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Il Gruppo è l’intimo contatto tra le anime

Domanda: Cosa dobbiamo considerare come il gruppo?

Risposta: Il gruppo può essere considerato le dieci persone con cui siedo e analizzo la relazione tra noi.

Il gruppo può essere anche considerato le dozzine di gruppi che attendono i congressi. Per esempio, c’erano 120 o 130 gruppi al congresso. Anche questo è una sorta di gruppo, lavorare insieme per un singolo scopo, una singola richiesta e questo perché, concordando, tutti i partecipanti hanno gli stessi pensieri, le stesse domande, gli stessi obiettivi. Il fatto che parlino diverse lingue non è importante perché fanno le stessa cose: loro interagiscono, si aiutano a vicenda, sono un unico campo.

I nostri campi mentali e sensoriali si intersecano, essi lavorano assieme: questa è la ragione per cui interagiamo l’uno con l’altro. Inoltre, non esiste nessuna legge di separazione in questi campi, diversamente da ogni campo fisico che diminuisce in accordo con il quadrato della distanza; quando ti distanzi di due metri, tensione, luce o qualsiasi tipologia di raggio diventa quattro volte minore. Ma non nel nostro caso. I campi del desiderio non decrescono con la distanza.

Per questa ragione, quando uno è a Boston, un altro è in Alaska, il terzo in Kentucky e il quarto in Australia, loro continuano a comporre il gruppo insieme se sono in grado di avere un contatto interiore, di cui noi abbiamo parzialmente fatto esperienza durante i seminari al congresso. Se hanno già fatto esperienza di questo contatto, se sono in grado di ricrearlo, riviverlo, come se si riaccendesse la brace, allora le “distanze,” tutti i disturbi che arriveranno, li aiuteranno a salire al di sopra delle interferenze verso questo stato ed essere su un buon livello spirituale.
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(Da “una Lezione Virtuale sui Fondamentali della Kabbalah 23.09.2012)

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Manifesto per un Europa federale

Nelle Notizie (da Euronews): “Per l’Europa!” è un nuovo libro, scritto da due convinti pro-europeisti – Daniel Cohn-Bendit del gruppo dei Verdi-Alleanza Libera Europea e Guy Verhofstadt, leader dei liberali nel Parlamento Europeo.

“Pubblicato in sei lingue, il libro vuole essere un manifesto, che illustra i vantaggi di un’Europa unita.

“‘In realtà questo è un libro che è stato scritto con rabbia e con furia contro le élite nazionali che, secondo me e Daniel, non sono in grado di affrontare la crisi in cui ci troviamo oggi.

“‘Abbiamo molto chiaro il concetto che l’unico modo, l’unica soluzione realistica, è quella di creare un’unione federale, un’Europa federale”, ha detto Verhofstadt, che è anche un ex primo ministro belga.

“Entrambi gli uomini tentano di evidenziare il fatto che l’Europa unita ha più possibilità di fronte alla concorrenza globale. Tuttavia, una più stretta integrazione politica sarebbe vitale, secondo Cohn-Bendit, che hanno parlato al Euronews in occasione del lancio del libro a Bruxelles.

“‘Noi pensiamo che il modello europeo deve essere ‘Parlamentarizzato’!

“Abbiamo proposto l’idea che la Commissione dovrebbe diventare il vero governo dell’Europa. E pensiamo che dovrebbero esserci due camere, il Parlamento e il Senato. Il Senato potrebbe, ad esempio, essere costituito per i governi degli stati membri, o da rappresentanti dei parlamenti nazionali. Si tratterebbe di un modello democratico, ‘ hanno detto. “

Il mio commento: Nonostante la credibilità degli autori, quasi nessuno dei leader dell’UE è disposto ad ascoltarli. Forse, dopo una serie di sofferenze, gli attuali leader europei saranno in grado di ascoltare […]
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Il Punto Centrale nella mappa mondiale

Domanda: La storia dimostra che le maggiori guerre avvengono sempre nella linea di confine tra epoche quando i vecchi stereotipi sono stati distrutti. Da un lato, le guerre hanno sempre cominciato la distruzione; dall’altro lato, loro spingono l’umanità a un livello elevato di evoluzione. E’ possibile per noi scampare alla prossima guerra?

