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Voglio continuare!

E’ impossibile controllare e giudicare i nostri stati secondo i nostri sentimenti. Una donna incinta a volte può sentirsi male, ma vuole abortire? Al contrario, lei vuole continuare! L’obiettivo è di essere una madre, di avere un bambino e di tenere quel bambino fra le sue braccia, è quello che compensa e giustifica tutto il dolore e lo sconforto che lei sente.

Il corpo soffre; per l’intero periodo della gravidanza e la nascita non è facile e può essere anche tragico, pericoloso e critico. Se un alieno dallo spazio esterno, che non sa nulla della vita sulla terra, potesse vedere ciò, si scandalizzerebbe dalla tortura subìta dalla povera donna, ma noi siamo felici e lietissimi durante tutto questo processo della gravidanza e la nascita di un bambino.

Stiamo andando verso la nascita di un nuovo livello, che cosa ci manca in modo da essere felici in ogni stato? Dobbiamo vedere “Tu vuoi preparare un tavolo davanti a me alla presenza dei miei avversari” come scritto nei Salmi 23: “I miei nemici” che sono dentro di me in modo che possano vedere. Io non voglio rassicurarli con questo e vice versa, piuttosto stuzzicarli e lodare l’obiettivo.

Se non sentite una maggiore impressione rispetto a quanto sentivate ieri, significa che vi manca il supporto del gruppo. L’intero gruppo non ha la forza dell’unità in modo da potenziare ogni individuo e tutti insieme, al fine di sopravvivere allo stato attuale.
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(Dalla prima parte della Lezione  quotidiana di Kabbalah del 31.12.2013 dalla Preparazione per il Congresso)

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Dall’altra parte dello schermo

Domanda: Molte persone guardano i nostri programmi in TV, ma non ci hanno mai contattato e non hanno mai partecipato ad un congresso. Dovrebbero farlo? Forse per loro ciò che sperimentano guardano i nostri programmi è sufficiente.

Risposta: Ogni giorno ricevo molte mail con queste domande. Ci sono centinaia di migliaia di persone in Israele e in tutto il mondo che guardano le nostre trasmissioni in TV o su Internet. Da cosa differisce questo tipo di partecipazione dalla partecipazione fisica?

Potete giudicare dagli ultimi eventi: un gruppo di amici si è riunito e ha deciso che bisogna sviluppare il nuovo metodo di educazione. Come risultato, hanno scavato nel processo educativo e davanti a loro si sono aperti nuovi orizzonti. Alla fine erano entusiasti del potenziale che hanno trovato nella saggezza della Kabbalah poiché l’educazione è l’essenza di cambiare una persona.

La natura inanimata, vegetale, e animata si è sviluppata per secoli. Ma qui stiamo parlando di cambiamenti molto rapidi e significativi, il passaggio dal livello animato al livello umano.

Rispetto alla precedente forma di evoluzione, questi due livelli vengono uno dopo l’altro nell’ordine opposto dell’evoluzione. Questa opposizione è stata realizzata dalla Luce che Riforma, ed è possibile quando le persone si connettono, se sono insieme, se si toccano l’una con l’altra, se sono in un cerchio e respirano la stessa aria, altrimenti non funzionerà.

Quindi mi rivolgo a tutti coloro che sono abituati a guardarci su uno schermo e soprattutto su uno schermo TV. Secondo i dati riscontrati dalle società via cavo, ci sono centinaia di migliaia di queste persone in Israele. Voi siete i nostri telespettatori fedeli, voi siete quelli che spendono un sacco di tempo a guardare i nostri programmi. Vi consiglio vivamente di non perdere questa occasione. È possibile attraversare un intero livello con un salto, come è detto: “Una persona che raggiunge il suo mondo in un’ora”. Venite al congresso a febbraio e sarete in grado di sentire e scoprire ciò che avete percepito per un bel po’di tempo, ma che ancora non avete sentito e compreso. Sarà veramente qualcosa di nuovo, una rivelazione di un mondo intero. È un peccato perdere questa opportunità.

Mi rivolgo a voi come uno che capisce ciò che può essere acquisito nei due o tre giorni che trascorrerete con noi. Speriamo che voi, gli spettatori del canale 66, sarete anche con noi a Tel Aviv dal 5 al 7 febbraio 2014, insieme alle migliaia di persone che verranno da tutto il mondo.

