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L’ultimo avvertimento dei Kabbalisti

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’operazione militare a Gaza aiuterà a fermare i missili verso Israele? Noi iniziamo sempre questa operazione, ma non la portiamo mai a termine. Forse ora è finalmente giunto il momento di completarla?

Risposta: Quando sono arrivato in Israele più di 40 anni fa, c’era una canzone popolare, “Te lo prometto, mia piccola ragazza, questa è l’ultima guerra”. Lo pensai anche io come un ingenuo. La gente non capisce che cosa sia l’ultima guerra?

Non c’è mai stata una guerra simile nella storia umana; abbiamo ancora bisogno di raggiungerla. L’ultima guerra è quella che si conclude con lo stato perfetto. Ma è possibile raggiungere la perfezione attraverso azioni militari distruttive? Tutti sanno che un’operazione militare non può condurre alla pace.

Oltre a questo, l’avversario giustifica la sua stessa morte. Sono pronti a morire, e desiderano anche fare così! Loro benedicono la morte. Una madre non piange un figlio ucciso! Perché lei crede che lui andrà subito in paradiso. È possibile combattere contro una tale ideologia e raggiungere il successo con un’azione militare?

Come risultato, spendiamo un sacco di soldi, siamo nervosi, molte persone lasceranno il paese, e non cambierà nulla. Tutto rimarrà uguale fino alla prossima volta, che potrebbe essere molto presto.

Non ci troviamo contro un nemico esteriore, ma contro il nostro nemico interiore. Tutte queste organizzazioni terroristiche non sono i nostri veri nemici, ma sono solo marionette. Si dice: “I cuori dei ministri e dei re sono nelle mani del Creatore“. Siamo noi ad attivare quei terroristi con le nostre buone o cattive azioni.

Domanda: Come possiamo passare dal nemico esteriore a quello interiore? Il nemico esteriore è chiaro: c’è una lista di terroristi; l’organizzazione che li gestisce è nota.

Risposta: Non si limita solo ad Hamas. In Iraq, ci sono organizzazioni terroristiche peggiori di Hamas che sono in attesa del loro turno per fare la guerra contro di noi.

In generale, il mondo intero è contro di noi: guardate quello che sta succedendo in Europa, in America. È chiaro che esiste un problema globale e noi ci troviamo nel suo centro, e dobbiamo risolverlo. La scienza della Kabbalah parla della struttura del mondo e spiega perché è così.

L’umanità nel suo sviluppo deve raggiungere una certa forma, ed essa può raggiungerla solo a condizione che il popolo di Israele la assuma su di sé per essere il leader nel processo di correzione. Ma Israele non vuole essere un leader e sfugge a questo. Vuole essere come tutte le altre nazioni, ma non le è concesso di vivere in questo modo.
È ingenuo credere che possiamo ottenere qualcosa attraverso azioni esterne. Contro chi stiamo combattendo? Ci stiamo avvicinando a uno stato in cui non avremo un solo alleato. Europa e Russia non ci sostengono più, e, di recente, l’America ha smesso di sostenerci.

Saremo lasciati soli, senza alleati. Attraverso la misericordia superiore, ci è permesso di starne fuori per qualche tempo, ma questo è tutto. Quindi, è impossibile continuare se non passiamo al vero percorso lungo il quale andremo verso la correzione, non cercando di vincere con le nostre forze, ma in base alle forze della natura e alla loro corretta disposizione.

La saggezza della Kabbalah ha parlato di questo per un lungo periodo di tempo. Anche Baal HaSulam ha cominciato a gridare su questo un centinaio di anni fa, avvertendo riguardo i pericoli della seconda guerra mondiale e dell’Olocausto. Ma nessuno lo ascoltava. Spero che alla fine saremo ascoltati.
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Tratto da Kab.TV “La missione del popolo di Israele” 08.07.2014

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Maturare, ma non attraverso i colpi

Dr. Michael LaitmanSiamo coinvolti in un sistema di forze che sta cercando di raggiungere l’equilibrio e che ci dà delle risposte interattive. Comunque, è una sola la forza che le mette tutte in funzione. Si tratta della forza dell’equilibrio. Influenza ed agisce su tutte le forze particolari, su tutte le loro parti, per portarle ad un equilibrio generale, e questa forza è chiamata il “Creatore” o la “natura“.

