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Che cosa si dovrebbe temere

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ho terribilmente paura perché sento la minaccia di disastri e guerre nel mondo intero. Cosa posso fare per il Creatore, per il mondo, per evitare i disastri imminenti?

Risposta: Il Creatore è indipendente; Lui non ha bisogno di nulla. Che cosa possiamo dare a lui se Lui è Tutto? Il nostro ruolo è quello di aiutare il mondo. Questo è quello che facciamo. Impariamo ciò che deve essere fatto per il mondo in modo che possiamo scoprire il Creatore.

Non c’è motivo di temere la guerra. Non abbiamo bisogno di lavorare dalla paura, mentre questa è utile, ma la paura deve essere diversa. Non si tratta di cosa accadrà con me e con il mondo, ma che non riesco a svolgere il ruolo per cui sono nato.
Quindi, non devi avere paura. Baal HaSulam scrive che una terza o anche una quarta guerra mondiale è possibile, ma non credo che questo sia più così vero. Ora, ci stiamo avvicinando ad un livello tale in cui tutto sta cambiando. Dobbiamo essere intensamente coinvolti con la divulgazione, non per paura, ma perché questo è veramente il lavoro più necessario per il Creatore.
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Dalla Conversazione al Congresso di Sochi 09.06.2014

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Siamo in grado di prevenire la minaccia

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel 1940 Baal HaSulam scrisse riguardo al pericolo che incombe su di noi. Però oggi vediamo che il pericolo non è più in potenziale se non ci connettiamo, in realtà lo vediamo nei nostri figli di essere rapiti (in Israele).

Risposta: dipende da come guadate le cose. Tante persone non pensano in questo modo e continuano con la loro vita come se non fosse successo niente. Loro sarebbero pronti a partecipare ad alcune azioni per i ragazzi rapiti, e anche qui, non è tutto. Ognuno ha calcoli molto egoistici, allora nel frattempo siamo forzati ad avanzare lungo il cammino della sofferenza, lungo il percorso di a suo tempo.

Per cambiare alternativamente da a suo tempo a io affretterò, abbiamo bisogno di un sistema potente di educazione in modo che la gente possa capire che si possono cambiare le cose, e guadagnare qualcosa da esso.

Deve essere un ampio sistema di chiarificazione che include la nazione intera. Non deve essere il risultato di sofferenze, colpi e problemi. Per il momento non dobbiamo aspettare che la gente sia pronta ad ascoltarci. Non dobbiamo aspettare i colpi, ma piuttosto raggiungerli quando si sentono bene e portarli a uno stato ancora migliore. Dobbiamo stabilire un sistema graduale di educazione che influenzerà le persone sempre di più.

Stiamo attraversando con il pubblico un difficile processo di apprendimento. Impariamo quello che accetta la gente, quello che non fanno, come dobbiamo avvicinarli meglio, come parlare con loro, e quale deve essere effettivamente il nostro messaggio. Così insegniamo a noi stessi come imparare dagli altri.

Commento: È spaventoso pensare a cosa può succedere se non riusciamo a portare avanti il nostro lavoro e prevenire la guerra di Armageddon di cui hanno scritto i profeti.

Risposta: Non c’è nulla di cui aver paura! Se facciamo qualsiasi cosa, possiamo provare a trasmettere il metodo di correzione alla gente e tirarli verso l’obiettivo della creazione, è sufficiente. Anche se non vediamo che riusciamo, funziona lo stesso. Apriamo un passaggio per la Luce circostante (Ohr Makif) per permetterle di riformare tutto.

È come un bambino che in un giorno avanza nell’apprendimento del mondo molto più di quanto un adulto possa avanzare in un anno. Però un bambino non capisce questo e agisce inconsapevolmente.

Questo è ciò che ci accade. Agiamo senza capire, cercando un modo o un altro, e ci sembra di non riuscire. Però tali stati sono effettivamente i più vantaggiosi per l’avanzamento. Così non creiamo una barriera per la Luce poiché siamo troppo confusi e questo effettivamente è una buona cosa.

Domanda: Possiamo prevenire la guerra di Armageddon se continuiamo in questo modo?

Risposta: Siamo già in guerra. Se continuiamo a lavorare in questo modo e le altre parti della nazione ci raggiungono allo scopo di compiere questa missione, quest’obiettivo, poi non vi è alcun dubbio che tutto andrà bene e le cose miglioreranno rapidamente. In quel caso non prevedo alcun disastro.

Però si deve provare a stare al passo con i colpi in modo che non ci raggiungano. Dobbiamo correre più veloci della frusta che sta per colpirci. Siamo in grado di fare questo grazie all’importanza dell’obiettivo, in modo da non dover fuggire dalla frusta ma anelare in avanti poiché valutiamo la connessione e l’obiettivo.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.06.2014, Gli scritti di HaSulam

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Il vero scopo del cervello umano

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Slon): “Il nostro cervello non riceve, non elabora e non capisce le informazioni. Il cervello non è una struttura rigida e omogenea, che gestisce ciascuna delle informazioni. Il nostro cervello non è un computer con blocchi separati.

