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New Life n.30 – La comunicazione interpersonale


New Life n.30 – La comunicazione interpersonale
Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

Nella comunicazione interpersonale e nell’ascolto, ognuno comprende che il mondo altro non è che la propria immagine. Vedo i miei stessi difetti dinanzi a me e mi rendo conto che devo cercare di salire al di sopra di tutte le corruzioni e stabilire una connessione con gli altri. Se entrambi i partner nella relazione prendono parte a questo processo, si aiutano a vicenda e si perdonano a vicenda.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.30 – La comunicazione interpersonale”, il 2/07/2012

Quando la Kabbalah cattura una persona

Domanda: Se il metodo della Kabbalah ci eleva al di sopra dei problemi, allora una persona che si distacca dalla terra e si libra tra le nuvole, smette di risolvere i suoi problemi a livello corporeo?

Risposta: No, questo può accadere solo all’inizio quando una persona scopre per la prima volta il metodo.

Improvvisamente, incontra la scienza, le persone, i libri e l’insegnamento, cioè l’intero sistema che spiega come tutto è organizzato nel nostro mondo. Alcune persone sono attratte in modo specifico verso questo aspetto, altre sono attratte dall’opportunità di superare i loro problemi ed entrare in stati differenti, un terzo gruppo vuole capire cosa sono la vita e la morte, un quarto gruppo vuole scoprire cosa succede alle anime ed alle loro reincarnazioni e così via.

In altre parole, le persone comuni hanno molte domande che trovano una risposta quando incontrano la saggezza della Kabbalah. Quando questa cattura un individuo, egli può persino abbandonare la propria famiglia, il lavoro o qualsiasi altra cosa. È necessario agire con molta cautela qui, poiché la scoperta di un tale sistema sorprende le persone.

Pertanto, la Kabbalah non viene rivelata in ogni generazione o senza una ragione. Tuttavia, nella nostra generazione, può essere rivelata perché l’umanità ha attraversato molti stati diversi e, in pratica, l’umanità può difficilmente rimanere sorpresa da qualcosa.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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New Life n.32 – Nuovi tipi di relazioni


New Life n.32 – Nuovi tipi di relazioni
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

Il tuo partner non è il tuo nemico! L’ego umano è il nemico comune che entrambi dovete imparare a combattere insieme! Le coppie hanno bisogno di altre coppie che forniscano buoni esempi di come superare l’ego e accettarsi l’un l’altro. Piuttosto che aspettarmi un apprezzamento dal mio partner, posso migliorare il mio ego e superare la mancanza che esplode fra noi, con il potere dell’amore.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.32 – Nuovi tipi di relazioni”, 11/07/2012

Nessuno ti è più vicino di un kabbalista

Baal HaSulam, Gli Scritti dell’Ultima Generazione: “Di conseguenza, la persona che raggiunge il contatto con il Creatore diventa persino più naturale, più semplice e più umile. Si potrebbe anche dire che prima dell’assegnazione, quella persona e tutte le persone erano al di fuori della natura semplice. Questo perché ora è uguale, semplice e comprende tutte le persone, ed è molto coinvolta con loro. Non c’è nessuno più vicino alla gente di lei, ed è solo lei che dovrebbero amare, perché non hanno una persona più vicina di lei.”

Una persona che guida le altre persone, un gruppo, l’umanità, è la persona più importante sulla faccia della Terra per loro, perché fornisce loro il contatto con il Creatore e spiega la conoscenza superiore. Non rivela nulla di nuovo, ma semplicemente lascia che le persone rivelino le loro abilità nelle quali lei trasferisce la conoscenza superiore.

Domanda: Che cosa significa che una persona che ottiene il contatto con il Creatore diventa uguale e semplice?

Risposta: Per raggiungere il contatto con l’umanità e il Creatore secondo le leggi della commutazione, essa, da una parte, deve essere uguale alle masse e, dall’altra, legata alla sfera superiore.

Si dice che il contatto si verifica quando “… è solo lei che dovrebbero amare, perché non hanno una persona più vicina di lei”. Cioè, da parte delle masse, deve esserci un atteggiamento verso di lei come un bambino verso il padre: a volte l’amore, a volte la devozione, a volte l’obbedienza, a volte essere esigenti: la totalità di tutti gli stati.

Nota: Il Magid di Vitebsk era solito dire che era molto grato alle persone che lo stimolavano.

