Pubblicato nella '' Categoria

Il periodo di preparazione: Un buono per la vita spirituale

Perchè non sentiamo il progresso? Siamo in grado di aspirare l’un l’altro per lungo tempo, cercare di organizzare un gruppo, e alla fine non otteniamo alcun risultato.

La verità della questione è che abbiamo bisogno di passare attraverso quello che viene chiamato il “periodo di preparazione.” E’ esattamente come i primi venti anni di vita di una persona, che passa dal diventare un adulto all’ entrare nella vita. Solo dopo che passa alla fase successiva comincia la correzione vera e propria.

Al nuovo livello, continuiamo a lavorare nello stesso gruppo. Tuttavia, se in precedenza abbiamo avuto il gruppo e la Luce Circostante (Ohr Makif o OM), ora abbiamo il gruppo e la luce diretta (Ohr Pnimi o OP). Qui sta tutta la differenza.

 

Naturalmente questa è una differenza enorme. Durante la preparazione, lavoriamo nelle tenebre e soffriamo costantemente con le domande. E’ proprio qui che il lavoro è più forte. Dopo tutto, lavoriamo senza avere la comprensione, nessuna conoscenza di quello che stiamo facendo.

In realtà, il lavoro più importante è realizzato a questi livelli. E’ anche così con bambini piccoli. Durante il loro processo di crescita, pongono le basi per la loro esistenza successiva, per tutta la vita. Il modo in cui una persona trascorre i suoi primi venti anni, si prepara, assorbe le buone azioni, le intenzioni, la comprensione di quanto sta accadendo, la conoscenza, e così via, questo è il modo in cui continuerà ad esistere in questo mondo. E nella spiritualità la situazione è ancora più rigorosa: Fino a quando una persona passa in questi anni, vale a dire il tempo di preparazione, non entra nel mondo superiore.

In questo modo, il periodo di preparazione richiede una domanda: Per quanti anni abbiamo bisogno di dedicarci ad esso? La risposta è semplice: Non si tratta del numero di anni, dipende da noi. Noi vediamo che molti studenti nuovi giungono al gruppo molto più preparati di quanto lo fossimo in passato. Tutto è già predisposto internamente al loro interno, ben presto colgono i principi e collegano al gruppo, come se è più facile per loro. Da questo si vede che il tempo cambia tutto.

Così, questa volta dipende solo da noi. Siamo in grado di comprimerlo, accorciarlo. Solo l’intensità dei nostri studi determina quanto velocemente ci farà progredire su questa strada, questa fase introduttiva, il tempo di preparazione.
[73865]

(Dalla quarta Lezione del Congresso in Vilnius)

Materiale correlato:

Laitman blog: Ma dove sei vero uomo?
Laitman blog: E’ giunto il tempo della rivelazione

Lezione virtuale – Fondamenti della Società Integrale – 08.04.2012

Lezione virtuale, “Fondamenti della Società Integrale”
Video / Audio

I Kabbalisti sull’anima ed i comandamenti, Parte 3

Ogni comandamento comporta un altro comandamento. Un comandamento (Mitzvah) significa fusione e unione e deriva dalle parole “unire i singoli, insieme” (Tzavta Hada). E questa è l’essenza del comandamento, che è l’adesione con il Creatore in ogni occasione che porta ad un altro comandamento, significa ancora una maggiore adesione. [L’intera correzione ammonta a una sempre maggiore unità dell’intera umanità.]

Moshe Chaim Efraim, Degel Machaneh Efraim, capitolo “Korach”

I 613 comandamenti e i sette comandamenti dei saggi costituiscono le 620 scintille della luce. Baal Shem Tov, ha detto che un comandamento (Mitzvah) deriva dalla parola “unione” (Tzavta). Vuol dire che quando compiamo un comandamento (unificazione), ci fondiamo con la luce del creatore.