Mi rivolgo anche ai nostri amici in tutto il mondo, naturalmente. Affrettatevi a comprare un biglietto e venire. È inoltre possibile partecipare al congresso di Arava, al congresso di educazione e al congresso sullo Zohar. Vi aspettiamo. La preparazione è già iniziata e noi la sosterremo e indubbiamente realizzeremo tutto ciò che abbiamo ascoltato. In realtà sta accadendo ora. Speriamo possa accadere per tutti.
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(Dalla seconda pate della Lezione qotidiana di Kabbalah del 30.12.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Il linguaggio delle emozioni

Il linguaggio del metodo dell’educazione e dello sviluppo integrale è il linguaggio dell’emozione, e dobbiamo rivolgerci alle masse tramite questo linguaggio.

E’ molto importante mostrare alle persone quanto siamo amichevoli gli uni con gli altri. Devono sentirci come un insieme collettivo, come se fossimo nati dalla stessa madre. Non c’è differenza tra di noi. Pensiamo allo stesso modo e ci capiamo l’un l’altro senza parole. Un nuovo spirito, un nuovo orientamento emana da noi.

Molte volte ho chiesto alle persone nuove che vengono a studiare cosa li porta da noi. I più rispondono, “mi sono trovato per caso ad una delle tue lezioni e all’inizio, non solo non capivo nulla, ma addirittura non ascoltavo nulla. Ero molto lontano da tutto questo. Comunque, quello che mi ha attirato è stata l’unità della vostra gente. Uno è seduto con internet, l’altro davanti ad un proiettore, un altro sistema il suono, un quarto fa fotografie, e due assistenti lavorano in piena collaborazione con l’insegnante, e tutte queste sei persone lavorano assieme come uno. Si prova come un piccolo kibbutz tra di loro, un sentimento reciproco l’uno verso l’altro e non molto professionale. Vivono qualcosa in comune.”

Questa è proprio la sensazione che dobbiamo trasmettere al nostro pubblico e questa è la loro lezione. La Saggezza della Kabbalah non è trasmessa con alcuna parola. Puoi impararla per dieci anni ed alla fine semplicemente diventare un filosofo che non prova alcun cambiamento interiore. Si può trasmettere solo con le sensazioni interiori ed i sentimenti, attraverso la forza interiore che passa dall’insegnante allo studente, e questo dipende dal legame tra di noi.

Quindi per prima cosa e come cosa più importante và considerato che il legame tra l’insegnante e gli ascoltatori è stabilito quando questi iniziano a sentire che sta succendo qualcosa di unico: Una forza interiore unica sta entrando e dissolvendosi dentro di lui e così tutti siamo trasformati in un solo corpo omnicomprensivo e omogeneo. Questo è esattamente quello che è importante trasmettere agli ascoltatori a riguardo dell’educazione integrale.
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(Dal Congresso virtuale di  Mosca “Unità senza Confini”, Lezione 5)

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Prossimi Eventi in Israele

Congresso di Arava per Uomini / Congresso Specchio per Donne in Petah Tikva
Gennaio 31 – Febbraio 1, 2014

Training di Educazione Integrale
Febbraio 2-3, 2014

Congresso Mondiale di Kabbalah
Febbraio 5-7, 2014

La registrazione è aperta. Fare click qui per ulteriori dettagli e registrazione al Congresso.

Un canale di Luce

I nostri amici sono parti della nostra anima. Il fatto che abbiamo aderito al gruppo non è casuale: Siamo stati portati al gruppo dall’alto. Dobbiamo renderci conto che è il Creatore che ci ha dato questo particolare gruppo di amici. Egli è Colui che ha “messo le mani” su un buon destino, e ha detto: “Prendilo!” Da ora in poi, tutto quello che dobbiamo fare è rafforzare la nostra connessione e unione con gli altri.

Noi creiamo delle regole di base di unione che comprendono: workshop, pasti comuni, e attività. Ci riuniamo almeno diverse volte alla settimana. In questo modo, noi stabiliamo e estendiamo i fili che ci collegano. Tuttavia, non importa quanto ci sforziamo per migliorare la nostra connessione, non saremo in grado di creare una forza che è abbastanza forte per rivelare la Luce Superiore. Noi semplicemente non raggiungeremo una “tensione” sufficiente per “accenderla”.

Perché funziona così?

Generazioni precedenti di Kabbalisti sono stati integrati in piccoli gruppi, a volte meno di dieci persone. Ecco come hanno rivelato il Creatore tra di loro. Tuttavia, la nostra situazione è molto diversa. Oggi, tutta l’umanità è in uno stato corrotto, l’intero vaso dell’anima comune è andato in frantumi.

