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Perché ogni problema sembra sempre lo stesso identico problema?

Quando cerchiamo di comprendere ciò che ci sta davanti nella vita, cosa siano realmente tutti gli eventi, le pressioni e le situazioni che viviamo, di solito vediamo un mondo caotico pieno di guerre, crisi, difficoltà personali e incertezza. Tuttavia, da una prospettiva più profonda, esiste una sola forza che opera dietro ogni cosa. Nella saggezza della Kabbalah, chiamiamo questa forza “il Creatore”.

Questa forza ci presenta costantemente scenari, situazioni ed esperienze in continuo cambiamento. All’inizio, li percepiamo come reali, pesanti e spesso dolorosi. Sembrano esterni a noi, frammentati e minacciosi. Ma gradualmente, se iniziamo a considerarli come provenienti da un’unica forza che desidera che ci identifichiamo con essa, al di là e al di sopra di tutti i problemi di cui facciamo esperienza, allora cominciamo a capire che non si tratta di eventi indipendenti. Sono piuttosto come miraggi, forme che ci appaiono per guidarci verso una percezione più profonda ed elevata della realtà.

Il problema non è ciò che appare, ma il modo in cui ci relazioniamo ad esso. Nel momento in cui sperimentiamo la sofferenza, la sensazione interiore si riveste immediatamente di immagini esteriori come conflitti, paure, guerre e difficoltà personali. Queste diventano la narrazione attraverso cui percepiamo la sofferenza. Tuttavia, se impariamo a non cadere nella sofferenza, a non identificarci completamente con essa, allora il quadro comincia a cambiare.

Non è che il mondo esterno scompaia, ma il suo significato si trasforma. Invece di vedere eventi separati e minacciosi, iniziamo a percepire che tutto ci viene mostrato intenzionalmente, come parte di un processo. Allora le stesse situazioni che prima provocavano dolore cominciano a rivelare il loro scopo. Ci orientano verso la comprensione.

Ciò che abbiamo davanti, dunque, non è il caos o una sofferenza casuale, ma un’unica forza governante. Questa forza dirige la realtà e ci guida verso una certa consapevolezza: la comprensione di come la natura operi realmente e del nostro posto al suo interno.

E qual è lo stato verso cui veniamo guidati? È uno stato di felicità assoluta, una condizione di gioia che nasce dall’allineamento con quella forza governante, dalla comprensione del nostro ruolo nella realtà, dall’adesione al piano e all’intenzione dell’unica forza unificante e dalla capacità di vedere la realtà per ciò che è veramente.

Basato sul notiziario “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV del 26 marzo 2026.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Cosa significa ascoltare la natura?

Ascoltare la natura non significa semplicemente udire dei suoni, ma entrare in profonda intimità con essa. Se siamo in sintonia con la natura, iniziamo a percepire tutto ciò che ci circonda come un unico atteggiamento unitario nei nostri confronti, una forza guida che si relaziona costantemente con noi. Quando raggiungiamo questa percezione, nulla appare più negativo, nemmeno gli eventi che prima sembravano spaventosi o dolorosi, fino alla morte stessa. Tutto viene accettato come parte di un processo completo e dotato di uno scopo.

Possiamo vivere in questo stato con calma, calore e stabilità interiore. Tuttavia, per raggiungerlo, dobbiamo rivelare un senso interiore che al momento è nascosto. Ciò che lo nasconde è il nostro egoismo, che ci rinchiude in noi stessi e ci mantiene concentrati solo sulla nostra ristretta percezione. Per questo motivo, non riusciamo a percepire l’armonia più ampia della natura.

In realtà, dentro di noi agiscono due forze: una forza positiva che connette e armonizza e una forza egoistica opposta che separa e limita. La difficoltà sta nel fatto che per natura diamo la precedenza alla forza egoistica. Essa ci allontana dalla percezione dell’unità della natura e ci impedisce di “ascoltarla”.

