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L’era dell’eccessiva fermentazione dell’ego

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Articolo 61: La risposta è che il mondo, nel corso dei 6000 anni della sua esistenza, è come un Partzuf diviso in tre parti: Rosh (testa), Toch (interno), Sof (fine), ossia HBD (Hochmà, Bina, Daat), HGT (Hesed, Gevura, Tifferet), NHY (Netzah, Hod, Yesod). Questo è ciò che i nostri saggi hanno scritto: “I primi 2.000 anni di Tohu (caos), i secondi 2.000 anni di Torà, e gli ultimi 2000 anni sono i giorni del Messia”. (Sanhedrin 97a).

Ora, nella nostra generazione, dal momento che ci stiamo avvicinando alla fine degli ultimi 2.000 anni, ci viene dato il permesso di rivelare in tutto il mondo le parole dello Zohar, in modo tale che dalla nostra generazione in poi le parole dello Zohar saranno sempre più rivelate al mondo, fino a quando verrà rivelata la misura completa, come il Creatore desidera.

Domanda: Dove siamo situati su questo schizzo dei tre periodi di 2.000 anni ciascuno?

Risposta: Sul suo fondo. Abbiamo attraversato tutti i periodi dal principio della creazione ai nostri giorni, e oggi siamo vicini alla fine della correzione.

Domanda: L’impressione è che siamo più vicini al completamento della distruzione…

Risposta: Questo è corretto, perché per raggiungere la correzione, dobbiamo prima di tutto riconoscere la distruzione. E quindi stiamo attraversando il periodo di riconoscimento del male nel peggiore stato dei Kelim (i desideri) che sono difficili da risvegliare, per muoversi verso qualcosa. Queste condizioni sono appropriate alla fine della correzione.

Si dice circa i “giorni del Messia” che in questi tempi l’insolenza aumenterà. I Kelim saranno i peggiori, i più crudeli e i più egoisti; coloro che sono passati attraverso l’ “eccessiva fermentazione”. Le persone in questo periodo iniziano a “mangiare se stesse”, anche per il progresso, il guadagno egoistico non sarà più importante come lo era prima. Il riconoscimento del male è arrivato. Capiscono che l’ego alla fine non gli permetterà più di avere successo in qualsiasi cosa. E quindi, appariranno anche l’indifferenza e un accordo con la morte. Alla gente non importa se ci sarà una guerra, anche una guerra mondiale. A loro basta un’iniezione per dimenticare tutto e che li lasci in pace.

La tendenza di oggi non è più rivolta al proseguimento dello sviluppo egoistico. Al contrario, l’ego è diventato una crescita cancerosa che “spazza via” tutto quello che può, e ora esso stesso muore, portando con sé l’indebolimento del “corpo”. E così stiamo vivendo nell’ultimo periodo più importante delle correzioni, che “sigilla” l’intero processo. E la nostra preoccupazione deve essere: come costruire e realizzare il nostro lavoro correttamente.

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Articolo 63: …questa è la regola in tutti i Partzufim (plurale di Partzuf) dei mondi e delle anime, che i più puri sono i primi ad essere selezionati nel Partzuf. Pertanto, i Kelim più puri, HBD, sono stati selezionati prima nel mondo e nelle anime. Così, le anime dei primi 2000 anni erano molto più Elevate. Eppure, non potevano ricevere la piena misura della Luce, a causa della mancanza delle parti inferiori del mondo e in se stessi, che sono NHYM HGT.

E poi, nei secondi 2.000 anni, quando i Kelim di HGT sono stati selezionati nel mondo e nelle anime, le anime erano effettivamente molto pure. Questo perché il merito dei Kelim di HGT è vicino a quello di HBD. Tuttavia, le Luci erano ancora nascoste nel mondo, per l’assenza, nel mondo e nelle anime, di Kelim Chazeh dal basso. Così, nella nostra generazione, anche se l’essenza delle anime è la peggiore, ed è per questo che finora non potevano essere selezionate per Kedusha, sono quelle che completano il Partzuf del mondo e il Partzuf delle anime rispetto ai Kelim, e il lavoro viene completato solo attraverso di loro. Questo perché oggi, quando i Kelim di NHY sono in fase di completamento, e tutti i Kelim, Rosh, Toch, Sof sono nel Partzuf, le misure piene di Luce, di Rosh, Toch, e Sof, vengono ora estese a tutti coloro che ne sono degni, che significa NRN completa (Nefesh, Ruach, Neshamah). Quindi, solo dopo il completamento di queste anime umili può manifestarsi la Luce Superiore, e non prima.

