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Nove fasi del cammino verso l’unità, Punto 6

Preparazione per il Congresso Integrale: La crisi

“Come il vantaggio della Luce dal buio”. Dobbiamo spiegare agli uomini quale grande dono ci è stato fatto. Noi siamo coloro che devono guidare il mondo intero alla fine della correzione, il che significa alla rivelazione dello stato corretto dell’umanità.

Questa è la ragione per cui il mondo è rivelato nella sua globalità e la connessione tra tutte le sue parti è rivelata nella sua integralità: tutti sono incorporati in tutti gli altri e tutti dipendono da tutti gli altri, ed è impossibile correggere una parte del mondo senza correggere un’altra parte.

Perché tutti i nostri progetti falliscono? Perché sprechiamo miliardi di dollari e non succede niente? Guardate i leaders del mondo che stabiliscono il ritmo della politica, dell’economia, dell’industria, del commercio, della tecnologia, dell’educazione, della cultura e della famiglia: più elevato è il loro status e maggiore è il numero di persone che sono influenzate dalle loro decisioni, e più si sbagliano.

Ora, vediamo sempre più spesso che chiunque prenda una decisione da solo accetta di essersi sbagliato. La ragione è che possiamo solamente prendere delle decisioni nell’unione. Non ha importanza qual è il livello di unione, e non si deve raggiungere la fine della correzione per questo. Si dovrebbe soltanto prendere una decisione dal punto in cui si sta veramente cercando di rassomigliare al Creatore il più possibile, anche se il Creatore è nascosto.

Una nuova guida si sta rivelando nel mondo in questi giorni. Precedentemente, la guida si realizzava lungo una linea solamente e noi siamo avanzati solamente per mezzo della forza dei colpi. Ci sentivamo male e siamo scappati dalle sensazioni del male a quelle del bene, come gli animali. Ma adesso la guida è rivelata nelle due linee e così una persona non può prendere una decisione, poiché solamente il gruppo può occuparsene. Il gruppo dovrebbe trovare la soluzione nella linea di mezzo.

Alla luce dei cinque punti precedenti dell’educazione integrale, possiamo correttamente valutare la ragione per cui il mondo si trova in uno stato di crisi. Invece, non c’è nessuna crisi nel nostro gruppo e noi stiamo avanzando verso una unione che diventa sempre più grande. Questo è il motivo per cui discutiamo della crisi e la risolviamo da noi.
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(Preparazione al Congresso Integrale, Nove Fasi del Cammino Verso L’Unità, Punto 6)

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Crescita veloce

Domanda: A volte ho la sensazione che per un paio di secondi mi sembra di capire tutto ciò che dici e poi non capisco più niente ed è così costantemente più e più volte.

Risposta: Molto bene! Ciò significa che si sta digerendo il cibo spirituale rapidamente e che si sta crescendo rapidamente. Questo vi porterà a un certo accumulo e ad un certo risultato. Non fermatevi e non sentitevi delusi.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 14.03.2014

Preparazione alla Lezione
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Zohar per tutti, Introduzione
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Scritti di Baal HaSulam “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”
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Scritti di Baal HaSulam “Introduzione al Libro Panim Meirot uMasbirot”
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 37 “Un articolo per Purim”
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Workshop
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, Parte 15, Histaklut Pnimit, Punto 200
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Come pesci in un mare di Luce

Abbiamo bisogno di sentire che siamo totalmente all’interno della luce, come un corpo che è immerso in acqua. Da tutti i lati, il mio corpo è circondato dall’acqua che è strettamente collegata con tutti i miei movimenti.

In questo stato, ho bisogno di sentire che sono all’interno della Luce superiore affinché attraverso ciascuno dei miei movimenti minuscoli, nel pensiero o nel desiderio, in ogni tendenza del mio cuore e cervello, invito immediatamente la Luce a venire da me. Questo accade immediatamente senza alcuna transizione. Ho bisogno di raggiungere questa sensazione nella mia vita.