Per iniziare ad avvicinarci a questa percezione, dovremmo cercare di penetrare più profondamente nel sentire la natura a livello interiore. Questo è ciò che si intende con l’avvicinarsi a ciò che i Kabbalisti chiamano “il Creatore”. Il Creatore non è un’entità astratta o distante, ma tutto ciò che ci circonda e che è dentro di noi. Non c’è divisione. Tutto ciò che percepiamo, sia all’esterno che all’interno, appartiene a questa unica realtà dominante.

Avvicinarsi significa dissolvere i confini della nostra percezione, rimuovere le barriere interiori che separano “me” da “il mondo”. Man mano che questi confini svaniscono, iniziamo a percepire la realtà in modo diverso. È come se il mondo intero si riempisse di una sottile armonia, come una melodia tranquilla e continua che permea ogni cosa.

L’obiettivo non è semplicemente sopravvivere in questo mondo, ma entrare in armonia con esso. E quest’armonia si raggiunge proprio sviluppando questa sensibilità interiore, questa capacità di ascoltare la natura.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV, con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, del 16 marzo 2026.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Chi unirà il Medio Oriente e perché?

Il Medio Oriente è come una polveriera, colma di conflitti tra nazioni e all’interno dei singoli Paesi, oltre che di risorse naturali e culture antichissime. Che cosa dovrebbe accadere affinché questa regione diventi un paradiso sulla terra?

Per essere realistici, dobbiamo innanzitutto comprendere a fondo la traiettoria generale dell’evoluzione. Che ci piaccia o no, la specie umana fa parte del sistema della natura, che opera secondo leggi precise.

Lo studio della natura e dell’evoluzione umana mostra che gli esseri umani si stanno riunendo in una sorta di sistema integrale, diventando sempre più interconnessi e interdipendenti. Comunicazione, commercio, progresso tecnologico e sviluppo sociale sono tutti processi che hanno portato a questa connessione globale. Tuttavia, a livello di consapevolezza, non sappiamo ancora come gestirla. L’ego di ciascuno cresce, l’orgoglio si intensifica e continuiamo a litigare come bambini in un parco giochi. Con le armi di cui disponiamo oggi, è spaventoso immaginare cosa potrebbe accadere.

Il Medio Oriente è un punto d’incontro di religioni, culture, sistemi politici e visioni del mondo differenti. È un nodo centrale della civiltà umana che ora deve affrontare un problema esistenziale più ampio. Possiamo continuare ad agire seguendo interessi egoistici, ma sarebbe più saggio comprendere che i nostri conflitti non sono soltanto tra di noi. Essi sono piuttosto tra tutti noi e la richiesta evolutiva di realizzare la nostra crescente interconnessione e interdipendenza in modo complementare, armonioso e pacifico.

Questa regione possiede tutto. In passato è stata davvero la culla della civiltà umana. Ancora oggi, il Medio Oriente potrebbe diventare il luogo più ricco e avanzato della Terra, capace di fornire energia, agricoltura, cibo, cultura, istruzione, tecnologia, scienza, saggezza, svago e turismo. Invece, si trasforma in un luogo di distruzione, una fonte centrale da cui il conflitto si diffonde nel mondo. Enormi quantità di denaro, risorse e intelligenza vengono investite nello sviluppo di armamenti e nel rafforzamento militare. Viviamo in uno stato di difesa costante, tensione continua e con uno standard di vita molto inferiore a quello che potremmo raggiungere.

Sciiti, sunniti, cristiani, ebrei, drusi, beduini, religiosi, laici, conservatori e progressisti: qui esistono innumerevoli gruppi. In qualche modo dobbiamo trovare un terreno comune, qualcosa che possa unirci. Un tale fattore unificante può essere soltanto la legge dello sviluppo della natura, che si colloca al di sopra di tutti noi. Se cerchiamo di seguire il principio di un singolo gruppo, è evidente che non avremo successo.

