Qual è il significato di Rosh Hashanah?
Rosh Hashanah (cioè “inizio” o “capo” dell’“anno”) è il Capodanno ebraico, celebrato ogni anno il giorno 1 del mese di Tishrei (tra settembre e ottobre). Come per tutte le festività ebraiche, per comprenderne appieno il significato bisogna comprendere la legge della radice e del ramo, secondo la quale le cause spirituali precedono le loro conseguenze materiali.
Secondo le radici spirituali, Rosh Hashanah segna la creazione dell’anima di Adam HaRishon (letteralmente “Il Primo Uomo”). L’anima di Adam HaRishon è la radice dell’anima di ogni persona. È dove noi, l’umanità, esistiamo in completa unificazione, in modo perfetto e armonioso, con la forza superiore della dazione e dell’amore, che permea la nostra connessione reciproca.
L’anima di Adam HaRishon è sia il luogo da cui tutti proveniamo, sia quello verso cui siamo diretti. L’ambiente (chiamato “mondo superiore” o “mondo spirituale”) per l’esistenza di quest’anima fu creato nei cinque giorni precedenti Rosh Hashanah e alla quinta ora del venerdì fu creata l’anima di Adam HaRishon. La parola “Adam” significa “somiglianza” (“Domeh”) alla forza superiore di dazione e amore, poiché l’unità di tutte le nostre anime in un insieme armonioso è possibile solo attraverso la rivelazione di questa forza di dazione e amore tra di noi.
Attraverso varie azioni, ci siamo separati dal nostro stato causale e originario di Adam HaRishon per giungere al nostro attuale stato di ramo, chiamato “il nostro mondo” o “questo mondo”, che ora percepiamo. Ciò è avvenuto affinché potessimo:
. percepire l’opposto dello stato di perfezione (cioè ciò che percepiamo e sentiamo ora);
. attraversare un processo di trasformazione per riscoprire quella perfezione che un tempo condividevamo tutti.
Vivendo nel nostro mondo, identifichiamo Rosh Hashanah come il giorno in cui un uomo in questo mondo subì quella trasformazione e scoprì la perfezione del mondo superiore. Ciò accadde il giorno 1 del mese Tishrei (settembre-ottobre), circa 5800 anni fa. Quest’uomo, come molti di noi oggi, si interrogava sul significato e sullo scopo della vita. Tuttavia, invece di ignorare quella domanda, cercò con dedizione la risposta autentica e non smise di indagare finché non la scoprì. Quest’uomo ricevette anche il nome di “Adam HaRishon”, perché fu il primo uomo conosciuto dall’umanità ad aver compiuto quella transizione e ad aver scritto un libro sulle sue scoperte.
Pertanto, Rosh Hashanah rappresenta l’inizio del cambiamento. Implica un’introspezione sul nostro atteggiamento dell’anno trascorso, confrontato con l’atteggiamento di dazione e amore che esiste tra noi nel nostro stato di radice e di obiettivo: l’anima di Adam HaRishon, uno stato in cui c’è connessione, amore per gli altri come per noi stessi e in cui non si fa agli altri ciò che odiamo venga fatto a noi.
Rosh Hashanah è un’opportunità per compiere questo esame di coscienza e cambiare. Le implicazioni di questo processo sono profonde e possono fare la differenza tra una vita di sofferenza, insicurezza, vuoto e una vita di felicità, fiducia e realizzazione.
Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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