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Imparare dai Saggi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché non sei contento di conseguire il significato rivelato della Torah? Perché dobbiamo penetrare gli strati interni nascosti?

Risposta: Secondo il Baal HaSulam nell’Introduzione a Lo Studio delle Dieci Sefirot e il Gaon di Vilna nel Sidur de HAGRA, è impossibile raggiungere la Torah senza capire i suoi quattro strati.

I saggi che scrissero la Torah e tutti i libri sacri, li scrissero dal livello dal quale avevano conseguito ogni parte della realtà e della realtà materiale che ci è rivelata. Questo è il motivo per cui voglio imparare da ciò che essi rivelarono nella Torah, e non accontentarmi delle azioni meccaniche. Se non capisco il significato interiore della Torah, non riesco a capire quello che dice e quello che i saggi vollero trasmettere. Io sono come un bambino che non sa leggere, ma che sfoglia un libro guardando solo le foto.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.01.2016

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “Lo Shofar del Messiah”
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Scritti di Baal HaSulam, “La porta delle Intenzioni”, voce 60
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “La Pace”, titolo “La necessità di praticare cautela con le leggi della natura”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.01.2016

Preparazione alla lezione
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Scritti di Rabash, “I gradini della scala”, articolo 40 (1989)
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Scritti di Baal HaSulam, “La porta delle Intenzioni”, voce 59
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “La Pace”, titolo “Primo metodo: la Natura”
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La gestione di Israele e la gestione delle nazioni del mondo

Dr.Michael LaitmanMidrash Rabba”, Parshat Balak: “Nella risposta che Balak ricevette dai saggi di Midian loro dissero: “Questo serpente, Mosè, ha succhiato dal nostro seno. Un midianita lo ha invitato a casa sua, gli ha dato sua figlia in moglie e gli ha dato denaro. E dopo aver lasciato la casa di suo suocero, Mosè, ha distrutto il popolo egiziano. Vuoi sapere dov’è il potere di Mosè e dei suoi discepoli? Nelle loro bocche. Quando invocano Dio, Egli soddisfa tutte le loro richieste. Perciò sconfiggi gli Ebrei con la loro arma, ti consigliamo di chiamare Balaam, il cui potere della parola non è inferiore a quello di Mosè”.

Nella Torah è detto che non c’è alcun profeta tra gli Ebrei che abbia raggiunto un livello più elevato di Mosè e, tra le nazioni del mondo, più elevato di Balaam.

Tra loro, cioè tra le forze positive e quelle negative, ci deve essere equilibrio, altrimenti se non cominci ad equilibrare l’una e l’altra, non ti puoi sviluppare.

Quando sali la scala dei mondi spirituali, ti sposti continuamente da un livello all’altro e in ognuno di questi, i poteri della destra e della sinistra devono essere uguali.

Domanda: Lei sta dicendo che la gestione di Israele deve necessariamente essere compatibile con la gestione delle nazioni del mondo?

Risposta: Non sto parlando della storia e non voglio sostenere una guerra fisica o spirituale contro qualcun altro, o per la gestione dell’una o l’altra perché nel mondo fisico sono tutti egoisti.

L’uomo che sale i livelli spirituali cammina su “due gambe”, la linea destra e la sinistra; il suo cuore e la sua mente salgono sempre più in alto nella corretta integrazione tra loro. Questo perché il sistema di gestione superiore, il sistema di rivelazione e creazione del Creatore, consiste di due forze opposte.

Non scoprirai, né riconoscerai, vedrai, comprenderai o potrai descrivere il Creatore in nessun altro modo! Devi ritrarre Lui davanti a te sul tuo schermo.

Sul nostro schermo interiore, noi adesso vediamo evidentemente il mondo che ci circonda. In realtà stiamo guardando dentro di noi e ci appare l’illusione di vedere qualcosa di fronte a noi, ma di fatto, le due forze opposte devono disegnare sul nostro schermo la stessa immagine, lo stesso sistema di gestione, lo stesso pensiero della creazione chiamato Creatore.

Tutto ciò si trova dentro di noi, e cosa si trova fuori di noi? Non lo sappiamo e non lo comprendiamo.