La realtà ha già dimostrato che nella regione non esiste stabilità e che nessuno può sentirsi davvero al sicuro. Anche regimi che un tempo sembravano molto potenti sono crollati improvvisamente. In ogni Paese si possono identificare forze opposte che lottano tra loro. Anche se oggi una parte detiene il potere, domani potrebbe essere rovesciata. Alla fine, dovremo trovare un punto di equilibrio, un metodo per riconciliare gli opposti, prima all’interno di ciascun Paese e poi tra le nazioni. Quanto prima riusciremo a farlo, tanto più sofferenze ci risparmieremo.

Alla loro radice, tutte le visioni religiose del mondo si basano sul principio della connessione e dell’amore tra le persone. Tutto ciò che è venuto dopo è una distorsione creata dall’ego. Tutte le religioni parlano di due forze in costante lotta: il bene e il male. Che vengano chiamate Dio e il serpente o in altri modi, il principio resta lo stesso. L’essere umano si trova tra queste due forze e deve trovare l’equilibrio, la via di mezzo.

In tutte le culture che hanno vissuto in questa regione, la saggezza è sempre stata valorizzata e le persone imparavano dai saggi le leggi della natura che dovrebbero guidare la vita. Anche oggi dovremmo seguire questa strada e istituire un organismo centrale di comunicazione e formazione per il Medio Oriente. Sarebbe saggio riunire persone competenti che comprendano la direzione dell’evoluzione umana secondo le leggi della natura e affidare loro il compito di definire un quadro educativo e culturale generale.

Insieme, svilupperebbero contenuti da diffondere attraverso istituzioni educative, contesti culturali, mezzi di comunicazione e reti sociali, cioè attraverso ogni piattaforma possibile. Naturalmente, ogni Paese e ogni settore li adatterebbero alle proprie esigenze, ma tutti seguirebbero la stessa direzione: un’educazione orientata a una connessione armoniosa e pacifica.

L’obiettivo generale sarebbe sviluppare un nuovo tipo di essere umano: una persona integrale, equilibrata e in armonia con il sistema generale della natura, capace di contenere due forze opposte, come il positivo e il negativo, e di combinarle per crescere e svilupparsi senza limiti. Da questo equilibrio interiore, il nuovo essere umano saprà connettersi armoniosamente con gli altri, costruendo relazioni positive al di sopra di tutte le differenze e divisioni. Come è scritto: «L’amore copre tutte le colpe».

Se investiremo davvero il nostro cuore in questo progetto, gradualmente inizieremo a vedere persone inclini alla connessione reciproca, persone capaci di relazionarsi anche con chi pensa in modo diverso. Questo si rifletterà nelle relazioni personali, come le coppie e le famiglie, nei rapporti sociali tra diversi gruppi e, infine, nelle relazioni internazionali.

Man mano che questo processo si svilupperà, entreremo in equilibrio con la natura nel suo insieme e, di conseguenza, sperimenteremo la sua armonia, perfezione e completezza.

Basato su “Nuova Vita 135 – Il futuro del Medio Oriente secondo la visione integrale” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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In che modo i media influenzano i bambini e i giovani?

Diventare una star dei social media, guadagnare milioni e oltre, è la versione aggiornata del desiderio di fama e onore che anima i bambini e i giovani di oggi. Possiamo incanalare la loro energia in una direzione positiva? E più in generale, dove ci sta portando questa dipendenza collettiva da Internet e dai social network?

In passato, un figlio continuava l’attività del padre e, se nutriva particolari ambizioni, poteva ampliarla leggermente. Oggi, il mondo intero è nelle sue mani. I bambini ammirano chi ha raggiunto fama e riconoscimento, ne sono affascinati. Come genitori, non è certo consigliabile reprimere tali aspirazioni, poiché favoriscono lo sviluppo. Ciò che  è invece opportuno fare è mostrare ai bambini cosa serve realmente per diventare una grande star: forte desiderio, perseveranza, pazienza, voglia di imparare, creatività, impegno e altro ancora.