Tzror HaChaim, 38

[58170]

Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.04.2012

Preparazione alla Lezione
Video / Audio

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 159 “E avvenne nel corso di quei molti giorni
Video / Audio

Zohar per Tutti – Pasqua, Bo (Venite a Faraone), Pagina 4 “E passarono sotto l’ Architrave e i Due Stipiti”, Punto 75
Video / Audio

TES, Parte 15, Punto 37, Lezione 3
Video / Audio

Scritti di Rabash, Articolo 11
Video / Audio

Gli Istituti ARI creano un’alleanza con l’Università Siauliai

Il sito della regione di Šiauliai e il  news portal del canale televisivo della Lituania hanno pubblicato un articolo titolato “L’Università di Šiauliai ha firmato un contratto con l’Istituto ARI (Israele)”.

 

Il 22 marzo, nella biblioteca dell’Università di Šiauliai, il vice rettore per le Relazioni Internazionali e Sviluppo, il Professor Teodoras Tamošiūnas e il direttore dell’Istituto ARI, il Professor Michael Laitman (Israele) hanno firmato un accordo di cooperazione tra l’Università di Šiauliai della Lituania e l’Istituto ARI (Israele).

Nella conferenza con la stampa, il Professor Michael Laitman ha illustrato i principi dell’educazione integrale e crescita. Il Professor Teodoras Tamošiūnas ha affermato che l’Università di Šiauliai ha una lunga tradizione nella formazione professionale degli insegnanti, e quindi l’educazione integrale presentata dal Professore Michael Laitman, potrebbe essere sviluppata a Šiauliai. Il vice rettore ha detto inoltre che la visita del Professore Laitman all’Università di Šiauliai e la firma del contratto con l’Istituto ARI indicano la ricognizione dell’Università di Šiauliai.

Secondo la professoressa Vida Skačkauskaitė, che ha partecipato alla conferenza stampa, il sistema di educazione integrale ha lo scopo di creare un nuovo essere umano e una nuova società. Secondo lei, l’Università di Šiauliai, che ha iniziato ad applicare e a promuovere il metodo dell’educazione integrale può servire come modello per altre istituzioni in Lituania.

Dopo la firma del contratto, la biblioteca dell’Università di Šiauliai ha ospitato una conferenza, durante la quale il Professor Laitman ha tenuto una lettura intitolata “La Crescita Integrale, perché?” C’erano anche dei relatori della Francia, dell’Ucraina e di Israele.

Il Professor Michael Laitman è Professore in Ontologia ed Epistemologia MSc in biocibernetica, dottore in Filosofia. È anche membro del World Wisdom Counsil e fondatore e direttore dell’Istituto ARI. Usando delle idee innovative adatte per risolvere problemi acuti della crescita moderna, lui sta cercando un cambiamento positivo nella strategia educativa. Il Professore ha presentato un nuovo approccio all’educazione, che applica le leggi del mondo integrale interconnesso.

Michael Laitman ha stabilito nuovi punti di riferimento e ha spiegato come vivere in un nuovo villaggio globale dell’umanità – connessi più tecnologicamente nel nostro mondo interconnesso.

Il suo punto di vista racchiude diverse aree della vita umana: sociale, economica e ambientale. Inoltre, si dà un’importanza speciale all’educazione, un sistema che fornisce dei valori universali e quindi crea una società armoniosa nella nostra cosi vicina realtà connessa.

Nelle tre ultime decade il Professore Michael Laitman ha scritto oltre 40 libri che sono stati tradotti in 18 lingue.

Foto: Sigita Inchyurene
[74163]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’Istituto ARI stabilisce contatti al più alto livello del Quartier Generale delle Nazioni Unite
Laitman blog: Incontri recenti all’UNESCO e all’ONU

Lavorare con i disturbi

Domanda: Se i disturbi vengono a me in forma di pensieri estranei, posso semplicemente smettere di pensarci e chiedere alla forza superiore di dirigermi a tornare sulla strada giusta?

