallo stato iniziale, nel quale tutte le anime erano unite (Σ), abbiamo fatto un passaggio nel mondo della frammentazione e poi siamo caduti in questo mondo.

Quindi, dopo lo sviluppo dell’egoismo e l’inclusione mutua di tutte le sue parti, siamo arrivati ad un punto di rottura (1995), nel quale abbiamo bisogno di cominciare a correggere il nostro ego per ritornare allo stato iniziale.

Tuttavia, se il primo stato è stato creato dalla Luce, dal Creatore, noi stessi creiamo lo stato finale. Esiste qui una gran differenza: noi diventiamo simili alla Luce, al Creatore. Questo è lo scopo della creazione. Nasciamo senza nessuna coscienza di noi stessi, come una goccia di seme nel ventre che non diventa ancora niente. Poi attraversiamo un periodo di preparazione, acquisiamo il potere del bene (+) e del male (-) e grazie a queste forze possiamo svilupparci lungo il cammino spirituale.

Ognuno sta facendo la sua guerra interiore ed insieme facciamo le guerre nella società, nell’umanità, finché riveliamo la verità avanzando sulla linea media. Allo stesso tempo, tanto il più quanto il meno costruiscono in noi un tutt’uno. Il meno è caratterizzato dalle forze del nostro egoismo ed il più dalle forze della Luce dentro di noi; così avanziamo.

Dobbiamo realizzare questo difficile lavoro in maniera conscia e sensibile. In essenza, questo è quello che dobbiamo fare. Alla fin fine, dobbiamo ritornare allo stato iniziale e rivelarlo nel profondo di noi. Per farlo, diventiamo più saggi, più sensibili e più evoluti.

Cominciando dallo stato attuale, cominciamo ad immergerci nel profondo di noi stessi: nei mondi di Assiya, Yetzira, Beria, Atzilut e Adam Kadmon ed alla fine raggiungiamo il Mondo dell’Infinito (∞). La nostra più grande realizzazione è la presa di coscienza della nostra stessa malvagità.

Realizziamo tutto nel nostro ego; dirigendolo verso la dazione continuiamo ad immergerci più profondamente e riveliamo i mondi superiori in esso, fin quando tutto, tutto Malchut del Mondo dell’Infinito, che abbiamo nello stato iniziale, si trasforma per avere l’intenzione di dare. In questo modo attraversiamo il secondo stato, il quale include tutto il nostro cammino ed arriviamo al terzo stato.

Come scrive Baal HaSulam, il metodo della Kabbalah ci permette di rivelare il male, l’egoismo dentro di noi. Correggendolo, ci immergiamo più in profondità e li riveliamo tutti mondi, tutta la realtà spirituale. Dopotutto il Creatore non ha creato niente a parte il desiderio di ricevere. Questo, dopo la frammentazione, ha preso una forma egoistica ed ora abbiamo bisogno di correggerlo verso la dazione.

Oggi sentiamo che esistiamo in una realtà miserabile, oscura e limitata. Essendo opposti alla Luce, possiamo solo percepire questo. Siamo come una goccia di seme senza nessuna idea di quello che nascerà da lei.

Tuttavia, mentre evochiamo la Luce affinché sviluppi e cambi il nostro desiderio di ricevere verso la dazione, realizziamo il Creatore in accordo all’equivalenza della forma, finché il nostro desiderio e la Luce diventano simili.

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(Dalla 3° lezione del Congresso in Germania del 6 Agosto 2011)

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I bambini hanno una connessione con il Creatore?

Domanda: I bambini nascono con il punto nel cuore, pieno di amore assoluto?

Risposta: No, non ci sono persone nate con il punto nel cuore, pieno di amore per gli altri. Per il contrario, un bambino nasce con un punto nel cuore rovinato. Ed è precisamente questo punto nero al quale facciamo riferimento quando parliamo del “punto nel cuore”. Ha bisogno di svilupparsi, espandersi, correggersi, e riempirsi attraverso la connessione con gli altri.

Ci sono dei bambini nati con il punto nel cuore, e altri, il cui punto non è ancora affiorato in questa incarnazione e loro non sentono ancora la domanda sul significato della vita.

Domanda: I bambini piccoli hanno un contatto con il Creatore?, noi abbiamo bisogno di creare delle condizioni per lo sviluppo della loro spiritualità dai loro primi mesi di vita?

Risposta: Iniziamo a lavorare con i bambini dai tre in su. Prima di quell’età loro non percepiscono nient’altro che il loro stato inanimato.

Noi dobbiamo formare nei nostri bambini un’attitudine adeguata verso gli altri. Loro non capiscono cosa siano gli altri prima dei tre anni. Ma dai tre anni in poi loro sviluppano una “relazione sociale” iniziale con gli altri bambini, iniziano a giocare insieme. Per questo motivo è possibile iniziare a lavorare con loro.
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(Dalla lezione n.7 della Convenzione WE!)

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Mondo spirituale per principianti

Domanda: Dobbiamo utilizzare parole che parlino delle leggi della natura nelle lezioni per principianti e solamente più avanti introdurre la terminologia Kabbalistica?

Risposta: No, noi possiamo parlare apertamente con le persone che vengono da noi con il punto nel cuore e farli progredire gradualmente. Se parlassimo con loro sulle leggi della natura, penserebbero che stiamo predicando fisica o psicologia. Hanno bisogno di sentire sulla struttura del mondo spirituale. Questo è il loro modo di sforzarsi, e noi dobbiamo procurarglielo.
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