Nascere, soffrire, morire: tutto qui?

Domanda: Qual è lo scopo della nascita?

Risposta: Lo scopo della nascita? In linea di principio non appare chiaro a una persona e quindi non riesce a vedere né un inizio né una fine. Le persone percepiscono se stesse solo a livello animalesco: la nascita del corpo fisico, la sofferenza del corpo fisico, alcuni piaceri del corpo fisico e la morte del corpo fisico. Niente di più. Se non riusciamo a elevarci al di sopra di questo, allora non ne comprendiamo il significato.

Domanda: Quindi, se non possiamo elevarci al di sopra, allora questa è l’intera storia dell’umanità: le persone nascono, soffrono e muoiono. Ma se possiamo o vogliamo elevarci più in alto, cosa diventa allora la storia dell’umanità?

Risposta: A questo punto dobbiamo staccarci dal corpo fisico, elevarci al di sopra di esso e non vivere secondo i suoi desideri e le sue aspirazioni. Solo allora iniziamo a sentire ciò che il nostro corpo spirituale ci chiede.

Domanda: Quindi in cosa consiste questa affermazione? Se nascere significa elevarsi al di sopra dell’egoismo, allora in cosa si trasforma la sofferenza?

Risposta: Diventa separazione dall’egoismo, un’ascesa al di sopra di esso e una percezione della realtà in un modo diverso, attraverso la dazione, l’amore, la connessione e la reciprocità. Non attraverso la ricezione, come nel corpo fisico, ma attraverso la dazione, come nel corpo spirituale.

Commento: È molto amaro per me che la nostra condizione terrena sia “nascere, soffrire e morire”.
La mia risposta: E senza questa, non è possibile avere qualcos’altro. Non saremmo in grado di raggiungere una forma eterna attraverso i nostri sforzi e le nostre capacità.

Domanda: Quindi deve esserci una condizione iniziale da realizzare e da cui poi volerci liberare?

Risposta: Sì.

Commento: Ma questo va avanti da millenni! Da millenni e millenni scriviamo volumi di storia!

La mia risposta: Queste sono anime! Cosa sono la storia e i libri in confronto? Non sono niente!

Domanda: Quindi alla fine, una persona nasce per vivere in eterno. È così?

Risposta: Certo. Credo che stiamo gradualmente giungendo a questa consapevolezza.

Commento: Oggi sembri più ottimista. Davvero pensi che noi…

La mia risposta: No, il mio ottimismo deriva dal pessimismo assoluto riguardo al nostro mondo. Credo che l’umanità si sveglierà e si renderà conto che non vale la pena vivere solo per questa vita.
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Da “News with Dr.Michael Laitman” di KabTV del 5/10/23

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