Ovvero, nel normale avanzamento spirituale, la gamba sinistra è Balaam, Balak e il resto delle forze negative, mentre la gamba destra è il popolo d’Israele, Mosè, ecc. Sono tutti opposti ed uguali tra loro ad ogni livello. Quando perdi del tutto la differenza tra i due sistemi, puoi ascendere proprio tra loro.

L’ascesa viene effettuata solo verso l’alto, in base a qualsiasi criterio chiamato “alto”. Quando non c’è preferenza tra una forza e l’altra, la destra e la sinistra devono essere uguali! Allora qual è la forza? È la componente invisibile chiamata il terzo medio di Tifferet, ovvero, dove tutto è nascosto. È sopra di te!

Quando raggiungi la giusta opposizione tra i due sistemi, le due forze opposte, buio e Luce, allora cominci a comprendere il pensiero della creazione del Creatore; ciò che esisteva prima della creazione del mondo si trova al di sopra di questo. In altre parole, devi salire al punto da cui sono stati creati questi due sistemi di forze, il pensiero della creazione.

Anche nel pensiero della creazione ci sono due parti, anche se il sistema è molto più grande. Una parte è il programma che scende verso il basso, creando i due sistemi di forze e i mondi spirituali. Prima c’è il sistema di gestione, dopo questo il nostro mondo, poi a livello del nostro mondo, la natura: inanimato, vegetale, animato e umano.

La seconda parte è il pensiero più elevato della creazione che si trova sopra al programma e al sistema di gestione, attraverso il quale si realizza ogni cosa nel nostro mondo.

E al di là di questo tutto è nascosto. Nel contempo, non abbiamo alcuna possibilità di scoprire cosa si trova sopra al pensiero della creazione. Sentiamo qualcosa, ma non possiamo percepirla. Non abbiamo ancora sviluppato i Kelim appropriati per questo.

Così, i Kabbalisti dicono che tutto è nascosto, e lì è assolutamente oscuro. Questi stati sono chiamati GAR de Atzilut. GAR è composto dalle tre Sefirot superiori del mondo di Atzilut, in cui è nascosta l’intera connessione al nostro mondo.

Là ci sono caratteristiche completamente differenti che non possiamo raggiungere fino alla fine completa della correzione, nell’unificazione di tutti i sistemi, dove non c’è differenza tra la linea destra e la sinistra, tra il bene e il male.

Quando ci eleviamo al di sopra di questo, si cominciano a creare in noi le basi per capire questo livello segreto. È un segreto per noi poiché oggi non siamo in grado di conoscerlo; ci manca la determinazione per percepirlo. Ma in ogni caso, tutto ciò che esiste oltre il tempo e lo spazio, al di là del nostro mondo, si trova all’interno dell’uomo.

Così, queste due forze opposte nel nostro mondo non sono rivelate in qualsiasi forma, ovvero, il vero egoismo e l’altruismo non sono affatto quello che vediamo a livello fisico.

Essi vengono scoperti solo nella resistenza interna degli uomini che salgono sopra di esse. Per esempio, quando un gruppo di amici che vogliono elevarsi spiritualmente si unisce al popolo di Israele, proprio in quel momento appaiono in loro queste caratteristiche.

La Torah, cioè la Luce che lavora sugli uomini che vogliono elevarsi, è stata scritta proprio per loro. E quindi, l’unica condizione per l’ascesa è essere “Come un solo uomo con un solo cuore”, ossia usare correttamente l’egoismo.

E allora scopriamo dentro di noi tutti i personaggi descritti nella Torah e tutto ciò che vi è scritto come le forze sulla via verso il migliore sviluppo.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 08/07/15

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.01.2016

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Scritti di Rabash, articoli “gradini della scala”, l’articolo 24 (1989)
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Scritti di Baal HaSulam, “La porta delle Intenzioni”, voce 53
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “La Pace”
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La via verso la meta della Creazione

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 22:22-27): “Ma l’ira di Dio si accese perché egli era andato; l’angelo del Signore si pose sulla strada per ostacolarlo. Egli cavalcava l’asina e aveva con sé due servitori. L’asina, vedendo l’angelo del Signore che stava sulla strada con la spada sguainata in mano, deviò dalla strada e cominciò ad andare per i campi. Balaam percosse l’asina per rimetterla sulla strada. Allora l’angelo del Signore si fermò in un sentiero infossato tra le vigne, che aveva un muro di qua e un muro di là. L’asina vide l’angelo del Signore, si serrò al muro e strinse il piede di Balaam contro il muro e Balaam la percosse di nuovo. L’angelo del Signore passò di nuovo più avanti e si fermò in un luogo stretto, tanto stretto che non vi era modo di ritirarsi né a destra, né a sinistra. L’asina vide l’angelo del Signore e si accovacciò sotto Balaam; l’ira di Balaam si accese ed egli percosse l’asina con il bastone”.