Risposta: Prima di tutto, io non cerco di superare in astuzia nessuno. Io faccio ciò che è in accordo con la mia missione, usando tutti i mezzi fino alla fine. Noi non conosciamo le date d’inizio e fine.

L’esperienza dell’esilio dall’Egitto ci suggerisce che soffrire un tremendo dolore e miseria precedono la nascita, la fuga dall’Egitto. Le contrazioni del parto sono molto intense. Complessivamente, c’è quello che è chiamato le dieci piaghe, dieci contrazioni del parto, che formano la necessità della correzione in noi. Quindi noi dobbiamo andare attraverso di loro in ogni caso.

Io non so quando saranno finite, neppure posso identificare il loro attacco. Non sono così saggio da sapere come questa cosa si svolgerà questa volta. Non ci sono direzioni esatte e io non ho ancora passato il processo; io passo attraverso questo come tutti gli altri: cosa posso dire? Specialmente perché è riguardante il piano di questo mondo con il suo strato di spessore egoistico. Allora, noi semplicemente facciamo il nostro lavoro.

Per quanto riguarda la minaccia di guerre, le guerre mutano. La cosa più importante è tenere le persone di Israele nella terra di Israele e cominciare la divulgazione della saggezza della Kabbalah per il bene della correzione del mondo. Tutto ciò che si oppone a quest’obiettivo va contro lo scopo della creazione. Questo è come noi dovremo riguardarci dell’argomento. In accordo con la legge delle radici e dei rami, la correzione è possibile solo in questa terra. Benché, in accordo con gli scritti di Baal Ha Sulam, Gerusalemme oggi (dopo che è avvenuta la frantumazione) è meramente una fonte di malvagità.

Domanda: Un tumore distrugge i processi nel corpo dell’umanità. In medicina, loro usano la chemioterapia in questi casi. Se noi traduciamo questo nella società,questo è equivalente alla guerra nucleare?

Risposta: No, io non credo arriveremo a questo punto, non se noi gestiamo l’abbracciare del mondo con il metodo della correzione e abbiamo più persone che accettano i nostri pensieri e desideri. Nemmeno accadrà se le persone ci riusciranno a comprendere meglio, principalmente attraverso le nostre linee di connessione interne che si “infilano” attraverso l’intera umanità.

In ogni caso, le nostre attività principali dovrebbero essere tenute nella terra di Israele. Con tutta la pressione e il nostro donare alle persone la saggezza della correzione, ciò si diffonderà in tutto il mondo senza alcun problema. Baal Ha Sulam scrive nell’Introduzione al Libro dello Zohar che ciò è scritto da più fonti. Ripeto, in accordo con la legge delle radici e dei rami, qui avviene la maggior correzione.

Questo è il nostro lavoro. Pertanto, tutti i gruppi ovunque siano e qualunque lingua parlino, dietro alla divulgazione della saggezza dovrebbero usare ogni opportunità per influenzare cosa sta succedendo in Israele. Questa terra è veramente al centro della mappa mondiale ed è il posto più problematico.

Domanda: I giudei contemporanei includono anche tutte le persone che sono arrivate da tutto il mondo portando le loro tradizioni e stereotipi. Saranno in grado di salire al di sopra del loro “bagaglio” e adempiere la parte di lavoro che gli è stata assegnata? Saranno in grado di unire il mondo e farlo sorgere ad un nuovo livello di evoluzione senza rivoluzioni e guerre?

Risposta: Non è riguardante il paese di provenienza, benché questo giochi un certo ruolo, al di sopra del quale loro devono salire per il bene dell’unità. In generale, la salita diffonderà la Luce superiore tra tutti e Le permetterà di raggiungere le parti del mondo dove noi abbiamo già stabilito connessioni. La dispersione dei giudei è avvenuta solo per il bene di tenerli legati con le altre nazioni.