In base alle inclinazioni naturali dei bambini, è vantaggioso coinvolgerli in diverse attività e corsi che amplino i loro orizzonti, li aiutino a specializzarsi e a sviluppare capacità di espressione, comunicazione e relazione. Anche se non diventeranno famosi, queste esperienze coltiveranno competenze importanti. Inoltre, i media dovrebbero mostrare ai bambini e ai giovani cosa succede dietro le quinte, quanto impegno ed energia hanno effettivamente investito coloro che hanno raggiunto una grande notorietà.

Possiamo prevedere chi saranno le star di domani? In altre parole, in cosa dovremmo investire oggi per ottenere riconoscimento negli anni a venire?

Secondo la tendenza generale dello sviluppo che osserviamo nel mondo, coloro che sanno costruire relazioni umane positive “si accaparreranno tutto”. Perché? Perché la realtà sta diventando sempre più interconnessa e interdipendente, ma le relazioni umane sono in pessime condizioni. Le dinamiche guidate dall’ego minacciano di affondare l’intera imbarcazione e anche nelle relazioni personali la situazione è tutt’altro che semplice.

Creare connessioni umane positive è la prossima grande sfida. Richiederà la comprensione dell’intricata rete di connessioni che esiste tra tutte le componenti della natura e la sua applicazione alla società umana. Chiunque si specializzerà in questo campo e riuscirà a costruire sistemi, processi, metodi e strumenti per promuovere la connessione sarà il più ricercato, il più conosciuto, il più influente e otterrà un ampio riconoscimento.

In quasi ogni forma di contenuto, si può esprimere la tendenza alla connessione. Prendiamo ad esempio un programma di cucina. Può trasformarsi in una festa collettiva, in cui ognuno prepara qualcosa di squisito per deliziare gli altri, esprimendo il desiderio di connettersi e di arricchirsi a vicenda. In questo modo, il buon cibo che sappiamo preparare non diventa fine a se stesso, ma un mezzo per entrare in contatto con gli altri. In tal caso, si assiste a un passaggio dal piacere fisico del successo personale a un godimento più profondo, interiore e “spirituale”.

In generale, più una persona si connette con gli altri, più proverà un senso di appagamento di qualità superiore, aprendo a infinite possibilità di piacere ed entusiasmo. Si tratta, infatti, di un cambiamento fondamentale nella percezione. L’essere umano di domani si relazionerà alla realtà dalla prospettiva di una rete integrale di connessioni.

Da dove nascerà tutto questo? Il desiderio di godere dentro di noi è in continua evoluzione. Ciò che ci soddisfaceva ieri non ci soddisfa più oggi.

La stessa rivoluzione di Internet è stata la conseguenza dello sviluppo del desiderio di connessione. Ha introdotto una varietà infinita, una disponibilità costante, la possibilità di scegliere cosa consumare in qualsiasi momento anziché seguire un palinsesto televisivo, e ha reso la comunicazione bidirezionale e interattiva. Tutto ciò, e molto altro, ha portato a una forte dipendenza dalla rete. Tuttavia, anche questa fase passerà. È una questione di entusiasmo e successivo declino. Proprio come un tempo c’erano solo due canali televisivi, poi mille, oggi molti guardano a malapena la TV, così anche Internet, prima o poi, verrà abbandonato. Annoierà la prossima generazione.

Ci troviamo all’inizio di un’era in cui lo sviluppo del desiderio spingerà bambini, giovani e adulti verso una connessione più profonda e reciproca, una connessione che riempirà l’anima. Poiché i media odierni e Internet non offrono ancora tale appagamento, si diffondono sentimenti di depressione, disperazione e vuoto.  Le persone sentono la mancanza di qualcosa che le appaghi e non sanno dove trovarlo, così inseguono un follower in più, un altro “mi piace”, un altro commento, ma nulla di tutto ciò risolve il vuoto interiore.

Ciò che può promuovere uno sviluppo sano è la creazione di programmi, reti, attività, festival, incontri e workshop che aiutino le persone a connettersi positivamente, ad avvicinarsi, ad aprire i loro cuori e a costruire relazioni sincere.