Comunque, questo sistema non ci viene rivelato perché allora ci uniremmo contro la nostra volontà. Supponete che il Creatore ci chiedesse chiaramente “Unitevi, altrimenti Io vi sterminerò”. Certamente, ascolteremmo la Sua voce perché non avremmo altra scelta.

Però, in questo modo, non matureremmo, perché la nostra scelta “di essere dei bravi bambini” rimarrebbe al livello animale e si baserebbe sulla paura della punizione.

Invece, oggi, quando veniamo puniti, non ci sentiamo comunque obbligati a diventare dei “bravi bambini”. Non c’è un chiaro legame tra le due cose in modo che da soli colmeremmo ciò che ci manca per capire, così da maturare, conseguire e raggiungere l’intero sistema della creazione.

Così anche i genitori, punendo un bambino, non lo obbligano a conformarsi immediatamente, perché vogliono che maturi, per distinguere il bene dal male, e capire da solo come si deve comportare in modo corretto. Questo vale per un bambino piccolino che non comprende che diventerà un adulto che acquisirà l’intelligenza attraverso la stupidità.

Non è possibile colpirlo soltanto come si fa con una bestia che ha paura di voi e che dipende da voi e quindi fa quello che volete. No, non vogliamo che il bambino sia così dipendente da noi. Noi speriamo che possa raggiungere consapevolezza, conseguimenti, presa di coscienza di se stesso, e una corretta libertà di scelta.

Quindi, non c’è un diretto legame tra i guai e, il loro opposto, le buone azioni. La Natura gestisce ogni cosa in modo che noi possiamo colmare questo spazio che c’è tra i disastri e le buone azioni con il riconoscimento del male.

Domanda: In che modo è tutto questo connesso?

Risposta: I Kabbalisti devono insegnare al popolo di Israele come comportarsi, quando gli uomini di Israele raggiungeranno il livello in cui comprenderanno e percepiranno, inizieranno ad insegnare a tutta l’umanità. Questo è ciò che viene chiamato “essere una luce per tutte le nazioni”. Dopo la correzione interiore, vedremo in che misura saremo pronti a questo per comprenderlo da noi.

Oggi, abbiamo la saggezza. Abbiamo la conoscenza di ciò che deve essere fatto e stiamo cercando di andare verso le persone.
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Da Kab.TV “I Kabbalisti Scrivono: Le Guerre di Israele” 18.07.2014

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Congresso in Toronto – 05.08.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 6

Dal libro Il Segreto Essenziale degli Ebrei, di Michael Brushtein

Prima di continuare, suggeriamo di prestare attenzione alle conclusioni alle quali sono arrivati gli scienziati ed esperti nei settori diversi del sapere. Li presentano alla fine di ogni capitolo nella prima parte del libro. Abbiamo dato un titolo secondo l’orientamento attuale: “Principi di base dell’Integralità”.

Principi di base dell’ntegralità

Dalla fine del ventesimo secolo l’umanità è diventata un corpo, una grande famiglia.

I problemi non sono per caso.

Il motivo di tutti i problemi si trova in una mancanza di equilibrio nei rapporti reciproci degli umani.

La violazione dei rapporti reciproci fra le persone, fra l’umanità e la natura, porta scontri, guerre, malattie.

Anche la guerra locale può portare problemi di clima in ogni punto sulla faccia della Terra.
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Un tempo per agire come un solo uomo con un solo cuore

Dr. Michael LaitmanIsraele è in guerra. Non c’è mai stata una guerra simile prima. Per la prima volta, i razzi su Israele coprono quasi tutto il nostro paese. Oggi nel mirino ci sono cinque milioni di israeliani. In precedenza, Israele era divisa in zone climatiche; ma oggi, minuti e secondi sono stati aggiunti a questa divisione. È il tempo assegnato a noi e ai nostri figli per nascondersi dai missili in arrivo.

