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“I paesi scandinavi vietano la circoncisione e la macellazione kosher”

Dalla mia pagina Facebook Michael Laitman – 19/03/2018

I paesi scandinavi stanno diventando il primo paese europeo a vietare la circoncisione e la macellazione kosher. E a questa notizia flash possiamo aggiungere il ritiro di cinque coreografie israeliane alla partecipazione al festival dell’arte in Norvegia.

Non lasciatevi ingannare dalla politica. L’odio verso gli ebrei sta crescendo nei cuori degli europei e crea una tremenda pressione che non si placherà. Anche se non ne sono consapevoli, coloro che odiano Israele sentono che noi abbiamo la chiave per migliorare il loro futuro.

Secondo la Kabbalah, l’antisemitismo non è un fenomeno passeggero, ma piuttosto una dinamica naturale: quando gli ebrei si uniscono al di sopra dei propri conflitti e differenze, una forza positiva di unione si diffonde in tutta la società. D’altra parte, quando siamo emotivamente separati e lontani gli uni dagli altri, evochiamo nel mondo quella negatività che ci colpisce ripetutamente con una raffica di antisemitismo.

Ma le nostre orecchie non ascolteranno. L’odio irrazionale che si manifesta oggi e che assume la forma di nuove leggi contro la comunità ebraica, ci ricorda in modo duro che abbiamo un ruolo e che anche se saremmo felici di scrollarcelo di dosso,
non è possibile.

Siamo un popolo che porta in sé un potenziale spirituale: il seme dell’amore per tutte le persone del mondo. Siamo diventati una nazione quando ci siamo impegnati a vivere secondo il principio “Ama il prossimo tuo come te stesso” e solo il ritorno a questo principio può sradicare l’odio del mondo nei nostri confronti.

Il Libro dello Zohar spiega che gli ebrei guidano il destino del mondo: “Proprio come gli organi del corpo non possono esistere neanche per un attimo senza il cuore, così tutte le nazioni non possono esistere nel mondo senza Israele”.

Quando ci uniamo, guidiamo il mondo verso l’unione e una grande abbondanza inizia a fluire. La divisione fra noi, tuttavia, crea divisione nel mondo e blocca i canali dell’abbondanza, provocando guerre e odio. Come scritto dal più grande kabbalista del XX° secolo, Yehuda Ashlag: “La nazione israeliana è stata costituita come il modello ‘guida’ e nella misura in cui gli stessi israeliani si uniscono, di pari passo trasferiscono il loro potere al resto delle nazioni”.

Richiedere la connessione con il Creatore

Domanda: Fino a che punto un kabbalista è conscio ed ha il controllo delle proprie reazioni interiori?

Risposta: Dipende dal livello in cui questo kabbalista si trova. Ma in ogni caso lui cerca sempre di controllare le proprie reazioni.

Prima di tutto un kabbalista comprende molto chiaramente che tutto ciò che gli accade proviene dal Creatore. Da una parte lui può non essere affatto d’accordo con questo ma, dall’altra, lui lo accetta come influenza del Creatore su di sé.

Può trattarsi di pessime influenze: il Creatore “lo immerge nel fango”, in desideri orribili, in qualità meschine. Attraverso tutti questi stati ad una persona viene richiesta soltanto una cosa: chiedere la connessione col Creatore.

Non chiedete di cambiare questi stati e di averne di migliori, quelli corretti, quelli santi, non fatelo. “Qualsiasi cosa tu mi stia facendo, continua a farla. Tutto quello che chiedo è di essere connesso a Te”.

Domanda: Ma come è possibile non chiedere? Questo avviene automaticamente.

Risposta: Qui parliamo del fatto che una persona deve fare una restrizione sui propri desideri egoistici e sviluppare uno schermo dentro di sé.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Perché la Kabbalah è un mistero per noi

Baal HaSulam, nell’Introduzione allo studio delle dieci Sefirot scrive: “Tutti gli scritti e le stampe si considerano necessariamente Taamim della Torah”, “ … e non c’è rivelazione più grande dello scrivere un libro”. “La parte chiamata ‘segreti della Torah’, … non troverai nessuna traccia di essi in tutti gli scritti della Kabbalah, né per iscritto, né sulla carta stampata”.

Ed è veramente così. Di fatto non ci sono segreti. Sono misteri per noi perché si relazionano con livelli di raggiungimento che le nostre menti non captano.

Questo non è il sistema coordinato, né il livello, né la dimensione della matrice nella quale esistiamo nell’attualità. Così non temere nessun problema.

Abbiamo una grande ascesa spirituale dinanzi a noi per entrare in questi stati nei quali cominciamo a sviluppare quelli che vengono chiamati misteri.