Per illustrare la direzione da seguire, immaginate qualcosa del genere. Tutti i giovani si riuniscono e costruiscono una nuova vita, un mondo completamente nuovo, con regole che riflettono la natura integrale e reciproca del sistema della natura. Nessuno fa del male agli altri e tutti si sforzano di sostenersi a vicenda, di sentirsi uguali, connessi e persino amorevoli. Gradualmente, si forma una rete di legami profondi. Essa attrae, appaga ed eleva tutti al di sopra di questo mondo. Tutti desiderano rimanere costantemente immersi in questa calda connessione, superando la ristretta percezione di “io e loro” per approdare a una percezione più ampia di “noi tutti insieme”, ovvero una percezione di noi tutti come un’unica entità.

Se i media aiuteranno l’umanità a compiere questa transizione verso una nuova fase evolutiva in modo rapido e pacifico, allora avranno finalmente adempiuto al loro vero ruolo.

Basato su “Nuova Vita 141 – L’influenza dei media su bambini e adolescenti” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Chi è un Amico e Chi è un Nemico?

La cosa più importante per una persona è correggere,  lungo il cammino della vita, se  stessa. Chiunque metta in evidenza i tuoi difetti sta facendo un lavoro enorme a tuo favore.

Per scoprire questi difetti (non parliamo di correggerli ma semplicemente di scoprirli) dovrai scontrarti con un vasto numero di seri ostacoli, sbattere la testa contro un muro e cacciarti in ogni tipo di guai..

Le persone finiscono improvvisamente in prigione, vi escono anni dopo, ricominciano da capo e così via. Ma qualcuno che possa davvero indicarti i tuoi difetti e che ti metta in grado di sentirli, di capirli e di diventarne consapevole, ti fa risparmiare una quantità enorme di sofferenza.

Commento: Noi consideriamo una persona del genere un nemico che mi ha fatto scoprire i miei difetti e che mi ha umiliato.

La mia risposta: L’umiliazione è un’altra questione. Posso riconoscere i miei difetti e allo stesso tempo essere grato che me li stia mostrando. Colui che non dice nulla o che addirittura mi loda, forse mi sta lodando maliziosamente affinché io non presti attenzione alla mia personale correzione.

Domanda: Non ti sorprende che tu dica sempre che colui che ti critica ti è più vicino di colui che ti loda?

Risposta: Sì. Certamente.

Domanda: La pensi davvero così?

Risposta: Sì, proprio così.

Domanda: Ascolti davvero qualcuno quando all’improvviso ti critica?

Risposta: Sì, avrei veramente molto piacere.

[356248] 

Da “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV, 28/4/26

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Come dovrebbe essere un social network migliore?

Ogni volta che navighiamo su Internet, sentiamo il bisogno di trovare una qualche forma di appagamento, di scoprire le novità, di vedere qualcosa di divertente e di fruire di contenuti piacevoli. La rete offre innumerevoli opportunità e noi scegliamo ciò che più ci ispira al momento. In apparenza, sembra fantastico, ma alla fine si scopre che l’era tecnologica ha solo intensificato depressione, vuoto, solitudine, ansia e stress. Cosa implicherebbe, quindi, creare un social network migliore, uno che ci conduca a sentimenti positivi, armoniosi, sereni e felici?

A differenza delle reti odierne, la rete del futuro dovrà avere uno scopo ben preciso: aiutare gli esseri umani a sviluppare connessioni significative con il proprio ambiente. Ciò significa favorire la connessione reciproca in modi sempre più profondi, intimi e aperti. Dovrà essere una connessione in grado di conferire un senso di esistenza a un nuovo livello, illimitato, non vincolato da limiti di tempo, spazio e movimento, una svolta che trascenda i confini della percezione.