Il mio commento: Il fatto è che una persona si eleva grazie ai propri nemici. Mentre quelli che la ammirano, al contrario, la indeboliscono.

Non ritengo possibile che un kabbalista si riveli e si elevi agli occhi delle masse. Solo se è necessario tirarle fuori da grossi problemi in modo che gli obbediscano; per farli scappare dai loro problemi, allora può permettersi di mostrar loro, ma in una forma limitata, che è il portatore di forze speciali. Non c’è altro modo.

Chi è vicino a un kabbalista di solito lo sente un po’, vede qualcosa, inizia a indovinare, percepisce, ma queste sono piccolissime dosi.

Domanda: Baal HaSulam scrive che un kabbalista comprende tutte le persone mantenendo rapporti molto stretti con loro. È un riavvicinamento interiore o una relazione a livello materiale?

Risposta: Un kabbalista che comunica con i suoi discepoli, i parenti, con chiunque, si comporta in modo volutamente semplice. Non ha contatti con loro se non per i loro interessi comuni.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 9/10/2017

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Un paradiso senza uomini

Nelle news (dal The Points Guy): “Quando l’imprenditrice e blogger americana Kristina Roth non è occupata a prenotare voli, si arrangia come può a mandare avanti un’isola completamente al femminile.

È così, un’isola solo per donne.

La Roth è la fondatrice dell’Isola SuperShe, una lussuosa destinazione finlandese, focalizzata sulla salute e la sana alimentazione, riservata alle sole donne …

Per la Roth, lo scopo dell’isola è solo quello di spingere le donne a fortificarsi, ad avere sufficiente fiducia in se stesse per fare tutto quello che vogliono nella propria vita. Il suo obbiettivo è riunire le donne di tutto il mondo per stare insieme, rilassarsi e crescere; però non crediate che la Roth odi gli uomini, non è così. Come lei afferma, essere in vacanza con gli uomini può a volte essere una distrazione per le donne, “sia per mettersi il rossetto che per truccarsi”.

Secondo la Roth, le donne tendono a distrarsi con la presenza degli uomini e per questo lei ha voluto dare alle donne un altro modo per focalizzarsi e reinventarsi.

Domanda: E’ possibile un paradiso femminile senza uomini?

Risposta: Prima di tutto, le donne dei nostri tempi possono provvedere a se stesse e con tutto il necessario in maniera indipendente. Pertanto, la domanda è veramente diversa: “C’è qualche necessità interiore, psicologica e spirituale per la relazione tra uomini e donne?”.

Seguiamo i nostri desideri, dimenticando che viviamo in un vasto sistema di interazione. Non è una coincidenza che la natura ci abbia creati in questa maniera. All’inizio dell’evoluzione i primi organismi primitivi erano asessuali.

In seguito si sono divisi in due e queste parti, con precisa reciprocità ed opposizione, si completano a vicenda in tutti i livelli e in tutti gli aspetti: psicologico, fisico e spirituale. Insieme rivelano la forza superiore fra loro.

Parlando nel linguaggio della Kabbalah, nella coniugazione corretta della qualità della dazione e della qualità della ricezione, ha luogo la nascita di una discendenza spirituale, ovvero la rivelazione del Creatore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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L’obbiettivo della società del domani

Domanda: Se le persone comuni comprendono che devono unirsi per l’importanza della meta, potranno lavorare correttamente con la loro natura egoistica. Qual è questa meta?

Risposta: Molta gente è restia a lavorare con gli altri in qualsiasi attività volta a raggiungere un obbiettivo comune. Se mi associo con qualcuno, capisco che mi limito nella mia opinione, probabilmente nel risultato, nel mio guadagno, ecc. Non ho altra scelta. Esiste un beneficio egoistico diretto, molto chiaro.

All’inizio, questa deve essere la forma delle relazioni, tanto di quelle kabbalistiche quanto di quelle ordinarie. Non ci sono differenze tra loro, perché entrambe iniziano col semplice egoismo.

Ma dopo, lavorando insieme, in base al metodo kabbalistico, gradualmente inizio a sentire in questo lavoro le due forze opposte.

Da una parte, il mio ego resiste in larga misura ad avanzare. Da un’altra parte, negli affari, potrebbe non essere così. Contrariamente a quanto accade negli affari, il mio ego è d’accordo sul fatto che dobbiamo unirci e avanzare, perché l’ego valuta sempre i risultati futuri, come ricchezza o raggiungimento di un progetto.