È possibile rivelare la Luce di Neshamà solo a condizione che la Luce di Nefesh scenda nei nostri Kelim, al nostro livello. Nei primi 2000 anni la Luce di Nefesh entra nel terzo Partzuf superiore. Nei successivi 2000 anni è scesa nel terzo medio e la Luce di Ruach entra nel primo terzo, e, infine, negli ultimi duemila anni, la Luce di Nefesh e la Luce di Ruach scendono ancora più in basso e fanno si che la Luce di Neshamà entri nel Partzuf. E poi noi acquisiamo NRN.

Pertanto è possibile rivelare Luci superiori solo se ci prendiamo cura dei Kelim inferiori. E quindi la nostra generazione è così importante dal punto di vista dei Kelim, per correggere i desideri più “densi” di seguito e attraverso questo riveliamo le Luci superiori più grandi. Anche se veniamo nutriti solo dalla Luce più piccola, Nefesh de Nefesh, il prendersi cura dei Kelim “più densi” ci rende possibile risvegliare le Luci più grandi all’interno dell’intero sistema.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 16.09.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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L’ascesa pratica sulla scala Spirituale

Dr. Michael LaitmanLa salita pratica sulla scala spirituale da un livello all’altro si realizza in questo modo: Supponiamo che raccogliamo dieci persone e una forza di rifiuto reciproco di un chilo opera. Se superiamo questo rifiuto, allora ci eleviamo al primo livello.

Al primo livello ci sono dieci persone, come prima, ma l’odio tra di noi è cresciuto fino a meno dieci chilogrammi invece di meno di un chilogrammo. Ciò significa che potrebbe essere che con la continua ascesa, avremo bisogno di lavorare con un numero maggiore di persone. Questo potrebbe essere in relazione alla qualità e potrebbe essere sia in quantità e in qualità.

Un gruppo è una certa quantità di persone che prendono un obbligo su sé stessi per essere connessi come una persona con un cuore. Se siamo pronti per questo, allora in base a questo obiettivo, che non abbiamo ancora raggiunto, siamo già chiamati un gruppo kabbalistico. Nel momento in cui si raggiunge il primo grado di connessione come uno, immediatamente la Luce superiore viene scoperta e il Creatore si rivela all’interno della nostra connessione.

Abbiamo lavorato sodo sul nostro ego e abbiamo raggiunto questo primo livello, il più debole, la Luce di Nefesh (Ohr Ha Nefesh) (Luce dell’anima). Dopo questo a noi si rivelerà ancora un più grande desiderio egoistico su cui dobbiamo lavorare. Improvvisamente tra di noi c’è un odio ardente e le differenze di opinione che dobbiamo superare richiedono un lavoro ancora più difficile. E quando ci connettiamo, l’ Ohr Ha Ruach (la Luce dello Spirito) si rivela.

Dopo questo ancora più ego si risveglia in noi, quindi per superare e connetterci, è necessario dare ancora maggiore impegno. È così che scopriamo l’Ohr Ha Neshamà (La luce dell’anima), e dopo questo anche Haya (l’ultima correzione di Malchut ) e poi Yechidà.

L’ego cresce tutto il tempo e abbiamo superarlo collegandoci più strettamente raggiungendo sempre maggiore rivelazione del Creatore. Questi livelli sono chiamati: Nefesh, Ruach, Neshamah, Haya, Yechida- NRNHY.

Mentre l’ego continua a crescere, il lavoro diventa sempre più difficile, e noi siamo sempre più distaccati gli uni dagli altri, quindi siamo in grado di connetterci in un grado ancora maggiore. Questo è il lavoro che il gruppo deve fare.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno,” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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Quando il Libro ti legge

Domanda: Che cosa ci dovremmo aspettare da Il Libro dello Zohar durante la lezione?