Quindi, quando le persone di Israele sono unite, il potere della loro unificazione si trasmette attraverso le linee di connessione interna con le nazioni del mondo, così facendo loro sentono e accettano cosa sta accadendo qui nella terra di Israele.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19.09.2012,, “Introduzione al Libro Panim Meirot uMasbirot”)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.10.2012

Preparazione alla Lezione
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KFS, Introduzione al Libro dello Zohar, Pag. 426, Punto 38, Lezione 28
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Scritti di Rabash “Riguardo all’ Amore degli Amici
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 3 “Il Caso della Realizzazione Spirituale”
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Seminario di Unità
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Scritti di Baal HaSulam, Beit Shaar HaKavanot, Punto 1
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Scritti di Rabash, Articolo 16 “Ma quanto più li opprimevano …”
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Seminario di Integrazione
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Preparazione alla Lezione
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Vedere il mondo di Ein Sof (Infinito) dietro semplici parole

Connettersi ad un amico non significa seguire la sua mente. Quando io mi sottometto e ascolto quello che dice, non è per fare poi quello che dice. Devo sottomettere il mio ego, ma non vuol dire che devo accettare il suo consiglio.

Io mi sottometto prima della connessione interiore tra noi. È una cosa totalmente diversa. Ascolto quello che dice, e devo accettarlo come qualcosa che viene dal più grande nella nostra generazione di fronte al quale io stesso mi sottometto, scoprendo il suo livello interiore lì, dove si trova la sua altezza spirituale. Ein Sof è parte di ognuno di noi, io in realtà mi sottometto prima a questo livello spirituale, nei miei rapporti con l’amico, ma non per quanto riguarda le sue opinioni corporee.

Si tratta di una sottigliezza molto importante. Non capiamo che nei rapporti tra di noi si trovano tutti i mondi, tra cui il mondo reale di Ein Sof.
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Benvenuti nella Società Integrale

Domanda: Qualunque sistema costituito prima o dopo affronta la resistenza esterna del mondo. Che tipo di controreazioni informazionali possiamo creare nella società integrale?

Supponiamo che il mondo attorno a noi sia differente al momento dell’idea di stabilire una società integrale. Ma a un certo punto noi cominceremo a disturbarli almeno dal fatto che le persone nella società integrale vivono una vita migliore, più felice di quella che fanno ora. Allora loro cominceranno a sentire la resistenza. Quindi in ogni caso ci sarà un ambiente ostile.

Risposta: Prima di tutto, io penso che non ci deve essere un ambiente ostile. Questa società dovrebbe essere aperta per chiunque. Certamente dovrebbe avere qualche zona tampone in cui coloro che vogliono unirsi a questa società siano educati e, dopo aver studiato seriamente e allenati, loro possano essere gradualmente inseriti nella società integrale.

Questo non è quello che viene fatto in Europa. I francesi hanno cominciato ad accettare chiunque dal Nord Africa, dal momento in cui rivendicano, “noi vi abbiamo occupato e ora vi diamo un opportunità di unirvi a noi.” Questa non è stata una mossa politica saggia, dal fatto che le persone non vogliono integrarsi nella società francese e non sono disposti a cambiare niente, spostandosi in Francia. Così loro sono rimasti stranieri riguardo alla cultura francese, la lingua, la religione e tutto il resto.

E’ lo stesso con il mercato europeo, che invece di avere un mercato comune è diventato una corrente di mercato. Prima di implementare il concetto di un “mercato comune” loro avrebbero dovuto educare tutti gli europei in accordo all’approccio integrale al fine di portarli tutti a una comprensione, una cultura e altre qualità unificanti, nel significato di un desiderio di cooperare mutualmente al fine di invocare l’energia superiore, la forza integrale della natura, al di sopra di loro.