Stiamo combattendo e combatteremo fino a che vinceremo, ma questa non è la ragione. L’odio motiva il nostro nemico: come possiamo superarlo? Forniamo loro cibo, elettricità, curiamo i loro feriti e scambiamo il corpo dei nostri soldati con centinaia di terroristi vivi. Siamo d’accordo per un cessate il fuoco “umanitario”. E cosa otteniamo in cambio? Solo odio e rabbia.

Se fossero solo i nostri vicini. Che dire dei nemici interni? Riots a Gerusalemme, così come le manifestazioni in Giudea e Samaria della scorsa settimana, sono esempi vividi.

Come risponde il mondo a ciò che sta accadendo? Brasile ed Ecuador stanno ritirando i loro ambasciatori. In Germania, Francia, Inghilterra, Italia e altri paesi si svolgono manifestazioni anti-israeliane. Essi chiedono all’unanimità che usciamo da Gaza. In altre parole, vogliono che noi non interferiamo con Hamas che sta scavando tunnel e spara razzi contro di noi.

Il mondo intero, senza dire una parola, è unito contro di noi, e noi: “Dov’è la nostra unione?”

Quando i missili cadono su Tel Aviv, alcune delle nostre persone vanno in piazza per manifestare contro il nostro combattimento con Hamas. Quando i rivoltosi a Parigi bruciano negozi di ebrei francesi, gli ebrei americani protestano a Manhattan con i cartelli “Boicottate l’Apartheid israeliana”.

LA STORIA SI RIPETE

La storia si ripete in un modo orribile. Coloro che odiano gli ebrei sono uniti tra di loro, e gli ebrei sono o passivi, o al contrario, mostrano esempi di indifferenza autodistruttiva.

Prima che incombesse l’Olocausto, il kabbalista eminente del 20° secolo, Baal HaSulam, chiese al popolo ebraico, anche pregando, di unirsi, ma nessuno lo ascoltò. Ecco ciò che scrisse nell’editoriale del primo e, allo stesso tempo, ultimo numero di HaUma (La Nazione), pubblicato il 5 giugno 1940:

Se non speriamo in un miracolo, diventa chiaro che la nostra esistenza, sia individualmente che come nazione, è in bilico tra la vita e la morte.

Se perdiamo tempo e non ci eleviamo insieme come un solo uomo al fine di applicare un enorme sforzo necessario nell’ora del pericolo, salvando per noi la restante parte di Israele, allora gli eventi che stanno accadendo ora, dilagheranno, dato che la situazione si svolge secondo la volontà dei nostri nemici, che intendono ripulire noi dalla faccia della Terra.

È anche chiaro che gli enormi sforzi sul sentiero che si trova davanti a noi e che contiene ostacoli abbondanti, richiederanno unione, fermezza e che siamo indistruttibili come l’acciaio, in ogni parte del nostro popolo, senza eccezione.

COME UNIRCI

Purtroppo, pochi sanno che la Kabbalah è principalmente un metodo di unione. Nel corso della storia, i Kabbalisti univano le persone, ma c’erano sempre delle forze esterne e molto spesso, delle forze interne che lo impedivano. Quando tra la nazione prevaleva l’idea di unione, essa vinceva, e quando la nazione era lacerata da contraddizioni interne, i suoi nemici la sconfiggevano.

Oggi, i Kabbalisti devono nuovamente compiere ogni sforzo per unire il popolo di Israele, e l’occasione migliore per sperimentare la vera potenza di unione sono i cerchi di discussione che si svolgono in tutto il paese.