Vediamo che lo spazio per l’esistenza dell’uomo diventa angusto. Prima è un campo, poi una strada e in seguito uno spazio ancora più angusto attraverso il quale non è possibile passare.

Questa è l’indicazione dei Dinim (Giudizi) e della difficoltà di osservare le leggi. Prima l’uomo usa l’ego senza limitazioni in tutte le situazioni della vita; in seguito scopre gradualmente come l’ego lo porti più vicino alla realizzazione, muovendolo contro la sua volontà verso la realizzazione della meta della creazione.

È possibile dire che all’inizio l’ego spinga l’uomo in avanti e lo seduca con il beneficio egoistico, garantendogli che tutto sarà suo e a suo beneficio. Balaam voleva questo e così continuò a camminare con la sua asina e quindi inizia la realizzazione della tappa, la restrizione dell’ego.

La restrizione dell’ego avviene in modo graduale, a livelli: Shoresh, Aleph, Bet, Gimel, Dalet, in cui i livelli diventano angusti. Più l’ego si avvicina alla realizzazione, più le condizioni diventano compresse e in definitiva l’ego si arrende al desiderio dell’uomo, diventando la base sulla quale l’uomo deve eseguire tutte le sue azioni, ovvero, comincia a lavorare con l’ego nella sua direzione opposta.

L’ego è pronto per essere usato con l’intenzione per amore della dazione e non nella forma in cui in origine voleva lavorare, ossia, per il suo bene. Così, l’azione della restrizione è quella di mostrare all’uomo la direzione da prendere.

Domanda: l’uomo deve comprendere questo temporalmente?

Risposta: Anche se egli non ascolta e non comprende, in definitiva, il continuo aumento di sofferenza lo farà ascoltare e gli darà una direzione chiara e precisa. Vediamo come l’umanità si è sviluppata ed è diventata più saggia come risultato di ciò che è accaduto attraverso tutta la storia, volontariamente o no, anche se accade molto lentamente è in modo poco piacevole.

Domanda: Se Balaam avesse ascoltato la voce del Creatore, per lui quindi non sarebbe stata la via della sofferenza?

Risposta: No, lui sarebbe ancora passato attraverso tutta questa sofferenza, altrimenti sarebbe stato impossibile avanzare. Baal HaSulam scrisse che esiste una via corretta e una via ideale scorretta, ma la vera via si trova nel mezzo e si chiama Derech Eretz (la via verso la terra).
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 12/08/15

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Perché le persone commettono errori?

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 22:28): “Allora il Signore aprì la bocca dell’asina ed ella disse a Balaam: ‘Che cosa ti feci, per cui mi battesti già tre volte?’”.

La parola “asina”, come la parola somaro (Hamor), deriva dalla parola ebraica “Homer” ovvero materia, e si riferisce alla natura egoistica delle persone. Il Creatore opera, quale forza vitale e diretta, ai livelli inanimato, vegetale ed animato della natura, ed essi non si oppongono. Ma nel momento in cui l’asina inizia a parlare, ella viene elevata al livello umano, il livello di Balaam stesso.

Differentemente dagli altri livelli, è possibile commettere errori al livello umano, perché il Creatore è occultato. Il Creatore non è occultato dalla natura in sé ed infatti le leggi che vengono rivelate nella materia sono la diretta rivelazione del Creatore.

Le domande, i dubbi e le speculazioni si manifestano al livello umano, così le persone commettono errori e si correggono e poi commettono altri errori e si correggono nuovamente.

L’asina rappresenta la materia a tutti i livelli della vita; ella rappresenta la natura che viene controllata dalle forze positiva e negativa, che vengono bilanciate istintivamente, con lo scopo di chiarire le azioni in base alla legge della natura.

