È vero che le parole rappresentano solo il 7% della comunicazione in una conversazione?

Una conversazione non sempre richiede parole. Ci sono situazioni in cui le parole sono solo d’intralcio. Quando desideriamo comunicare i nostri sentimenti a un’altra persona ma troviamo difficile esprimerli correttamente, la cosa migliore che possiamo fare è rimanere in silenzio.

In momenti come questi, il silenzio non crea disagio tra le persone. Al contrario, permette che emerga una connessione più profonda. Ci si siede semplicemente insieme in silenzio e, gradualmente, poco a poco, si inizia a comprendersi senza parlare. Questa è quella che viene definita una conversazione da cuore a cuore.

Ho vissuto questa esperienza molte volte con il mio maestro, il Kabbalista Baruch Shalom HaLevi Ashlag (RABASH). Ci sedevamo insieme in silenzio, senza bisogno di dire nulla. Non ho mai sentito l’esigenza di parlare. Mi sedevo semplicemente accanto a lui e riflettevo, lui faceva lo stesso.

Non mi ha mai incoraggiato a dire nulla e io non ho mai sentito il bisogno di chiedere. Non era richiesto nulla. Ci sono momenti come questi in cui tutto diventa chiaro senza bisogno di spiegazioni. Si crea una connessione interiore, un silenzioso scambio di sentimenti da un cuore all’altro e viceversa.

Si tratta di una forma di comunicazione più profonda di quella che le parole possono offrire. In un simile silenzio, la comprensione fluisce naturalmente e il legame tra le persone diventa molto più autentico e profondo.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV, condotto dal Kabbalista Dr. Michael Laitman il 29 ottobre 2023.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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