Con l’aiuto del metodo kabbalistico di unione, è possibile superare ogni barriera: mentalità, origine, età, opinioni politiche o qualsiasi altra cosa. Gli sforzi comuni possono superare il rigetto, il disaccordo e l’incomprensione. Siamo tutti diversi, ma possiamo diventare “come un solo uomo con un solo cuore!”

Il nostro sito web: http://www.kabbalah.it/
Il nostro telefono: 1-700-509-209 [Israele]
Per un Sì e per un No – Free Canale 66 [Israele]
Da Domenica a Lunedi – 18:00-20:00: relazioni speciali dedicate all’operazione “Pietra Indistruttibile”
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L’innovativo progetto “Il futuro dell’umanità”

Dr. Michael LaitmanOpinione (Efim Reytblat, ingegnere, fondatore della scienza di gominisologii): “Guardando l’umanità attraverso gli occhi di un ingegnere, la si può immaginare come un meccanismo vivente. Come ogni meccanismo, l’umanità si caratterizza dal suo modello.

“Il modello moderno dell’umanità ha un certo numero di nodi: il modello geopolitico dell’umanità – lo stato di assoluto egoismo, la concorrenza globale, l’altamente sviluppata NTP, le invenzioni tecniche, la cultura, dominata da cantanti, musicisti, attori; il diritto penale, la lotta contro il male, il terrorismo, la corruzione, la droga, i conflitti etnici.

“Questi nodi sono strutturalmente uniti in un unico meccanismo, con un sistema comune di gestione e di controllo. I nodi sono interconnessi e determinano il funzionamento criminale e inefficiente dell’umanità.

“La regolamentazione sociale si basa sul principio dei segnali di uscita – i risultati delle attività delle persone. I medici iniziano a trattare, gli ispettori – a controllare, la polizia – ad arrestare i criminali, i giudici – a punire i criminali. Il ruolo normativo appartiene al diritto penale.

“Se si guarda al diritto penale attraverso gli occhi di un ingegnere, si può vedere che il diritto penale – è regolamentato sulla base del principio di segnale sociale in uscita; quindi la regolamentazione è in ritardo. Essendo tardiva; l’accordo risulta già fatto, l’errore è stato fatto, il reato è stato commesso.

“L’essenza del progetto innovativo “Il futuro dell’umanità” è di cambiare il modello di un meccanismo vivente. I nodi del vecchio modello, poco utile per la vita umana, devono essere sostituiti da nuovi nodi.

Il nuovo modello del futuro dell’umanità avrà i seguenti nodi:

-Il modello geopolitico dell’umanità – l’altruismo planetario

-Il settore dei metodi dell’amicizia

-Il progresso scientifico-sociale – altamente sviluppati

– La società abile

-La cultura, dominata da scienziati, inventori, ingegneri

– Morale Restaurato

-La violazione della coscienza dei corrotti

-Ridicolizzare immagine del tossicodipendente

– Le invenzioni sociali.

“Il ruolo del regolatore apparterrà alla morale restaurata. La morale restaurata sarà il regolamento, basato sul principio dell’input sociale. Sanzioni psicologiche potenti saranno molte volte più efficaci della paura del carcere e multe.

“Un elevato livello di innovazione sarà dovuta all’introduzione di nuove scienze: la psicologia creativa, la sociologia inventiva e la diplomazia creativa. Per 100 anni, l’umanità ha accumulato una vasta gamma di conoscenze psicologiche e sociologiche. Per fare un salto rivoluzionario ciò che è richiesto non è solo la conoscenza, ma le invenzioni sociali.

“I vantaggi competitivi del nuovo modello di umanità:

1. Dovrà essere formata un’umanità abile.

2. Compariranno nuovi tipi di umani: homo socialis habilis – l’umano socialmente qualificato e homo habilis рsychologis – l’umano psicologicamente abile.