Questo non è successo e allora loro non sanno cosa fare in questo momento. La soluzione è la stessa di prima e rimane sempre sospesa nell’aria. Loro possono farlo anche in questo momento, ma non con la leadership che sta correntemente al potere.

Se tale società verrà creata deve proteggersi da sola dal resto. Questo significa che si deve sviluppare un vero ampio ambiente di lavoro dell’educazione integrale: ”Benvenuti, voi potete aggiungervi a noi, c’è posto per tutti, ma solo dopo che avrete passato un corso e un dato addestramento nell’educazione integrale,inizierete a vivere, studiare e lavorare in accordo a questo principio. Solo dopo potrete essere membri della nostra società.”
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(Da KabTV: “Il Mondo Integrale: La Formula della Società Integrale” 01.07.2012)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.10.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash “Riguardo all’ Amore degli Amici
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Il Libro dello Zohar, Aharei-Mot (Dopo la morte), Punto 268, Lezione 20
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TES, Volume 3, Parte 8, Punto 25, Lezione 13
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Rimanere concentrati

Domanda: Può un desiderio fisico, ad esempio, il desiderio sessuale, restare sulla mia strada verso il cammino spirituale?

Risposta: i desideri fisici per il cibo, il sesso, la famiglia, il denaro, l’onore, il potere e la conoscenza, non possono rimanere nell’avanzamento spirituale di una persona. Non dobbiamo avere a che fare con ciò che appartiene al corpo in maniera separata.

Dovremmo essere preoccupati dell’odio che proviamo verso gli amici e poi verso il mondo intero.

Se vuoi mangiare cinque porzioni invece di una, è dannoso per il corpo, ma non interferisce con il percorso spirituale. Lo stesso vale per il sesso.

Quindi, pensa solo alla connessione con il Creatore attraverso gli amici, e in questo modo puoi smettere di preoccuparti di tutto il resto.
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(Dal Congresso di Brasile del 06.05.2012, Lezione 5)

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Solo la Luce sconfigge l’avido peccatore

Domanda: Da dove dovrebbe iniziare la vera domanda per la dazione? Come posso sconfiggere l’avido peccatore che si trova dentro di me?

Risposta: Non abbiamo una domanda vera per la dazione, e non ne possiamo avere una fino a che la Luce non ci influenza. Quando la luce arriverà, sarai sorpreso e ti chiederai: è questa la qualità della dazione? E sarà in contrasto con tutto quello che hai pensato.

È una cosa completamente nuova e una persona che vive nella nostra realtà non ha alcuna preparazione ne premonizione di come sia. Quando una persona ha questo sentimento delicato, comincia ad agire, anche inconsapevolmente, al fine di avvicinarsi ad essa. Comincia a collegare tutta la sua vita, tutto quello che ha passato, a questo unico obiettivo, al raggiungimento di una goccia di adesione con il superiore.

Per la prima volta ha un’inclinazione interiore per qualcosa che è lontano e da quel momento in poi inizia a svilupparsi.

È impossibile esprimere questo sentimento a parole, ma una persona non può svegliarsi se non è la luce superiore a farlo. Una persona che lo ha già assaggiato, sa di cosa si tratta, ma finché non lo si è sperimentato da soli, non lo si capisce.

Quindi è impossibile chiedere per la vera dazione, fino a che non raggiungi questa qualità. Ma grazie a questo gioco, avanziamo fino a riempirci di tutti i requisiti necessari. Non sapendo in anticipo come fare, avviene un risveglio interiore, ed è come se si accendesse una scintilla di luce e una persona cominciasse a sentire che c’è qualcosa di diverso da questo mondo, che è la dazione.

Non ci resta che giocare nel miglior modo in cui possiamo, fare tutto ciò che è in nostro potere. Sono certo che ci stiamo avvicinando a questa rivelazione, ma tutti dovrebbero chiedersi a quale velocità.
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(Da una conversazione sul lavoro interno 30.09.2012)

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