“Il cervello è costituito da singole cellule – neuroni. I collegamenti delle informazioni in esso sono chimiche – in forma di entrata e di uscita degli ioni.

“Non potremmo capire senza il cervello, ma il cervello non potrebbe capire senza di noi.

“La nostra capacità di interagire con il mondo è il risultato delle attività di generazioni di creature viventi che cercano di stabilire un contatto con esso. Siamo un insieme di cellule viventi che hanno imparato questa interazione; siamo organizzati in gruppi e sistemi, che coordinano la nostra attività. L’argomento più importante della psicofisiologia è quello di esplorare il lavoro del cervello e dei suoi contenuti contemporaneamente.

“Il cervello è una struttura elettromeccanica; che non può capire nulla – la comprensione è dentro di noi.

“Non possiamo mettere una foto del mondo fisico nel nostro cervello – l’immagine “crollerebbe a pezzi” a livello della retina. Quindi, quest’immagine viene ricostruita di nuovo, e noi siamo gli artisti di ciò che vediamo.

“Il nostro cervello ha qualcosa di più della struttura del cervello stesso. Noi finiamo la costruzione dell’ambiente, in conformità con l’esperienza interiore. La nostra testa contiene più di semplici neuroni – che riproducono un modello del mondo esterno, che è dettagliato e dinamico.

“Cioè, il cervello può controllare qualcosa nell’ambiente esterno attraverso la sua attività e può entrare in contatto con il mondo esterno.”

Il mio commento: Non esiste alcun corpo. C’è solo desiderio e mente, e con l’essere umano il risultato della loro combinazione corretta. Quello che vediamo come mondo è etereo, irreale, e non esistente. L’immagine che vediamo nel cervello ci appare come l’unica cosa che esiste veramente.

L’immagine del mondo è dipinta dentro di noi, secondo la nostra somiglianza con la sola forza superiore. Vediamo la differenza tra le nostre proprietà e le proprietà della forza superiore. Questo è il linguaggio interno del cervello, che dopo lo disegna per noi in immagini.
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Spaventare la gente, ma non esagerare

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, La Nazione: È anche chiaro che un tale enorme sforzo, un’unità solida e dura come l’acciaio è necessaria, da tutte le parti della nazione, senza eccezione. Se non usciamo con i ranghi uniti verso le forze potenti che sono in piedi sul nostro cammino per farci del male, scopriremo che la nostra speranza è condannata in anticipo.

Baal HaSulam dice che la nazione d’Israele deve connettersi oltre tutte le differenze. Nel passato eravamo connessi e ora dobbiamo raggiungere la stessa connessione e unità. Con questo, superiamo tutte le interferenze e saltiamo su tutto, portando così noi stessi e il mondo intero alla correzione inevitabile.

Se non lo facciamo, apparirà una frusta che ci forzerà a raggiungere la correzione, ma quello sarà lungo il cammino della sofferenza, il camino di “a suo tempo”.

Domanda: Il problema è che la nazione non ha un vero bisogno di essere connessa. La gente ammette che stiamo avvicinando prematuramente il pubblico.

Risposta: Significa che si deve aspettare finché i problemi e le afflizioni aumentano? Potremo parlare di unità solo quando le cose peggiorano?

Tuttavia gli uomini saggi possono vedere quello che sta nascendo nel mondo. Possiamo ancora indossare gli occhiali giusti, o portare ai nostri occhi binocoli o anche un telescopio, o guardare attraverso un microscopio allo scopo di identificare la batteria letale prima che ci uccidano.

Questo è quello che facciamo in scienza o in medicina. In ogni settore, proviamo ad identificare la malattia prima che scoppi, ed eliminarla. Le persone sagge fanno questo.

Perché dobbiamo aspettare finché la gente si senta male e cerchi per i cambiamenti? Ora dobbiamo intensificare le nostre misure educative e azioni di divulgazione. Quando la gente si sentirà minacciata dalle gemme del male, si sentiranno obbligati a connettersi. Quello che vediamo come male minore, loro lo vedono come un male maggiore e grandi problemi.

Comunque, anche qui, dobbiamo essere cauti. Non è nostro modo spaventare la gente, nonostante è molto efficace. Solitamente, i medici usano questo metodo, come fanno le organizzazioni verdi che ci spaventano parlando di disastri ambientali che stanno arrivando.

Dobbiamo operare diversamente. Non dobbiamo usare il metodo di spaventare la gente ma semplicemente mostrare loro quello che guadagnano immediatamente quando si connettono.
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Dalla quinta parte della Lezione di Kabbalah Quotidiana del 22.06.2014, Gli scritti di Baal HaSulam

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Padri e figli

Dr. Michael LaitmanE’ scritto che Abramo generò Isacco, e Isacco generò Giacobbe. Nel nostro mondo, un figlio continua il lavoro di suo padre ed è perciò considerato più elevato di suo padre.