Nel nostro caso, non si lavora così. Sentiamo una crescente resistenza da parte dell’ego. Perché? Per innalzare l’importanza dello scopo davanti ai nostri occhi, perché lo scopo è sempre ad un livello più alto rispetto alla resistenza del nostro ego. Nel frattempo, raggiungiamo uno stato nel quale facciamo il possibile per innalzare lo scopo e lo facciamo in modo da dare più importanza a lui che al nostro ego.

Qui, la garanzia reciproca e l’influenza della forza superiore circostante sono molto importanti. Agendo correttamente riceviamo la forza per continuare a connetterci tra di noi, fino a che veniamo trasformati in un desiderio comune, in un’intenzione comune, dove appare la sensazione della forza superiore, in base al nostro livello di connessione.

Questa sensazione è l’azione di questa forza. Ci connettiamo con ognuno degli altri e con questa forza. Questo stato viene definito come il successivo livello spirituale delle nostra esistenza.

Domanda: Chi può resistere a questo, soltanto qualcuno con un punto nel cuore?

Risposta: Tutti hanno un punto nel cuore che si sviluppa gradualmente. Inoltre, ogni persona vede chiaramente ciò che accade nel mondo attorno a lei: stress costante, fallimenti, droghe, ecc… La Kabbalah ci offre una scienza profonda riguardo all’ascesa spirituale dell’umanità….

Domanda: Si comprende la serietà della scienza mediante gli sforzi della persona per connettersi? Negli affari tutto è molto chiaro: milioni, migliaia di milioni di dollari attraggono le persone.

Risposta: Anche qua possiamo misurare la grandezza della meta in milioni e migliaia di milioni, pero in unità relative, non in denaro.

Domanda: Che cos’è per un kabbalista la misura della meta?

Risposta: Qui ci sono 125 gradini per raggiungere lo scopo. In ogni gradino, si raggiunge un certo livello. La meta finale diventa gradualmente più chiara ad ogni gradino. Ci si sente qualitativamente più elevati e il desiderio cresce in corrispondenza.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 16/08/2017

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Come risolvere i conflitti in famiglia

Domanda: Tu dici che felicità significa risolvere i conflitti. Come possono le famiglie risolverli in modo da evitare discussioni?

Risposta: Questo è un sistema molto interessante: ossia quando insieme alla tua sposa riveli dei difetti, non in voi ma nella vostra relazione e nonostante questo vi unite per risolverli.

Si tratta sempre di “fra di noi” e “noi siamo insieme”: sia negli stati negativi che in quelli positivi. Prima di tutto, ci stringiamo insieme e dopo incominciamo a scoprire come rendere la connessione fra noi persino più efficace. Lavoriamo su questo scoprendo ciò che ci manca per raggiungere una connessione ancora più grande.

Tali azioni devono essere fatte in maniera costante perchè in questo modo cresciamo spiritualmente. Spiritualmente! Qui non si tratta del contatto dei corpi o dei cuori.

Domanda: Supponiamo che avvenga un litigio nella mia famiglia. Che cosa dovrei fare?

Risposta: Prima di tutto abbraccia forte tua moglie e stabilisci una qualche forma di contatto, di comprensione reciproca. Quando hai raggiunto questo, affrontate il conflitto insieme per guadagnare una connessione reciproca ancora più grande di quella di partenza.

Domanda: Quando arriva il momento della vera felicità?

Risposta: Quando lavorate su questo. Se lavorate su questo insieme, sia nel bene che nel male, proverete una sensazione di costante felicità. È il processo stesso a portare piacere.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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Un nuovo stile di vita

Ci sono già persone fra noi che usano la loro singolarità in forma di dazione sugli altri. Ma sono ancora poche, poiché siamo ancora nel mezzo del percorso dello sviluppo. Quando arriveremo al punto più alto dei gradi, useremo tutti la nostra singolarità solo in una forma di dazione verso gli altri, e non ci sarà mai alcun caso in cui una persona lo utilizzi in forma di auto-ricezione. Con queste parole, troviamo l’opportunità di esaminare le condizioni della vita nell’ultima generazione, il tempo della pace mondiale, quando tutta l’umanità raggiungerà il livello della prima parte e userà la propria singolarità solo nella forma della dazione per gli altri e non nella forma della ricezione per se stessi. Ed è bello copiare qui la suddetta forma di vita, così essa ci servirà come una lezione e come un modello per sistemare le nostre menti sotto il diluvio delle onde della nostra vita. Forse vale la pena ed è anche possibile, nella nostra generazione, sperimentare assomigliando a questa forma di vita sopra descritta. (Baal HaSulam, “La pace nel mondo“)