Il vuoto che percepiamo oggi deriva dal fatto che i social network non sono in sintonia con lo sviluppo interiore che gli esseri umani hanno attraversato negli ultimi anni. Cosa significa? In generale, ciò che ci spinge dall’interno è la forza del desiderio, il desiderio di ricevere piacere e godimento, la volontà di godere. Lo sviluppo di questo desiderio ha portato all’invenzione di Internet, uno strumento che ci permette di creare diverse connessioni e di trarne appagamento. Tuttavia, da allora, il desiderio ha continuato a evolversi e ora richiede connessioni e appagamenti a livelli più elevati.

Il prossimo salto qualitativo non sarà solo tecnologico, ma innanzitutto una trasformazione dell’essere umano che utilizza la rete. Dovremo studiare a fondo la struttura del desiderio umano, come si sviluppa, perché e verso cosa, e guidare continuamente i suoi utenti verso stati in cui possano connettersi con gli altri in modi più reciprocamente vantaggiosi e positivi.

La rete deve essere intelligente, adattabile e gestita da persone che comprendano che il mondo si sta muovendo verso uno stato di connessione integrale e perfetta tra tutti, in cui l’armonia regna nell’unità dell’umanità e con tutta la natura.

Che lo vogliamo o no, l’evoluzione ci spinge in quella direzione. Chiunque abbia un minimo di buon senso comprende che nel mondo interconnesso e interdipendente che abbiamo creato, siamo tutti sulla stessa barca. Se non impariamo a lavorare insieme, a superare i giochi egoistici e a cooperare, affonderemo. D’altra parte, se troviamo un modo per connetterci veramente, si aprirà davanti a noi un mondo completamente nuovo, fatto di considerazione, reciprocità e sostegno, dove potremo sfruttare le meraviglie della tecnologia a beneficio dell’umanità anziché a suo danno. La connessione integrale che creeremo darà vita a una nuova realtà, ricca di significato, felicità ed entusiasmo.

Lo sviluppo di questa percezione integrale richiederà un processo educativo e culturale, ed è qui che i social network possono trovare la loro prossima fase evolutiva. Dovrebbero insegnarci a connetterci sempre meglio gli uni con gli altri, attraverso il quale riceveremo una maggiore appagamento e un piacere più intenso.

Per illustrare questo concetto: oggi, quando entriamo in rete, ci viene sostanzialmente detto: “Fate quello che volete”. Vaghiamo senza meta, compriamo tutto ciò che ci viene pubblicizzato e sprechiamo tempo, senza realizzare il nostro potenziale o crescere come esseri umani. Questo concetto è superato. Per fidelizzare gli utenti e attrarne molti di più, la rete del futuro deve portare luce nella vita delle persone. Deve offrire sfide, giochi e attività, esperienze diverse che incoraggino gli utenti a connettersi reciprocamente, a trovare legami profondi, calorosi e stimolanti.

Gran parte dei contenuti che incontriamo sui social network dipendono dai loro algoritmi, ovvero dalle impostazioni definite da chi controlla il sistema. In linea generale, l’algoritmo del futuro dovrebbe basarsi sulla ricompensa degli atteggiamenti positivi verso gli altri e viceversa. Ogni interazione che favorisce la connessione e l’amicizia dovrebbe offrire all’utente qualcosa che gli dia un senso di piacere. Man mano che gli utenti progrediscono, il social network dovrebbe alzare l’asticella, affinando la capacità di ciascuno di connettersi con gli altri in modo più profondo e affettuoso.

Come una madre premurosa, la rete dovrebbe cercare costantemente modi per aiutare le persone a crescere come esseri umani, guidandole delicatamente verso connessioni sempre più positive affinché possano avere una visione più ampia della vita. Dovrebbe fornire riscontri e riconoscimenti, connettere gli utenti tra loro a un livello di sviluppo simile e creare progetti condivisi ed esperienze creative per loro. Tutto dovrebbe essere concepito come una grande avventura.

Nell’era in cui sempre più persone saranno escluse dal mondo del lavoro a causa dell’avvento delle tecnologie avanzate, si prospetta una sfida globale in termini di occupazione e scopo. La rete intelligente qui descritta potrebbe coinvolgere tutti, offrendo un’interazione significativa per sviluppare connessioni integrali e costruire una nuova società.

