Perché svanisce l’amore nelle coppie?

Ogni coppia ha vissuto momenti di grazia, un’infatuazione travolgente, la sensazione che “questa è la persona con cui voglio vivere fino alla fine della mia vita”, ma poi tutto svanisce. Perché proviamo sentimenti così forti? Perché poi spariscono? È possibile farli durare per sempre? 

Gli animali hanno un’intera gamma di ormoni, istinti, stagioni di accoppiamento e riproduzione predisposte dalla natura. Solo noi umani ci troviamo confusi nelle nostre relazioni. Facciamo fatica a scegliere un compagno, poi a convivere con lui e viviamo in una lotta costante.

Gli studi sull’amore diventeranno una professione del futuro. In un mondo con così tanti divorzi, tradimenti, pensieri di separazione, in cui molte coppie stanno insieme solo per necessità, in un’epoca in cui le relazioni sono diventate molto complicate, c’è un bisogno urgente di insegnare l’amore. Se impariamo a costruirlo, l’amore ci renderà sani in ogni senso, ci risparmierà molto stress e ansia e influenzerà positivamente anche i bambini, tutta la generazione futura che stiamo crescendo. Scopriremo che non manca nulla, tutto diventa armonico e che l’amore porta luce in ogni ambito della vita: in casa, al lavoro e nella società.

Costruire l’amore richiede un lavoro consapevole e reciproco che combina mente ed emozione. Va in contrasto con l’infatuazione, che ci viene data come un dono per farci capire quale intensità emotiva possiamo raggiungere, ma che allo stesso tempo ci fa “perdere la testa”. Questa sensazione spontanea dell’ infatuazione svanisce rapidamente proprio per permetterci di costruire da soli il legame amoroso.

Prima di tutto, dobbiamo essere d’accordo nel voler fare sbocciare l’amore, farlo nascere, non aspettare che ci cada addosso da una qualche fonte sconosciuta. Vogliamo costruirlo, tenerlo stretto a prescindere da tutto, affinché ci dia sostegno, benessere e calore per tutta la vita. Per questo, dobbiamo imparare a condividere col partner le nostre ispirazioni, gli entusiasmi, a parlarne apertamente, fino ad accrescere l’amore, nonostante la routine che tende a spegnerlo.

Il fattore interiore contro cui lottiamo nel processo di costruzione dell’amore è l’ego che dimora in ognuno di noi. L’ego è la nostra natura egoistica, come è scritto “l’inclinazione del cuore umano è malvagia fin dalla giovinezza”. Ai nostri giorni, l’ego è cresciuto a tali proporzioni che è diventato poco chiaro cosa farne, poiché ci manipola e confonde costantemente. Dobbiamo sapere come orientarci, come gestirlo invece di lasciarci gestire da lui. Se affrontiamo questo compito insieme, diventeremo una “coppia di ricerca” matura.

Costruiamo l’amore romantico quando ognuno di noi si eleva al di sopra del proprio ego, “rinuncia ad esso”, per così dire, per entrare in contatto con l’altro. Allora, l’amore diventa l’emozione comune tra noi, frutto di concessioni reciproche e di reciproca considerazione. Nella misura in cui cediamo, creiamo uno spazio dentro di noi in cui l’altro può entrare, rinunciamo alle nostre pretese, alle critiche che derivano dal bisogno di sentire la nostra superiorità, non ci avviciniamo al partner con lamentele ma solo con sorrisi, allora questo spazio lasciato libero dal nostro ego si riempie d’amore. L’amore nasce quando abbiamo spazio l’uno nel cuore dell’altro e ci sentiamo reciprocamente in esso.

Nel processo di costruzione dell’amore, possiamo distinguere tre diversi settori esistenti nella nostra relazione. Il primo includerà l’amore che abbiamo già costruito. Il secondo includerà tutto ciò su cui desideriamo lavorare ora, facendo concessioni reciproche per costruire l’amore. Nel terzo settore sarà contemplato tutto ciò che per ora non possiamo affrontare, quello in cui non riusciamo ancora a connetterci o cedere.

Gradualmente, ci sforzeremo di trasferire sempre più aspetti della nostra relazione nel settore dell’amore. Lungo il percorso, dovremo aiutarci a vicenda e fornire esempi positivi. Ci mostreremo a vicenda quanto siamo disposti a concedere per poter costruire l’amore tra di noi.

Dopo aver descritto il processo a grandi linee, dovremmo tornare al punto di partenza e suggerire alcuni esercizi pratici. Anche se non lo sentiamo ancora, è altamente raccomandato iniziare a trattare il nostro compagno fin da ora come la persona più speciale del mondo: la più bella, saggia e importante. Per iniziare a rendercene conto, dovremmo immaginarlo perfetto in ogni aspetto, creando un’immagine interiore ricca di dettagli e caratteristiche. Dovremmo quindi trasferire su di lui il sentimento di apprezzamento che proviamo per quella figura perfetta che abbiamo costruito nella nostra immaginazione. Iniziare a trattarlo come se fosse veramente perfetto. Elevarlo allo status di re o regina.