Essi sono raggiunti dalla mente spirituale, non da quella attuale, la quale può solo sommare, sottrarre, moltiplicare e dividere. La mente spirituale è uno stato che non ha spazio, né tempo, né movimento. Una mente che serve l’egoismo non è adeguata per questo.

Qui hai bisogno di una mente che lavori nella qualità della dazione, al di fuori di te stesso. Non possiamo immaginare questo stato. Non è un super computer, ma semplicemente uno stato irraggiungibile per la nostra percezione attuale.

Osservazione: Baal HaSulam scrisse nell’Introduzione al libro dello Zohar che se ci uniamo ed ascoltiamo la parte interna della Torah, tutto andrà bene, sennò le cose andranno male. Scrisse sulle possibilità di una terza e quarta guerra mondiale. Di fatto, anche la maggioranza dei giornalisti di oggi, sta scrivendo a proposito di questo.

Il mio commento: Che possiamo fare? Siamo arrivati alla fine del cammino. Abbiamo parlato di questo per molti anni ed oggi tutti stanno cominciando a essere d’accordo con noi.

Osservazione: Cioè se progrediamo in maniera naturale, andrà male, ma se studiamo la Kabbalah tutto andrà bene.

Il mio commento: No, non si tratta solo di studiarla, dobbiamo viverla. C’è una grande differenza. Posso aprire un libro, sedermi sul sofà ed aspettare la pace nel mondo. No! È necessario mettere in praticare la saggezza della Kabbalah nella nostra vita quotidiana, nelle nostre connessioni con tutti.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

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Un kabbalista è una persona normale

Domanda: I kabbalisti soffrono mai di esaurimenti nervosi o di sovraccarico emozionale? E come affrontano queste situazioni?

Risposta: Sinceramente, un kabbalista è una persona normale che divide la propria esistenza in due parti: quella materiale e quella spirituale.

Nella sua parte corporea, un kabbalista deve fare tutto quello che è necessario per mantenere il suo corpo fisico: cibo, sesso, famiglia, conoscenza, potere, invidia, gelosia, ossia tutto ciò di cui il corpo necessita per funzionare normalmente allo scopo di progredire nel mondo superiore.

Un kabbalista non deve solo soddisfare i propri desideri terreni (cibo, sesso e famiglia) ma anche studiare altre scienze e prendersi cura di se stesso finanziariamente, cosicchè egli non diventi un peso per la società. Nella vita di tutti i giorni egli è la persona più ordinaria che ci sia. Ma i kabbalisti non sono semplici individui.

La sola cosa che tu possa dire guardandoli è che le loro vite sono dedite solamente ad adempiere ai loro obblighi spirituali.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Le condizioni sociali miglioreranno?

Domanda: Noi vediamo migliorare le condizioni sociali delle persone di anno in anno. Le condizioni di lavoro delle persone di 100 anni fa e quelle di oggi, non possono nemmeno essere paragonate. Le condizioni sociali continueranno a migliorare ulteriormente?

Risposta: Il fatto è che non possiamo confrontare le condizioni attuali con ciò che esisteva 100 anni fa, specialmente nei paesi in via di sviluppo. Oggi gli abitanti di quei paesi guardano con entusiasmo all’Europa e pretendono anche loro di avere uno standard di vita come quello europeo. Non puoi andare da loro e dire: “Come potete pretendere questo?! I vostri antenati vivevano nelle capanne con le loro capre e non chiedevano di meglio.”

Tutto cambia, e dei cambiamenti sono necessari. Le persone ora sono completamente diverse. Sentono l’umanità globale e le loro richieste sono già su un livello diverso. Pertanto, suggerirgli di “vivere come i loro avi” è impossibile.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/12/2017

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Dove viene rivelato il Mondo Superiore?

Domanda: Che tipo di beneficio spirituale ci può essere dalle conversazioni, discussioni e controversie di un gruppo di persone che hanno iniziato il loro percorso nella saggezza della Kabbalah ma non hanno raggiunto la spiritualità?

Risposta: Le persone devono cercare di trovare un linguaggio comune, di unirsi, di capire quanto siano diverse, che cosa possono fare per avvicinarsi l’una all’altra e aiutarsi reciprocamente. Hanno bisogno di parlarne molto, di studiare i libri di Kabbalah e di organizzare pasti comuni, come facevamo noi con il mio maestro Rabash.

Ogni settimana, oltre allo studio, la sera ci riunivamo e leggevamo i suoi articoli e, talvolta, ci recavamo in posti diversi come un grande gruppo. In altri termini, questo era un sistema completo di esercizi che funzionava su due livelli.

