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Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.08.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, “Tu mi hai stretto dietro e davanti”, Lezione 5
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Lezione 149
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TES, Volume 1, Parte 3, Capitolo 5, Punto 4, Lezione 13
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KFS, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Lezione 26
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Ognuno per sé

Messaggio: Il detto “Le donne e i bambini da salvare per primi” non viene più confermato dai dati di fatto. Gli scienziati svedesi dell’Università di Upsala analizzando i naufragi dal 1852 al 2011 hanno scoperto che tra i sopravissuti prevalgono gli uomini. La verità è che il capitano può ordinare “le donne ed i bambini salvarli per primi”, però, giudicando dai risultati per primi si salvano proprio il capitano e l’equipaggio.

La mia opinione: La nostra natura è l’egoismo nudo e crudo, ed è soltanto questo, quindi non si può parlare di nessuna regola e di nessuna preferenza, tranne quelle personali. Le esclusioni non fanno altro che confermare la regola, e cioè la legge della natura. Correggere la nostra natura, dandoci il desiderio di pensare agli altri invece che solo a sé stessi, lo può fare solo quella forza superiore che ha creato l’egoismo.

Lo scopo della nostra creazione è di conoscere l’egoismo come male e correggerlo ad ogni costo, cambiandolo in altruismo. Non appena lo vorremo, capiremo quanto tutto questo è semplice e facile da fare.
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E non avrà bisogno di sedativi

Domanda: Un membro della nostra organizzazione, un adulto molto emotivo, ha sviluppato problemi di sonno. È andato a trovare uno specialista che gli ha prescritto un medicinale chiamato Ritalin. Io ero semplicemente sbalordito da questo. Il suo problema è che non riesce a esprimersi abbastanza, in base alla propria natura, e il dottore limita la sua espressione ancora di più.

Si dovrebbe ancora assegnare un posto nell’organizzazione a questa persona impulsiva in modo che possa realizzare se stessa?

Risposta: Se lo aiutate in maniera adeguata a dirigere la propria mente verso il lavoro di gruppo, lui sentirà tale forza da questo, un’organizzazione talmente calda, che non avrà problema a trattenersi, in modo che le altre persone non avranno problemi a partecipare la discussione. Questo accade automaticamente; ogni persona diventa la propria particola bilanciata sotto l’influenza del campo comune. Perciò, qui non c’è bisogno di pressione o limitazioni.

Noi comprendiamo che gli specialisti non hanno più strumenti a loro disposizione, prescrivono il Ritalin automaticamente, e questo è basicamente l’essenza della loro professione, potrebbe chiamarsi cosi oggi.

Le persone hanno bisogno di essere messe in cerchio, di ricevere un’adeguata intenzione, attitudine e istruzione; devi guardarli per essere sicuro che si comporteranno in maniera ondulata in relazione al gruppo, salendo e scendendo. Tutti si muovono in maniera similare a quando si agita la crema per farne del burro: sopra il gruppo-sotto il gruppo, sopra il gruppo-sotto il gruppo.

E all’improvviso appare un nuovo corpo tra di loro, che ha assolutamente una nuova vita per conto proprio. E dato che loro si sentono in essa, iniziano a sentire che questa cosa è il seguente livello del mio sviluppo, io sono in esso. Invece di associare me stesso al corpo, io associo me stesso a questo qualcosa in comune che abbiamo generato insieme, e allora lì non sono più sanguigno, collerico, flemmatico o malinconico, semplicemente includo tutto in me. Sono tutte le qualità messe insieme.
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(Tratto da “Una conversazione sull’ educazione integrale”, 24.05.2012)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.08.2012

KFS, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Pagina 141, Punto 63, Lezione 25
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Passi lungo una grande strada

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, punto 14: Perciò necessariamente trovi che nell’insieme ci sono tre stati dell’anima:

Il primo stato è la loro presenza in Ein Sof, nel Pensiero della Creazione, dove hanno già il futuro dalla Fine della Correzione.

Il secondo stato è la loro presenza nei seicentomila anni, che sono stati divisi dai due sistemi superiori in un corpo e un’anima. Gli è stato dato il lavoro nella Torà e nei Mitzvot per poter invertire il loro desiderio di ricevere e tramutarlo in desiderio di donare contentezza al proprio Creatore e non a se stessi.

Il terzo stato è la fine della correzione delle anime, dopo la risurrezione dei corpi. A quel tempo, arriverà la completa correzione ai corpi, anche, perché allora ritorneranno alla ricezione per se stessi, che è la forma del corpo, per prendere la forma pura della dazione. E diventeranno valevoli di ricevere per se stessi tutta la gioia e il piacere e gradevolezza nel Pensiero della Creazione. E con tutto questo, raggiungeranno una grande adesione dalla forza della loro equivalenza di forma con il loro Creatore.

