Pubblicato nella '' Categoria

Lezione virtuale – Fondamenti della Società Integrale – 11.03.2012

Lezione virtuale, “Fondamenti della Società Integrale
Video / Audio

Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.03.2012

Preparazione alla Lezione
Video / Audio

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 9 “Quali sono le tre cose che ampliano la Ragione dell’uomo, nel Lavoro
Video / Audio

Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 49, Articolo “E il Signore Dio formò ogni bestia del campo”, Punto 274, Lezione 78
Video / Audio

TES, Parte 15, Punto 2, Lezione 2
Video / Audio

La Meta del Gruppo, Articolo 1, Parte 1
Video / Audio

Segare il tronco del mio egoismo

Una persona dovrebbe raggiungere uno stato nel quale sente di essere il partner del Creatore: io faccio la metà del lavoro e Lui fa l’altra metà. Metà per me e metà per Lui. È come una sega a due manici che due persone tengono, ognuno a turno tira dalla sua parte, una volta la prima persona e poi l’altra e così segano il tronco.

Una persona dovrebbe anche sentire che agiscono alternativamente: una volta agisce lei ed una volta il Creatore. Certamente non faccio il lavoro con le mie forze, il potere viene dall’Alto. Il Creatore realizza l’azione e la richiesta proviene da me, quindi ancora un’azione da parte Sua ed una richiesta da parte mia. Così ci completiamo ogni volta a vicenda.

Il migliore stato si ha quando una persona sente che può realizzare questa rotazione senza fermarsi. Questo significa che stiamo davvero lavorando “faccia a faccia” e che un “cavallo ed il suo fantino” stanno lavorando assieme come un tutt’uno nella misura in cui una persona comincia a sentire sempre di più cosa sarà il potere che sta per ricevere e cosa esattamente dovrebbe dare da parte sua.

Dopotutto, noi eleviamo una preghiera, MAN, fino al Mondo di Ein Sof (Infinito), fino all’ultimo accoppiamento prima del Gmar Tikkun (la fine della correzione), che è l’accoppiamento di “Rav Pealim Mekabtziel” nel quale tutte le precedenti preghiere si riconciliano. In ogni gradino della scala spirituale la preghiera diviene più chiara ed accurata, più dettagliata e chiara perché una persona capisce e sente di più. Questa è tutta la realizzazione.

Non sente alcuna vergogna perché dà la sua parte e così è il partner del Creatore, in adesione. Così supera “i giudici e le guardie” che lo respingono e lo seducono e li rende suoi assistenti. Egli sente già le loro azioni come un aiuto.

Possiamo descrivere questo come se una persona ed il Creatore lavorassero assieme sul desiderio di ricevere. Una persona sente di essere insieme al Creatore al di sopra di questo desiderio o che il desiderio è tra loro, che la persona è da un lato ed il Creatore dall’altro e tra loro c’è il desiderio di ricevere che li separa. Una persona non vede il desiderio come proprio. La prima cosa è di disconnettersi dal desiderio egoistico e di ricevere al di sopra di esso, di esserne separato.

Allora vedremo già l’ego che ci separa, che è tra gli amici e la persona ed il Creatore, come il nostro ostacolo comune. Quindi lavoriamo su questo insieme quando ci connettiamo con il Creatore o gli amici per lavorare insieme contro l’ego che ci disturba, senza cercare di cancellarlo perché non possiamo farlo senza di esso, ma desideriamo elevarci al di sopra di esso.
[70551]

(Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.02.2012, Scritti del Rabash)

Materiale correlato:

Laitman blog: Non possiamo lavorare separatamente, ma solo insieme
Laitman blog: Nascosto nella mia stessa ombra

Date storiche

Domanda: Ci potrebbe dare alcune date storiche per un migliore orientamento nella storia della Kabbalah?

Risposta: Adamo: 5772 anni fa, o 5772-2012 = 3760 AC – la data della sua rivelazione del Mondo Superiore. La cronologia ebraica inizia da questo punto.

Dovrebbe prendere 6000 perché tutte le persone rivelino il mondo superiore, cioè, tutta l’umanità rivelerà il mondo superiore nei rimanenti 6000-5772=228 anni.