Risposta: Se ho un disturbo dalla forza superiore, perché dovrei chiedere di rimuoverlo? E’ la stessa cosa quando mia madre mi chiede di montare un nuovo giocattolo da un kit Meccano, un aereo o una macchina, e dico: “. Non voglio” Come faccio a crescere? Se voglio una macchina che è già assemblata, mi svilupperò in un bambino non sviluppato. Questo avviene perché quando monto, smonto, o rompo qualcosa, poi tutto accade come dovrebbe. Proprio come tanti anni a scuola o all’università quando ci sono stati costantemente dati incarichi. Avrebbero potuto darci la risposta. Perché abbiamo bisogno di disturbi? ..

Domanda: Supponiamo che mi arrivi un pensiero esterno. Devo semplicemente sfondarlo ulteriormente, rendendomi conto che questo è un disturbo, e pensare a come lavorare con esso?

Risposta: Lavorare con un disturbo dovrebbe essere fatto nel seguente modo: dopo essersi concentrati sull’idea che tutto ciò proviene dal Creatore, si dovrebbe trattare questo disturbo insieme agli amici. Questo è tutto! Non sarai in grado di dirigere te stesso a Lui sulla stessa frequenza. Non è possibile. Si può fare solo insieme nel gruppo!

Quando siete insieme in un gruppo, e tutti i tipi di rapporti reciproci esistenti tra voi (stiamo parlando solo delle relazioni che sono rilevanti per l’obiettivo), allora questa singola forza della natura esiste intorno e sopra di voi. È necessario creare un circuito risonante in te stesso come in un ricevitore radio che si sintonizza a Lui, e quindi lo riprendi. Questa forza riempie tutto intorno e dentro di te, ma si può prendere quando ci si sintonizza sulla stessa frequenza.

La gente viene al gruppo con i loro problemi, con gli svantaggi. Cosa succede dopo? Si collegano tra di loro, e tutti gli svantaggi scompaiono perché abbiamo solo il desiderio di lavorare in dazione. Mi alzo al di sopra dei miei problemi, i quali rimarranno al di sotto di me. Ci sono un sacco di svantaggi sotto di me e sotto ciascuno dei nostri amici, ma ci rendiamo conto che sono creati in modo per noi di aspirare alla reciproca dazione, in modo da lavorare su questi aspetti negativi.

In che modo? Provengono da una singola forza unificata. Lo fa apposta così corriamo verso di essa, nonostante i problemi che sorgono in ognuno di noi, e soprattutto tra di noi. Dopo tutto, grande odio, antipatia, contraddizioni e incomprensioni che sorgono tra di noi: nessuno mi capisce, e non capisco nessuno, nessuno mi apprezza, e non voglio apprezzare nessuno.

I problemi quotidiani sono più o meno scartati, ma i problemi che esistono nel gruppo e ci respingono gli uni dagli altri sono i problemi centrali. “Accatastando” questi problemi, mirando in avanti insieme, come per dire al Creatore: “Non ci deviare dal percorso. Sappiamo da dove proviene questo. Metti tutti questi problemi di fronte a noi in modo da elevarci al di sopra di loro, come al disopra del Monte Sinai (la montagna dell’odio), a Te. “

Qui, contro tutti i disturbi che Egli fa di proposito, si genera una struttura completamente nuova: l’unione. Così, si inizia a scoprirlo tra voi-La sua qualità, la sua forza. Questo è il ricevitore radio, il sensore, l’organo sensoriale che si crea in te stesso. In esso, Lui si rivela immediatamente non da qualche parte al di fuori o al di sopra, ma qui, dentro.
[73966]

(Dalla terza Lezione del Congresso in Vilnius)

Materiale correlato:

Laitman blog: Disturbi psicologici
Laitman blog: Ringraziare il Creatore per i disturbi

I Kabbalisti sull’anima ed i comandamenti, Parte 2

Ho chiesto al Messia: “Quando il mio Signore verrà?” Ed egli rispose: “sappi che quando il tuo insegnamento diventerà conosciuto e si rivelerà al mondo, e quando le tue fonti verranno divulgate di fuori, nella misura in cui loro, per giunta, saranno in grado di unirsi e di salire, spariranno tutte le forze del male, e ci sarà un tempo di desiderio e di redenzione.