3. Appariranno nuovi ideali di umanità.

4. Finiranno le guerre sulla Terra.

5. Saranno chiuse le prigioni.

6. Accelererà il progresso scientifico e sociale. “

Il mio commento: Tutto bene, tranne un problema: come possiamo arrivare a questo stato? Solo il metodo dell’educazione integrale e istruzione darà la risposta!
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Incontrare il Creatore sui gradini della scala

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cos’è il sistema chiamato Israele, per mezzo del quale è possibile risolvere tutti i nostri problemi se impariamo ad utilizzarlo nel modo corretto?

Risposta: In tutta la creazione è in funzione la sola ed unica forza della dazione e dell’amore, al di là di essa non c’è nulla. E’ chiamata la forza superiore, il Creatore, perché ha creato tutta la realtà.

E allo stesso modo, questa forza è chiamata il Creatore (Boreh) dalle parole “vieni e vedi” (Bo ve Reh), perché dobbiamo scoprirLo. Lo scopo della creazione è di scoprire il Creatore, come è scritto: “Perché tutti Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di essi” (Geremia 31:33).

Per farci conseguire il traguardo il più rapidamente possibile, la forza superiore agisce su di noi e ci influenza sempre e ci esorta a scoprirLa. Avvicinarsi alla spiritualità significa assomigliare al Creatore. Il Creatore è il bene, e anche noi dobbiamo diventare il bene. “Proprio come Lui è misericordioso e giusto, anche voi dovreste essere misericordiosi e giusti” (Talmud Yerushalmi Peah 3:1).

Di conseguenza noi dobbiamo continuare a migliorarci, non fare agli altri ciò che non vogliamo sia fatto a noi, ed amare gli altri come noi stessi, come è scritto, “Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18). E questo è possibile se diventiamo come questa forza più elevata, la Luce superiore.

Il Creatore ha creato l’inclinazione negativa per mezzo della quale siamo separati gli uni dagli altri e non vogliamo il mondo spirituale, lo sviluppo, o l’avanzamento. Ma se raggiungiamo la consapevolezza che il non volerlo è il male, allora ci possiamo correggere con l’aiuto della Torà, vale a dire con l’aiuto della Luce che corregge.

La Torà è il rimedio per la nostra inclinazione negativa, per il nostro ego. La Luce ci può guarire e trasformare l’ego nel suo opposto: il desiderio per la dazione e l’amore. Il potere della dazione è chiamato il Creatore, il bene e la magnanimità, la Luce. Questa Luce ci influenza e quando splende con più forza, allora ci sentiamo a disagio, perché sentiamo il male invece del bene in quanto non ci siamo ancora aggiustati per riuscirci.

Con più forza la Luce si avvicina, e più negativi sentiamo di essere. Anche tutte le sensazioni negative arrivano dalla Luce, dal Creatore, e a questo proposito è scritto: “Porrò su di te un re come Haman che ti riporterà al bene contro la tua volontà” (Sanhedrin 97b).

Fuggendo via dal male, ci avviciniamo alla Luce un pochino. Ma questa strada è chiamata la strada della sofferenza, “a suo tempo”. Ma possiamo iniziare a correggerci per nostra stessa iniziativa, creando una forza positiva, cioè, costruendo un gruppo. Un gruppo è un insieme di persone che annullano il loro ego ed iniziano a trasformarsi nella forza della dazione.

Nella misura in cui ci allineiamo al Creatore, ci avviciniamo a Lui spontaneamente. In questo modo avanziamo, non rimaniamo il Suo contrario, e non fuggiamo dai colpi. Invece, siamo attratti verso di Lui con i nostri stessi sforzi. Non aspettiamo di essere spinti da dietro dalla sofferenza che ci obbliga a correre; invece, ci precipitiamo verso il Creatore da noi, e Lo vogliamo. Questo è un movimento positivo.

Domanda: Cosa vuol dire avanzare e muoversi verso il Creatore?

Risposta: In natura esiste una semplice legge di adattamento per mezzo della quale gli oggetti si avvicinano reciprocamente in base al livello di equivalenza della loro forma, delle loro caratteristiche. Quindi, se noi sviluppiamo la forza della dazione dentro di noi, ci avviciniamo a Lui. E avvicinandoci a Lui, ci poniamo sotto la sua influenza positiva e sentiamo il nostro sviluppo come una cosa buona.