Date addizionali:

1392 – 1272 AC: Mosè

    1312 AC: Monte Sinai – La rivelazione del Creatore

1354 – 1244 AC: Giosuè

1244 – 889 AC: I più vecchi

889 – 352: AC: I Profeti

352 – 312: AC: I Membri della Grande Assemblea

   1 – 2 DC: Rabbi Akiva

       Secondo secolo: Rabbi Shimon Bar Yochai , autore dello Zohar

    312 AC – 218 DC:  I progettatori della Mishnah

 218 – 636 DC:  I progettatori del Talmud

636 – 1140 DC: Gaon

[71129]

Materiale correlato:

Laitman blog: La Città di Babilonia è il posto dove il “ Primo Uomo “ ebbe origine
Laitman blog: La Kabbalah da Abramo fino ad oggi

Pensare, e non sapere!

Nelle notizie: (da Radio Netherlands Worldwide): “Gli scolari occidentali sono tre anni indietro rispetto a quelli della Cina in Shangai, e l’educazione asiatica non è solamente il prodotto di genitori “tigre” assillanti, ha rilasciato un rapporto australiano venerdì [17 febbraio]”.

“Lo studio fatto dal Comitato di esperti, The Grattan Istitute, ha affermato che l’Asia dell’est è un centro di alto livello nelle scuole, con quattro dei sistemi migliori in tutto il mondo nelle regioni di Hong Kong, Corea del Sud, Shangai e Singapore…”

“Lo studio dice che mentre molte nazioni dell’OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) hanno incrementato sostanzialmente i fondi delle scuole negli anni recenti, questo ha prodotto degli scarsi risultati e il successo non è sempre stato il risultato dei soldi spesi”.

“Il rapporto dice inoltre che i migliori sistemi sono quelli che si basano nell’implacabile focalizzazione pratica dell’insegnamento e dell’educazione degli insegnanti, i mentori e lo sviluppo professionale, piuttosto che nei grandi investimenti”.

Il mio commento: L’educazione è inseparabile dalla crescita, e se non c’è crescita, l’educazione non può essere buona. Educazione significa imparare l’abilità di pensare, e non di sapere.
[71135]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’educazione nella Società integrale

Laitman blog: Di cosa non parla il Dipartimento Educativo
Laitman blog: La scuola: Specchio dei vizi della società

L’ombra scolorita del mondo dei desideri egoistici

La cosa più importante è di cominciare a sentire che non c’è un mondo separato da noi e che l’intero mondo è un solo gruppo. Il gruppo consiste di molte parti: desideri e pensieri che abbiamo bisogno di avvicinare e lavorare con ciascuno di essi.

Tutta la natura, come le persone, dipende dal nostro stato, dal grado della frammentazione e confusione dei nostri pensieri e desideri umani, da quanto lontani siamo dal partecipare al lavoro del sistema comune come suoi partner. Tutto il mondo, eccetto l’uomo, è la sua impronta, la sua conseguenza. Le parti che esistono intorno al desiderio interiore chiamato “uomo” o Adamo, sono semplicemente sue copie, un’aggiunta che ascende e discende insieme ai movimenti della persona che lavora per connettere se stessa al singolo sistema.

Noi siamo già capaci di vedere che lo sviluppo dell’umanità, insieme a tutto quello che le succede, è diretto in questa direzione. Il mondo sta avanzando verso questo scopo, sta compiendo sub consciamente il programma della creazione. Proprio adesso, siamo nella sua fase molto avanzata, in una speciale transizione tra la realizzazione subconscia e quella conscia.

Ecco perché stiamo sperimentando una crisi nel mondo su tutti i livelli. Nel nostro stato, noi la sentiamo nel livello umano. Il resto del mondo sta sperimentando la crisi sui livelli animato, vegetale ed inanimato. Lo scopo di questa crisi è di portarci verso la realizzazione di tutto il processo che ci sta succedendo.

Nella stessa maniera, il mondo che percepiamo è la proiezione della nostra coscienza. Non esiste di per sé, è immaginario, illusorio. La nostra coscienza continuerà ad elevarsi e cominceremo a sentirci come parti di un desiderio diviso, frammentato, connessi insieme, questa è la misura in cui percepiremo il mondo attraverso questo desiderio in particolare. Noi sentiremo tutte le altre parti che circondano la sua materia solo come ombre di questo desiderio che esiste temporaneamente nella nostra percezione e gradualmente continua a scomparire.

