Che cos’e’ l’inferno?

L’inferno non è un luogo di fuoco e zolfo, ma uno stato spirituale interiore che sperimentiamo nel nostro cammino verso il raggiungimento dello scopo del nostro sviluppo: uno stato di completo equilibrio con la natura, che nella saggezza della Kabbalah chiamiamo “adesione al Creatore”.

Nel nostro sviluppo spirituale, l’inferno è la profonda sensazione di vergogna che proviamo quando percepiamo la nostra opposizione, nella forma, all’adesione al Creatore. In altre parole, è la sensazione di essere tagliati fuori dalla qualità dell’amore, della dazione e della connessione che definisce il Creatore.

Quando iniziamo a percepire l’enorme divario tra il nostro desiderio innato di ricevere per il nostro beneficio e la natura del Creatore fatta di puro amore e dazione, una vergogna terribile brucia dentro di noi. Questa vergogna definisce l’inferno. Essa trafigge più a fondo di qualsiasi sofferenza fisica, perché brucia nel punto più interno in cui percepiamo il nostro “io”.

Paradossalmente, però, proprio questa sensazione è necessaria. Senza sentire l’inferno, non possiamo risvegliarci al bisogno di trasformazione, di elevarci al di sopra dei nostri desideri egoistici e acquisire la qualità della dazione. L’inferno, quindi, non è una punizione, ma una forza di correzione che sperimentiamo lungo il cammino che ci porta a uscire dalla percezione egoistica della realtà ed entrare nella percezione dell’amore, della dazione e della connessione, qualità che equivalgono a quella del Creatore. È il modo in cui il Creatore ci invita a diventare come Lui, a trasformare la ricezione in dazione, i nostri impulsi divisivi in impulsi unificanti.

L’inferno è dunque lo stato interiore in cui il nostro desiderio egoistico subisce una profonda correzione. È il luogo dove il desiderio di godere solo per se stessi viene esposto in tutta la sua bruttezza, e da questa consapevolezza nasce il desiderio di somigliare al Creatore. Tale desiderio solleva l’anima dagli abissi dell’inferno verso la luce della vita, verso l’adesione al Creatore, ovvero, in altre parole, verso il Paradiso.

Basato sulla Lezione quotidiana di Kabbalah con il Kabbalista Dr. Michael Laitman dell’8 dicembre 2003.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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