Pubblicato nella '' Categoria

Perché studiare Pticha?

Perché studiare Pticha (Prefazione alla Saggezza della Kabbalah) o Lo Studio delle Dieci Sefirot? Devo proprio sapere quanti angeli ci sono in cielo e quali sono i loro nomi?

Il fatto è che, dato che vogliamo vedere un sistema completo di fronte a noi, è molto importante studiarlo. Vogliamo capire come viviamo in questo sistema e diventarne inclusi interagendo con esso. Io influenzo il sistema e il sistema influenza me, quindi sento la nostra connessione. Pertanto ho bisogno di studiarlo, percependolo come un sistema intero, chiuso, integrale e globale, compresi tutti i mondi e gli oggetti spirituali e tutte le forze.

Tutto ciò che studiamo è incluso in un unico sistema in cui voglio vedere me stesso, capire come lo influenzo e come mi influenza. Voglio vedere ciascuno dei miei stati come conseguenza di questo sistema, perché esso include la vita in questo mondo e in altri stati: tutto è incluso in un unico sistema.
È importante ricevere informazioni sul mondo, sulla sua storia, l’economia e la crisi in modo da percepire il quadro nella maniera più completa possibile e capire dove ci troviamo. Sappiamo che Baal HaSulam si interessava di scienza e che ha usato tutte le informazioni che aveva nelle sue spiegazioni. Non è scritto invano che un kabbalista deve prima studiare tutte le scienze del mondo e solo dopo capirà cosa accade al di sopra di questo mondo.
Per questo è importante studiare la Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, in modo da percepire il quadro generale per esserne inclusi, avviando un’interazione consapevole con la realtà.1

Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16/07/2019, Gli Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 92
1 Minuto 0:20

Materiale correlato:

Il segreto del sistema integrale
La realizzazione nelle tue sensazioni
Gli angeli sono forze

Con quali emozioni dovremmo riempire il gruppo?

Domanda: Con quali emozioni dovremmo riempire il gruppo? Hai consigli da darci in merito a questo?

Risposta: Solo con emozioni positive e aspirazioni verso la meta. Dovreste essere un esempio per gli amici, senza parlarne. Essi dovrebbero vedere, guardandovi, come voi aspirate allo scopo e lo desiderate. Facendo questo, voi state rendendo un grande servizio a loro e a voi stessi.

L’ispirazione che voi risvegliate in loro vi torna indietro e vi tira in avanti. Voi moltiplicate la vostra aspirazione verso lo scopo 620 volte di più.

Se ognuno indirizza se stesso in questo modo nel gruppo, dovrebbe avanzare come un missile.

Tutto è aperto a voi: l’intera scienza della saggezza della Kabbalah, la rivelazione del mondo spirituale e del Creatore e l’uscita da una miserevole e temporanea esistenza verso quella eterna e perfetta. Prendete la saggezza della Kabbalah, usatela e abbiate grande fortuna nella vita!
[242812]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

Materiale correlato:

Fissare lo sguardo verso la meta
Ammirare gli amici, non gli idoli
Colui che dimora, la divinità ed il gruppo

La settimana del libro e il popolo del libro

Nonostante la crescente popolarità degli smartphone, è evidente che anche quest’anno sono stati scritti e pubblicati molti nuovi libri in tutto il mondo. È indubbio che sia la pubblicazione dei libri che il loro consumo siano notevolmente aumentati. Sempre più persone comprano e leggono libri.

I libri non moriranno mai. Certo, è molto comodo lavorare su un computer per preparare e modificare testi e immagini. Tuttavia, per avere l’impressione completa di un’opera d’arte letteraria, essa deve essere stampata. Il libro ha una radice spirituale che mette insieme “il libro, l’autore e la storia (SeferSofer-Sipur)”.

Un libro non è necessariamente un volume stampato. Può essere una pergamena o un’incisione su pietra, ma non potrà mai essere ciò che appare su uno schermo, perché un tale testo non è il risultato dell’opera di mani umane. Il libro è scritto da una persona che ha fatto uno sforzo nella stesura delle pagine, al quale si aggiungono gli sforzi di altre persone che lo hanno impaginato e stampato. Quando tengo un libro fra le mani e lo leggo, sento che appartiene a me e mi connetto personalmente al suo contenuto.

