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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.04.2014

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shamati, Articolo 86
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Zohar per tutti, Parashat “Beshalach”, Brani selezionati
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Scritti dell’ Ari, Shaar HaKavanot, Pesach
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 16
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Un cuore generoso

La Torà, “Esodo (VaYakhel) , 35:4-35:6: E Mosè disse a tutta la comunità dei figli di Israele, dicendo: “Questo il Signore ha comandato: ‘Prelevate su quanto possedete un contributo per il Signore. Quanti hanno cuore generoso, portino questo contributo volontario per il Signore: oro, argento e rame, tessuti di porpora viola e rossa, di scarlatto, di bisso e di pelo di capra …

Il nostro cuore è l’ego. Ma quando una certa inclinazione alla dazione, connessione e l’amore appare in un cuore e capisce che è impossibile continuare a vivere egoisticamente, si chiama un cuore generoso.

Oggi abbiamo già realizzato attraverso la sofferenza che dovremmo in qualche modo cambiare l’umanità: la nostra natura, la società, le connessioni tra di noi, perché il mondo ha già sviluppato e ha sofferto abbastanza per sentirsi deluso con la sua attuale evoluzione egoistica. Pertanto, il termine “generoso”, in senso spirituale, significa “dare”. Un cuore generoso è il riconoscimento della nostra natura egoistica e  lavorare al di sopra di esso.
[130804]

(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” del 10.10.2013)

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In guerra con me stesso

Domanda: Ero costantemente in guerra con il Creatore e ho sempre sostenuto che esistevo soltanto io. E Lui, il buono e benevolo, mi permette di fare questo, e dopo che mi ha tolto tutto e mi ha portato al gruppo di Bnei Baruch.

Il fatto che ci sia un gruppo ed un insegnante è la prova che “Non c’è nessun altro tranne Lui.” Il Creatore mi insegna sempre ad annullare me stesso per quanto riguarda il gruppo e tutto ciò che ho lasciato è la paura e il timore che a causa di quest’annullamento potrei perdere l’azione chiamata “Io affretterò” (Achishena).

Risposta: Però è precisamente l’approccio verso il Creatore attraverso il gruppo che si chiama affrettare (Achishena).

Domanda: Allora perché sentiamo questa paura?

Risposta: Perché non siete in un patto, con il gruppo o con il Creatore. Non dovreste avere alcuna fede che cade nelle mani del gruppo, l’insegnante, e tanto più, il Creatore. Come si può annullare voi stessi se non avete una inclinazione come questa?

Domanda: Che significa che sento l’indicazione a non essere ancora pronto?

Risposta: L’indicazione cambia gradualmente, diventa più sottile, precisa, e stretta.

Il tempo sta scadendo, e tu hai bisogno di sentire per te stesso come stai avanzando in avanti. Stai mettendo te stesso nel modo giusto per quanto riguarda il gruppo o hai troppi pensieri filosofici che escono dalla tua mente egoistica? Non puoi avere fiducia in questo intelletto e fare affidamento su di esso; questo è impossibile.

Oggi, dovrai elevarti sopra di tutto all’interno di te stesso. La spiritualità è sul prossimo livello e tu vuoi salire verso essa usando i tuoi sentimenti e il tuo intelletto attuale. Non succederà.
[130349]

(Dalla Settimana dello Zohar “Congresso di Educazione Integrale” Terzo Giorno 4.02.2014, Lezione 1)

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Programma TV – 07.04.2014

Programma TV “I Kabbalisti scrivono”, Storia dell’ Esodo dall’ Egitto, Parte 7
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Programma TV “I Kabbalisti scrivono”, Storia dell’ Esodo dall’ Egitto, Parte 8
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Programma TV “I Kabbalisti scrivono”, Storia dell’ Esodo dall’ Egitto, Parte 9
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.04.2014

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 16
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Workshop
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Zohar per tutti, ParashatBo”,
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Scritti dell’ Ari, Shaar HaKavanot, Brani selezionati
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“La salita dell’Anti-Capitalismo”

Nelle notizie (dal The New York Times): “Stiamo cominciando ad assistere ad un paradosso nel cuore del capitalismo, quello che ha spinto verso la grandiosità, ora minaccia il suo futuro: Il dinamismo intrinseco dei mercati concorrenziali sta portando i costi così in basso che molti beni e servizi stanno diventando quasi liberi, abbondanti, e non più soggetti a forze di mercato. […]