Risposta: Non conosco un libro che sia più pittoresco, più bello e romantico che Il Libro dello Zohar. Esso coglie tutte le qualità e i sensi della persona e suona sulle loro corde.

Esistono diverse tipologie di letterature: poesie, romanzi, libri storici e scientifici. Ma i loro scrittori non sono in grado di esprimere qualcosa di più del nostro livello materiale molto limitato. E le nostre parole non sono predisposte per trasmettere qualcos’altro.

Ma quando tu leggi Lo Zohar organizzi la tua interiorità in base a ciò che Il Libro dice, il libro apre una porta dentro di te e per te. E lì, nel profondo, ti da’ la vita, dipinge un quadro, fornisce un esempio di ciò che è scritto nelle sue parole e nelle sue lettere.

Nulla in realtà può essere paragonato a Il Libro dello Zohar; niente può elevarsi a quell’altezza artistica da cui è stato scritto. Il libro di Shamati tocca qualcosa dentro di te, Lo Studio delle Dieci Sefirot, la Gemara, produce anche alcune azioni dentro di te. E si può leggere il Shulchan Aruch (Il Codice delle leggi) e sentire movimenti interiori secondo la cooperazione reciproca tra la Luce e i vasi. Ma tutto questo è “prosa” rispetto a Lo Zohar, rispetto ai suoi “testi” mescolati con una sensazione impareggiabile.

E Baal HaSulam, con il suo commento, è entrato nel flusso dello Zohar, si è connesso alle anime che l’hanno scritto. Quando ho letto il Commentario del Sulam, ho sentito sempre più chiaramente che questo è il risultato del lavoro di tutti e dieci autori che hanno scritto Lo Zohar, e ai nostri giorni questo si esprime solo attraverso Baal HaSulam. È come se stessero cantando in un coro, in una cappella, completandosi e continuando a vicenda, e ognuno continua la musica ed inserisce le sue note con precisione dove richiesto.

Questo è ciò che un libro vero è: la rivelazione spirituale all’interno di una persona. Il Libro prepara una persona, dirige, organizza, e lo riempie. Esso fa tutto, e la persona sente solo il risultato di quello che Il Libro fa dentro di lui.

Il Libro attiva la persona e gli fa attraversare una serie di stati. Non hai bisogno di nulla oltre questo. Si sviluppa in te, ti cambia, e ti porta avanti. Tutte le parti dello spettacolo che tu senti dentro di te sono chiamate Il Libro. Non si tratta di alcune pagine che vengono stampate in una tipografia.
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Puzzle “Adam HaRishon”

Dr. Michael LaitmanIl sistema di Adam HaRishon (il Primo Uomo) consisteva di un desiderio, il quale in seguito fu rotto e diviso in 600.000 pezzi, come un puzzle. Ora tutte queste parti sono separate da ostacoli vari, dal fatto che non sentono la loro connessione e non vogliono essere connesse. Si odiano e si respingono a vicenda. Possiamo vedere questo dal comportamento della gente in questo mondo.

Dobbiamo correggere questa sconnessione. Prima studiamo la nostra frammentazione, e dopo studiamo l’opposto, la connessione. Cominciamo a conoscere il Creatore e le Sue azioni dal confronto di queste due azioni. Questo si chiama, “conoscere il Creatore tramite le sue azioni”. Come risultato del nostro studio ci eleviamo al livello del Creatore. Capiamo il pensiero della creazione, il suo scopo, e tutto dall’inizio alla fine. Ci eleviamo più in alto della creazione.