Tuttavia, non posso connettermi con lo schermo di un computer poiché non ha una radice spirituale. Un computer, uno schermo o un tablet, non esistono in natura, mentre un libro sì. Il libro viene creato con materiali naturali per preservare la conoscenza e farne un ricordo in natura. Non potrò mai avere un legame con lo schermo del computer come con un libro stampato perché, una volta spento il computer, tutto scompare. La sensazione proviene dalla radice spirituale che è presente nel libro. Esiste un’associazione tra la radice spirituale della persona e quella del libro che permette la nostra connessione. Niente, tuttavia, mi collega a un computer. Se confronti l’impressione ricevuta dalla stessa opera nel formato di un libro rispetto a quella sullo schermo di un computer, scoprirai che il testo stampato ha un effetto molto maggiore su di te.

La radice spirituale di un libro è connessa alla radice dell’anima e noi possiamo percepirla. Quando leggo un libro, la mia anima si unisce alla radice spirituale del libro e ne riceve piacere. Non si può mai ricevere tale soddisfazione dallo schermo del computer. I giovani di oggi faticano a capirlo perché stiamo tutti pian piano dimenticando i libri stampati e viviamo sempre più in un mondo virtuale. I computer sono fatti di plastica, che nutre e alleva conoscenze di plastica e cuori di plastica.

Non serve a molto stampare un testo che ci appare sullo schermo del computer, perché un attimo dopo lo schermo mostrerà qualcos’altro. Il testo appare e poi scompare, puoi modificarlo mille volte, perché di fatto non si trova lì. Ma se prendo un libro, questo conterrà per sempre i pensieri e i desideri dell’autore.

Devi tenere un libro tra le mani e leggerlo, una pagina dopo l’altra, perché è l’espressione della radice spirituale. Quindi, la tecnologia può continuare a svilupparsi, ma il libro è eterno perché contiene una radice spirituale. Leggere un libro apporta un certo piacere che non realizziamo quando leggiamo uno schermo. Leggendo da uno schermo, raggiungiamo la conoscenza, ma dal libro riceviamo delle sensazioni.
La carta stampata del libro unisce: il libro – l’autore – la storia (Sefer-Sofer-Sipur). Ci sono uno scrittore e la sua storia trasmessa nel libro. Un lettore riceve conoscenza dall’autore e diventa parte di lui. Attraverso la narrazione, l’autore è in grado di trasmettere la propria storia all’interno del libro e condividere la radice della propria anima con il lettore. Non c’è altro modo per trasmettere un’impressione interiore da una persona all’altra.

La conoscenza scientifica, le tabelle e ogni tipo di informazione possono essere trasferite tramite il computer. Ma un libro denso di emozioni che risvegliano nell’anima amore e sensazioni di unione non è comparabile ad un computer.

Il popolo di Israele è chiamato “Il popolo del libro”, perché sono stati loro a dare al mondo il libro più importante che parla dello scopo di questo mondo e della struttura dell’intero sistema dell’universo. Esiste un solo libro e tutti gli altri sono le sue conseguenze, i suoi piccoli rami. Il libro della Torah spiega l’esistenza dell’intero sistema del mondo e la nostra missione in un tale sistema.

Se leggo ora un libro kabbalistico, sto influenzando il suo autore, sebbene egli sia morto duemila anni fa, perché sto usando il risultato del suo lavoro. Attraverso la nostra connessione, attraverso l’unione nei nostri cuori e anime, attraverso il mio desiderio di influenzare l’autore, ho un impatto su di lui. Innalzo la sua anima mentre lui eleva la mia.

Dalla trasmissione di KabTV “Conversazione su ‘La settimana del libro’”, 13/06/2019

Materiale correlato:

Il “popolo del Libro” con il programma della creazione
Le caratteristiche dei libri kabbalistici
Leggere un testo Kabbalistico