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Cerchi del mondo spirituale

Dr. Michael LaitmanQuando cominciamo a connetterci fra noi sempre più saldamente contraendoci nel nostro cerchio, la nostra connessione diventa sempre più densa. All’interno della nostra prima connessione abbiamo già scoperto la caratteristica del Creatore, ma viene rivelato in una forma molto debole. Questo si chiama il mondo di Assiya.

Continuando a lavorare sulla nostra connessione, scopriamo il prossimo livello di connessione al suo interno, chiamato il mondo di Yetzira. Una connessione ancora più forte si scopre come mondo di Beria, e una connessione ancora più forte viene rivelata come mondo di Atzilut. Questa indica la fine della correzione. Scopriamo questo mondo spirituale all’interno della connessione fra noi nella misura in cui ci avviciniamo l’un l’altro più strettamente.

Dalla prima connessione all’ultima connessione ci sono 125 livelli di cinque mondi, in ognuno dei quali c’è un Partzufim spirituale con cinque Sefirot in ciascuno di essi. La saggezza della Kabbalah parla di tutto questo.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno”, Giorno Uno 9.05.2014, Lezione 1)

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Una vita germoglia dal grano marcito

Il primo articolo di Rabash riguardo il gruppo comincia con le parole: “Siamo riuniti qui per stabilire una società…” siccome senza la società un uomo non può raggiungere l’obiettivo. Soltanto tramite essa uno può realizzare se stesso e soltanto a causa di essa può crescere.

La crescita spirituale di ognuno non ha niente in comune con la materia di sviluppo quando uno è nutrito dal gruppo e così ci sviluppiamo. Lo sviluppo spirituale avviene dentro il gruppo per l’estensione della connessione e unità fra gli amici, al grado della mia scomparsa nel gruppo, la mia dissoluzione in esso.

Una volta che una persona capisce che questa è la propria crescita spirituale si concentra solamente su questo e può considerare di essere sulla strada giusta.

Prima di allora, rappresenta se stesso come “un seme non piantato”: è immagazzinato da qualche parte, ma niente può crescere da esso, e nessuno sa se qualcosa potrà mai crescere da esso. E questo è il modo per il quale possiamo valutare una persona che appartiene alla nostra organizzazione e che viene a noi, studia al Centro di Educazione di Kabbalah, all’Academia di Kabbalah o intraprende qualsiasi altro corso di Kabbalah.

Uno può stare con noi per lungo tempo, ma soltanto quando comincia a guardare se stesso non soltanto come una parte del gruppo, ma come un seme che deve essere piantato nella terra, o non crescerà mai ~ quando uno comincia a sentire e valutare se stesso in questo modo, la sua preparazione spirituale è cominciata.

La serietà ed efficacia della nostra preparazione dipende dalla capacità del gruppo di assorbire le persone nuove e farle sciogliere letteralmente in esso e farle sentire come nel posto dove ognuno può essere inserito fisicamente, moralmente, materialmente e spiritualmente.

Dobbiamo inserirci nel gruppo come dei semi che in pratica spariscono mentre stanno crescendo e diventano “nulla e nessuno”. Dobbiamo consideraci una materia che origina una nuova entità qualitativa: il gruppo. Questo è ciò che significa la nostra crescita spirituale.

Dobbiamo misurare e valutare noi stessi in rapporto alla nostra crescita spirituale per quanto riguarda il nostro assorbimento nel gruppo. Pertanto, le nostre salite e discese, tutti i tipi di cambiamenti nei nostri capricci, sensazioni, comprensioni, e così via, devono essere percepiti non individualmente ma collettivamente.

Non importa quanto si sa, se uno può sentire spiritualmente, cosa capisce o realizza, o quanto profondamente conosce la materia di studio. Quelli non sono i limiti, ma le false idee di ciò che è la crescita spirituale, perché la crescita spirituale è misurata solo da una qualità e dalla misura della sua abilità a unirsi con gli altri.

E per questo la prima cosa che dobbiamo raggiungere è un livello zero, quando diventeremo come una goccia di sperma o un seme piantato nel terreno che diventa nulla.

In altre parole, tutto il nostro egoismo, la nostra intera vita, tutto ciò che è accaduto prima, non deve affatto essere considerato. Naturalmente, dobbiamo prenderci cura della nostra vita materiale. Sul piano materiale dobbiamo continuare ad essere la persona che eravamo prima, ma la cosa principale per noi è trasformarsi in una goccia di sperma che inizia la vita spirituale, lo sviluppo del feto. Dobbiamo visualizzarci in questo modo.