Questo spiega perché dobbiamo ricevere molti desideri e bisogni di ogni frammento rotto possibile. Poi dobbiamo “digerirli”, salire insieme a loro al Creatore, e chiedere che Egli ci si riveli. Dovremmo farlo non per il nostro bene (1 %), ma per il pubblico esterno (99/%).

Quindi, dobbiamo essere il canale di guida della Luce in modo che la Luce del Creatore si riveli in noi, per poi tramandarla agli altri.

Per fare questo, prima di tutto, dobbiamo rafforzare noi stessi (1), poi, ci rivolgiamo alle esigenze del pubblico in generale (2), dopo di che, ci appelliamo al Creatore (3). Poi, la Luce e l’abbondanza scenderà dal Creatore a noi (4) e la trasmettiamo in giù (5).

Noi studiamo la Kabbalah, mentre per il pubblico esterno presentiamo l’Educazione Integrale (EI). Di conseguenza, dobbiamo imparare come affrontare il pubblico in generale, in che forma e stile dovremmo presentare i materiali di EI, e quale insieme di termini utilizzare quando si parla con loro.

È detto: “Educare il bambino secondo il suo modo”. In altre parole, educhiamo le persone in modo che possano capire affinché essi saranno attratti da noi e non respinti. E poi, in base a quante persone saranno attirate da noi, saremo in grado di coinvolgere alcune di loro nei gruppi. Dovremmo essere molto gentili con loro in modo da non spaventare coloro che non sono pronti ad unirsi a noi.

I Kabbalisti hanno sempre parlato di lavorare in piccoli gruppi piuttosto che sulla divulgazione di massa progettata per coloro che sono lontani dallo studio della scienza della Kabbalah. Perché fino ad ora, il mondo non aveva mai vissuto una crisi globale e i kabbalisti non hanno dovuto fare questo passo, questo non è stato rivelato in loro. Tuttavia, Baal HaSulam scrisse riguardo “l’ultima generazione” e i problemi contemporanei; pubblicò il quotidiano “La Nazione“, ma tutto questo era solo l’inizio, un “progetto”.

D’altra parte, stiamo assistendo alla crisi, e siamo costretti ad affrontare il mondo intero. Altrimenti, noi non raggiungeremo la spiritualità, noi non sentiremo la necessità di fare appello al Creatore. Dopo tutto, siamo solo Galgalta ve Eynaim (GE), Hafetz Hesed, una parte molto piccola con una “profondità” del desiderio molto bassa, che si limita al livello zero e al primo livello; l’intera umanità rappresenta l’AHP con il secondo, il terzo e il quarto grado.

Quindi, se non riceviamo questo grande “spessore” dei desideri del resto del mondo, non avremo nulla per affrontare il Creatore. Non c’è altra scelta. A differenza delle generazioni precedenti, siamo semplicemente obbligati ad “andare al grande pubblico”, accettare le loro esigenze, e salire al di sopra.

Nei suoi articoliL’Arvut (La Garanzia Reciproca)” e  “Matan Torà (Il Dono della Torà)”, Baal HaSulam scrive che dobbiamo servire il mondo intero come un canale di trasmissione tra il Creatore e le nazioni. Non c’è posto per imparare a farlo, siamo sviluppando costantemente la metodologia chiamata Educazione Integrale. Lo sviluppo è in corso, e di giorno in giorno avanziamo costantemente.
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(Dal Congresso virtuale “One America” 17.11.2013, Lezione 3)

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Un’unione cordiale

Domanda: Che cosa diamo al pubblico (il 99%) per ricevere i loro desideri e fornire loro la Luce?

Risposta: Organizziamo un gruppo esterno, per esempio, un gruppo di dieci. Loro devono scoprire la cordialità e la connessione fra loro. Qual è la connessione calorosa che il 99% dovrebbe raggiungere?

A loro spieghiamo, insegniamo, che potevano raggiungere la connessione generale fra loro con una vita buona. Essi non possono raggiungerla immediatamente, ma già cominciano a sentire questa cordialità, amore, conforto, e una vita migliore. Qui nel cerchio, la vita è migliore e tutti sono attratti alla sua Luce come le farfalle. Questa è l’atmosfera che dovremmo creare.

