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Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.03.2017

Preparazione alla lezione
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Baal HaSulam, “La Garanzia Mutua”, punto 24
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Lezione sul Tema: “Purim”
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La Kabbalah e lo sviluppo della società

Commento: Sono arrivato alla saggezza della Kabbalah attraverso la Massoneria; ero interessato alla sua storia, e poco a poco attraverso il collegamento con la Massoneria sono arrivato alla saggezza della Kabbalah.

Da una prospettiva evolutiva c’è stato un grande avanzamento nello sviluppo umano, quando i kabbalisti conobbero i Templari. Ci fu l’invenzione del sistema bancario, il progresso in campo medico, e pure la lotta alle guerre, possono considerarsi tutti livelli dell’evoluzione umana.

Poi ci fu la fase successiva, il secolo XIII° nel quale l’Europa non si sviluppò, e il XV° secolo quando invece raggiunse altezze senza precedenti. Dopo ci fu il rapido sviluppo degli Stati Uniti, avvenuto in un lasso di tempo di circa 200 anni, che è difficile da comprendere. Questo è un progetto puramente kabbalistico, anche se non lo ammettiamo.

Risposta: Questo è un dato di fatto reale nella storia umana, ma il problema è che durante questi periodi la saggezza della Kabbalah è sempre rimasta accanto all’egoismo delle persone, spingendole, assistendole nel loro sviluppo e aiutandole come una madre che insegna al suo piccolo. Pertanto il nostro sviluppo è avvenuto nella direzione necessaria per la comprensione dell’uomo.

Ora, tuttavia, siamo arrivati ad una fase che è completamente opposta alla nostra natura. Non si tratta della stabilità del sistema bancario o del rincorrere i guadagni, né dello sviluppo dell’industria o della società più egoista, chiusa e intricata, ma anzi di un’umanità diversa, di un tipo diverso di comunicazione.

E’ per questo che dobbiamo avvicinarci agli altri non per approfittarci di loro, ma per abbassare un po’ il nostro ego e piegarlo. Allora si creerà un sistema di connessione reciproca, e questo è già un approccio totalmente differente.

Da una conferenza per Webinar “L’Anno in Rassegna” 26/12/16

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Cosa ci dice La Torah?

E’ impossibile capire il testo della Torah dalla sola lettura. Dalla sua errata interpretazione, nacquero le religioni e tutte le altre distorsioni che ci fanno capire che dovremmo osservare i suoi precetti nelle nostre vite terrene.

La Torah ci dice che il gruppo di discepoli creato da Abramo, cadde in Egitto; ovvero, cominciarono a sentire un egoismo più grande.

Poi decisero di uscire dal loro egoismo, di andare al di sopra di esso, e questo viene chiamato l’esodo dall’Egitto. Sono stati pronti a connettersi fra loro per andare al di sopra del loro egoismo, in altre parole, accettarono le condizioni della garanzia reciproca.

Tuttavia, per ottenere questa condizione e cominciare a correggere l’egoismo concretizzandolo in direzione della dazione e dell’amore, hanno ancora bisogno della forza superiore chiamata Torah, che significa Luce. E la ricevono. La Luce dovrebbe entrare nei loro desideri egoistici e quindi, inevitabilmente, costruire il vitello d’oro.

Mosè è la parte che li unisce, li eleva sopra al monte Sinai, che significa la montagna dell’odio. Divide questa Luce ed entra nei loro desideri chiamati il vitello d’oro, li fonde e riceve l’unione di desideri egoistici molto forti, dentro ai quali esiste la Luce Superiore.

Adesso possono cominciare a lavorare con questa terribile miscela, estraendo gradualmente da essa le parti richieste e connettendole nel sistema corretto.

Questo avviene quando Mosè scende dal Monte Sinai per la seconda volta con le nuove Tavole del Patto a Yom Kippur (il Giorno dell’Espiazione), dieci giorni dopo Rosh HaShanah (il Nuovo Anno), ovvero, dopo la realizzazione dello sconvolgimento interiore e l’acquisizione di scopi, pensieri e forze di correzione completamente diversi – è l’esistenza di un nuovo sistema.

In altre parole, in dieci giorni, che simboleggiano le dieci Sefirot dopo Keter, essi raggiungono Malchut e conseguono completamente il sistema in cui esistono. Quindi, a Yom Kippur essi giudicano sé stessi, comprendendo ciò di cui hanno bisogno e decidono come continuare ad esistere. E l’effettiva correzione inizia dopo il Giorno dell’Espiazione.

Le prima Tavole del Patto sono la Luce solida di Hochma, la Luce più forte, che alla fine deve appagare tutti i desideri e raggiungere lo stato del mondo dell’Infinito, dell’appagamento senza fine. Simboleggiano Tzimtzum Aleph (la Prima Restrizione).