Soltanto quando uno ha sentito che ha appena raggiunto questo stato, continua ad aspirare ad esso, valutare se stesso soltanto tramite questo prisma, quando questo stato diventa lo scopo dell’uno, il sogno di uno, quando qualsiasi cosa che uno fa e si sforza allo scopo di raggiungere questo risultato, soltanto in quel momento uno si trova sulla strada giusta. Il resto dei presunti successi e dei risultati non sono più importanti di nessuno. Questa ricarica di base e rivalutazione di se stessi è il cambiamento che è più importante di qualsiasi altra cosa. Questo tipo di rivalutazione pone una persona proprio all’inizio della scala spirituale.

Così, quando uno diventa uno zero, cioè quando la prima restrizione (Tzimtzum Aleph) accade, uno disegna una riga, e da questo momento in poi, il proprio apprezzamento per il gruppo e per l’ambiente continua ad incrementarsi. Una persona chiarisce se si pone soltanto all’interno del gruppo o se ne rappresenta la parte attiva che contribuisce pienamente ad esso ed è in grado di inserire i suoi amici e il gruppo intero come un elemento attivo non al di fuori del proprio passato, ma fuori dal proprio momento presente, quando uno lavora per gli altri come una madre per i suoi bambini, li serve e fa tutto ciò che può per l’ulteriore avanzamento.
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(Dal Congresso a San Pietroburgo 7.12.2013 Lezione 4)

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La vita eterna all’interno della connessione integrale

Dr.Michael LaitmanSiamo all’inizio della correzione della natura umana e della correzione del mondo. Il metodo di Abramo ci insegna che una persona deve salire oltre la sua natura e connettersi con gli altri in una forma tale in cui si crea un cerchio.

Se ognuno dovesse abbandonare se stesso e aderire al centro della connessione generale comune, con questo creeremmo un potere unico, un senso addizionale speciale. Come se indossassimo un paio di occhiali nuovi che consentissero di vedere il mondo tramite una visione integrale che non appartiene a me personalmente.

Nella vita normale siamo costruiti in modo tale che io vedo quello che è utile o dannoso per il mio desiderio di ricevere. E quello che non incide sul mio ego non mi riguarda, quindi non vedo, non sento, e non scopro questo.

Intorno a noi ci sono creazioni intere di sistemi e mondi, ma non li sentiamo. I nostri sensi di vista, udito, olfatto e tatto non percepiscono questa realtà, perché si trovano su un livello completamente diverso.

Però quando ci connettiamo insieme, ognuno con gli altri, acquisiamo il senso integrale condiviso di uno per tutti. Questo senso è chiamato la Neshama (anima). E cominciamo a sentire la vita in un’altra dimensione che non dipende dal corpo o dalla sua vita e dalla sua morte.

Acquisisco un senso integrale che non si trova nel mio corpo, invece, io mi trovo in esso! E così non fa nessuna differenza se il mio corpo vive o muore. Nulla fa differenza per me, per davvero sono salito ad un altro livello di esistenza.

All’inizio ci siamo sviluppati sul livello dell’immobile, e dopo di questo, il livello vegetale. Poi abbiamo raggiunto il livello dell’animato e stiamo vivendo in quel livello attraverso i nostri corpi. Ora dobbiamo salire al livello del parlante, ma non sappiamo ancora che cosa è questo livello. Però salire ad esso è possibile solo a condizione che tutti ci connettiamo e ci uniamo. Questo rende possibile per noi uscire da noi stessi e alzarci oltre i nostri corpi.

Allora la saggezza della Kabbalah parla della nostra connessione generale nel punto centrale del nostro rapporto. Questo è il modo in cui ognuno di noi acquisisce il sesto senso.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno” Primo Giorno 09.05.2014, Lezione 1)

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Trasformare la UE in una Superpotenza

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Anton Nevzlin): “Assumendo la presidenza della UE dalla Grecia, che è stata segnata da un totale fallimento e dalla mancanza di coordinazione nell’area internazionale, l’Italia tenta di restituire agli Europei la fiducia nel potere del Vecchio Continente.

“L’Italia intende mostrare all’Europa la nuova prospettiva di una unificazione più intensa, il che dovrebbe risultare in uno stato pan-Europeo, con organismi comuni di potere supremo – “solamente un’Europa forte ed unita è la soluzione alla luce delle sfide del nostro tempo”.

“Abbiamo bisogno di un’Europa più leggera – con regole semplici che tutti possano riconoscere, secondo il principio dell’antica Roma “E Pluribus Unum” (“Da molti uno soltanto” è anche una frase sullo stemma degli Stati Uniti).