Nel corso di questo processo, scopriremo che una connessione umana armoniosa, felice e pacifica ci permette di ricevere una forma di appagamento che trascende questo mondo, di svelare un’intelligenza collettiva che sottende la natura, un desiderio e una realizzazione universali, una fonte superiore che ci nutre in abbondanza. La connessione con essa è possibile solo insieme, uscendo da noi stessi per aprirci agli altri con amore. Ed è verso questo spazio comune che le ruote dell’evoluzione ci stanno conducendo. Auguro a tutti noi successo in questo cammino.

Basato su “Nuova Vita 138 – Reti Sociali” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Chi avrà più potere in futuro?

Fino a poco tempo fa, i fondamenti del controllo erano il potere, il denaro e l’informazione. Oggi, tuttavia, diversi processi che si sviluppano in parallelo stanno delineando una realtà poco chiara.

Gli imperi stanno crollando, sia in Oriente che in Occidente. Ideologie e visioni del mondo si stanno sgretolando. Nessuno sa immaginare un futuro migliore. L’umanità si trova in un vicolo cieco, senza piani a lungo termine, né tantomeno a breve termine.

Questo disagio si ripercuote anche sulla vita personale. Le persone faticano a mantenere i rapporti. Il nucleo familiare si sta sgretolando. Molti dicono che andrà tutto bene e che la vita continuerà, ma dentro sé stessi il vuoto cresce sempre di più e un numero crescente di persone ha bisogno di sedativi per poter andare avanti.

Nel corso della storia, ogni volta che siamo riusciti a replicare qualcosa della saggezza della natura, l’arte e la scienza hanno fatto progressi. Oggi, tuttavia, non sentiamo più la spinta allo sviluppo, come se il motore si fosse spento. Questo è un segno che dobbiamo elevarci a un livello completamente nuovo, qualitativamente diverso da qualsiasi cosa vista prima.

Nel sistema della natura, tutto funziona secondo il principio di causa ed effetto, attraverso leggi precise. Possiamo comprendere la direzione verso cui si sta dirigendo la nostra vita?

Anno dopo anno, il mondo diventa sempre più interconnesso e interdipendente. Allo stesso tempo, cresce l’ego di ogni individuo, ovvero il desiderio di godere del proprio tornaconto personale a scapito degli altri, e non riusciamo ad andare d’accordo finché viviamo tutti sulla stessa “barca”. Eppure, i livelli inanimato, vegetale, animato e umano formano un unico sistema integrale. Il continuo sviluppo richiede che ci adattiamo, ovvero che riconosciamo e apprendiamo il codice integrale che sottende la natura, e che costruiamo relazioni integrali all’interno della società.

Man mano che impariamo a conoscere questi fenomeni, essi ci trasformeranno dall’interno, portando nuove direzioni, idee e punti di forza, con implicazioni in tutti gli ambiti della vita.

Il futuro risiede nella considerazione, nella complementarietà e nella cooperazione tra individui, nazioni e con l’ambiente.

In questa rivoluzione percettiva, che eleverà l’umanità oltre i limiti dell’ego individuale per concepire l’intera società, coloro che hanno influenza rivestono un ruolo decisivo.

Proprio come durante la Rivoluzione Industriale le persone imparavano a leggere e scrivere, a fare matematica e a lavorare con i mezzi di comunicazione, oggi le figure influenti possono diffondere conoscenze fondamentali a tutti attraverso i media, permettendoci di comprendere il sistema di cui facciamo parte e di relazionarci con gli altri al suo interno.

Nel mondo futuro, dovremo garantire che tutti beneficino dei frutti della tecnologia e che nessuno soffra di carenze materiali. Tuttavia, al di là di questo, la grande sfida sarà lo sviluppo dello spirito umano. Coloro che guideranno questi processi otterranno il massimo riconoscimento, perché le persone sentiranno che stanno realmente appagando la loro anima.

Basato su “Nuova Vita 139 – I media e le persone influenti” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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