Le seconde Tavole del Patto sono costruite sulla condizione di Tzimtzum Bet (la Seconda Restrizione) quando possiamo, senza timore e senza fare errori, correggere noi stessi completamente, perché la Luce Superiore viene su di noi con la stessa forza della prima volta, e cominciamo a sentire quali desideri possono essere connessi fra loro e come possiamo correggerci in maniera appropriata.

In altre parole, le seconde Tavole simboleggiano quel piccolo stato durante il quale correggiamo la nostra natura attraverso azioni graduali. Tutto il girovagare nel deserto parla esattamente di questo percorso.

[200217]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 31/08/16

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Una generazione di cartomanti e indovini

Domanda: La Kabbalah ci insegna che le profezie sono molto dannose per lo sviluppo dell’umanità, perché la limita; allora perché i kabbalisti non combattono questi fenomeni? Su ogni canale televisivo, ogni giorno, ci sono indovini e astrologi.

Risposta: Hai proprio ragione. Nel 21° secolo, su ogni canale televisivo della tv israeliana, appaiono non solo indovini, ma anche “adorabili nonnine” che leggono le carte, che lanciano perle e monete in aria, e che pronunciano vari incantesimi. Ogni anno si pubblicano calendari con consigli su cosa fare e cosa non fare per ognuno dei segni dello zodiaco. E siamo nel 21° secolo!

Ma la cosa peggiore è che tutto questo viene attribuito alla saggezza della Kabbalah, per alzare il tiro e vendere i calendari ad un prezzo più alto, mentre sappiamo bene che niente di tutto questo ha a che fare con la Kabbalah.

Domanda: Non pensi che sia necessario fare un po’ di chiarezza per spiegare tutto questo, oppure tutto si sistemerà da sé?

Risposta: No, i kabbalisti non possono impegnarsi in un lavoro di pubbliche relazioni. Se dovessi lottare contro tutte le calunnie che ruotano attorno alla saggezza della Kabbalah, non avrei tempo per nient’altro! Ci sono miliardi di persone nel mondo. Se ognuna di loro si fosse messa a dire anche solo mezza parola contro la saggezza della Kabbalah, come sarei in grado di portare avanti un lavoro di pubbliche relazioni con ognuna di loro?

Il loro atteggiamento verso la Kabbalah proviene dai loro limiti, dalla loro incapacità di comprenderla facilmente. Ma noi continuiamo ad evolverci, e anche se in confronto al 20° secolo, questo secolo sarà più difficile, passerà.

[201525]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 1/01/17

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Come si raggiungono i Mondi Superiori?

Domanda: Come si raggiungono i Mondi Superiori?

Risposta: Quando dieci persone si annullano l’una rispetto all’altra e lo fanno insieme verso il Creatore, perché vogliono attrarre Lui come l’Ohr Makif (Luce Circostante) per esserne corretti, questo è il modo in cui esse creano la caratteristica del Creatore fra di loro.

Attraverso questa azione creano un Kli, che è un dispositivo sensoriale per raggiungere il livello successivo. In questo unico desiderio esse sentono il Creatore. Dopo di che, unendosi sempre più profondamente, scoprono il Creatore sempre di più.

[201402]

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Le religioni non interferiscono con l’unione

Domanda: La maggior parte delle persone nel mondo si definisce credente indipendentemente dalla religione alla quale appartiene. Lei invece ci parla sempre di unione.

Religione e saggezza della Kabbalah volgono verso direzioni opposte. La Kabbalah si muove sempre in avanti, la religione torna sempre al passato. Esse non hanno un terreno comune. Come è possibile trovare un punto di incontro?

Risposta: Non è necessario cercarne uno. Le persone resteranno legate alle loro religioni! Non le disturbiamo per questo. Alcuni pregano rivolti ad est, altri ad ovest; uno si inginocchia innanzi ad una pietra, l’altro ad una croce, ma anche questo non conta. Ci sono quasi 2.800 fedi nel mondo; non fa differenza.

La Kabbalah richiede alle persone di innalzarsi al di sopra di tutte le religioni e le culture, per creare un’unica società umana unita.

Domanda: Da un punto di vista pratico, non sembra che la gente che crede sia in uno stato di completa assenza di libero arbitrio e che ogni religione divida “noi” da “loro”?

Risposta: La religione è come una qualsiasi famiglia, una qualsiasi cultura o una qualsiasi professione. Ogni cosa può separare le persone.

Ma è possibile trascendere le differenze religiose con successo. Non c’è bisogno che esse ci dividano. Il tempo delle guerre religiose è passato. Non è un problema se io credo in una cosa e tu credi in qualcos’altro.

Tutti capiscono che affinché il mondo non esploda, dobbiamo stabilire le giuste connessioni reciproche fra noi. Che rilevanza c’è fra questo e la religione? Tu vivi qui e anche io vivo qui, dobbiamo trovare un accordo come vicini. Se siamo ostili fra noi, qual è il beneficio?

[200127]

Da una conferenza per Webinar “L’Anno in Rassegna” 26/12/16

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