Questo processo che sperimentiamo è unico ed incredibilmente importante. Più significativamente, ci guida a scoprire il motore che muove tutto il processo dello sviluppo, il suo programma. Dopo di che, noi scopriremo la forza superiore, il Creatore, il quale sistema tutto questo in modo tale che cominceremo a conoscerlo alla fine del processo, come se Lui stesse venendo attraverso una nebbia, una nuvola.

È come se stessimo riconquistando la coscienza, prendendo certe azioni dopo essere stati inconsci. È come se stessimo uscendo dalla nebbia e adesso siamo capaci di connettere dei pezzi separati e frammentati della percezione tra noi, trasformandoli in una singola immagine e formando quindi la nostra comprensione e percezione del Creatore. L’immagine del Creatore si manifesta in noi, come è detto: “Chiama te stesso attraverso il Suo nome”.

In questo modo, acquisiamo la qualità della connessione, della dazione reciproca, una connessione ed una comprensione molto forte, come essendo una sola persona. Questo è chiamato amore. Le parti separate che siamo, laddove ogni parte ha la sua propria funzione nel sistema comune, si fondono in un insieme che esiste per un singolo scopo: rivelare la forza superiore e lasciare che si manifesti in noi.
[71034]

(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 26.02.2012, Scritti del Rabash)

Materiale correlato:

Laitman blog: Chi sei tu, Adamo?
Laitman blog: Una trasformazione universale

Il Gruppo un amplificatore al contrario

Domanda: E’ abbastanza chiaro alle persone, in un sistema educativo regolare, dove devono fare degli sforzi. Per esempio uno studente cerca di prestare attenzione durante le lezioni, prende appunti, fa i compiti compie molto lavoro intellettuale volontario, e sacrifica il resto. Quando una persona cresce, fa la stessa cosa. Lavora invece che divertirsi. Questi sforzi sono comprensibili, Cosa sono gli sforzi integrali sopra l’egoismo? C’è un luogo degli sforzi della volontà?

Risposta: In generale, non dovrebbe essercene alcuno. Quando una persona si colloca secondo una relazione corretta verso il gruppo e l’ambiente sta sistemando la situazione in modo da ricevere un’influenza corretta. Allora proprio quest’interazione lavora in modo che una persona cambi volontariamente, senza nemmeno accorgersene, egli compie degli sforzi volitivi propri moto limitati per richiamare l’influenza positiva del gruppo.

Infatti, se faccio pochi sforzi nel gruppo, ed il gruppo, che è fatto in una maniera speciale, reagisce nel modo corretto, allora questo allestimento corretto del gruppo organizza e forma una forza che mi influenza. La reazione del gruppo alla mia richiesta mi modifica immediatamente ed in modo corretto.

Quando compio un piccolo sforzo e faccio una piccola richiesta che il gruppo mi cambi, ricevo un impulso migliaia di volte più grande, e cambio. In altre parole, il gruppo è uno speciale amplificatore al contrario che mi restituisce un tal grado di connessione al punto di forzarmi a cambiare.
[71094]

(Da un “discorso sull’educazione Integrale” #10, 16.12.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Una lotta per la Leadership?
Laitman blog: Il gruppo fa di te un eroe

Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.03.2012

Preparazione alla Lezione
Video / Audio

Scritti di Rabash, Articolo 21
Video / Audio

Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 47, Articolo “Idolatria, Spargimento di sangue e Incesto”, Lezione 77
Video / Audio

TES, Parte 15
Video / Audio

Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 909
Video / Audio

Preparazione alla Lezione – 2
Video /Audio

Conversazione riguardo la Yeshivat Haverim
Video / Audio

Scritti di Rabash, Articolo 5
Video / Audio

Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 335
Video / Audio

Scritti di Rabash, “Ordine del Giorno dell’ Assemblea 2
Video / Audio

La crescita delle malatie, non sensibile agli antibiotici 


Messaggio (Independent): La Gran Bretagna è di fronte ad un “forte” aumento nel numero di infezioni, resistenti agli antibiotici e causati da Escherichia coli.
 Gli esperti affermano che la crescita delle infezioni antibiotico-resistenti rappresenta una grave minaccia per la salute umana nel mondo. 
La lenta, ma costante, crescita del numero di ceppi farmaco-resistenti è piena con la conversione delle comuni malattie infettive alle malattie incurabili. Questo è un problema globale, che non ha confini.