La saggezza della Kabbalah ci insegna che tutta la creazione è un desiderio. Quindi dobbiamo guidare il nostro desiderio nel gruppo esterno correttamente. Oggi i loro desideri sono divisi per la gamma comune di cibo, sesso, famiglia, soldi, rispetto, saggezza, e tutti i tipi di sciocchezze e confusioni nelle quali si sono persi. Noi, invece, vogliamo guidarli al desiderio per l’unità, in modo che si sentiranno bene.

Quando siamo preoccupati per loro, aumentiamo la cordialità, la mancanza, e siamo inclusi in quel sentimento come se fosse il nostro. Poi raggiungiamo la connessione desiderata nel gruppo fra noi, quello stesso calore, e lo aggiungiamo al loro. Continuiamo ad innalzarlo al Creatore, sebbene Lui è effettivamente fra noi, e poi riceviamo una risposta.

La nostra mancanza iniziale è Galgalta ve Eynaim (GE), e la mancanza che riceviamo dal pubblico si chiama AHP (AHP). Innalziamo le due mancanze e il Creatore risponde ad entrambe. Allora vogliamo dare a Lui in questo modo. Il nostro gruppo Bnei Baruch (BB) è in mezzo volendo dare al Creatore e all’umanità, mentre non abbiamo bisogno di nulla e siamo Hafetz Hesed.

Perciò formiamo una struttura esatta che è descritta nel Talmud Eser Sefirot. Le prime sette parti del libro cominciando dall’ottava parte fino alla sedicesima parte si tratta di correzione.

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(Dal Congresso virtuale “One America” del 16.11.2013, Lezione 1)

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Il punto di svolta dello sviluppo

Attualmente, l’umanità ha raggiunto una nuova fase di sviluppo e ora deve lavorare insieme per correggere il mondo. Non c’è altra alternativa, perché i guai di oggi sono causati dalla Luce rivelata che ci costringe ad iniziare ad unirci. Altrimenti, continuerà ancora ad avvicinarsi a noi, ma in modi catastrofici, come un asteroide che minaccia di entrare in collisione con la Terra.

La Luce si sta veramente avvicinando e giorno dopo giorno ci troviamo a fronteggiarne le conseguenze. I posti di lavoro sono tagliati, malattie e problemi si moltiplicano, e le perversioni della natura umana crescono, ci sono delle mutazioni; in altre parole, dei cambiamenti seri in peggio stanno avvenendo nella società umana e nel mondo circostante.

Inoltre, le elites ed i governi perdono i loro mezzi di influenza che permettono loro di gestire il mondo, e non sanno cosa fare. Precedentemente, era possibile tirare una o l’altra delle “redini”: denaro -armi, denaro – armi. Ma in questi giorni, il denaro ha perso la sua aura di onnipotenza, e i metodi militari e della polizia non sono efficienti in condizioni in cui sempre più paesi stanno bussando alla porta del “club del nucleare”. Secondo me, circa venti paesi possiedono oggi delle armi nucleari.

Di conseguenza, ci troviamo davanti un grande problema perché ci viene richiesto di iniziare la correzione del mondo. Sto parlando di tutti coloro che sono insieme a noi, che sentono il punto nel loro cuore: Noi dobbiamo risvegliare l’unione. E se non siamo in grado di unirci prima che la Luce si avvicini, avanzeremo lungo il cammino della sofferenza.

La situazione è questa: se siamo attirati verso la Luce, sentiamo il positivo (+) ci muoviamo lungo il cammino dell’accelerazione (Achishena). Se non lo vogliamo e rimaniamo nel nostro egoismo (Ego), vediamo il lato opposto della Luce (-) e avanziamo come “programmato”, “a tempo debito”(Beito).

In questo modo, oggi ci ritroviamo in uno stato in cui scegliere, siamo al punto di domanda, dal quale possiamo elevarci o cadere. In questo punto di svolta, gli uomini che hanno un’attrazione allo sviluppo spirituale, che hanno sentito il punto nel cuore, che hanno ricevuto dall ‘Alto il desiderio di pensare a queste cose e di conoscere il progetto e l’obbiettivo che va al di là della nostra vita normale, possono fare in modo che tutta l’umanità li segua. E questi uomini lo devono fare. I Kabbalisti di tutte le generazioni hanno scritto a questo proposito.
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(Dal congresso virtuale “One America” del 16.11.2013, Lezione 1)

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Un eroe quantitativo e un eroe qualitativo

Non abbiamo bisogno di chiedere che gli altri conoscano o capiscano il metodo. Semplicemente devono capire che la crisi continuerà per tanti anni. Oggi molti scrivono di questo, ma nel frattempo nessuno capisce che la caduta continuerà per anni finché l’ultima goccia di un’esistenza normale sarà spremuta fuori di noi.