Dobbiamo creare piccole comunità in grado di mettere in pratica i principi individuali della generazione futura. Dobbiamo pubblicizzarli affinché le persone vengano, studino, seguano corsi e provino a mettere in pratica questi principi trasferendosi con le loro famiglie in tali comunità per almeno un paio di mesi.

Tutte le forze che si manifestano nella persona, nella natura e nel mondo che ci circonda ci spingono a superare il nostro egoismo e ad esistere su un livello completamente diverso: il livello del Creatore, il potere completo della natura e dell’altruismo. Il problema è come riuscirci.

Per questo, nel nostro mondo c’è un gruppo speciale di persone chiamate kabbalisti che, grazie al loro sviluppo interno unico, indipendente da loro, hanno ricevuto una spinta verso un nuovo stile di vita.

Essi studiano come è organizzato il sistema che gestisce il nostro mondo, come possiamo arrivare ad esso, adattarlo a noi stessi e cambiare noi stessi per esso.

Pertanto, le masse hanno qualcuno da cui imparare ad adattare questo metodo, perché i kabbalisti lo comprendono nella propria esperienza.

La maggior parte delle persone, tuttavia, non ne sa nulla, né lo capisce e si oppone egoisticamente a questo. Dopotutto, stiamo parlando di uno speciale cambiamento inverso nella nostra natura: il cambiamento di qualcuno che desidera ricevere e godere a spese degli altri in qualcuno che dà; dove qualcun altro diventa più importante di noi stessi, o addirittura come il nostro unico figlio, a cui pensiamo continuamente.

È quasi incredibile e impercettibile in una persona. Ma la natura ci farà pressione con grande sofferenza se non ci muoviamo volontariamente verso di essa.

La Kabbalah spiega come si possano fare piccoli passi verso il principio biblico di “Ama il prossimo tuo come te stesso” in modo che, sebbene non per tua scelta, ma non ancora in modo del tutto chiaro, puoi imparare questi principi in anticipo, cercare di assorbirli, e persino iniziare a tradurre alcuni elementi dei principali comandamenti della Torah “Ama il tuo prossimo come te stesso” e “L’unione di tutte le persone”.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 23/10/2017

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New Life n.995 – La memoria collettiva – 2’ Parte


New Life n.995 – La memoria collettiva – 2’ Parte
Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo

Il popolo di Israele ha la capacità di costruire una memoria suprema e collettiva in cui viene percepito il Creatore. Essi hanno un “gene” spirituale che brucia in loro e gli ricorda quale è la loro radice spirituale. Sanno come trascendere le proprie differenze per connettersi con amore. Hanno l’abilità di scegliere di connettersi come uno branco di pesci. Quando lo faranno, Israele sembrerà un paradiso, o il Giardino dell’Eden, dal momento che tutti saranno soddisfatti, fiduciosi e riconoscenti. La saggezza della Kabbalah insegna al popolo ebraico come costruire buoni rapporti e portare il paradiso in tutto il mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.995 – La memoria collettiva – 2’ Parte”, 4/10/2018

Livelli di indipendenza

Raggiungere la propria indipendenza è in essenza tutto il lavoro dell’uomo su questa terra. Tutto il processo, dalla nascita in questo mondo, sino a prima di entrare nel mondo spirituale e arrivare poi allo sviluppo dell’anima, fino alla fine della sua correzione, è l’avanzamento verso l’indipendenza.

L’indipendenza si intende come il raggiungere l’uguaglianza della forma con la forza superiore, il Creatore, né più né meno di questo. Finché l’uomo non raggiunge il livello del Creatore, il potere e la similitudine con Lui in tutte le sue qualità, non completerà il proprio sviluppo e non otterrà l’indipendenza.

