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I Kabbalisti sull’amore per gli altri e sull’amore per il Creatore, parte 7°

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’amore per gli altri è il mezzo per raggiungere l’amore per il Creatore

Non c’è nessun altro rimedio per l’umanità, se non l’accettazione del comandamento del governo superiore: la dazione verso gli altri per il bene del Creatore, che consta di due tappe:

  1. “Ama il tuo amico come te stesso”, il che significa che la misura del lavoro per la dazione verso gli altri nel fare la felicità della società, non deve essere minore della misura impressa nell’uomo per curare le proprie necessità.
  2. “E amerai il Creatore con tutto il tuo cuore e la tua anima …”. Questa è la meta che dovrà essere davanti agli occhi di tutti, quando lavora per le necessità di un amico, cioè che lavora e si dà da fare solo per far piacere al Creatore.

-Baal HaSulam La Pace

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I Kabbalisti sull’amore per gli altri e sull’amore per il Creatore, parte 6°

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’amore per gli altri è il mezzo per raggiungere l’amore per il Creatore

In generale ci sono solo due comandamenti:

1. Tra l’uomo e il Creatore e

2. Tra l’uomo e l’uomo.

Entrambi hanno per obbiettivo quello di portare l’uomo allo scopo finale della Dvekut (adesione) al Creatore, anche il lato pratico di entrambi è lo stesso, perché quando l’uomo realizza qualcosa senza nessuna mescolanza di amor proprio, vale a dire, senza trovare nessun beneficio per se stesso, allora non sente nessuna differenza tra lavorare per amare l’amico o per amare il Creatore.

-Baal HaSulam Matan Torà (il Dono della Torà), articolo 13

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L’Eurozona è nello stadio attivo e sistemico della crisi

Opinione: La crisi finanziaria sistemica dell’Eurozona è arrivata. L’Italia, la terza come grandezza economica dell’Eurozona, già non è capace senza l’aiuto esterno di assicurare il deficit del suo budget di Governo. Prima di lei tre paesi, Grecia, Irlanda e Portogallo, si sono rivolti per crediti estremi alla comunità europea e al FMI (Fondo Monetario Internazionale), ma la Comunità europea non è in forze per stabilizzare l’Italia. Inoltre la Comunità europea non ha nemmeno gli strumenti necessari.

In queste condizioni la crisi porta un carattere incontrollato. Si allarga velocemente nei vari settori dell’economia, industria, politico/sociale, minaccia di allargarsi su tutta l’economia mondiale. La UE si trova in un processo di disintegrazione e si elaborano nuovi concetti di “Unione Europea”.

Il mio commento: In altre parole, se l’UE è capace di fare qualcosa, allora può farlo solo adesso. La questione è che nessuno prenderà in considerazione i motivi della crisi, come un’evoluzione dell’umanità, nessuno vuole prendere l’integrazione dell’umanità come dato di fatto e agire in corrispondenza a questo, cioè portare tutto il sistema dei rapporti reciproci ad una nuova realtà, ad un mondo integrato unito nella garanzia reciproca.

Ciò significa che più avanti, per raggiungere la stessa situazione con cambiamenti obbligati, ci aspetta il cammino delle sofferenze, al posto del cammino della consapevolezza e dei graduali cambiamenti volontari.

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La formula della realtà con una variabile conosciuta

Il nostro stato attuale è immaginario. I Kabbalisti comparano la percezione di questo mondo con l’uomo che ha perso la coscienza e sta sperimentando alcune vibrazioni nel cervello, alcuni impulsi fortuiti che generano un’immagine illusoria e ingannevole dentro se, e questo gli fa sentire di essere vivo e di esistere in un mondo reale, percependolo come succede tante volte nei sogni. Ma in realtà non vi è niente di reale.

Ci sono molte azioni che possono aiutarci in un tale stato, di farci svegliare o di fare uno sforzo per svegliarci. L’idea è quella di cercare d’immaginare il vero stato, completamente distaccato dal nostro mondo, mentre siamo nel nostro stato immaginario.

