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La realizzazione che non lascia dubbi

La saggezza della Kabbalah utilizza solo quei termini e quei nomi che sono reali e che riflettono la realtà. Questa è una legge immutabile di tutti i Kabbalisti: “Ciò che non è stato realizzato è impossibile da nominare e definire.” Finché un oggetto non è stato completamente rivelato, come se lo si stesse tenendo nella mano, i Kabbalisti non lo chiamano raggiungimento, ma qualcos’altro come comprensione, conoscenza, e così via.

In questa maniera, comprendiamo un fenomeno fin dalle sue fondamenta, dall’inizio della creazione fino alla fine, in ogni dettaglio. E più lo realizziamo dentro i nostri vasi di percezione, più diverremo arricchiti e complessi in egual misura. Dopo tutto, tutti i mondi sono dentro di noi e l’intera immagine appare all’interno. Non studio un fenomeno esterno bensì qualsiasi cosa accada dentro di me, e nel processo, comprendo me stesso sempre di più e realizzo in misura sempre maggiore che non vi è nulla fuori di me. Se prima vedevo il mondo come un’entità esterna era dovuto ad una percezione distorta, o meglio in realtà, era una proiezione riflessa nel mio cervello.

In definitiva, la realizzazione spirituale non lascia alcun dubbio, così come non si dubita delle cose basilari o elementari, ad esempio di quante dita vi siano nella mano. E questo è il motivo per cui è scritto da molte parti che la Kabbalah non richiede prove, dal momento che non può offrire alcuna prova ad una persona che non sia nella realizzazione. Le parole di fede qui non sono d’aiuto; una persona deve ascendere ad un livello di raggiungimento, deve sentire dentro di sé gli schermi, le Luci e i vasi. Poi egli vedrà la realtà—la vedrà in prima persona con la sua visione interiore.

Allora anche il nostro mondo all’improvviso sembrerà essere all’interno. Infatti, quando i desideri vengono corretti, una persona sente le sfaccettature e le manifestazioni del mondo dentro di sé. Quando lavoriamo in un gruppo, cercando di portare gli amici più vicini all’unione, nella connessione, e all’Arvut (garanzia mutua) in modo da diventare come un solo uomo con un solo cuore, allora attraverso ciò ci prepariamo a questa percezione comune, la quale dipende interamente dalla persona stessa. E questo è il motivo per cui la realizzazione spirituale non ha confini. Tutto ciò che vediamo all’esterno si sposta all’interno, divenendo una parte di noi.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah 8.06.2012, “L’essenza della saggezza della Kabbalah”)

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Divulgazione dell’educazione integrale in Messico

Settimana scorsa il gruppo messicano ha iniziato il terzo periodo di studio all’Academia della Kabbalah.

Il gruppo messicano ha inoltre partecipato a una manifestazione di studenti a Città del Messico dove ha consegnato 4000 volantini sull’educazione integrale con informazione del nuovo sito web che il gruppo ha creato per il 99%.

 Il sito in questione è molto popolare. Gli amici messicani sono molto involucrati nella divulgazione ed è in costante crescita.

 Alcune fotografie degli eventi:

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In un’ atmosfera giocosa

Domanda: A cavallo tra il 20 ° e il 21 ° secolo, la società ha scelto una certa forma di repressione come un modo per difendersi contro la crescita dell’egoismo lineare. Questo è il nostro modo di allevare i figli: Si vieta loro di parlare ad alta voce, esprimere i propri sentimenti, e così via. La maggior parte dei metodi di psicoterapia sono basati sull’aiutare le persone a liberarsi di questi ostacoli e cominciare almeno a liberare la reazione di una persona. Nel metodo integrale, può una persona attualizzarsi quando rifiuta questo livello e aspira verso l’unità?

Risposta: Durante una lezione di educazione integrale, offriamo agli studenti: “Amici, sediamoci in cerchio e giochiamo ad un gioco. Cerchiamo di essere come bambini, perché questo è un nuovo livello in cui abbiamo bisogno di nascere. Cerchiamo di tenerci le mani, o toccare le ginocchia, e vederci di buon occhio l’un l’altro. Siamo i primi a scoprire questo livello successivo. Proviamo a far finta che siamo lì. Un bambino cresce quando gioca, anche noi vogliamo crescere, e, se ci sentiremo tutti importanti e così gonfi, non avremo un’altra scelta se non  esplodere. Non troverete nient’altro. “

In altre parole, si introduce un ambiente molto positivo di apprendimento infantile dove le persone possono permettersi di dire sciocchezze, per cercare, e la cosa principale è che realmente saranno in grado di trovare relazioni completamente nuove e soluzioni in questo nuovo tipo di comunicazione. Di che altro abbiamo bisogno?
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.08.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 39 “Intrecciarono foglie di fico
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Lezione 151
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TES, Volume 1, Parte 3, Capitolo 6, Punto 3, (Ohr Pnimi, Punto 4), Lezione 15
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KFS, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Pagina 145, Punto 71, Lezione 25
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Il rispetto importa di più che il denaro per essere felice nella vita