Adesso stiamo attraversando la fase della preparazione. Poi viene la fase della paura, Bina, Hafetz, Hesed, per donare per il bene di donare. Poi viene il livello di amore, per ricevere per il bene di donare.

In tutto, attraversiamo questi tre livelli. Nel cammino, il nostro desiderio di ricevere si rivela maggiormente in noi, e di conseguenza corretto, prima dalla “restrizione”, poi dall’attributo di Bina, e dopo dall’attributo di Hochma, finché arriva al livello di Keter.

Stiamo per iniziare la seconda fase di cui ci parla Baal HaSulam, il sistema di mondi ABYA per poter eventualmente raggiungere la terza fase e ritornare a Ein Sof (Infinito).

Nel frattempo, tuttavia, siamo “nel nostro mondo”, cioè, nel livello più basso di percezione del desiderio frammentato che è stato creato dopo la discesa dal mondo di Ein Sof. Possiamo dire che questa realtà è immaginaria, possiamo dire che viviamo in un sogno, ma in un modo o nell’altro, è da questa realtà che iniziamo a svegliarci.

Quando ci svegliamo non scopriamo niente di nuovo, ma solo ciò che c’è dentro di noi. Lavorando correttamente nel nostro desiderio di ricevere, scopriamo più strati interiori, ogni volta più profondi e cosi cresciamo. Questi strati sono divisi nei livelli dei mondi BYA, Azilut, ecc. tutto il cammino verso il livello di Ein Sof. Sono tutti rivelati nel nostro desiderio di ricevere. Adesso il nostro desiderio di ricevere è piccolo, come quello di un neonato, ma poi inizia a crescere, è tinto in diversi colori, e prende diversi attributi che riguardano la forza interiore chiamati il Creatore che rivive in noi.

Io non so chi è Lui o che cosa sia Lui, ma lo voglio raggiungere. Dopo tutto Lui è dentro di me, Lui é la fonte di tutti i miei poteri ed io voglio raggiungere questa radice dentro di me. Per poterlo fare, io devo somigliare Lui. Poiché non raggiungo il Creatore in se, poiché questo è impossibile, ma piuttosto raggiungere i Suoi attributi, la Sua attitudine, le azioni che Lui compie in me. Se io eseguo le azioni che Lui compie, io Lo comprendo, in base al principio: “Dalle Tue azioni Ti conoscerò”.

Questo è il raggiungimento, io non posso entrare nel Creatore, ma io posso fare delle azioni identiche alle Sue e da queste io comprenderò chi è Lui, come pensa Lui e che cosa voglia Lui.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28.06.2012, Introduzione al Libro dello Zohar)

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Kabbalah per Tutti
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Seminario di Unità
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Temperamento, Astrologia, Completezza…

Domanda: Nell’antica Grecia, luogo di nascita delle fondamenta della psicologia, si distinguevano quattro tipi di persone in base alle caratteristiche individuali: sanguigni, flemmatici, malinconici, e collerici…

Nella moderna psicologia, il ramo che tratta con la diagnostica delle qualità individuali è molto vasto. La persona vuole sapere su se stesso e sulle proprie proprietà per poter massimizzare il proprio potenziale.

Perché non usiamo, diciamo, 16 tipi di proprietà individuali nella metodologia integrale invece di quattro?

Risposta: Perché queste sono qualità egoiste che corrispondono a quattro tipi di egoismo. Ma c’è uno in più, il quinto, da dove vengono le altre quattro e che non ha una propria forma. Infatti, questo corrisponde alla struttura del quarto livello della percezione umana e della propria anima. Ma tutto questo riguarda l’egoismo.

Mentre l’egoismo era ancora al lavoro, potevamo veramente dividere le persone in questi tipi, e fare dei calcoli in base ai loro segni astrologici. Tuttora molte riviste pubblicano tanti tipi di divinazione.

Ma noi vediamo che non c’è niente su cui possiamo lavorare. Perché ci relazioniamo a un fatto che è sopravvissuto? Siamo diventati persone diverse, e non abbiamo più questo. Esteriormente, ogni temperamento corrispondente si manifesta da se, senz’altro, ma non c’è niente che possiamo fare oggi.

Se prima tu potevi prendere un paio dello stesso segno dello zodiaco, cerca di trovarne una coppia in base all’astrologia di oggi. Avresti dei matrimoni felici da questo? No. Se dai un consiglio a un sanguigno e uno a un collerico, sarebbero felici? No. Allora, perché dovremmo avere bisogno di questa vecchia classificazione?

Era corretto sul vecchio egoismo attivo che era lineare, individuale e diretto verso auto- bisogni.

