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New Life n.993 – La memoria dall’infanzia alla vecchiaia

New Life n.993 – La memoria dall’infanzia alla vecchiaia
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

La memoria collettiva esiste all’interno del sistema superiore della natura e ci è disponibile se connettiamo i nostri ricordi con gli altri. Noi non ricordiamo i primi anni della nostra vita perché allora non avevamo ancora interagito con l’ambiente. Abbiamo invece problemi di memoria nella vecchiaia perché il desiderio di ricevere è saturo. I kabbalisti non dimenticano o sperimentano la morte perché si rinnovano costantemente.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.993 – La memoria dall’infanzia alla vecchiaia”, 8/04/2018

Stiamo guardando “al di là” dell’apparenza

Nelle News (da Bloomberg): “La morte dell’abbigliamento”

“L’industria dell’abbigliamento ha un grande problema. In un tempo in cui l’economia sta crescendo, la disoccupazione è bassa, i salari stanno aumentando ed i consumatori sono ansiosi di comprare, gli americani spendono sempre di meno in vestiti.

“Le lamentele dei venditori al dettaglio spesso sono dirette verso Amazon.com e verso il suo monopolio sugli acquisti online. I consumatori, sempre più spesso attaccati ai loro telefonini, preferiscono navigare in Internet invece di avventurarsi nei centri commerciali locali e questo ha abbattuto le vendite ed attivato la bancarotta dei sostenitori del mattone e del cemento, da American Apparel a Wet Seal

“I vestiti hanno perso la loro attrattiva e non sembra esserci soluzione in vista. Come risultato, sempre più aziende di abbigliamento, dai grandi magazzini rinomati fino ai siti di moda in linea, chiudono i battenti”.

Il mio commento: Il punto non sta assolutamente nella moda, né che ci sia una grande quantità di beni accessibili. È che il nostro egoismo, il nostro desiderio, ha superato i vestiti. Oggi non sei giudicato per la tua apparenza. La gente cerca qualcosa di interiore, qualcosa di più elevato. Il superficiale gradualmente retrocede; questi cambiamenti provengono dal nostro interno.

Con il tempo, si apprezzerà solo l’attitudine buona e corretta della gente verso gli altri, quando comprenderemo che esistiamo in una società equilibrata, dove tutti siamo uniti e siamo uguali per il raggiungimento del livello successivo del nostro sviluppo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

New Life n.992 – L’infinita memoria umana


New Life n.992 – L’infinita memoria umana
Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

L’obiettivo dello sviluppo per tutti noi è quello di scoprire l’intera memoria che ci attiva, che è il programma della creazione. Noi esistiamo all’interno di un mare di informazioni e riceviamo da esso forme e immagini che chiamiamo memoria. Ad ogni persona viene data un’impressione di quell’infinita informazione in base alle proprie caratteristiche interiori, ai desideri e alle “reminiscenze”. Nel nostro stato attuale, ognuno di noi desidera estrarre dati diversi dall’infinito, ma dobbiamo connettere ogni cosa in un’unica forma completa. Facendo questo, eleveremo noi stessi al livello del Maatzil (Emanatore), il livello dell’informazione generale, verso la vita nella Luce superiore. Su questo livello elevato ognuno “prenderà” la propria porzione di Luce superiore e la connetterà con gli altri. È così che viene percepita questa unica grande Luce.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.992 – L’infinita memoria umana”, 8/04/2018

“Luce” e “oscurità” da un punto di vista kabbalistico

Domanda: Che cosa intendono i kabbalisti con le parole luce e oscurità?

Risposta: La luce è la qualità della dazione e dell’amore. L’oscurità è la qualità della ricezione sino ad arrivare all’odio.

Nel nostro mondo non capiamo nessuna delle due perché non abbiamo la vera qualità della dazione e dell’amore ed agiamo solamente in base all’egoismo. Tuttavia è impossibile comprendere l’una senza l’altra.

