La via per il successo: Realizzare la condizione di garanzia reciproca
Domanda: Sappiamo che in ogni impresa ci deve essere un responsabile. Senza di lui non si fa nulla. Allora perché, nel lavoro interiore, tutti sono responsabili?
Risposta: Vediamo che in qualsiasi lavoro, se vogliamo avere successo, ad esempio nella costruzione di una Sukkah, ci dividiamo in squadre.
Ogni squadra è responsabile della propria parte – elettricità, raffreddamento, riscaldamento, cucina e così via – e così abbiamo successo. Ognuno si preoccupa del successo generale, ma lavora sulla propria parte. Tuttavia, ognuno pensa all’obiettivo comune.
Ora vi chiederete: nel nostro gruppo, tutti devono pensare all’Arvut o possiamo formare un team dedicato a questo? I teams sono necessari per svolgere compiti che richiedono un’ esecuzione pratica. Ma ogni persona deve avere l’intenzione di avere successo, e questo successo è definito come la realizzazione della condizione di Arvut. Ognuno deve sentire di essere uscito dalla propria volontà di ricevere.
Questo si chiama esodo dall’Egitto ed è la condizione per ricevere la Torah. Dopo di che, arriva la forza superiore e dona la capacità di lavorare con i vasi di ricezione.
Il desiderio di raggiungere l’Arvut deve essere presente in ognuno, altrimenti non ha alcun senso stare nel gruppo. Ognuno può compiere azioni diverse a seconda del carattere della propria anima e delle proprie capacità, a seconda di ciò che è in grado di fare nel gruppo, sia fisicamente, che mentalmente o teoricamente, ma l’intenzione deve essere condivisa da tutti.
Non si possono dividere le responsabilità dicendo: “Tu ti occupi dell’intenzione del gruppo e noi compiremo l’azione”. Baal HaSulam afferma che l’Arvut deve applicarsi a tutti. Ognuno pone il mondo intero sulla scala dei meriti. Ognuno! Non si può scaricare questo peso sugli altri perché ognuno ha il proprio vaso (Kli) che deve correggere attraverso l’Arvut.
Dal mio Kli, devo fornire la mia parte di Arvut a tutti. Lui deve fornirla dal suo Kli, un altro dal suo e così via. E se manca qualcuno, allora, poiché siamo tutti connessi, mi mancherà ciò con cui avrebbe dovuto contribuire. Penserò: sì, il gruppo è buono e ricevo sempre aiuto, ma manca ancora qualcosa.
Ma non devo preoccuparmi se sarò riempito con l’Arvut o meno. Non lo so questo. Quello che succede è che una persona raggiunge uno stato in cui si libera dal desiderio di ricevere e inizia a lavorare nella dazione. Questo si chiama attraversare il Machsom.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 13/05/2025, Scritti di Baal HaSulam L’Arvut (Garanzia reciproca)
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