Infatti, un livello era del tutto fisico, psicologico e piacevole: saremmo semplicemente stati insieme e ci saremmo conosciuti. Dovevamo farlo. È importante sia per i gruppi di donne che per i gruppi di uomini.

Un secondo livello è imparare qualcosa sulle nostre relazioni e connessioni, ma ad un grado più profondo che ancora non sentiamo, come il funzionamento delle parti dell’anima o di un sistema spirituale o di un Partzuf; non importa come si chiama.

Se dieci amici raggiungono una connessione interiore, allora fra loro si crea un sistema chiamato Partzuf (corpo spirituale) o Kli (vaso) composto di dieci parti, dieci desideri, connessi correttamente, e fra loro comincia a rivelarsi una forza unica chiamata Creatore.

Dieci persone insieme Lo sentono e Lo scoprono. Questa è chiamata la scoperta del mondo superiore. Il potere del Creatore li dirige, li guida in avanti, cambia loro e le loro circostanze esterne ed interne. Egli li istruisce. Nel momento in cui Lo scoprono, Egli immediatamente comincia a lavorare con loro.

Tutte le trasformazioni che avvengono in loro sono multiformi. Anche se sembra che si rifiutino e si contraddicano a vicenda, allo stesso tempo, si aiutano lo stesso, si integrano e il gruppo dei dieci gradualmente sale. Gli amici sentono sempre più contraddizioni fra loro, tuttavia, la forza che li connette diventa sempre più grande.

Questo accade soprattutto quando si affrontano grandi opposizioni o parallelamente ad esse accade che cominciamo a scoprire una forza di connessione integrale generale. Tra le due forze di repulsione e attrazione, si crea un organo sensoriale spirituale chiamato “anima.” Questa inizia ad istruirli, come si dice: “L’anima di un uomo lo istruirà,” e loro la seguono.

In questo modo, tutto è risolto dalla connessione fra le persone, non solo nel gruppo dei dieci. Più ci sono decine simili connesse fra loro, meglio è, perché tutta l’umanità deve raggiungere questa connessione.

Ecco come viene rivelato il mondo superiore, non può essere rivelato in nessun altro modo. Possiamo scoprire il mondo superiore solo nella connessione fra noi, perché tutti noi proveniamo dal sistema dell’Adamo che si é frammentato e che ora noi dobbiamo ristabilire.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’8/10/2017

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Qual è la differenza fra timore e paura?

Domanda: Qual è la differenza fra timore e paura?

Risposta: La paura è una sensazione animale (egoistica). Il termine “paura” è usato molto raramente nella saggezza della Kabbalah, che usa invece la parola “timore”, cioè la sensazione che ho quando io, probabilmente, non sto facendo abbastanza di ciò che dovrei fare.

Domanda: I kabbalisti non hanno la paura animale?

Risposta: Un kabbalista è un essere umano come chiunque altro. Per questo, tutto dipende dal suo stato. Se egli cade, può cadere al di sotto di ogni altra persona. Se si eleva, si eleva al livello del Creatore.

Domanda: Ma c’è qualcosa che rende un kabbalista diverso dalle persone comuni?

Risposta: E’ solo la connessione con il Creatore, che egli ha quasi per tutto il tempo. “Non esiste nulla tranne Lui”.

La connessione con il Creatore neutralizza ogni tipo di paura, resta solo il timore perché un kabbalista capisce che il Creatore è la sorgente di tutto quello che accade.

Domanda: Un kabbalista può risvegliare in sé la paura artificialmente, per arrivare al timore?

Risposta: Non c’è bisogno di risvegliare la paura o qualsiasi tipo di emozioni negative in te stesso, solo connessione e amore. Non c’è auto-flagellazione qui, quella è contro la spiritualità.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 13/8/17

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Perché dovremmo accettare l’invito ad un congresso di Kabbalah?

Dalla mia pagina Facebook Michael Laitman – 13/03/2018

Mi è stato chiesto di dare il mio contributo, come parte della “campagna pubblicitaria” che stiamo conducendo in vista del prossimo grande evento, rispondendo alla domanda: “Qual è il motivo principale per cui una persona dovrebbe partecipare ad un congresso di Kabbalah?”

La mia risposta è la seguente…

Ci troviamo in un’epoca in cui la saggezza della Kabbalah sta diventando sempre più riconosciuta, non come è stata fraintesa comunemente nel corso della storia e quindi etichettata come religione, misticismo, magia o filosofia, solo per citarne alcuni, ma come un metodo concreto attraverso il quale possiamo migliorare noi stessi e il mondo intero.

La saggezza della Kabbalah spiega la struttura delle relazioni umane a livello personale, familiare, sociale, nazionale e mondiale. Affronta l’educazione sia degli adulti che dei ragazzi in base a cosa sia più importante nella vita, come dare priorità ai valori umani e agli impegni, come pianificare la vita personale, familiare e nazionale, allo scopo di creare una futura generazione armoniosa.