“Il primo sentore del paradosso è avvenuto nel 1999, quando Napster, il servizio di musica, aveva sviluppato una rete che permetteva a milioni di persone di condividere la musica senza pagare i produttori e gli artisti, scatenando il caos nel settore della musica. Fenomeni simili sono andati a disturbare gravemente le industrie giornaliere e di editoria. I consumatori hanno iniziato a condividere le proprie informazioni e quelle di intrattenimento, via video, audio e testo, quasi libero, bypassando del tutto i tradizionali mercati. […]

“Migliaia di appassionati stanno già facendo i propri prodotti utilizzando le stampanti 3-D, software open-source e plastica riciclata come materia prima, a costo marginale vicino a zero. Nel frattempo, più di sei milioni di studenti sono iscritti a massicci corsi online aperti gratuitamente, il cui contenuto viene distribuito a costo marginale vicino a zero.

“Ora il fenomeno è in procinto di colpire l’intera economia. Un formidabile nuova infrastruttura tecnologica – l’Internet degli oggetti – sta emergendo con la possibilità di spingere la gran parte della vita economica quasi a costo marginale vicino allo zero nel corso dei prossimi due decenni. Questa nuova piattaforma tecnologica sta cominciando a collegare tutto e tutti. […]

“Da nessuna parte il fenomeno del costo marginale vicino a zero ha avuto un impatto maggiore che sul mercato del lavoro, dove gli uffici e le fabbriche senza lavoratori, il commercio al dettaglio virtuale, la logistica automatizzata e le reti di trasporto sono sempre più diffusi. Non sorprende che le nuove opportunità di lavoro si trovano nella comune collaborazione nei settori che tendono ad essere senza scopo di lucro e per rafforzare l’infrastruttura sociale – l’educazione, la cura della salute, l’aiuto dei poveri, ripristino ambientale, la cura dei bambini e l’assistenza agli anziani, la promozione delle arti e la ricreazione. […]

“Stiamo, tuttavia, entrando in un mondo in parte al di là dei mercati, dove stiamo imparando a vivere insieme in un crescente interdipendenza, collaborazione, e uso dei beni comuni globali”.

Il mio commento: Il nostro intero sviluppo ci porta alla necessità di passare ad un nuovo livello di comunicazione, un mondo senza confini, la dipendenza generale, e la rete virtuale del mondo materiale diventerà parallela alla rete spirituale del mondo superiore.
[131151]

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Yeshivat Haverim Mondiale – 06.04.2014

Yeshivat Haverim Mondiale
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Programma TV – 06.04.2014

Programma TV “Educazione Integrale”
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Trovare la pazienza quando stai cucinando la minestra

Baal HaSulam scrive in “L’ultima generazione”: La gente non capisce come essere attenta e guadare tutto per vedere se è completamente cotta. E anche se la cosa è utile e vera secondo il piano, c’è un maggior approfondimento che potrebbe essere fatto della materia, se è pienamente cotta, se i ricevitori sono già maturati al grado sufficiente, affinché possano digerirlo nelle viscere, e quando mancano il tempo per lo sviluppo, infatti, la verità e il beneficio si trasformano in falso e dannoso.

Chiaramente questo si vede dall’esperienza, quanto non siamo d’accordo con gli stadi del nostro avanzamento. Noi siamo all’interno della minestra: veniamo cucinati, non siamo in accordo con questo processo. All’improvviso tutti i tipi di emozioni spariscono da noi, e andiamo avanti così per qualche mese. Dopo un po’ di tempo ci svegliamo di nuovo e di nuovo cadiamo.

Il problema è che viviamo all’interno della nostra emozione e non siamo pronti a vedere l’avanzamento mentre soltanto metà della materia è fatta. E qui la cosa principale è di arrenderci e pazientemente continuare. Dobbiamo dare a noi stessi il tempo di essere pienamente cotti, perché siamo in un processo di sviluppo lungo e graduale.
[130021]

(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 10.03.2014)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.04.2014

Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 40
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Workshop
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Scritti dell’ Ari, Shaar HaKavanot, Sukkot
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 16
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