L’intera creazione, tutto ciò che è accaduto e accadrà, esiste dentro questo quadro, questo enigma (puzzle). Se sappiamo come abbinare le parti di questo puzzle, come abbinarle insieme, veniamo a sapere tutto della creazione e del Creatore che l’ha creata. Tutto quello che dobbiamo fare, è mettere insieme questo puzzle.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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Rifiutando di ricevere la decima parte

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” (Tzav), 6:12-06:13: E il Signore parlò a Mosè, dicendo: “Questa è l’offerta di Aronne e dei suoi figli, che essi offriranno al Signore, il giorno in cui [ognuno di loro] sarà unto: un decimo d’ Efà di fior di farina come offerta farinacea perenne, metà la mattina e metà la sera”

La decima parte di un’ Efà di fior di farina simboleggia Malchut, a cui devo rinunciare completamente poiché non ho un Masach (schermo) su di questo, così che io possa ricevere al fine di dare. Ricevere la decima parte è sempre ricezione al fine di ricevere (ricezione egoistica). Ma è grazie al fatto che conto su Malchut che lavoro con i desideri che sono sopra questo santificati, allora quando sono spinto da questo e divento distaccato dal mio ego, posso lavorare per dare (altruisticamente).

Come potrei lavorare al fine di dare se non fosse per l’ ego? Le prime nove Sefirot sono gli attributi del Creatore. Come posso cambiare me stesso in modo di assomigliare al Creatore? Avendo la decima parte, Malchut (l’ ego), e quando divento distaccato da questo, mi stabilisco e assomiglio al Creatore in contrasto con esso.

Così la scala di Giacobbe, che si erge sopra la terra diagonalmente, da Malchut a Bina, è formata. E’ detto: “In piedi sul terreno e sale al cielo”. Pertanto, la decima parte in cui noi non possiamo ricevere non può essere utilizzata ed è tagliata sotto la Sefira di Yesod.
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(Da Kab .TV “I Segreti del Libro Eterno  12.10.2013)

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Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la Kabbalah nell’occultamento

Dr. Michael LaitmanNel corso della sua intera storia, l’ umanità é avanzata grazie al suo egoismo. Ha cominciato 14 miliardi di anni fa al momento del Big Bang dopo di che la materia inanimata ha cominciato a svilupparsi. Più tardi, sono apparse piante e animali sulla faccia della terra. Però, ora nel ventunesimo secolo ci stiamo avvicinando al livello del parlante.

È per questo che ci troviamo in una grande crisi integrale che coinvolge tutte le sfere della nostra vita. Non possiamo vivere in pace con i nostri coniugi, figli, capi di lavoro, amici, o vicini, con nessuno! Neanche con noi stessi!

Perciò, ci sentiamo assolutamente miserabili. Tutti i sistemi intelligenti e super complessi che sono stati costruiti non ci aiutano, perché la società umana non è equilibrata con il resto della natura.

C’è un divario fra umano e natura perché quest’ultima è integrale, mentre noi rimaniamo individualisti. In altre parole, c’è un “plus” per conto della natura, e la nostra parte, al contrario è un “minus.” Questa differenza é così enorme che non possiamo gustare le nostre vite. Non importa quanto ci sforziamo, non possiamo scappare dai problemi drammatici che eventualmente si snoderanno.

Ecco perché nel corso della storia, la saggezza della Kabbalah è stata nascosta alla gente, aspettando il momento in cui l’umanità avrebbe sviluppato il suo egoismo ad un determinato livello. Cominciando dall’antica Babilonia fino al nostro tempo (circa 3,500 anni), la Kabbalah rimase una scienza nascosta.

L’umanità ha progredito senza avere un indizio circa la saggezza della Kabbalah. Questo perché l’umanità ha fallito nell’ implementare la sapienza Kabbalistica nell’antica Babilonia, e noi abbiamo dovuto continuare ad avanzare con il nostro egoismo fino a questo momento. Ora, la saggezza si rivela. In questo momento, siamo nel secondo punto della rivelazione della Kabbalah. Siamo i primi che la studiano, quindi stiamo ricevendo la possibilità di correggere noi stessi.

Se non ci riusciamo il nostro avanzamento egoistico procederà per un po’, di più. Poi, la saggezza della Kabbalah verrà nascosta di nuovo per un certo periodo durante il quale avranno luogo catastrofi terribili, come una terza guerra mondiale, disastri numerosi, etc. Le afflizioni continueranno il loro svolgimento fino a che tragedie terribili innescheranno una nuova rivelazione della Kabbalah. La disperazione completa alla fine costringerà l’umanità a implementare questa saggezza.