Non abbiamo nessun contatto con il mondo superiore, nulla se non una scintilla spirituale. Perciò tutto dipende dal nostro contributo allo sviluppo delle relazioni integrali nel gruppo. Attraverso tali relazioni possiamo attrarre la Luce superiore ed essa creerà in noi il sistema di interrelazioni nelle quali esisteremo sia negli stati buoni (luce), sia in quelli cattivi (oscurità).

Domanda: Quando inizieremo a capire che cos’è la luce?

Risposta: Accadrà quando incominceremo a realizzare che siamo nell’oscurità.

Domanda: È scritto che il Creatore ci creò come opposti a Lui. Non è così?

Risposta: Si riferisce all’egoismo reale che ancora dobbiamo raggiungere. Noi tuttavia siamo ancora ai livelli inanimato, vegetale ed animale. Adesso dobbiamo elevarci al quarto livello, quello umano. È questo il livello che è opposto al Creatore. Dobbiamo ancora raggiungerlo. Lo faremo nel mondo spirituale come la linea di sinistra.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/12/2017

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New Life n.991 – Il cerchio della vita – 2’ Parte

New Life n.991 – Il cerchio della vita – 2’ Parte
Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

Il cerchio della vita esiste perché noi possiamo trascendere questa vita materiale per una vita spirituale, completa ed eterna, in una dimensione più elevata. La correzione dell’anima generale richiede una correzione emozionale tra una persona e le generazioni che la precedono. Si passa dall’amore della gente all’amore del Creatore. Infine, tutti noi abbiamo bisogno di essere connessi come se fossimo una sola persona con un solo cuore. Allora, il potere e le informazioni sull’intera esistenza e la nuova vita al livello superiore, si riveleranno.

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Da KabTV’ “New Life n.991 – Il cerchio della vita – 2’ Parte”, 03/04/2018

Come convincere qualcuno che è in disaccordo con noi

Domanda: Come puoi convincere una persona che categoricamente non è d’accordo con te? Perché non sentiamo i pensieri e i sentimenti delle altre persone attraverso messaggi scritti? Qual è l’algoritmo di azioni, pensieri e desideri?

Risposta: Se qualcuno mi invia qualcosa, deve chiaramente immaginare che considererò il suo messaggio nel modo che mi è necessario per la mia esistenza egoistica.

Domanda: Questo significa che ho sempre bisogno di immaginare l’altro e immaginando lui, immaginerò il suo modo di pensare, di scegliere le parole?

Risposta: Sì. Per quanto riguarda queste parole, sto risvegliando il desiderio in lui di adattare il messaggio a proprio vantaggio. Cioè, quando sto inviando il messaggio, ho bisogno di immaginare l’interlocutore, il suo beneficio, e adattarmi a lui.

Domanda: Come puoi risolvere una situazione di conflitto, quando uno è d’accordo e l’altro no? Come risolvi i conflitti da kabbalista?

Risposta: Non li risolvo. Io abbraccio i conflitti perché alla fine mi fanno avanzare verso l’obiettivo. Sono grato a tutti i miei avversari perché grazie a loro, avanzo verso l’obiettivo più velocemente.

Non ho bisogno di soddisfarli o convincerli. Non c’è modo! Al contrario, quando mi “colpiscono” in questo modo, anche se ormai mi colpiscono molto poco, sono estremamente grato a loro perché poi comincio a pensare: perché, per che cosa, come dovrei reagire correttamente, perché questo mi è stato inviato?

Tutto ciò che una persona sperimenta le è stato inviato dal Creatore. Tutti i burattini e le bambole, che esistono intorno a me, sono solo conduttori del suo messaggio per me. Pertanto, li apprezzo molto: per qualsiasi messaggio, buono o cattivo. Inoltre, sono più felice quando mi trovo ad avere a che fare con i conflitti poiché mi lasciano un’impressione più profonda, e in questo modo, mi correggo più velocemente, più vigorosamente. Non c’è nient’altro nella vita di una persona e nel mondo, se non collegare tutto ciò che le accade con il Creatore. Il fatto che le sembri che qualunque cosa accada provenga da altre persone, dai fenomeni naturali o da qualsiasi altra cosa, è solo una copertura del quale il Creatore si riveste fino a quando una persona è pronta per una connessione diretta con Lui.