Noi esistiamo in questo stato reale collegato a un desiderio, nessuno lo percepisce individualmente, ma tutti percepiscono quest’unicità. Non è né “io” né “noi”, poiché “noi” è una somma di molti “io”.

Ma non esiste la somma; c’è soltanto quest’unicità nella quale viviamo, senza differenze tra di noi! Dobbiamo sollevarci dall’immagine che percepiamo adesso, allo stato “Non esiste niente tranne Lui”, dove c’è solamente “Uno” e nient’altro. E tutto quello che c’è fuori di Lui è la conseguenza della perdita di coscienza. Dobbiamo cercare d’immaginare questa situazione.

Tutto ciò che esiste è un’anima e questa è la formula della realtà la quale determina il luogo del nostro lavoro e la forma della vita che dobbiamo raggiungere. Da lì iniziamo a tirare le direzioni del nostro comportamento, la comprensione del metodo e lo stato reale, saremmo capaci di imparare e comprendere quello che è il mondo superiore, ma non potremo imparare questo dal nostro mondo.

E per quanto riguarda l’economia del futuro, deve anche venire da lì, altrimenti è poco chiaro come sia possibile esistere per uno solo. Le leggi della connessione e del comportamento che esistono in quest’unicità, le relazioni e le azioni, tutte queste cose s’imparano solo nello stato in cui siamo come uno. Non ci sono dei corpi fisici, questo mondo intero non esiste; il nostro cuore e la nostra mente si elevano allo stato dell’unico.

Come risultato dello sforzo di tutti, inizieremmo a percepire questa realtà e quello che vi accade, in base alla quale stabiliremmo relazioni tra di noi e comprenderemmo il materiale che si sta studiando e la nostra attitudine verso il mondo e la divulgazione.

La nostra testa dev’essere dentro questo “Uno”, mentre il nostro corpo dev’essere separato da Lui ed eseguire solo le indicazioni, e allora comprenderemmo che il percorso non è cosi complicato. La cosa principale è il primo contatto con la realtà di questa forza unica chiamata “Non esiste niente tranne Lui”.

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(Dalla 1° lezione del Congresso Arvut in Israele dell’11.11.2011)

I Kabbalisti sull’amore per gli altri e sull’amore per il Creatore, parte 5°

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’amore per gli altri è il mezzo per raggiungere l’amore per il Creatore

Riguardo all’uomo che si trova ancora nell’egoismo, non c’è differenza tra l’amore per il Creatore e l’amore per il suo prossimo. Questo è dovuto al fatto che qualcosa che è al di là degli interressi egoistici è irreale per lei … Pertanto, l’obbiettivo dell’amore per un amico è più vicino e si manifesta più rapidamente, dato che questo è a prova di errori e pratico.

-Baal HaSulam, Matan Torà (il Dono della Torà), articolo 15

L’uomo sente che esiste in modo indipendente. Però in realtà, questa è un’illusione perché tutto quello che esiste non è altro che Lui. Pertanto, quando uno mente o rattrista l’amico, mente e rattrista il Creatore, visto che al di fuori di lui, esiste solo il Creatore. Per questa ragione, se uno si abitua a dire la verità, questo lo aiuterà rispetto al Creatore.

-Baal HaSulam, Shamati 67, Allontanati dal male

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La posizione finanziaria Giapponese peggiora di giorno in giorno

Opinione: S&P ha comunicato nell’intervista a Bloomberg che la posizione finanziaria del Giappone peggiora di giorno in giorno, di secondo in secondo, però finora il peggioramento della situazione è stato graduale, per questo la decisione dell’abbassamento del rating non sarà preso in un giorno solo.