Ricerca (Cameron Anderson, scienziato psicologo di Haas School of Business dell’Università della California, specializzato in Science Psicologiche, in una rivista della Associazione per la Scienza Psicologica): “La nuova ricerca suggerisce che la felicità generale nella vita è più legata a quanto si è rispettati e ammirati da quelli intorno a noi, e non per lo status che proviene da quanti soldi abbiamo riposti nel conto in banca. […]

“‘Uno dei motivi per cui i soldi non portano la felicità è che le persone si adattano rapidamente al nuovo livello di reddito o di ricchezza. I vincitori della lotteria, per esempio, sono inizialmente felici, ma poi tornano rapidamente al loro livello di felicità originale,’ ha detto Anderson. “

Il mio commento: La nostra essenza è il desiderio di godere, non importa da cosa proviene, e tra tutti i desideri quello più alto nella scala dei piaceri, il più potente e di lunga durata è l’approvazione, il rispetto, l’onore e la fama. Ecco perché, nella comunità integrale, tutta l’economia e i calcoli saranno basati sul aver ricevuto premi non monetari e l’approvazione sociale.

Il tenore di vita sarà uno solo e sarà determinato soltanto dalle caratteristiche naturali di ogni individuo, e la ricompensa per lo sforzo nel bene pubblico sarà “pagato” dall’atteggiamento della società nei confronti di una persona; così, la competizione sarà molte volte più forte del attuale desiderio per la ricompensa materiale. Vedere l’articolo di Baal HaSulam “L’Ultima generazione“.
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Le persone scelte hanno una responsabilità davanti al mondo. Chi è disposto?

Domanda: Dalla mia esperienza durante viaggi all’estero, posso dire che in relazione al concetto di “persone scelte” alcuni invidiano gli ebrei e si chiedono “Perché loro e non noi?”

Risposta: Quali vantaggi vedono le persone nell’essere le “persone scelte”? Più soldi? Per caso gli ebrei ricevono un trattamento speciale oltre all’antisemitismo e l’odio generale? Qualcuno vorrebbe occupare il loro posto? Se lo vedete dal punto di vista del senso comune, allora è meglio non essere ebrei.

Solamente se io accetto il mio compito, se sento di poter eseguire un lavoro speciale nel mondo, allora ha senso essere ebreo. Altrimenti, qual è il punto?

Da qui, c’è un’assimilazione, l’inabilità ad accettare la propria ebraicità. Se diverse organizzazioni ebraiche sparse per il mondo iniziassero a parlare con un cuore caldo sul ruolo delle persone d’Israele conducendole verso l’unità attraverso l’amore, allora non ci sarebbe assimilazione nella scala attuale. Allora la persona sentirebbe che una parte speciale che deve essere realizzata è inerente a lui, che è unico nella storia, in tutta la realtà, nell’universo.

Domanda: Non è un pretesto per l’orgoglio?

Risposta: C’è un posto per la responsabilità e l’interesse negli altri, ma non orgoglio. Avendo una conoscenza profonda nella metodologia, io personalmente, non sento arroganza. sono solamente ansioso di realizzare la mia missione.

È detto: “Il Creatore ti ha scelto”, ma Lui ti ha scelto per lo scopo della correzione. Devi lavorare, devi prenderti cura del mondo intero. E dopo aver finito il tuo compito, e tutte le persone si saranno unite in amore formando un’unica entità, non ci sarà più differenza tra di noi. Le persone si uniranno integralmente in una “sfera” che non avrà né destra né sinistra, né cima né fondo, non sarà né grande né piccola. Tutti si uniranno insieme, simili alla forza superiore.
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(Tratto da “Una conversazione al Congresso”, 06.05.2012)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.08.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Igrot, Lettera 18
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Lezione 150
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TES, Volume 1, Parte 3, Capitolo 6, Punto 4, Lezione 14
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KFS, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Pagina 141, Punto 69, Lezione 24
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Lo sfacelo economico approfondisce la crisi politica

Opinione: (Marcus Walker y Charles Forelle, da The Wall Street Journal): ” Intorno all’ Europa, molti elettori, politici e investitori sono preoccupati per la debolezza economica e gli ingenti debiti, e stanno cercando un equilibrio adeguato tra la crescita e la disciplina fiscale. Vi è una crescente separazione tra una fazione guidata dalla Germania, che sostiene che non vi è alcuna alternativa alla austerità per tutti, e i critici che affermano che la strategia sta’ spingendo l’ eurozona in una spirale discendente.

Il mio commento: Questo è così perchè l’ integrazione deve essere completa oppure non c’e’;! non c’è un’ indipendenza media! , verginità media, o amore medio! una carenza di preparazione della società nella forma di una formazione generale si manifesta in maniera più forte fino a che sia implementata o fino a che si fugga via, solo che questo è terribile da immaginare perchè non sarà una cosa gradevole.
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Pazientemente e ostinatamente proseguire sul sentiero

Domanda: Cosa devo fare in modo che la Luce mi senta: urlare, piangere?