Pertanto, guardo la vita molto positivamente. Per me, una persona cattiva può essere più desiderabile di una buona persona. Qualsiasi conflitto è vantaggioso.

Abbiamo sempre bisogno di rivolgerci al Creatore che è dietro a una persona e al conflitto e capire che qualsiasi cosa tu faccia, percepisca o decida sia anche il Creatore, perché anche Lui sta dietro di te.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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New Life n.990 – Il cerchio della vita – 1’ Parte

New Life n.990 – Il cerchio della vita – 1’ Parte
Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

La saggezza della Kabbalah ci insegna come raggiungere la vita spirituale attraverso il linguaggio delle radici e dei rami. Ciò che accade nelle radici spirituali si materializza poi nei rami fisici. Il processo dello sviluppo embrionale, per esempio, è il riflesso del processo del concepimento spirituale in cui c’è una integrazione tra la forza della dazione e la forza della ricezione. Tutta la vita è creata dalla fusione di queste due forze in un corpo unico chiamato anima.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n. 990 – Il cerchio della vita – 1’ Parte”, 03/04/2018

Siamo responsabili per i nostri stessi pensieri?

Domanda: Una persona è responsabile dei propri pensieri?

Risposta: Se riguarda se stessa e il Creatore, allora si. Se riguarda il resto dell’umanità allora no, perché fino a quando i pensieri non si trasformano in azioni, noi non abbiamo problemi con le altre persone. Ma, in principio, i nostri pensieri sono le nostre azioni.

Domanda: E se una persona è disgustata dai suoi pensieri?

Risposta: Questo non ha importanza, sono i suoi pensieri e deve correggerli.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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New Life n.989 – La nuova razionalità – 2’ Parte


New Life n.989 – La nuova razionalità – 2’ Parte
Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo

La natura è un sistema integrato. E’ super-razionale e perfetta. Per poter essere sincronizzato con questo sistema razionale, l’essere umano ha bisogno di acquisire una nuova natura basata sulla qualità della dazione. La nostra attuale natura egoistica è dolorosa per gli altri e ci stiamo deteriorando in un abisso in cui tutto è in vendita. E’ necessario per noi passare da questo stato di sviluppo chiamato il “riconoscimento del male” in modo da abbracciare un nuovo approccio in cui siamo tutti uguali e in cui trattiamo tutti gli altri come noi stessi.

Avremo bisogno di una nuova educazione e di leader che capiscano che le nostre vite dipendono dalle vite degli altri perché tutti noi siamo un unico corpo.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n. 989 – La nuova razionalità”, 2’ Parte, 1/04/2018

New Life n.988 – La nuova razionalità – 1’ Parte

New Life n.988 – La nuova razionalità – 1’ Parte
Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo

Tutte le creature sono razionali tranne gli esseri umani. Gli animali agiscono secondo i propri istinti e non commettono mai errori. Agli esseri umani manca l’equilibrio fra intelletto ed emozione, ed il loro potere di immaginazione li porta ancora più in confusione. Pur avendo la capacità di fornire il nutrimento, l’abbigliamento e la salute a tutti, noi lottiamo gli uni con gli altri e sacrifichiamo le nostre vite inseguendo idee astratte. Dobbiamo creare un nuovo approccio alla realtà basato sul desiderio di dare. Questa nuova razionalità ci aiuterà a scoprire che la realtà è un sistema interconnesso completo dell’anima e che ognuno troverà il proprio posto al suo interno.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.988 – La nuova razionalità”, 1’ Parte, 01/04/2018