Perché è stata data la Torah?
«Esisteva una condizione preliminare fin dall’inizio della ricezione della Torah, ma in seguito, dal tempo della costruzione del vitello d’oro, quel “patto” si è disgregato.» – Il Kabbalista Yehuda Ashlag (Baal HaSulam), Lettera 60.
Qual era la condizione per ricevere la Torah? Perché la Torah fu data?
La Torah fu data per un unico scopo: raggiungere la connessione tra di noi al livello di «Ama il prossimo tuo come te stesso». All’interno di questo amore reciproco si rivela poi «Ama il Signore tuo Dio», ossia la completa adesione spirituale.
Questa era la condizione, ed era chiara a tutti. La difficoltà, tuttavia, consiste nel mantenerla costantemente al di sopra dei problemi sempre più grandi che emergono tra noi, vale a dire al di sopra del crescente desiderio di ricevere, che richiede un continuo rafforzamento della nostra connessione. In ogni momento, il desiderio di ricevere, che per sua natura è frammentato e diviso, si manifesta con maggiore intensità, noi dobbiamo mantenere al di sopra di esso la connessione, l’amore, il lavoro reciproco, la preghiera e il sostegno vicendevole. Ma non siamo riusciti a farlo.
Già ai tempi del Primo Tempio emersero difficoltà nel mantenere la connessione al livello di «Ama il prossimo tuo come te stesso». Come è scritto, il “patto” che era stato stabilito al livello di Bina (un livello spirituale di dazione), entrando nel livello della Terra d’Israele, cioè quando iniziammo a impegnarci concretamente nell’amore reciproco, cominciò a sgretolarsi. Da quel momento ebbe inizio il nostro declino.
I Kabbalisti spiegano che questo processo era necessario e che dovevamo attraversarlo. La costruzione del Primo Tempio, la sua distruzione, la costruzione del Secondo Tempio e la sua inevitabile distruzione: nonostante tutto ciò, eravamo comunque tenuti a mantenere la connessione e a preservare il principio di «Ama il prossimo tuo come te stesso», come Rabbi Akiva richiedeva ai suoi discepoli. Eppure persino i suoi studenti, i migliori della loro generazione, non riuscirono a sostenerlo e tra loro si manifestò l’odio.
Oggi ci troviamo in una fase completamente diversa. Dopo la distruzione del Primo e del Secondo Tempio e dopo i periodi di esilio, siamo ora di fronte alla costruzione del Terzo Tempio, che certamente sarà edificato. L’unica domanda è fino a che punto possiamo contribuire a questo processo attraverso il nostro impegno e il nostro sostegno. Fino a che punto possiamo favorirlo mediante una corretta e volontaria inclinazione verso la connessione e il raggiungimento di uno stato di amore reciproco, cioè procedendo «dall’amore per gli altri all’amore per il Creatore».
Altrimenti, anche la sofferenza può condurci a quello stesso stato di armonia e pace, ma attraverso un cammino molto più lungo e difficile.
Basato sulla lezione quotidiana di Kabbalah tenuta dal Kabbalista Dr. Michael Laitman sul tema “Yom HaZikaron e Yom HaAtzmaut” del 7 maggio 2019.
Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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