Tutti noi anneghiamo in queste acque e riceviamo ossigeno solo nell’ istante in cui ci muoviamo verso l’altro. Se i nostri cuori sono attratti ad unirsi tra loro, allora abbiamo qualcosa da cui respirare. Se il cuore non si vuole unire, noi non possiamo respirare senza aria. Abbiamo bisogno di sentire questo stato nel nostro lavoro spirituale: noi siamo sommersi in un mare di luce, come l’acqua, e l’ossigeno dipende solo dalla connessione tra di noi. Così abbiamo bisogno di forzare in qualche modo i nostri cuori a tendere verso l’unità.

La presenza di ossigeno dipende dalla nostra vicinanza l’uno all’altro. E poi iniziamo a collegarci, non per ricevere ossigeno, ma per dare gioia al Creatore! Come possiamo sollevare il desiderio di ricevere ossigeno al desiderio di dare gioia al Creatore, anche se sto soffocando senza aria?

Alla fine, si raggiunge lo stato in cui improvvisamente smettiamo di avere bisogno di ossigeno e ci sentiamo come pesci nell’acqua! Non dobbiamo nemmeno pensare a questo, ma solo su come possiamo portargli gioia.
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(Dalla 1 parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.02.2014, Workshop)

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Case vuote

Notizia (tratta da The Guardian): “ Oltre 11 milioni di abitazioni in Europa sono vuote, abbastanza per dare una casa al doppio di quanti non ce l’hanno, in base a dati raccolti da The Guardian.

Molte delle proprietà libere in Spagna sono state requisite dalle banche, allorché i proprietari non sono stati in grado di pagare i mutui.

Gli attivisti per il diritto alla casa hanno detto che il numero incredibile di case vuote, quando milioni di persone ne hanno un disperato bisogno, è uno spreco scandaloso.

Il mio commento: C’è una situazione simile negli Stati Uniti. Tutto questo porterà ad una rivoluzione, la gente chiederà condizioni minime per la sussistenza. Il metodo dell’educazione integrale serve proprio a soddisfare le necessità basilari per la sussistenza, a patto di includere tutti all’interno del sistema educativo integrale.
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Nove fasi del cammino verso l’unità, Punto 5

Preparazione al Congresso Generale – Congresso Integrale: I Due Opposti (La legge dell’Equivalenza della Forma)

La legge basilare e fondamentale della realtà è la legge dell’equivalenza della forma. Secondo la legge di equivalenza della forma, l’essere creato è stato creato come qualcosa dal nulla, dalla realtà di qualcosa da qualcosa.

Questi due poli – qualcosa dal nulla e qualcosa da qualcosa – sono totalmente opposti uno dall’altro nella nostra realtà. Tuttavia, nel progetto del Creatore, che è al di sopra della nostra realtà, questi poli si connettono in una cosa sola. Di conseguenza, la legge di equivalenza della forma obbliga la creazione a perseguire questa unione fino a quando non riuscirà a rivelare in modo autonomo il pensiero della creazione nel quale tutto è unito.

Conseguendo la consistenza della sfera di lamponi e la grandissima importanza dello scopo, vediamo che comunque non raggiungiamo ancora il concetto di unione. Ci mancano le forze interiori per concentrare continuamente i nostri pensieri ed i nostri sforzi sulla dazione, sul Creatore.

E’ bene che facciamo una verifica incrociata di questi concetti e del Creatore, il che significa immaginare il Creatore come l’attributo della dazione. Ma l’attributo della dazione può essere rivelato solamente quando è rivestito nel desiderio di ricevere. In altre parole, scopriamo il Creatore solamente nella materia che Egli ha creato e in nessun altro modo.

Quando è rivelato in un uomo, l’attributo della dazione si conforma nelle sue azioni e nei suoi pensieri. Ciò significa che il Creatore è “rivestito” nel’uomo, nelle qualità dell’uomo, e allora agisce come colui che dona. Questa forma è chiamata il Creatore. Solamente quando vediamo noi stessi ed il Creatore che è rivestito in noi, possiamo rivelare il Creatore.

Di fatto noi ci vediamo sempre. Quando guardiamo il mondo, vediamo anche noi stessi, sebbene nella forma opposta, ma si tratta sempre di noi. In questo modo, secondo la rivelazione dell’attributo della dazione, vediamo come è rivestita nel mondo intero. Scopriamo che l’attributo della dazione domina il mondo e questa forma è chiamata Shechinà (Divinità).

