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New Life n.31 – L’amore al di sopra dell’egoismo

New Life n.31 – L’amore al di sopra dell’egoismo
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

Quale cambiamento deve avvenire in una persona per avere relazioni felici e perché le relazioni corrette siano la chiave del successo in ogni altro aspetto della vita?

Le relazioni sono come un laboratorio per una buona vita. Una famiglia è un piccolo laboratorio in casa per correggere l’atteggiamento di una persona verso gli altri. In questo modo, una persona guadagna in ogni aspetto della vita. Questo metodo può quindi essere diffuso ad altre relazioni sociali e al mondo intero.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.31 – L’amore al di sopra dell’egoismo”, 11/07/2012

Celebrare la festa guardando al futuro

Dovresti sempre rimanere nella linea di mezzo, invece di saltare da un estremo all’altro, dall’esaltazione e dall’euforia al massimo sgomento e critica. Questo non è l’approccio giusto. Riesco a rimanere gioioso durante una grande discesa e calmo durante una forte ascesa, perché continuo a mantenere l’obiettivo.

Il mio umore è determinato dalla misura in cui i miei stati sono mirati all’obiettivo. Pertanto, non ci possono essere forti sbalzi d’umore se tutto è connesso e porta a un obiettivo. Sono al sicuro da bruschi cambiamenti di umore, come un bambino che ride o piange, ma controllo costantemente i miei stati sul fatto che stiano servendo l’obiettivo.

Se ci teniamo all’obiettivo, poi, nel bene o nel male, non soccomberemo agli umori momentanei, ci sentiremo allo stesso livello.

In onore della celebrazione del 70 ° anniversario di Israele, abbiamo ricordato molto della nostra grande storia. Ma avrei celebrato questa festa in modo diverso, non scavando nel passato, ma sottolineando il futuro, dimostrando che lo Stato di Israele è il simbolo di un nuovo inizio per tutta l’umanità, l’unione attorno all’idea di conseguimento del Creatore che fa riferimento assolutamente a tutti allo stesso modo.

Questo è esattamente ciò per cui il popolo di Israele è tornato nella sua terra. Celebriamo il fatto che noi e tutta l’umanità abbiamo ricevuto l’opportunità di un nuovo inizio, un nuovo rinascimento. Questo è ciò che vogliamo mostrare a noi stessi e al mondo; questa è la vera festa, non la sofferenza che abbiamo sopportato in passato.

Dobbiamo fare pubblicità non al nostro passato, ma al nostro futuro che appartiene al mondo intero. Israele è un paese speciale, diverso da qualsiasi altro. Quindi non dovremmo essere troppo orgogliosi dei nostri risultati materiali nei settori dell’high tech e dell’agricoltura. La cosa principale che ci porta gioia è la capacità di garantire all’umanità un futuro felice. Sarebbe una vera festa e un’ascesa nello spirito!

La scienza della Kabbalah è un’antica scienza con migliaia di anni di storia. Ma la cosa principale è che garantisce al mondo un buon futuro. (1)

Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20/04/2018, lezione sul tema “Scoprire la forza del Creatore nella decina” (Preparazione al congresso “All As One” in New Jersey 2018)

(1) Minuto 1:45

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Ammirare gli amici, non gli idoli

All’inizio Abrahamo era un adoratore di idoli e costruiva idoli, ossia, lui venerava i desideri per il denaro, l’onore e la conoscenza, che sono tutti accettati in questo mondo. Tutte le nostre azioni in questo mondo sono definite come creare idoli o venerare degli idoli. Dopotutto noi lavoriamo per il nostro egoismo, che morirà insieme a noi e questo significa che il lavoro non produce risultati, proprio come l’adorazione degli idoli. Non lavorare per un idolo significa lavorare per qualcuno che reagisca al tuo lavoro, qualcuno con il quale tu vivi e ti sviluppi insieme. 1

L’unione non è un obiettivo di per sè ma un mezzo per rivelare la forza superiore. É la stessa rete nella quale catturiamo una grande preda che abbiamo sognato: un leviatano. Se realizziamo l’unione nella decina, allora essa si moltiplica, si allarga, “s’ingrossa”: un pesce diventa sempre più grosso finchè non diventa un leviatano. Un leviatano è l’intero desiderio per il piacere che è stato creato dal Creatore. Arriviamo quindi al momento di mangiare il leviatano e lì riceviamo tutta l’abbondanza che ci sazia. Lo percepiamo nella mente e nel cuore.