Questo è il nostro stato attuale. E’ per questo abbiamo costruito un sistema che ci permette di studiare, implementare, e diffondere la metodologia. Oggi, l’umanità intera rappresenta una nuova Babilonia. Significa che dobbiamo lavorare sulla nostra correzione perché è l’unico modo di cambiare noi stessi.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno.” Primo Giorno 9.05.2014, Lezione 1)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.06.2014

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shlavei HaSulam, Articolo 11
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Zohar per Tutti, Introduzione, “La Notte della Sposa”, Articolo 147
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Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 61
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Mutua Garanzia”, Punto 22
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La tecnologia del processo decisionale

Dr. Michael LaitmanOpinione (Vasily Klucharev, PhD, Preside della Facoltà di Psicologia della Scuola Superiore di Economia di Mosca): “Prendiamo decisioni solo per attivare (soddisfare) i neuroni delle aree cerebrali connesse con l’ottenimento del piacere.

“I biologi hanno scoperto che il piacere e il desiderio di ottenerlo sono collegati con le strutture del cervello, ricche di dopamina, i centri del piacere nel cervello.

“Gli scienziati hanno impiantato elettrodi in queste aree del cervello dei ratti e hanno scoperto che, premendo un pedale, l’animale era impegnato in auto-stimolazione per ore. Il ratto ha rifiutato cibo e stimolava il suo cervello ininterrottamente – e morì per la stanchezza. Un comportamento simile è stato osservato anche negli umani.

“Nella vita ordinaria, attiviamo le strutture cerebrali ricche di dopamina, visitando ristoranti, guadagnando soldi, innamorandoci.

“I nostri sensi inviano informazioni ai neuroni del cervello che si attivano in proporzione al piacere previsto e prendono la decisione di comprare o non comprare questo o quel altro prodotto – questo è il modo in cui comandano alle aree motorie del cervello come fare per scattare i nostri muscoli.

“La gente intorno a noi influenza il nostro parere, provocando un cambiamento nell’attività del centro del piacere. Se il nostro parere corrisponde al parere degli altri, si attiva il centro, e se non corrisponde, questo inibisce la sua attività. Sembra che ci piace avere un parere condiviso, e non ci piace essere diversi.

“Si scopre quindi che il gruppo con cui ci identifichiamo regola il funzionamento dei nostri centri del piacere, cambiando il nostro giudizio, sostenendo la somiglianza delle nostre opinioni con la norma sociale e sopprimendo il dissenso.

“Pensiamo che capiamo il motivo per cui prendiamo decisioni, ma in realtà, non siamo a conoscenza delle vere cause del nostro comportamento. Non possiamo immaginare i motivi della nostra condotta, rimanendo sotto l’illusione che controlliamo il nostro comportamento. Pertanto, è difficile per noi accettare l’idea che le nostre azioni sono solo un mezzo di attivazione dei gruppi neuronali del cervello. “

Il mio commento: Alle spalle del centro fisiologico del piacere, c’è la radice spirituale, che determina tutte le nostre azioni. Nel complesso, siamo arrivati alla Kabbalah attraverso la scienza.
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Seguendo l’insegnante

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa dobbiamo fare per avere quello che lei vuole darci in questo congresso?

Risposta: Anche nella scienza regolare, che si impara a scuola o all’ università, uno studente deve sempre attenersi all’insegnante. Nonostante ci sono altri insegnanti, lo studente deve sceglierne uno i cui consigli seguire. Allora si avrà successo.

Nel nostro mondo impariamo in questo modo. Quando si parla di qualcuno, ricordiamo che ha imparato con un noto scienziato ben conosciuto, un noto accademico. Per questo si dice che lui continua la sua strada.

Se non impariamo con qualcuno, rimaniamo come bestie. Però istintivamente le bestie possono proteggere se stesse, mentre un neonato umano non può sopravvivere da solo. Dobbiamo insegnargli tutto. Però anche questo è nulla in paragone al sentiero spirituale, dove non abbiamo nessuno da cui prendere esempio, perché noi non li vediamo. Non sappiamo come fare i passi e ciò che è giusto e ciò che non lo è.