Così comprendiamo perché dobbiamo forzarci a preoccuparci dell’ambiente esterno. Possiamo ascendere alla rivelazione del Creatore e raggiungere l’unione con il Creatore nella forma della palla color del lampone solamente nella misura in cui scopriamo questo attributo nel mondo intero.

Il mondo diventa il nostro vaso; tutta la realtà è il mio vaso, la mia anima; tutto ciò che è esterno a me è me. Ma io lo vedo dal di fuori per scoprire la qualità della dazione più chiaramente, 620 volte più grande, per intensificare ed amplificare la percezione di Nefesh di Nefesh nel mondo di Ein Sof (Infinito) al di sopra del potere delle forze impure. E’ così che incomincio a capire che il mondo intero è inteso per me, per il mio lavoro.

Dobbiamo renderci conto e capire che le forze della separazione sono necessarie e noi dobbiamo comprenderle correttamente. Dobbiamo entrare in questa modalità di comportamento in cui accetteremo le sensazioni di rifiuto come la linea di sinistra contro la quale la linea di destra è evocata, cioè la forza del gruppo. Non la vediamo come un ostacolo, ma come un’opportunità per connettere la linea di destra e di sinistra e per creare la linea di mezzo in modo di avanzare ancora di più verso la definizione del Creatore.
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(Preparazione al Congresso Generale – Congresso Integrale, Nove Fasi Verso L’Unità, Punto 5)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.03.2014

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Una base stabile per il Gruppo

Domanda: Come deve essere il lavoro di gruppo sulla sua connessione al fine di aderire al maestro e non consentire ai virus esterni di tirare l’intera società da qualche altra parte?

Risposta: Il gruppo deve imparare il metodo di correzione sul sentiero spirituale dall’insegnante, ma realizzarla in sé. Il collegamento tra gli amici deve fornire tutti di un tale potere, di una tale base, in modo che saranno pronti a stare al loro posto, senza l’insegnante. Hanno bisogno l’insegnante solo per essere in grado di avanzare costantemente nella giusta direzione.

Ma al livello che è già stato raggiunto, il gruppo deve essere già essere in tale connessione reciproca da creare una base stabile così da non aver bisogno di nessuno. Nel collegamento tra loro scoprono il Creatore e in questo modo avanzano.
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(Dalla 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.02.2014, Tema della Lezione: “L’insegnante”)

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La legge di bilancio del bene e il male

È arrivato finalmente per noi il momento di capire dentro di noi che “Nella misura in cui esiste il male, allora esiste il bene, e nella misura in cui esiste il bene, allora esiste il male”. Dobbiamo rispettare e apprezzare entrambi, accettarli con gratitudine e baciare il bastone che ci colpisce e coloro che ci odiano. Abbiamo solo bisogno di sapere come bilanciare i nostri stati e desiderare sempre una direzione di maggiore equilibrio, per la connessione con il Creatore.

Colui che non capisce questo principio si trova in una linea. Questi sono coloro che vivono nel nostro mondo dove ognuno è attratto dal bene e fugge e si nasconde dal male. Nella vita dei Kabbalisti bisogna accettare il male come bene, come una componente obbligatoria, e relazionarsi ad entrambi come provenienti dal Creatore. Abbiamo solo bisogno di bilanciarli in modo che per noi sia il bene che il male siano completamente equivalenti.

La persona è obbligata a essere grata e a benedire il male come il bene perché capisce che entrambi arrivano solo per elevarla ad un livello spirituale superiore. E non esiste altra ragione per l’esistenza del male, ma solo di rendere possibile alla creatura di esistere. Infatti, se ci fosse solo il bene, non potremmo discernere che il bene è il Creatore. Per sentire Lui, devo prima essere composto da una natura opposta, della forza che è opposta a Lui, cioè, il male.

E poi, tra il mio male e il Suo bene, assemblo un punto che si chiama punto di adesione. Ed è così che noi raggiungiamo lo stato di equilibrio. E l’equilibrio viene raggiunto proprio nella connessione tra di noi.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.12.2014,  Shamati 72 “La fiduccia è il rivestimento della Luce”)

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