Attraverso lo studio della Kabbalah uno si prepara a catturare la più grassa e grossa preda. É un lavoro super egoistico. Un kabbalista non corre dietro al premio Nobel o a miliardi di dollari, che domani perderanno di valore, ed anche se così non fosse, non puoi portarli con te nella tomba. Un kabbalista spera in una vera vincita, che va oltre le possibilità di questo mondo.

La gente che è lontana dalla Kabbalah deride la nostra aspirazione a raggiungere l’unione, considerando questo tipo d’impegno ingenuo e non serio. In realtà, sono Ie loro occupazioni ad essere un gioco da bambini, che non porta nessun beneficio: simili a castelli di sabbia costruiti sulla riva. Prima o poi un’onda arriverà e porterà tutto via con sè. E questo è quel che chiamiamo “una seria occupazione nel nostro mondo”? 2

Se una persona stabilisce una connessione con il Creatore, significa che essa appartiene al Kli (vaso) che è collegata a Lui, ossia il Kli comune di tutta l’umanità. Questo significa che è impossibile essere connessi al Creatore se non associ te stesso all’intera umanità. Uno è connesso con l’altra. 3

Un segnale di avanzamento è quello di vedere che i tuoi amici hanno molto più successo di te. Io credo che stanno sfondando la barriera, stabilendo una connessione interiore l’uno con l’altro, stanno dicendo cose profonde, non parole vuote ma che vengono davvero dal cuore e questa è la loro vita.

Nel contempo, sto ancora guardandoli in maniera scettica e sto sentendo che sono chiuso in una corazza, che non mi permette di sentire così bene come loro, di gioire e addolorarmi insieme a tutti. Sono arrivati ad una svolta nelle loro sensazioni; hanno rotto il guscio; sono emersi da esso, come un verme fuori da un ravanello, ed essi sentono qualcosa al di fuori del loro egoismo.

Da un lato sono pieno d’invidia e dall’altro sono orgoglioso e gioisco del fatto che mi trovo in una tale società e mi posso relazionare con queste grandi persone. Ne deriva che, se non oggi, allora domani anche io raggiungerò questo traguardo.

L’invidia mi sprona a fare sempre del mio meglio. L’invidia è molto sana se è un’invidia positiva. Non voglio che gli amici cadano dal loro livello perchè loro sono la fune che mi viene lanciata perché io sono quello che sta affogando nel fiume. Mi tengo saldo a questa fune e per questo voglio che gli amici siano il più in alto ed i più forti possibili; sono la mia unica speranza.

Incomincio a gioire d’essere dietro a loro. Improvvisamente vedo che il gruppo ed il Creatore rivelato fra gli amici, sono la mia salvezza e non può essere altrimenti. Perciò è un bene che io sia il più piccolo di tutti. Certo voglio crescere ma sono pronto a servire loro ed il Creatore: ho già il giusto approccio verso la forza che mi fa progredire. É un grande successo iniziare a sentirsi in questo modo 4

Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’1/04/2018, Gli scritti del Rabash, “Quali sono le Luci-Mizvot che una persona calpesta con i propri talloni, nel lavoro?”, Articolo n.41, 1990 (versione in inglese)

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La mia strada

Domanda: E’ difficile essere Michael Laitman?

Risposta: Non lo so. Non mi sono mai posto questa domanda, quindi non ho mai sentito la necessità di trovare una risposta. Ho un impegno e devo portarlo a termine.

Nota: Ma le persone ti conoscono, ti criticano, ti amano … comunque …

Il mio commento: Per quanto riguarda se mi amino di più o mi odino di più, trovo difficile dirlo. E lavorare per i posteri solo per il piacere di essere apprezzato in seguito non fa parte della mia natura.

Ti dirò solo una cosa. All’età di trentacinque anni, ero un uomo abbastanza ricco che poteva permettersi di non lavorare e di vivere pacificamente da qualche parte su un’isola o in Canada. Qualcuno potrebbe preferire questo tipo di vita, ma io non potevo permettermelo.

Ho scelto un percorso con molti errori, dubbi e tormenti. Ma questa è la mia via.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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New Life n.29 – Il futuro dell’educazione


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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Stiamo affrontando la necessità di un cambiamento assoluto, di un’innovazione nell’educazione umana. Siamo disconnessi in ogni aspetto della vita. L’educazione deve ricostruire ogni persona affinché l’unione familiare possa sopravvivere. Possiamo essere educati in questo modo solo attraverso l’esposizione a un nuovo tipo di ambiente che ci fornirà un buon esempio per quanto riguarda le relazioni e la vita sociale. Questo ambiente mostrerà ad ogni persona come conoscere e comprendere la propria vera natura, come potrà essere la vita e come possiamo arrivarci insieme.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.29 – Il futuro dell’educazione”, 2/07/2012