“L’idea di una potente nuova Europa rimarrà a livello di retorica, ma è questo che serve a tutti gli Europei adesso. Gli studi sociologici mostrano che in connessione con gli eventi in Ucraina, i residenti dell’Europa Unita si sono sentiti in qualche modo demoralizzati. Come si è poi visto, un’associazione economicamente potente con più di 500 milioni di persone non ha avuto nulla per rispondere alla Russia. In molti hanno avuto paura al pensiero che, in caso di un conflitto più serio, l’Europa sarebbe impotente.

Il mio commento: Questa è, naturalmente, l’intenzione egoistica di procurarsi un vantaggio sugli altri, possibilmente a loro spese, e anche contro altri paesi, perché l’unificazione della UE non è per il bene di una futura unione del mondo. Quindi, questa unificazione potrebbe dare alla UE qualche vantaggio temporaneo, ma sul lungo periodo, ritornerà come un boomerang e distruggerà la UE.
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Il centro per la correzione del mondo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Tutti i problemi del mondo sono creati a causa della separazione fra il popolo di Israele. Il gruppo Bnei Baruch è il centro per la correzione del mondo. Che cosa manca al gruppo centrale per la connessione in Israele stessa?

Risposta: Non penso che il problema sia soltanto nel nostro gruppo. Non può essere connesso e unito con il resto dei gruppi se loro non lo aiutano e iniziano ad essere integrati in esso. Questo non riguarda solo Israele, ma il gruppo comune del mondo.

Quando diciamo che in Israele c’è un’atmosfera unica, significa che qui, in questa nazione, in questo territorio, c’è l’ obbligo soprattutto per prima cosa di offrire alla gente il metodo della saggezza di connessione. E in questo, il gruppo centrale, la cui missione è di servire il popolo di Israele, è unito.

Però intorno ad esso ci sono gruppi che devono unirsi a noi per aiutarci e per spingerci.

 

Abbiamo bisogno di ricevere il potere l’un l’altro. Però prima di tutto, abbiamo bisogno del supporto degli altri gruppi allo scopo di diffondere la saggezza di connessione fra il popolo d’Israele. E il resto dei gruppi deve fare questo nei propri territori.

Ecco, la prima cosa è l’unità fra la gente d’Israele. Se realizziamo l’idea di unità qui, questa, si diffonderà ulteriormente e abbraccerà il mondo intero.

Per ciò che riguarda la rete interiore di connessione fra tutta la gente nel mondo questa deriva da qui: l’egoismo è derivato da Babilonia e l’altruismo è derivato da Israele. Questo legame non esiste ora. La nostra missione è di crearlo.
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(Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.04.2014, Domande e Risposte con il Dott.Laitman)

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La formula dell’Amicizia

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Irina Gusinsky, vice editore di Alpina Publisher): “Gli uomini sono animali sociali. Tuttavia, sempre più persone ammettono di sentirsi sole e incapaci di costruire relazioni durature. Il problema è solamente peggiorato con l’ascesa dei social networks. Stabilire dei contatti per noi è un problema.

“Gli amici possono e dovrebbero essere rafforzati dalla formula dell’amicizia: Amicizia = Prossimità + Frequentazione + Durata + Intensità.

“La prossimità è la disponibilità a lasciare entrare una persona nel proprio spazio personale. Aumenta quando una persona non si sente minacciata.

“La frequenza e la durata del contatto significa che più tempo passiamo con una persona, più possiamo conoscerci e più ci influenziamo a vicenda.

“L’intensità è la misura in cui possiamo soddisfare le necessità dell’amico.

“Questa formula riflette come creare una relazione; siamo invitati a considerarla consapevolmente, senza complicazioni. Invece che aspettare delle opportunità favorevoli, è meglio insegnare al proprio corpo a mandare segnali amichevoli (contatto visivo, inclinazione della testa, sorriso, capacità di ascoltare, chiamare un amico per nome, portare avanti una conversazione sui suoi interessi, rispettare il suo punto di vista…) e andare in posti dove possiamo trovare delle persone per le quali potremmo avere interesse.
“Gli uomini non hanno amici solo perché sono troppo pigri per stabilire un contatto e poi mantenere un rapporto”.

Il mio commento: Nessun metodo, tranne il metodo dell’educazione e preparazione integrale, la saggezza della connessione, può aiutarci a creare un’atmosfera calorosa ed amichevole perché l’egoismo metterà tutti in un bozzolo di isolamento. Solamente il grande ed elevatissimo scopo – la vita eterna e perfetta, colma di Luce, la rivelazione del Creatore – ci incoraggerà ad unirci.
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Il cuore del mondo

Dr. Michael LaitmanIl Libro dello Zohar, “Pinchasitem 152: Israele, il Creatore lo ha fatto come cuore del mondo, e questo è il modo in cui Israele si trova fra le altre nazioni, come un cuore fra gli altri organi. E come gli organi del corpo non possono esistere nel mondo neanche per un momento senza il cuore, le altre nazioni non possono esistere nel mondo senza Israele.