Baal HaSulam, nell’Introduzione al libro Panim Meirot uMasbirot, scrisse: “E’ scritto nello Zohar: ‘Con questa composizione, i figli di Israele saranno redenti dall’esilio’. E anche, in molti altri luoghi dice: solo con la diffusione della saggezza della Kabbalah alle masse otterremo la redenzione totale. Dissero anche: ‘La Luce in essa riforma’. Furono intenzionalmente meticolosi a riguardo, per mostrarci che solo la Luce racchiusa nella Kabbalah è la cura che riforma l’uomo.”

Pertanto è chiaro che solo così possiamo ottenere l’indipendenza che tanto desideriamo per essere liberi, anche in senso materiale. Solo così potremo liberarci delle minacce esterne che non ci lasciano neppure per un momento, obbligandoci ogni volta a lottare per la nostra sopravvivenza.

L’opportunità che fu data al popolo di Israele di ritornare alla propria terra è stata valida solo per un periodo limitato di tempo, precisamente per ottenere l’indipendenza che dipende dalla rivelazione della saggezza della Kabbalah alle masse.

Esistiamo all’interno del sistema della natura, in una rete speciale che agisce in accordo con le sue leggi. Possiamo studiare forme particolari della manifestazione di queste leggi nei livelli inanimato, vegetale ed animale, anche la fisica (livello inanimato), la botanica (vegetale), la biologia, la zoologia e la genetica (livello animale, ovvero, tutto ciò che è relazionato agli organismi viventi).

C’è anche una parte che si relaziona con il mondo interiore dell’uomo. La psicologia e la psichiatria fanno incursione lì, però le loro abilità sono molto limitate e, di fatto, quest’area continua ad essere praticamente sconosciuta.

L’unica scienza che fa incursione realmente nel mondo interiore dell’uomo è la saggezza della Kabbalah. Lo studia come un sistema interno che agisce in accordo con determinate leggi prestabilite, gli permette di comprenderle, di usarle per cambiare la natura umana e di portarla ad una buona forma di esistenza.

Possiamo migliorare il nostro ambiente e renderlo più confortevole se conosciamo le leggi della fisica, della chimica e delle altre scienze. Possiamo anche migliorare le sue qualità interiori conoscendo le leggi che la saggezza della Kabbalah ci spiega.

Queste leggi restano inalterate ed assolute di generazione in generazione. Sono preparate per il nostro uso, a differenza delle leggi della psicologia che cambiano costantemente, affermando che qualcosa considerato dannoso ieri, oggi si considera utile.

La natura interiore dell’uomo è soggetta a leggi assolute ed immutabili. Queste leggi vengono dal Creatore, dalla forza più elevata della natura che comprendiamo nella stessa profondità della creazione, la cui natura è opposta al Creatore.

Pertanto, Baal HaSulam scrive che solo rivelando la saggezza della Kabbalah il mondo intero può passare dall’esilio alla redenzione. Il popolo di Israele deve farlo per primo e deve dare l’esempio alle altre nazioni. Questo si chiama “Essere una Luce per le nazioni”.

Così lasciamo tutte le barriere di questo mondo. Siamo obbligati ad esistere in questo mondo e a mantenere il nostro corpo, cercando in ogni momento di dargli le condizioni più confortevoli. Passiamo la vita servendo il corpo, che alla fine muore e converte tutti i nostri sforzi in cenere.

Però possiamo anche lavorare su noi stessi per raggiungere livelli di esistenza veri ed eterni, al di sopra della cura per il nostro corpo animale. Quando lo facciamo, la nostra principale preoccupazione è quella di raggiungere la forza superiore ed essere simili ad essa nelle caratteristiche.

Nella misura in cui siamo simili al Creatore avremo l’opportunità di essere eterni, come lo è Lui e cominciamo ad ascendere i livelli, raggiungendo una forza di eternità e perfezione sempre maggiore.

È di somma importanza elevarci al di sopra del nostro corpo che ci fu dato solo per accompagnarci per un determinato periodo di tempo, fin quando lo lasceremo. Se mi dedico ad occuparmi di lui, ovvero a stare al suo interno, sono coinvolto in un pessimo affare sin dal principio.

Ne risulta che investo tutta la mia forza e la mia vita nello sviluppare e soddisfare qualcosa che inevitabilmente morirà. Significa che tutti i miei sforzi sono totalmente inutili. Per questo siamo obbligati a renderci conto delle opportunità che ci offre la saggezza della Kabbalah.

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