Al contrario, nel mondo spirituale, colui che precede è più elevato. Il figlio è il risultato delle azioni di suo padre, ma in una condizione peggiore, in un desiderio più crudo. In questo modo, Isacco è uno stato inferiore rispetto ad Abramo, e Giacobbe è inferiore rispetto ad Isacco.

Invece, più profondo e più forte sarà il desiderio, e maggiori saranno le opportunità che avrà di essere corretto nella somiglianza verso il Creatore. Perciò, dal punto di vista dello sviluppo delle generazioni, ogni nuova generazione è peggiore della precedente. Tuttavia, dal punto di vista dell’uso del livello desiderio, ogni generazione successiva si eleva di più, nel senso che consegue una Luce più grande.

Perciò, qualcosa che era impossibile da fare per Abramo, a causa della piccola profondità del suo desiderio, si è manifestata in Isacco, la sua linea di sinistra, quella egoistica. Questo lavoro non appartiene ad Abramo. Lui deve solamente “legare”, limitare il risveglio del suo desiderio egoistico. Invece, Giacobbe si connette con entrambe le forze ed inizia a realizzare se stesso. Di conseguenza, l’anima inizia il suo sviluppo ed è composta da due proprietà.
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Nessun lavoro è più importante della divulgazione

Dr. Michael LaitmanGli Scritti di Baal HaSulam, “L’Arvut” (La Garanzia Mutua): Il lavoro in Torà e Mitzvot è espresso nelle parole, “e voi sarete per Me un regno di sacerdoti.” Un regno di sacerdoti significa che tutti voi, dal più giovane al più vecchio, saranno come sacerdoti … così la nazione intera sarà organizzata in modo che il mondo intero e tutti in esso saranno dedicati solo al Creatore.

Si scopre che colui che fa un raccolto nel suo campo allo scopo di dare da mangiare a un suo compagno è simile a colui che si sacrifica per il Creatore. Inoltre, sembra che la Mitzva, “Ama il tuo amico come te stesso,” è più importante di chi fa il sacrificio….

Più le azioni di una persona sono vicine a servire i bisogni fisici degli altri, maggiore è il suo lavoro. Se ho cucito i sandali per un amico con lealtà e amore, come Rabbi Yochanan, il Calzolaio, con questo ho fatto un lavoro che è maggiore e più importante del lavoro svolto dal Gran Sacerdote nel Tempio nel Santo dei Santi per Yom Kippur (Giorno del Giudizio).

Tanto più, se esco dal mio percorso, fuori dal mio ambiente verso il più ampio pubblico allo scopo di spiegare alle persone l’obiettivo della creazione e attirarle ad esso, per dargli un po’ di conoscenza su di esso, per dare un sopporto, prestare una mano per aiutarli, nessun lavoro è più importante di questo. È anche impossibile paragonare quanto sia importante questo lavoro rispetto a tutti gli altri lavori.
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Dalla quinta parte della Lezione Quotidiana della Kabbalah del 18.06.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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La scienza della felicità

Dr. Michael LaitmanOpinione (Karlheinz Ruckriegel, ricercatore sulla felicità presso la Georg-Simon-Ohm Hochschule, Università di Arti Applicate di Norimberga): “Laddove le persone passano attraverso la lotta quotidiana per sopravvivenza, è improbabile che siano pienamente soddisfatte della loro vita. Esse hanno una relazione diretta tra reddito e soddisfazione. Dicono che la felicità non è nel denaro, ma nella sua quantità.

“Tuttavia, a partire dal PIL pro capite di 10 mila dollari l’anno, questa dipendenza si indebolisce e dopo i 20.000 si perde completamente. In precedenza, i lavoratori semplicemente lavoravano duramente dall’inizio alla fine della loro vita, per essere pagati e non chiedevano nient’altro.

“Oggi, ciò che è importante è la realizzazione di sé, di essere impegnati in questioni interessanti. Nel lavoro, le persone cercano il successo, l’amicizia, il riconoscimento, progetti sul futuro e opportunità per rivelare il loro talento. In generale, il prodotto interno lordo non è un indicatore di soddisfazione del pubblico.

“Maggiore è la disuguaglianza sociale, meno felici sono i cittadini. Ciò è particolarmente evidente quando già dalla nascita, le persone hanno possibilità non eque, e durante tutto il corso della vita, non possono cambiare questa situazione. Questo riguarda entrambi gli indicatori oggettivi, quali l’aspettativa di vita e la salute.

“Il livello di benessere viene determinato mediante i contatti sociali, la partecipazione attiva alla vita pubblica, al lavoro che porta soddisfazione, la beneficienza, la salute e la libertà interiore.

“Le tesi sulla scienza della felicità non sono più controverse, ma scientificamente provate.”

Il mio commento: Il nostro egoismo è in crescita e quindi richiede maggiore soddisfazione qualitativa. Così oggi più che mai, le persone stanno studiando molto seriamente le fonti della felicità.
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