Non ci sono differenze nel mondo di Ein Sof (infinito). Là tutti sono uguali dato che la Luce superiore ha creato tutti ugualmente secondo la sua natura.

Poi ci fu la prima restrizione (Tzimtzum Aleph) e la Luce scomparve ugualmente da tutti i confini della Malchut di Ein Sof, concentrandosi intorno ad un punto medio. Questo periodo rimase così fino alla frammentazione dei vasi.

Dopo la frammentazione, i vasi caddero e furono organizzati dall’alto verso il basso, e da quel momento, i vasi con il più piccolo Aviut (spessore) sono in cima.

Nel mondo di Nikudim c’erano già dieci Sefirot. La sua parte superiore era Bina e la parte inferiore era Malchut. Così i vasi della fase radice, fase uno, e una parte della fase due sono i vasi di dazione (Israele) e i vasi di Aviut tre e quattro sono i vasi di ricezione (le nazioni del mondo).

Così i vasi di Bina sono classificati primi. Abramo ha cominciato questo processo in Babilonia antica. Abramo si rivolse a tutti i Babilonesi, a tutti i vasi, ma quelli che unì erano i vasi di dazione che avevano sentito la Luce che illuminava da Abramo quando egli diffondeva il suo messaggio. Pertanto, sono chiamati Israele secondo il Reshimot (gene spirituale) rivelato in loro.

Gli altri si dispersero in tutto il globo e oggi costituiscono tutta l’umanità, la quale è di sette miliardi di persone.

Dopo, dobbiamo capire che c’è una grande differenza nell’essenza interiore delle persone che fanno parte di queste due categorie: Israele e le nazioni del mondo. In Israele, c’è il Reshimot di Malchut in Bina, e nelle nazioni del mondo c’è il reshimot di Bina in Malchut, di conseguenza Malchut domina le nazioni del mondo e il livello di Bina è in essa, e Bina domina Israele con Malchut incorporato in esso.

Così il Reshimot di Malchut e Bina sono stati integrati come risultato della frammentazione, e quest’integrazione esiste in ogni persona, poiché siamo tutti prodotti dalla frammentazione dell’anima comune di Adam HaRishon (il primo uomo). In qualche persona, comunque, Malchut domina Bina, e in altre Bina domina Malchut.

Questo porta alla differenza durante il risveglio. Israele si sveglierà quando la Luce che Riforma la colpisce, mentre quelli che sono sotto il dominio di Malchut non possono svegliarsi con questa Luce. Possono soltanto raggiungere Bina come Malchut. Quando Malchut annulla se stesso davanti a Bina, si costruisce.

Fondiamo la nostra divulgazione su questo. Dopo tutto, anche in Israele, ci sono quelli che sono simili alle nazioni del mondo, e nelle nazioni del mondo, ci sono quelli che sono simili a Israele. Quelli dalle nazioni del mondo che somigliano a Israele si uniscono a noi. Quelli di noi che somigliano alle nazioni del mondo si uniscono con le nazioni del mondo. La divulgazione avviene in questo modo, da qui si dice: “Israele andò in esilio solo allo scopo di legare ad esso le anime dei gentili”. Questo processo determina il nostro lavoro e capiamo che la legge secondo la quale viene fatta la correzione, dalla parte più leggera alla parte più seria. Questo è il motivo per cui cominciamo con le persone che sono attratte da noi e poi espandiamo i cerchi della nostra divulgazione.

Inoltre, secondo lo Zohar, Israele è il cuore del mondo. Significa che la Luce può venire nel mondo solo tramite qualcuno connesso, qualcuno che può essere il tubo, un adattatore, una connessione, fra il Creatore e i vasi, i quali sono le nazioni del mondo. È il ruolo di Israele, poiché essa è connessa sia a Bina che a Malchut come Malchut è connessa a Keter nella parte superiore, e la parte bassa, ZAT di Bina è connessa a Malchut.

Pertanto, Israele è un gruppo speciale che dobbiamo raccogliere in tutto il mondo. Tramite questo tipo di lavoro stabiliamo il passaggio in questo mondo tra l’umanità e il Creatore.