-Lettera di Baal Shem Tov, Mekor Maim Chaim, capitolo “Noe”

L’Anima dell’uomo è la candela del Creatore. In altre parole, i comandamenti (correzioni) attirano la luce nell’anima. Quindi, la parola “comandamenti” (Mitzvot) deriva dalla parola “unione” (Tzavta). [Cioè, tutte le nostre correzioni arrivano nell’unione].

Zfat Emet, Dvarim (Deuteronomio), capitolo “Titzeh
[58066]

Materiale correlato:

Laitman blog: I Kabbalisti sull’anima ed i comandamenti, Parte 1
Laitman blog: I Kabbalisti sulla Torà ed i Comandamenti, Parte 16

La mia prossima visita in Colombia

In preparazione alla mia visita in Colombia il 27-29 aprile 2012 è stato creato dai miei studenti un sito completo che spiega i principi dell’educazione globale, con informazioni sulle lezioni che svolgeremo per rivolgerci al pubblico generale di Bogotà, la capitale e  di Barranquilla, la seconda città più grande.

Poi avrò anche un caloroso incontro con il gruppo colombiano, inclusi i pasti e le lezioni speciali. Gli studenti provengono da nove città diverse del paese.
[74257]

Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.04.2012

Preparazione alla Lezione
Video / Audio

Scritti di Baal HaSulam, Igrot, Lettera 13
Video / Audio

Zohar per Tutti , Pasqua Shemot (Esodo), Pagina 3, Articolo “Contro tutti gli Dei di Egitto, mi farò giustizia”, Punto 317
Video / Audio

Scritti di Rabash, Articolo 16 “Ma quanto più opprimevano il Popolo
Video / Audio

Preparazione alla Lezione 2
Video / Audio

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “Questo è per Giuda”
Video / Audio

Scritti di Baal HaSulam
Video / Audio

Educazione liscia

Domanda: Il processo di educazione presso l’università è diviso in semestri, e poi ci sono gli esami. Questo è combinato all’ottenimento di un diploma, una formazione, studi post-laurea, dottorato e così via.

Quando si tratta di educazione integrale, ha senso andare da un corso all’altro oppure questo processo dovrebbe essere costante, regolare, e senza rigorose suddivisioni in semestri?

Risposta: Una chiara divisione esiste solo per i principianti, perché dobbiamo dar loro una sensazione che essi stanno avanzando: primo corso, secondo corso, certificati, diplomi, gradi, premi e così via. Ma dopo, tutto questo scompare.

Una persona diventa così tanto parte della individuale, comune e globale generalizzazione che questo si trasforma nel suo avanzamento, la sua maggiore inclusione nel sistema integrale. E qui la divisione speciale nei corsi non esiste più.

La gente spenderà tutto il tempo libero per studiare, e fondamentalmente quasi l’intera giornata lavorativa si libererà. In questo caso dopo circa 2-3 mesi di studi intensivi, una persona potrà già immaginare un certo quadro comune, una forma generale. E poi, penso, dopo al massimo sei mesi di studi, saremo semplicemente in grado di combinarli in una sola grande classe, un grande auditorium, o un gruppo, perché la cosa migliore per loro è comunicare costantemente con l’altro.

E poi, come in qualunque società, comparirà un nucleo più attivo in questo gruppo, con individui passivi e periferici di collegamento ad esso.
[72308]

(Tratto da un discorso sull’educazione integrale n.11, 16.12.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Che cosa determina lo statuto del gruppo?
Laitman blog: Come fai a capire un giapponese?