Questa è una legge delle natura che è compresa da coloro che vedono un po’ più profondamente degli altri; non ci sono miracoli. Se guardiamo al futuro sotto la giusta luce, allora un’immagine terribile appare davanti a noi: la crudeltà della gente, il vuoto spirituale e materiale, il ritiro e la degenerazione della generazione più giovane, città deserte e la completa indifferenza dell’essere umano che non è pronto a tutto. L’ego comincerà a divorare se stesso e finirà la sua esistenza, come un tumore cancerogeno che uccide tutto il corpo e poi muore egli stesso in seguito.

Dobbiamo spiegare tutto questo al pubblico, organizzare seminari integrali per loro, e non parlare di amore e amicizia, ma risolvere insieme i nostri problemi materiali. Insieme a questo, sono risolti con grande facilità perché dentro di loro partecipa una forza più alta. Le persone non hanno bisogno di conoscere ciò, non è necessario spaventarle e confonderle. E’ sufficiente per loro capire che dentro la connessione e l’unità si trova una forza unica della natura che ci aiuta. E loro sentono questo tramite i seminari.

Si dice che ci sia un eroe quantitativo ed un eroe qualitativo. Un eroe quantitativo si estende in larghezza mentre l’ eroe qualitativo si estende in altezza. Quindi al fine di essere un eroe quantitativo, dobbiamo connettere le masse a noi stessi. E allora possiamo salire.
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(Dal Congresso in Bulgaria “Alba del Nuovo Mondo” 03.11.2013. Lezione 5)

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Congresso “Unità senza Confini”, Yeshivat Haverim
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Una lunga strada verso il primo livello spirituale

Domanda: Hai detto più volte che l’invidia, l’odio e l’onore aiutano gli amici in un gruppo ad avanzare verso l’unione.

Risposta: Se gli amici in un gruppo desiderano l’unione ed iniziano a sentire ogni tipo di disturbo tra di loro, gelosia, odio, rifiuto, allora devono capire che questo è mandato dal Creatore appositamente per aggiungere forze aggiuntive, desiderio per l’unione, che essi richiedono per poter esistere al primo livello.

Quindi, quando avanziamo, riceviamo sempre disturbi, perché la nostra capacità non è abbastanza per innalzarci. Mi innalzo un po’ ma non è abbastanza, e vengo ributtato giù. Mi innalzo ancora un poco e vengo ributtato giù, ma dopo, tutti questi piccoli disturbi si connettono.

Non possiamo raggiungere il primo livello con un unico salto. Supponiamo di che io esisto al livello zero, e devo innalzarmi al primo livello. Come posso fare? Il Creatore frammenta questo livello in un moltitudine di stati dove salgo e scendo, salgo e scendo.

Non posso innalzarmi al di sopra di un particolare livello, e sono elevato, ma non in maniera significativa.

Ma dopo di questo, viene fatta una connessione delle somme dei miei stati precedenti che sono necessari per l’ascesa al primo livello.

Quindi ad una persona sembra che la stessa cosa continui a succedere, o potrebbe addirittura sembrare ancora peggio della volta precedente, ma in realtà è tutto connesso in un’unica somma. Come è detto, un centesimo sommato ad un altro equivale ad una grande somma fino a quando tutti i centesimi diventano un tesoro, che si rivela tutto in una volta.

Quindi la pazienza è la cosa più importante durante il cammino. E qualcuno che ha l’arroganza che parla dalla sua gola, è lasciato con i suoi propri interessi; non succedera niente per lui. La cosa principale è aggiustarsi pazientemente.

Ogni stato passerà, ogni congresso, lezione, workshop, ogni volta che divulghiamo, e così via, ogni cosa è raccolta. Queste attività non spariscono, vengono messi nel tuo “libretto dei conti” che stabilisce quanto ti manca per raggiungere il primo livello spirituale.

Ed una volta ottenuto, ogni cosa diventa chiara e procedi con gli occhi aperti. Ma il primo livello è anche il più difficile; quindi è chiamato “l’Esodo dall’Egitto”. Tutti gli altri livelli non sono semplici, ma li attraversiamo con comprensione, con consapevolezza, con vero movimento.Mentre questo primo livello è completamente chiuso da noi.
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(Dal Congresso in Bulgaria, “Alba del Nuovo Mondo” 11.12.2013)

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