Però l’obiettivo della creazione, per conto del Creatore, è che l’umanità verrà in contatto con Lui. Siamo semplicemente un viottolo e serviamo sia il Creatore, sia l’umanità. Il nostro onore e il nostro destino effettivamente istituiscono questo contatto. Se non fosse per questa connessione tra il Creatore e le nazioni del mondo e se non pensavamo che avremmo dato gioia a Lui, portando tutta l’umanità a Lui, non avremmo realizzato il nostro ruolo.

Allora dobbiamo trattare le nazioni del mondo molto bene e preoccuparci di quello che succede a loro. Oggi vediamo che hanno problemi, guai, e afflizioni e questo deve essere un segno per noi che non stiamo riuscendo nel nostro lavoro.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.05.2014, La Missione del popolo di Israele)

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Com’è possibile correggere la connessione negativa tra le persone in una connessione positiva?

Risposta: L’intero problema consiste nel come correggere una connessione negativa tra di noi in una positiva. Se riuscissimo a sistemare e determinare una connessione positiva, allora sentiremmo il potere superiore tra di noi, ed invece della realtà che sentiamo oggi, vedremmo una realtà completamente riempita di Luce e Dazione. Questo sarebbe la vita in un’altra dimensione spirituale.

Ma siamo frantumati rispetto a questa condizione di unione, siamo in una forma opposta. Tutto il nostro lavoro è andare dallo stato rotto a quello di interezza.

All’inizio della Creazioen era stato creato un vaso pieno di luce. Questo stato è detto il mondo dell’Infinito. Ma quelli che erano in questo mondo non percepivano la loro esistenza perché la Luce sopprime tutte le differenze e non lascia sentire nulla. Per questa ragione è stata creata la frantumazione e tutti in questo scoprono che non c’è più nessuna Luce. La Luce è scomparsa da questo mondo; è stata tolta ed il mondo è stato lasciato vuoto; Ed ora tutte le parti della creazione sono diventate egoiste; e l’ego si rivela tra di loro!

Dobbiamo portare la luce indietro in modo tale che riempia di nuovo il mondo. Questo è il nostro fine e questo indicherà la fine della correzione (Gmar Tikkun). Ma per via della differenza tra questi due stati, passiamo da uno stato negativo ad uno talmente positivo che ci permette di comprendere e sentire il potere superiore, il Creatore.

Nel primo stato eravamo stati soppressi, e non sentivamo noi stessi per nulla, eravamo completamente riempiti dalla Luce Superiore, come un alcolizzato che ha bevuto al punto di perdere la consapevolezza e che non capisce quello che gli sta succedendo. Adesso siamo nel secondo stato e stiamo iniziando a sentire quanto ci manca la Luce, quanto ci manca la giusta connessione tra di noi. Questa è la crisi che il mondo sta attraversando al momento. La luce è gradualmente scomparsa e ora stiamo sentendo che stiamo affondando nell’oscurità.

Ed il nostro prossimo stato è l’inizio della correzione dove portiamo la luce indietro sino al grado tale che le nostre anime saranno pronte ad accettarla ed ad attrarla nuovamente, sino al grado in cui chiederemo al Creatore di stare assieme a noi. Dobbiamo lasciare un posto per Lui, e per questo dobbiamo rimuovere l’ego che occupa tutto lo spazio vitale. E’ necessario sopprimerlo. Cosi tutti noi assieme entreremo nel centro del gruppo dove costruiremo relazioni gli uni con gli altri che sono come la Luce. E secondo questa somiglianza ed equivalenza, secondo la legge di equivalenza della forma tra la Luce ed il Vaso, la Luce ritorna nella nostra connessione. Tutto questo è molto semplice da capire ma incredibilmente difficile da fare.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per UNO” Secondo Giorno 10.05.2014, Lezione 2)

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Mangiare l’offerta farinacea

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” (Tzav), 6:9: E Aronne e i suoi figli mangeranno tutto ciò che è rimasto da essa. Essa deve essere consumata come pane azzimo, in un luogo santo; la mangeranno nel recinto della tenda del Convegno.

Aronne è il grande sacerdote (Cohen). Sacerdote (Cohen), pane, farina elaborata e incenso, simboleggiano l’attributo della dazione in una persona. Ciò significa che ognuno prende le sue migliori caratteristiche per portarle a completare la dazione per il bene degli altri.

Ma solo Aronne e i suoi figli possono mangiare il pane azzimo, il Matzot, dal momento che sono al livello di Bina, l’attributo della dazione completa. Tutti gli altri, che non sono a quel livello, non possono mangiare questo cibo dal momento che mangeranno per ricevere, e questo è considerato morte spirituale.

Quindi, Aronne e i suoi figli ascendono per lavorare nell’ offerta farinacea e tutti gli altri scendono.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 10.12.2013)

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