Domanda: Come fa un gruppo di persone a creare questa forza?

Risposta: Questa forza viene scoperta attraverso la connessione tra di noi. Si tratta di un gruppo straordinario composto da dieci persone che abbandonano il loro ego per conseguire un punto di connessione comune. Lasciano indietro il loro ego e vogliono unirsi in un nuovo spazio. Questo è ciò che viene chiamato “come un uomo solo con un cuore solo”. Lo spazio comune nel quale sono tutti connessi è chiamato “un cuore solo”. In questo modo, queste persone diventano come il Creatore attraverso il loro desiderio di donare. A dire il vero, essi vogliono donare reciprocamente ed in questo modo raggiungere la dazione al Creatore. Ne consegue che si avvicinano al Creatore dentro il loro desiderio, Egli arriva per incontrarli, e ad un certo punto si incontrano.

Dopo di questo, essi aggiungono un altro desiderio di donare a loro stessi ed incontrano il Creatore, avvicinandosi sempre di più a Lui, fino a quando non raggiungono la completa somiglianza ed equivalenza a Lui. Questo è il modo in cui Israele agisce, che è colui che desidera ardentemente il Creatore, Yashar-El” (direttamente al Creatore). Lungo questo cammino ci sono 125 livelli spirituali o i cinque mondi superiori, il che è la totalità della nostra realtà.

Il principio di questo percorso nel quale ci troviamo adesso è chiamato “questo mondo” (Olam ha Zeh) ed il suo punto finale si chiama la “fine della correzione” (Gmar Tikkun).
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Da Kab. TV “L’incontro dei Mondi” 20.06.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 5

Dal libro Il Segreto Essenziale degli Ebrei, di Michael Brushtein, Capitolo 1, la previsione di Abramo:

“Il Mondo intero è una Famiglia”

Chiudere gli USA

Che succedeva se gli Stati Uniti erano chiusi? Basta chiuderli. Come la porta della cucina. C’era una cucina in cui qualcuno stava cucinando qualcosa, e ora siamo di fronte alla porta che non ha neanche una maniglia.

Infatti, qual è il suo uso? Dagli USA. A proposito, c’è una buona scusa. Perché, scusami … hanno affogato il mondo con biglietti verdi? Chiudere e poi prendere e condividerli.

Il problema è che questo non può essere fatto!

Perché? Perché non lo vogliono? O non possiamo? No. C’è un altro motivo. Se chiudiamo gli USA oggi, domani io, voi, e anche loro non avranno niente da mangiare, significa nessun cibo. Non è chiara la connessione fra bortsch Ucraino e l’America? Fra brandy e cognac e Zio Sam?

È molto semplice. Bortsch and cognac costano soldi e le uve per il cognac devono essere coltivate. E come possono essere coltivate se non ci sono i pesticidi. Una chimica desiderata è prodotta per esempio, in Asia. Non prendono rubli per il loro prodotto, e non hanno mai visto l’ucraino Grivna. Si scopre che i dollari sono necessari per quelli che vivono in America, e per coloro che non vivono in America e non andranno mai a vivere lì.

Richard Duncan, l’autore della Crisi del dollaro, ha scritto che lo stato normale dell’economia globale dipende dagli USA.

Ci sono tantissimi scenari in conseguenza della cessazione delle esportazioni di dollari. La comunità mondiale può rispondere per esempio nel modo seguente.

Le banche centrali, banche ipotecarie e altre banche si fermano nel dare dollari perché non ottengono più nulla. Allora la Cina non può vendere maglieria né la Francia comprare olio.

Ottimisti disperati offrono “coniglietti” e Shekels per la merce. Però il compratore non divide il loro ottimismo e declina educatamente. La valuta Euro non è sufficiente per tutti, e per lungo tempo, nessuno ha visto oro e non ricorda ciò che sembra.

