Che cosa ti dà la forza di continuare a vivere?

Una persona può apparentemente avere tutto ciò che è necessario per vivere, come cibo, una casa, denaro e sicurezza, e tuttavia svegliarsi sentendo di non avere più la forza di andare avanti e nulla per cui vivere.

Da dove nasce questa sensazione?

Di solito pensiamo che la nostra forza vitale derivi da ciò che possediamo. Se abbiamo abbastanza denaro, buona salute, divertimenti e comodità, allora dovremmo naturalmente sentirci soddisfatti. Eppure, sempre più spesso vediamo che non è così. Possiamo avere tutte queste cose e, nonostante ciò, sperimentare un profondo vuoto interiore.

Questo accade perché la nostra vera forza vitale nasce dalla connessione.

Siamo fatti in modo tale da avere bisogno di aprire il nostro cuore gli uni verso gli altri e di sentire che anche gli altri aprono il loro cuore verso di noi. Quando aspiriamo a connetterci con gli altri e percepiamo da parte loro anche una piccola risposta, qualcosa di nuovo comincia a emergere tra noi. È come se un cuore si aprisse, poi un altro, e tra i due comparisse uno spazio comune.

All’interno di questo spazio comune cominciamo a percepire comprensione, reciprocità, connessione e amore.

Questa è già una forza vitale di tipo diverso. Non è l’energia animale che permette semplicemente al corpo di sopravvivere. È una forza vitale spirituale, che può essere sperimentata unicamente attraverso la connessione tra esseri umani.

Questo spiega perché una persona a cui non manca nulla dal punto di vista materiale può comunque sentire di non avere la forza di vivere. Nel profondo, forse senza rendersene conto, può sentire di non avere nessuno per cui vivere.

La vita stessa è costruita sul dare e ricevere reciprocamente. Diamo alla luce dei figli, li cresciamo, ci prendiamo cura degli altri, riceviamo le loro risposte e ci completiamo continuamente a vicenda. Non possiamo davvero vivere soltanto per noi stessi. La vita scorre tra noi.

Il problema è che il nostro egoismo ci separa sempre più da questo flusso. Diventiamo più isolati, più chiusi in noi stessi e meno capaci di aprirci sinceramente agli altri. Così, nonostante l’abbondanza di possibilità materiali, cominciamo a sentire che manca l’ingrediente essenziale della vita.

Forse è proprio questo crescente vuoto che, alla fine, spingerà l’umanità verso un nuovo tipo di connessione.

Dovremo imparare a tendere la mano verso un’altra persona non semplicemente perché abbiamo bisogno di qualcosa da lei, ma perché è nella connessione stessa che scopriamo una forma di vita superiore. Quando un cuore si apre verso un altro e riceve una risposta, nasce tra i due uno spazio condiviso. È in questo spazio condiviso che possiamo scoprire la forza di vivere.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV, con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, del 22 giugno 2026.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”

I commenti sono chiusi.

Laitman.it commenti RSS Feed

Prossimo Post: