Dovremmo aspirare a un governo mondiale?

In realtà noi esseri umani siamo stati creati per governare il mondo. Sembra paradossale che queste creature così umili ed egoiste siano state create per governare il mondo. Ma è proprio così. L’essere umano è stato creato per essere il coronamento della creazione. Ma che tipo di dominio dovrebbe essere? Non si tratta di dominare gli altri in senso rozzo ed egoistico, cioè di provare piacere e diletto nell’essere più grandi, più forti, più veloci e più potenti degli altri, come comunemente intendiamo il governo nel nostro mondo. Al contrario, si tratta di governare la realtà chiedendo, esigendo e implorando la forza superiore di amore e dazione, il Creatore, di influenzare il nostro mondo con la qualità della bontà.

Dal lato del Creatore, la forza superiore è il bene assoluto. Tuttavia, dal lato dell’umanità, questa bontà deve essere sostenuta, giustificata e realizzata. Le persone devono lasciare che le qualità dell’amore, della dazione, della compassione e della misericordia si rivelino nel mondo. In questo senso governano perché, attraverso la loro richiesta, determinano quale tipo di influenza si rivelerà nella realtà.

Tuttavia, per raggiungere questo ruolo, dobbiamo passare attraverso il riconoscimento della nostra bassezza. Dobbiamo scoprire chi siamo veramente, che siamo esseri egoisti che si preoccupano solo di se stessi. Tale riconoscimento è una parte necessaria del processo. Vedendo chiaramente la nostra natura, possiamo iniziare a elevarci al di sopra di essa, poi arrivare a sentire il bisogno della natura opposta, quella del Creatore.

Questo è il percorso.

E come si arriva a comprendere che questa è davvero la via? Attraverso la sofferenza. Non c’è altra via. Attraverso ripetute delusioni nei propri punti di forza, attraverso il riconoscimento dell’insignificanza e dei limiti delle proprie forze, qualità e capacità. Proviamo, ci impegniamo, costruiamo e progettiamo e ogni volta scopriamo di essere incapaci di portare da soli il vero bene nel mondo.

Gradualmente, questa consapevolezza matura in un bisogno autentico. Allora ci rivolgiamo al Creatore, non in modo meccanico, recitando parole da una pagina o imparate a memoria, ma partendo da una richiesta che nasce dal cuore. Giungiamo così a invocare in modo sincero che  la qualità della bontà, della dazione e dell’amore entri nelle nostre vite e attraverso questa richiesta e affidamento, ci eleviamo al livello del Creatore.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV del 15 gennaio 2026.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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