Cosa pensi sia più difficile da affrontare: i problemi di salute fisica o quelli di salute mentale?

Il nostro corpo è naturalmente predisposto a sopportare la sofferenza fisica. Può sopportare il dolore, la tortura, persino condizioni estreme come l’isolamento, e comunque riprendersi. Ma la sofferenza mentale, lo stress, la disperazione, la mancanza di uno scopo, possono spezzare completamente una persona. Il motivo è che il nostro corpo è costruito per affrontare le difficoltà fisiche, ma non è attrezzato per sopportare la sofferenza esistenziale.
Perché? Perché la sofferenza mentale tocca qualcosa che va oltre il corpo. Interrompe una funzione superiore dentro di noi, qualcosa che sta al di sopra della nostra vita fisica naturale. Possiamo vivere con un corpo perfettamente sano, ma se la mente o il senso interiore dello scopo crollano, la vita stessa può sembrare insopportabile. È per questo che nel corso della storia le persone hanno sopportato difficoltà fisiche inimmaginabili, guerre, prigioni, lavori forzati e sono sopravvissute. Ma nel momento in cui perdono il loro senso interiore, tutto crolla.
La chiave per resistere alle difficoltà mentali è avere un obiettivo, qualcosa di più alto della sofferenza stessa. Se una persona riesce a mantenere uno scopo al di là dei propri limiti, può sopportare qualsiasi cosa.
Quando si comprende questa forza superiore, cioè quando ci si connette al significato della vita al di là del livello fisico dell’esistenza, si dà al corpo il potere di continuare. Il problema del mondo di oggi è che le persone non vedono più una meta chiara davanti a sé. Sono scollegate dal significato e dallo scopo della vita. Ma anche obiettivi semplici, come prendersi cura degli animali, curare il giardino o svolgere le attività quotidiane, possono sostenere molte persone.
Guardate i centenari che vivono in villaggi remoti, in montagna, lontani dagli ospedali o dall’assistenza sanitaria moderna. Si svegliano ogni mattina con qualcosa da fare. Danno da mangiare alle loro pecore, lavorano la loro terra e si impegnano con la natura. Questo semplice legame con la vita stessa li fa andare avanti. Non si soffermano sulla sofferenza perché hanno qualcosa di più grande a cui aggrapparsi.
Alla fine, non è il corpo a determinare la durata della nostra vita, ma il nostro legame con lo scopo. Se ci svegliamo sapendo che c’è qualcosa che dobbiamo fare, resistiamo. Se perdiamo di vista questo scopo, allora nemmeno la salute perfetta può sostenerci.
Tratto dalla trasmissione dell’emittente KabTV “News with Dr. Michael Laitman” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman andata in onda il 23 settembre 2024.
Scritto/redatto da studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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