Il mio commento: Se continuiamo a non agire per il nostro equilibrio con la natura (collegamento con l’altro in una singola unità, un’ equilibrato consumo e la proprietà di dazione tra noi e la natura, un consumo ragionevole ed economico e la distribuzione uniforme, l’educazione integrale), la violazione dell‘equilibrio naturale ci porterà al fatto che non potremo più esistere, poiché il nostro corpo esiste anche per lo stesso equilibrio in sé e con l’ambiente.
[70776]

Materiale correlato:

Laitman blog: Perché i batteri stanno imparando a resistere agli antibiotici?
Laitman blog: Molta sofferenza per un solo motivo

Trasformare la fantasia in realtà

Gli autori dello Zohar hanno conseguito i livelli spirituali e ce li descrivono, presentandoceli in modo che il flusso dell’impatto della Luce che ci arriva dalla descrizione del nostro stato ci sarà il più possibile di giovamento e ci aiuterà a renderci conto dello stato in cui ci troviamo.

Questi livelli sono in un sistema chiamato il mondo dell’Infinito, un sistema corretto e funzionante. Però, questo mondo per noi è nascosto, e non sappiamo dove siamo. Siamo come dei bambini che non conoscono lo stato in cui si trovano, in quale mondo, cosa sta succedendo, chi si prende cura di loro e come. E’ come se ricevessero tutto all’istante, ma non sanno da dove arriva. Essi hanno un loro proprio mondo che possono percepire, ed in cui vivono.

Anche noi siamo ancora staccati dall’effettiva realtà; siamo dentro una specie di nebbia, di occultamento, come in un sogno. Immaginando in qualche maniera lo stato spirituale, non conta con quanta precisione, ed il tentativo di esserci dentro, richiamiamo la Luce che Riforma da questo stato.

Ma non è sufficiente immaginare soltanto uno stato spirituale, anche se questa visione è particolarmente autentica: cioè che l’umanità sia unita insieme, nel desiderio di donarsi a vicenda, nel sostegno reciproco, in diverse forme corrette di connessione, ed anche nel desiderio di raggiungere la qualità completa della dazione, il Creatore. Non è sufficiente perché tutte le descrizioni che proviamo ad immaginare non sono niente di più che la nostra immaginazione, non sono diverse dalla fantasie terrene.

Se vogliamo che queste immagini si realizzino e si concretizzino in una forma più realistica e pratica, abbiamo bisogno di una forza che possa influenzare questa visione immaginaria del livello superiore e che trasformi la fantasia nella precisa realtà spirituale, cioè di una forza che la concretizzi nella pratica. Questa forza è chiamata la “Luce che Riforma”.

Questa è la ragione per cui leggiamo Il Libro dello Zohar, poiché leggendolo, richiamiamo su noi stessi la Luce che Riforma nel modo più vantaggioso e forte che ci sia. Non importa cosa leggiamo. Ciò che conta in che misura vogliamo calarci in quella sensazione, in quell’intenzione, in quello stato, come gli autori dello Zohar che ce ne parlano con parole che vanno al di là della nostra comprensione. Ma se vogliamo essere nello stesso spazio con loro, la Luce che Riforma si mette in movimento e ci influenza. Questo è il modo in cui conseguiamo il potere dello sviluppo.

Nel nostro mondo, un bambino che fa degli sforzi richiama la forza della natura nel modo in cui è stabilita dal sistema in cui il bambino si trova. Sia che si tratti di un poppante o di un bambino piccolino – la stessa legge si applica a tutti. Sia uno che l’altro sono come delle bestioline, degli animali.

Nel mondo spirituale, invece, tutto segue l’intenzione. Qui dobbiamo fare dei grossi sforzi per richiamare la Luce che Riforma. Questo è ciò che si chiama “l’impegno nella Torà“. Incominciamo con il leggere Il Libro dello Zohar per nostra libera scelta, con l’aiuto degli amici, del gruppo, con un grande lavoro interiore e di preparazione, desiderando di ricevere da tutto questo la Luce che Riforma.

(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.02.2012, Lo Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Olografia del mondo spirituale
Laitman blog: La fine di un’illusione o il cambio di un paradigma