Per farlo, è necessario abbandonare l’immagine che ora vediamo davanti ai nostri occhi, un’immagine tutt’altro che perfetta e piena di problemi, e accettare il nostro partner come se fosse ideale. Dobbiamo dirglielo a parole, descrivendolo nel modo più dettagliato possibile, senza trattenerci. Dopo un periodo di questi esercizi reciproci, scopriremo che le nostre vite iniziano a cambiare in meglio, che vediamo davvero il nostro partner sotto una nuova luce e lui…ricambiare in modo simile. L’amore entra nello spazio comune in cui entrambi abbiamo lavorato per trattarci a vicenda in questo modo.

Anche se questo esercizio sembra chiaro in teoria, diventa difficile nella pratica. Ad esempio, se stiamo per tornare a casa e sappiamo che finiremo per arrabbiarci con il nostro partner, come al solito, cosa facciamo?

Anche in quel caso, non dobbiamo immedesimarci  nella realtà che vediamo, ma vedere come se tutto fosse perfettamente in ordine. Altrimenti, l’amore non arriverà mai. L’amore arriverà solo se ci dimostriamo a vicenda come ci accettiamo e desideriamo l’un l’altro nonostante tutta la negatività e i problemi che sorgono. Desideriamo amare il nostro partner così com’è, come lo amava la sua madre, trasmettendogli lo stesso calore e la stessa sensazione di abbraccio.

Quindi, prima di entrare in casa, dovremmo dire a noi stessi: “Il mio partner è perfetto. Lo amo”, proprio come ci sentivamo un tempo nei suoi confronti, quando eravamo innamorati perdutamente. Allora non ci importava se la casa fosse in disordine. La cosa più importante era stare insieme. Pertanto, prima di entrare in casa, dovremmo pensare che ci stia aspettando qualcuno che è la nostra fonte di vita. È la persona che ci capisce di più, si prende cura di noi e può sempre aiutarci.

Per facilitare la preparazione, possiamo prendere un foglio di carta e scrivere del nostro problema, elaborandolo nella direzione della sua soluzione. Ad esempio:

“Ogni sera, quando torniamo a casa, inizia una discussione tra noi su una questione o sull’altra. Spesso finisce in un’esplosione e la serata inizia con il piede sbagliato. Dovremmo quindi cedere in anticipo su ciò che causa lo sbotto. In questa concessione, vogliamo lavorare sul nostro ego, che ci disegna un’immagine ristretta e limitata del mondo, e muoverci verso una visione più ampia dell’amore. I saggi dicono che attraverso un atteggiamento d’amore, scopriamo un mondo nuovo e diverso, bello e completo. Questo è ciò a cui aspiriamo. Pertanto, siamo grati di avere ora l’opportunità di lavorare su noi stessi, di correggere il nostro atteggiamento egoistico verso chi ci circonda e di avvicinarci a una realtà d’amore.”

L’amore ci dà una soddisfazione che è ben più grande di qualsiasi altra cosa, come se provenisse da una casa perfettamente in ordine. Quando entriamo in una casa ordinata e ne godiamo, ad esempio, il piacere svanisce dopo pochi minuti. È così con qualsiasi cosa ci dia piacere personale. Dopo un po’ di tempo, la sensazione svanisce; questo vale per qualsiasi nuovo oggetto materiale scintillante, che si tratti di una nuova casa, di un’auto, di vestiti e così via. Solo l’amore è legato all’eternità e solo esso può darci un senso di appagamento e piacere a livelli completamente diversi. Il piacere dell’amore è l’unico che può crescere continuamente, proprio a causa delle resistenze che costantemente gli si oppongono. L’ego susciterà distanza, rifiuto, critiche e odio tra noi ancora e ancora, e vedremo continuamente diversi difetti nel nostro partner, e ancora e ancora dovremo cedere per elevarci all’amore.

La concessione aggiunge sapore all’amore. Conferisce all’amore validità ed esistenza. Senza di essa, non proveremmo amore. Ecco perché la vita ci invia nuovi attriti e opportunità di concessioni. Nulla ci capita per caso. La vita è un campo di addestramento per l’autocorrezione e lo sviluppo dell’amore. Se raggiungiamo un atteggiamento amorevole verso gli altri, allora tutto diventa possibile. Smetteremo di soffrire. Ci realizzeremo completamente e sentiremo un’elevazione oltre ogni confine della realtà. Un mondo nuovo e meraviglioso si aprirà davanti a noi. Non importa chi sia la persona che ci sta di fronte, perché il lavoro interiore viene svolto verso noi stessi. “Ama il prossimo tuo come te stesso” è la formula definitiva per la corretta percezione della realtà. Partner, amici, conoscenti, colleghi sono tutti semplicemente strumenti per correggere il nostro atteggiamento verso la realtà nel suo complesso.

Basato sugli episodi 43 e 44 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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