La popolazione comincia a rifornirsi con quelle cose che, in una tale situazione, non è possibile gestire senza: come armi automatiche e carne in scatola.

I magazzini non ordinano la merce; i fabbricanti non producono nulla. Le navi sono nei porti; i disoccupati vagabondano nelle strade.

Le scarpe da ginnastica “Nike” raccolgono polvere nei magazzini in Beijing, e il caffè si trasforma in muffa nel porto di Rio de Janeiro. Il contadino Americano rimane senza pesticidi, il buongustaio francese senza condimenti, gli inglesi disoccupati senza jeans.

Gli aerei girano arrugginiti; il popolo svuota i negozi alimentari e i magazzini. Non c’è acqua corrente; non c’è carta igienica, e le medicine sono esaurite.

I soldati vendono mitragliatrici e razioni secche. Sfortunatamente, l’inverno è insolitamente freddo; l’estate come mai prima è afosa e l’autunno troppo piovoso.

Una vecchia con una stampella vaga nelle strade. Il suo nome è devastazione. Cominciano le guerre. Per il pane, l’acqua, il carburante, e il burro …

Si, non è possibile chiudere gli USA, insieme con tutto il resto.

A proposito, di chi è la colpa per questo crollo globale? Non è chiaro?

Un sondaggio recente ha rivelato che il 63% dei polacchi crede nella cospirazione ebraica di prendere il controllo del sistema bancario e lo SMI (Swiss Market Index).
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Oltre la negatività

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come si deve lavorare in modo ottimale con la negatività di ogni persona e di ogni gruppo di persone riunite?

Risposta: Noi non lavoriamo con la negatività che si trova dentro di noi. Non voglio sapere o sentirne parlare, non voglio scavare dentro di me.

Prima di tutto, questo è molto sgradevole, e secondo questo si chiama mangiare se stessi, come è scritto: “Lo stolto incrocia le mani e mangia la sua carne” (Ecclesiaste 4:5). “Guarda, io sono così! E perché ho fatto questo a tutti!? Nel mio passato ci sono cose come queste! … E in generale, tutta la mia vita…” Allora, tutto questo non è corretto, è assolutamente errato.

Il nostro atteggiamento verso la nostra correzione deve essere positivo; sto andando solo verso il bene, solo verso il bene!

Questo perché se penso a qualcosa di brutto, io non sono connesso al Creatore, non sono proiettato verso la sua direzione. Se c’è già qualcosa di sbagliato, questo è un segno che il Creatore è da biasimare, e, se io sono cattivo, questo è anche un segno che il Creatore è da biasimare, e se ci sarà qualcosa di brutto in futuro, allora è certo che Egli è da biasimare.

Questo significa che non devo pensare affatto a questo. Ho solo bisogno di investire gli sforzi necessari per connettermi agli altri. Questo è quello che mi serve, e dipende da me!

Tutto il resto non dipende da me. Allora, perché ho bisogno di pensare a questo? Tutto il resto sarebbe assolutamente ideale se solo concentrassi costantemente la mia attenzione sulla massima, connessione ottimale con gli altri in un cerchio, perché il cerchio è l’immagine del Creatore.

Domanda: la negatività appartiene solo ad una persona o può appartenere ad un gruppo di persone?

Risposta: Certamente un gruppo possiede il suo ego comune, e abbiamo bisogno di elevarci al di sopra di questo. Dobbiamo aggrapparci solo a pensieri positivi. Noi non critichiamo noi stessi o gli altri in nessun modo. Cerchiamo di superare il nostro ego per tutto il tempo e connetterci.

Quindi, in linea di principio, una persona può non essere in uno stato in cui non è in eccitazione ed euforia, qualora provi emozioni negative, e, se attraversa stati come questi, ciò significa che non è in contatto con gli altri e soprattutto con Dio.
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Dal Campo Estivo Internazionale In Bulgaria “Primo giorno” 11.07.2014, Lezione 1

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