Al livello umano vi sono dubbi ed i problemi devono essere risolti. Per questo motivo l’asina è molto più acuta di Balaam, perché il Creatore viene rivelato al livello animale nel quale ella si trova, mentre Egli è occultato al livello parlante e non è rivelato.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 12/08/15

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.01.2016

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Lavoro in questo mondo e ricompensa nel mondo a venire

Dr. Michael LaitmanDal Talmud Eser Sefirot, parte 1, “Histaklut Pnimit”, Articolo 7: “… Dissero che nei regali vi è un grande difetto, ovvero, la vergogna che prova ogni ricevente di un dono gratuito. Per riparare a questo, il Creatore ha predisposto questo mondo, in cui vi è lavoro e fatica, così da essere ricompensati nel mondo a venire per il lavoro e la fatica”.

Di solito i religiosi si fermano a queste parole e non vanno oltre. Sostengono che in questo mondo si debba lavorare per ricevere la ricompensa nel mondo a venire, ossia, dopo la morte. Come se noi lavorassimo oggi e ricevessimo la ricompensa domani.

Tuttavia, questa spiegazione è molto strana. È come l’uomo che dice all’amico “Lavora con me solo per qualche minuto e, in cambio, ti darò ogni piacere e tesoro al mondo per il resto della tua vita. Invero, non c’è migliore regalo di questo, poiché la ricompensa non è paragonabile al lavoro. Il lavoro in questo mondo è transitorio ed inutile se paragonato alla ricompensa e al piacere nel mondo eterno.

Quale valore vi è nel mondo transitorio paragonato al mondo eterno? A maggior ragione è così per quanto riguarda la qualità del lavoro, che non vale nulla se paragonato alla qualità della ricompensa.

I nostri saggi dissero: “Il Creatore è destinato ad ereditare ogni uomo giusto 310 mondi, ecc.”. Non possiamo dire che parte della ricompensa viene data in cambio del loro lavoro e il resto è un regalo, perché allora a cosa servirebbe? La macchia della vergogna rimarrebbe ancora! Invero, le loro parole non sono da prendere alla lettera, perché nelle loro parole vi è un significato profondo.

La vergogna è una creazione di per sé. È la sensazione nelle anime della differenza tra loro e il Creatore, la sensazione di distacco da Lui che è stata creata dal Creatore stesso. Pertanto, quanto più in alto sale l’uomo nel livello dei gradi, quanto più la sensazione di vergogna aumenta in lui e diventa più raffinata e chiara. Perciò si dice che la vergogna è destinata solo alle anime più elevate.

Se mi sento disconnesso dal Creatore, allora si risveglia la sensazione dell’“Io”, la sensazione di un’esistenza separata. Capisco di dover annullare questa separazione, avvicinarmi, farci qualcosa, e quindi lavoro. Questa sensazione di distanza tra me e il Creatore, tra l’ospite e il padrone di casa, la sensazione di vergogna, mi ha costretto a lavorare.

Sarò disposto a lavorare nella misura in cui sento questa vergogna, fino ad eliminare la separazione tra noi e a raggiungere l’equivalenza di forma con il Creatore, cioè l’adesione.

È chiaro che non si parla dei 70 anni di vita dell’uomo in questo mondo e nel mondo a venire dopo questa vita. Quando lavoro per me stesso si parla di Olam Haze (questo mondo) e devo lavorare in esso e correggermi. Quando talvolta riesco a correggermi rispetto ad ogni quantità di vergogna, la differenza che rivelo tra me e il Creatore, con questo eseguo il mio lavoro in questo mondo e, come risultato, raggiungo l’equivalenza di forma e l’adesione chiamate ricompensa nel mondo a venire.

Pertanto, nella mia vita in questo mondo devo sentire questo mondo e il mondo a venire. La differenza tra questi è lo stato in cui l’uomo prova vergogna e lavora per rimuoverla, per correggere questa mancanza di equivalenza con il Signore chiamata questo mondo. Questo è il mondo e questi sono gli sforzi in questo mondo. Il conseguimento dell’equivalenza e dell’adesione si chiama mondo a venire. Secondo questo principio, i due mondi sono separati.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.01.2016

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