Risposta: Non importa come la vostra richiesta sarà espressa verso l’esterno, se ballerete o piangerete, urlerete o tacerete. La cosa principale è per la richiesta di penetrare il più profondamente possibile nel cuore. C’è solo un modo per controllarla: è il vostro desiderio rivolto in modo sempre più preciso nei confronti della connessione, poiché solo tramite la connessione puoi avvicinarti alla Luce?

Se la luce non risponde alla vostra richiesta, significa che non avete ancora il desiderio. Il Desiderio nel cuore, questa è una richiesta verso la Luce. Se sviluppate il desiderio dentro di voi, allora la Luce inizierà a influenzarlo e riempirlo.

Si dice che ogni persona è in continua preghiera, la luce colpisce ogni desiderio che sorge nel nostro cuore. Dopo tutto, la Luce è a riposo assoluto, è una forza che riempie tutta la creazione, il campo di forza informativo in cui siamo tutti immersi come in un oceano d’ acqua. E il momento in cui appare un desiderio in me, colpisce la Luce.

Ma il fatto è che ci sono desideri che non vanno nella stessa direzione con lui. E la luce funziona ancora su di loro perché interessa tutto, è una legge immutabile, come in fisica. Ma poiché questi desideri non corrispondono alla Luce, la Luce li sviluppa in una forma negativa fino a quando una persona scopre che lui o lei si sentono male. Poi si comincia a cercare una causa e si scopre che ci si stava muovendo nella direzione sbagliata e si ha bisogno di cambiare i propri desideri. Questa è chiamata la via della sofferenza.

In alternativa, posso utilizzare il metodo proattivo, che spiega ciò che si deve chiedere, al fine di corrispondere alla luce fin dall’inizio. Per fare questo aderisco ad un gruppo, che mi incoraggia, alimentando il mio desiderio. Nessuno di noi si vuole unire, ma quando tutti noi parliamo dell’importanza della connessione, legge della natura, siamo rimasti colpiti dal nostro ambiente.

Così ho scelto un ambiente che mi infonde con i pensieri giusti e desideri, che parla continuamente sui vantaggi di unificazione e le grandi conquiste che sono possibili attraverso di essa. E poi vedo che non posso fare a meno di connessione con gli altri, e comincio a desiderarla.

Se tutto funziona in questo modo corretto rispetto agli altri e ci vogliamo unire insieme almeno in qualche modo, allora la luce comincia ad influenzare noi e ci porta più vicino alla connessione. E quando ci porta al primo, il più piccolo della connessione dei nostri desideri, allora si rivela in loro come la Luce di Nefesh. Questo significa che abbiamo iniziato a vivere, siamo nati nel mondo spirituale. Cioè, siamo uniti insieme anche se per il momento è attraverso la più debole connessione iniziale.

Poi continuiamo su questo tipo di collegamento, realizzato già avendo una sensazione del nostro stato e il processo in corso. Ancora una volta cominciamo a chiedere, ora per un collegamento ancora maggiore. La luce ci interessa più fortemente e ci eleva al livello di Ruach, dal grado ancora vegetativo. Questo significa che possiamo andare da soli, sentiamo un certo movimento nelle nostre connessioni con l’altro, la capacità di fare qualcosa di noi stessi. Il grado di Ruach significa che non siamo semplicemente nati nel mondo spirituale, ma stiamo agendo e  vivendo all’interno di essa! Ruach (vento) è un grado vegetativo e significa la capacità di muoversi.

E poi avanzare ancora di più e raggiungere il grado di animato, Neshamà (anima). A questo punto una persona finisce i suoi cicli di reincarnazione. C’è un grado ancora più elevato alla fine della correzione (Gmar Tikkun) in cui tutti saranno corretti e si uniscono insieme. Ma per ora abbiamo bisogno di salire lungo i gradi precedenti, e tutto questo progresso accade solo in un gruppo, in unità, al fine di rivelare la Luce che riempirà il legame corretto tra noi.

In altre parole, se otteniamo la giusta connessione tra di noi, il sentimento della nostra unità è chiamata una sensazione di luce.

Chiedere in ogni modo possibile, ancora e ancora, e ogni volta che riceverete un impressione, chiarirete le Reshimot, e alla fine accadrà. La cosa più importante è continuare. È necessario studiare, partecipare alla vita del gruppo, cercare di avvicinarsi a tutti, e poi verrà. Secondo quanto è scritto: “Ho lavorato e ho trovato”.

E se non è ancora successo, vuol dire che per ora c’è ancora un’ insufficienza, anche se non di tempo e di azioni, ma il vostro desiderio interiore deve ancora svilupparsi e diventare perfetto. Nuove Reshimot più avanzate ancora avranno bisogno di apparire, il che vi farà rendere conto, grazie al vostro lavoro, e poi accadrà.

Si può urlare e piangere, ma non sarà di aiuto. Solo una cosa aiuta: meticolosamente e con perseveranza, pazienza e ostinatamente continuare il vostro percorso.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’ 8.06.2012, Scritti di Rabash)

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