In altri termini, la saggezza della Kabbalah ci apre gli occhi su una nuova e migliorata mappa del mondo, mostrandoci dove il mondo è diretto e spiegandoci le leggi della natura: perché e come lavorano su di noi. Non chiede a nessuno se voglia conoscere o meno la saggezza e la consapevolezza che essa offre. Tuttavia, se è importante per noi trovare il nostro posto ideale nel mondo e avere vite più felici e più semplici, allora è importante per noi almeno apprendere e sperimentare un po’ di ciò che la Kabbalah ha da offrire.

Pertanto, invito tutti al Congresso Mondiale di Kabbalah. Sono certo che tutti torneranno a casa con un approccio di vita più sano, razionale e pratico, in relazione sia alla vita personale di ciascuno sia al mondo in generale. Nella vita moderna, che è globalmente interdipendente, tale approccio è assolutamente necessario.

Per maggiori informazioni:
one.kabbalah.info/world-kabbalah-convention

 

L’unione in un cerchio risolverà tutti i problemi

Domanda: Quando le persone creano un cerchio, è molto importante che si sentano correttamente fiduciose che in esso si possa risolvere qualsiasi problema. Da dove viene questa fiducia?

Risposta: Nel cerchio c’è un gruppo di egoisti, ognuno dei quali si innalza al di sopra di se stesso, al di sopra del proprio egoismo personale, e insieme essi cercano di creare un punto comune di connessione in cui iniziano a sentire il Creatore.

Essi comprendono che davvero nel cerchio possono risolvere tutti i propri problemi nella misura in cui scoprono questo potere.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 22/10/2017

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Vedere da un capo all’altro della Terra

I livelli inanimato, vegetale, animato e umano, nella spiritualità, rappresentano la misura della nostra partecipazione al sistema della realtà. Al livello inanimato, rivelo questo sistema solo passivamente, essendo sotto il controllo totale della forza superiore.

Sono come un embrione nell’utero della madre il cui unico lavoro consiste nel completo annullamento di sé. Questo lavoro è a livello inanimato: nella misura in cui mi annullo rivelo il superiore.

Nel grado vegetale, mantengo il livello inanimato perché tutto deriva da esso, ma già ho svolto azioni speciali che mi permettono di rivelare più profondamente il superiore. Significa che divento una pianta.

Tuttavia, la mia crescita avviene in armonia con il superiore: qualsiasi cambiamento scopro in Lui, io cambio nello stesso modo. Mantengo sempre la somiglianza con Lui, cioè, l’adesione, come una pianta che cerca sempre di raggiungere la luce, il sole.

Poi vedremo che tutto il mondo: inanimato, natura, piante, animali ed esseri umani, chiunque tranne i kabbalisti, ripete diligentemente i movimenti del Creatore, nel senso che tutti loro esistono in adesione alla forza superiore. Tuttavia, il kabbalista deve raggiungere consapevolmente l’adesione con il Creatore.

Nel livello inanimato della spiritualità, possiamo connetterci solo attraverso il nostro annullamento. Annullando me stesso, posso entrare nell’altro senza essere percepito da lui, ma allora anche la comunicazione è impossibile fra noi. Nasce una connessione fra noi che non porta ancora a nessuna conseguenza. Tuttavia, fornisce semplicemente le basi per successive forme di comunicazione.

Quando ci connettiamo reciprocamente in questo modo inanimato, annullandoci l’uno con l’altro, raggiungiamo il contatto con il Creatore, solo che ancora non lo percepiamo.

C’è una sensazione comune di essere sotto il controllo di un qualche tipo di potere, di dominio, ma niente di più. Sebbene questo sia già uno stato spirituale, cioè la Luce generale di Nefesh, ci sono una percezione e una comprensione molto limitati in essa, solo la sensazione di essere in un ambiente spirituale. Comunque, c’è già il contatto con la forza superiore.

L’annullamento di una persona davanti al Creatore è chiamato “santo immobile,” uno stato di santità inanimato. Diventa assolutamente senza parole, e accetta tutto ciò che fa il superiore. Perciò, sente di esistere dentro al superiore come un embrione nel grembo della madre che “vede da un capo all’altro della Terra, una candela brucia sopra la sua testa e gli viene insegnata l’intera Torah.” Tutto ciò perché ha annullato completamente se stesso al suo livello.
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Dalla terza parte della Leziona quotidiana di Kabbalah dell’11/1/18, Gli scritti di Baal HaSulam, “Introduzione a Il Libro dello Zohar”

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