Loro confondono sempre tutti, ci sforziamo di chiarire tutti i nostri sentimenti che attraversano i nostri cuori e i pensieri che compaiono nelle nostre menti. Non c’è un sistema interno in noi che può consigliarci esattamente che cosa deve essere fatto, e ciò che è buono e ciò che è male.

Così avanziamo solo quando diventiamo un feto nel successivo livello, come una goccia di seme che entra nell’utero e comincia a svilupparsi lì. E tutto ciò che gli succede deriva dal superiore, dalla madre, che sviluppa questa goccia di seme.

Questo è anche ciò che si trova sul sentiero spirituale: Lo studente deve entrare nel livello superiore, significa nell’ insegnante, e scomparire lì, prendendo tutto da lui. Egli crescerà solo in questo modo, questa è una condizione obbligatoria.

La sezione undici dello Studio delle Dieci Sefirot parla della crescita di ogni anima. Non c’è un’altra possibilità per la crescita oltre ad annullare se stessi nei confronti del superiore, significa che accettate la sua condizione con i vostri occhi e lo seguite. Molti articoli sono stati scritti riguardo questo. Allora una persona deve annullare se stesso verso il gruppo e insieme a questo annullare se stesso riguardo l’insegnante: per quanto riguarda la sua strada, per quanto riguarda il suo consiglio. Non c’è altra possibilità.

Ecco come accade con ogni creatura nata nel nostro mondo sui livelli di inanimato, vegetale, e animato, e secondo lo stesso principio ciò succede per la nascita dei livelli spirituali. Impariamo dall’esempio del livello animato e di conseguenza ci comportiamo sul livello dell’anima umana.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno”. Giorno Uno 9.05.2014, Lezione 1)

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Connessione per il bene della vita

Dr. Michael LaitmanUno non deve pensare che la nostra connessione rende solo possibile passare il tempo piacevolmente o anche pensare che questo sia un onere inutile.

Sappiamo che per primo fu creato un vaso riempito con una Luce. Però, in tale forma, la creatura (1) non sente ciò che la riempie (2) sente se stesso e la sua vita, ma non la fonte della vita, significa che esiste solo sul livello dell’inanimato.

In modo che la creatura raggiunga uno stato dove percepisce il potere superiore che l’ha creata e diventa come esso, eterno e completo, ha bisogno di ricevere la stessa caratteristica, la stessa natura del potere superiore.

Com’è possibile fare questo? Il potere superiore è dazione assoluta, e il potere inferiore, la creatura, è il potere di ricezione. Segue che questo è necessario ad alzare le creature che sono solo fatte di desiderio di ricevere, “creato come qualcosa dal nulla” e chi non pensa a nulla tranne che di essere riempito al livello del potere superiore, la natura del Creatore.

Sicché la creatura era frammentata in una moltitudine di frammenti, diciamo sette miliardi di persone, quante sono in tutta l’umanità. E tutte loro sono distanti e separate l’una dall’altra a causa del potere egoistico che si trova in loro. Questo ego opposto al potere della Luce, significa che è uguale al meno del potere. Fra noi il rifiuto è opposto al Creatore. Quindi se tutti noi ci connettiamo insieme, il Creatore si scopre nelle nostre caratteristiche che si sono trasformate per diventare come Lui.

Così il Creatore (Bore) si chiama, “vieni e vedi” (Bo Re), significa, vieni a tale stato all’interno del quale Lo vedrai nei tuoi sentimenti e nelle tue caratteristiche corrette.

Così siamo nati dopo la frammentazione dell’anima, che va a spiegare la trasgressione del primo uomo con l’Albero della Conoscenza. E tutta la nostra correzione avviene tramite la trasformazione dell’odio in amore. Odio è il nostro potere di separazione (Delta). Se ci rivolgiamo all’emozione opposta, scopriamo che siamo sul livello del Creatore.

Questo è il livello eterno e perfetto che dobbiamo raggiungere, e raggiungiamo questo solo tramite la connessione attuale.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno,” Primo Giorno 9.05.2014, Lezione 1)

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