Ma adesso non ho più i miei bisogni personali. Non voglio niente. Sono saliti al livello seguente dove sento un bisogno, ma non posso dire di che cosa si tratta. Non so dove trovare la fonte di riempimento dei miei bisogni. Entro in una certa perversione sessuale o passo il tempo in qualche modo, per poter dimenticare me stesso. Inoltre, assumo delle droghe, terrore, o qualcos’altro perché non vedo la fonte del piacere.

E può venire a me unicamente attraverso la società integrale quando entro in essa. Perciò, devo entrare nella società integrale e poi allora lì, nel suo cuore, troverò la fonte del mio riempimento. Ma oggi, una persona non è ancora nel livello dove possa realizzare questo.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”, 24.05.2012)

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Preparazione alla Lezione
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Lezione 148
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TES, Volume 1, Parte 3, Capitolo 5, Punto 1, Lezione 12
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KFS, “Introduzione al Libro dello Zohar”,Pagina 140, Punto 63, Lezione 24
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.08.2012

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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Lezione 148
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TES, Volume 1, Parte 3, Capitolo 5, Punto 1, Lezione 12
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Gelato per tutti

Dobbiamo smettere di trattare direttamente con il nostro desiderio, cercando di soddisfarlo attraverso tutti i sistemi che abbiamo creato. Semplicemente non funziona. Funzionava parzialmente per un po’, cioè intenzionalmente per farci arrivare alla frammentazione e alla completa ricognizione del male. Ma adesso siamo arrivati a uno stato nel quale siamo giunti alla conclusione che non possiamo più avanzare in questo modo. Dobbiamo sollevarci sopra il vecchio approccio, sopra gli intenti di soddisfare noi stessi e di gestire le nostre vite in maniera egoista. Non avremmo mai successo in questo modo e perciò dobbiamo elevarci al livello di dazione.

Se non ci solleviamo dall’attributo di ricezione verso l’attributo di dazione, non saremmo capaci di raggiungere la completezza. Dobbiamo capire che non possiamo continuare nella vecchia maniera. Il nuovo approccio è: solamente la connessione di tutti, non di alcuni per conto di altri. Possiamo soddisfare noi stessi solo se ci uniamo.

È come se la natura ci stesse confrontando con una condizione, una nuova legge egoista che dice: “Puoi avere una vita meravigliosa, tutti saranno soddisfatti e felici, ma unicamente se siete uguali”. È come una madre che dice ai propri figli: “Volete un po’ di gelato? L’avrete solo se siete connessi e non litigate. Se no, nessuno avrà niente”.

È cosi che la natura ci chiama ad avanzare verso l’uguaglianza, in modo che dentro l’uguaglianza saremmo capaci di scoprire un’opportunità ancora maggiore. Il punto principale non è il gelato che avrete quando raggiungerete l’uguaglianza; siete attirati verso il gelato in modo di raggiungere l’uguaglianza e sentire che è il valore più alto. Quando mangiate il gelato, ve lo potete già gustare da uno stato di uguaglianza e connessione. Scoprite all’improvviso che il gelato mangiato insieme quando siete connessi è 1000 volte più gustoso del gelato che mangiate da soli.

E allora, che cosa vuole la natura? Vuole che tu senta di aver ricevuto un nuovo vaso, un nuovo desiderio che ti permette di scoprire un sapore che è 1000 volte più grande, NRNHY invece di Nefesh. Diventi libero dalle limitazioni della vita e della morte e inizi ad uscire in uno spazio infinito. Raggiungi una nuova prospettiva, un sentimento di libertà senza limiti dalle limitazioni che l’ego ti ha imposto.

Sentirai quanto sia meraviglioso connetterti con gli altri. Il gelato era solo un pretesto, la leva che ha portato i cambiamenti, la scoperta di un nuovo desiderio integrale. Questo è il processo che tutto il mondo deve attraversare.

Noi stiamo attraversando il processo consapevolmente, perché sappiamo dove siamo diretti. Perciò, dobbiamo aiutare il resto del mondo, spiegando loro che non devono cercare di raggiungere la connessione con i vecchi sistemi. Sono tutti falliti. Proviamo un nuovo approccio, un approccio molto semplice: Se ci uniamo, avremmo successo.

Per altri sarà semplicemente un traguardo egoista: unirsi per avere successo. Ma per il fatto di organizzarlo ed essere insieme, attraverso di noi avranno un altro riempimento. I desideri del mondo sono “rotondi” e i nostri desideri sono “diritti”. Perciò, quando si uniranno a noi riceveranno anche la forma diritta, proprio come uno strumento musicale che riempie la sua borsa. Dopo tutto, il “cerchio” contiene già la forma diritta che ha il Masach (schermo) e lavora con la Luce. Allora tutti inizieranno a sentire che è la forma integrale che da il riempimento speciale, NRNHY, e grazie alla nostra connessione, il mondo avanzerà.
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(Tratto dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12.07.2012, Lo studio delle dieci Sefirot)

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