Il debito del Governo giapponese crescerà più velocemente di quanto avesse previsto il Ministero delle finanze. L’anno finanziario passato si concluderà il 31 marzo 2012 e il prestito del paese supererà 12,8 trilioni di dollari. La grandezza nominale del debito del Governo giapponese è inferiore soltanto a quello degli USA, dove questo indicatore si avvicina a 15 trilioni di dollari. Riguardo al rapporto tra debito di Governo e grandezza dell’economia, il Giappone occupa ugualmente il secondo posto. Il suo debito di Governo arriva al 199% del PIL.

Il mio commento: Nel 2012 tanti paesi “strisceranno” verso il Giappone e gli Usa. La crisi comune obbligherà il mondo a riguardare il suo rapporto verso la vita, vivere in uguaglianza del “dare e ricevere”, vivere per riempirsi con il riempimento superiore, la rivelazione dell’esistenza al livello di Adamo, in dazione comune e ricezione in un desiderio comune. In questo l’umanità rivelerà il prossimo livello dell’esistenza: il mondo della verità e della perfezione.
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Da un’unità interiore ad una esteriore

Domanda: Quali azioni ci aiuteranno durante il Congresso a focalizzarci verso il traguardo nel miglior modo possibile?

Risposta: Quando le persone aspirano internamente all’unità, sembra che lo esprimano poco all’esterno. Possono stare fermi, coccolarsi, cantare, fare qualcosa insieme, ma non esprimono esteriormente ciò che sentono dentro. Il lavoro interiore è il più intenso.

Quindi dovete decidere voi quale sia il posto dove stare meglio, con chi e come. Certamente dovrete cercare di stare insieme alla massa, con il vostro corpo e con la vostra anima. Tuttavia, se questo è un ostacolo per voi, se vi è pesante per età o per salute, potete stare fermi da una parte e non partecipare fisicamente alle attività. Questo non è importante. Ciò che conta è che tutto il tempo cerchiate di sentire il punto più alto di unità con gli altri, e al suo interno la forza superiore che esiste si manifesta in questo punto.
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I Kabbalisti sull’amore per gli altri e sull’amore per il Creatore, parte 4°

Cari amici per favore, fate le vostre domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’amore per gli altri è il mezzo per raggiungere l’amore per il Creatore

L’uomo non può ingannarsi sull’amore per gli amici, e dire che li ama anche se non è vero. Su questo punto può esaminare se realmente ha dell’amore per gli amici oppure no, ma con l’amore per il Creatore l’uomo non può esaminare se le sue intenzioni siano realmente “per il Creatore” o “per se stesso”.

– Rabash, Gli Scritti Sociali, “ Vieni al Faraone (2)”

La correzione della relazione dell’uomo con il suo amico è molto adatta per portarlo alla dazione verso il Creatore, perché questa relazione è incostante ed irregolare, le domande sulla relazione con il suo amico che lo circonda dovunque che è tornato. Pertanto, il suo cuore è molto più sicuro ed il suo obbiettivo è più vicino.

Il lavoro per la correzione delle relazioni dell’uomo con il Creatore è fisso e specifico, e non è esigente, ci si abitua facilmente e tutto quello che si fa per abitudine smette di essere utile.

– Baal HaSulam, Matan Torà (il Dono della Torà), capitolo 14

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Psicologi: perchè la gente è infelice

Nelle News (da psyfactor.org): “L’uomo moderno vive in un’era in cui, avendo tutto, si sente miserabile”.

Secondo gli psicologi il paradosso della miseria risiede nel fatto che alle persone non manchino i beni.

Gli essere umani per tanto tempo hanno sognato di non avere delle privazioni, dopo hanno capito che senza restrizioni il desiderio non esiste più, e come conseguenza si sentono infelici.

I giovani che soffrono di disturbi psicologici vanno a farsi vedere dagli psicologi e sono imbarazzati nel dire che hanno tutto ciò che vogliono. Claude Shauder, psicologo e psicanalista dell’Università di Strasburgo, afferma che non hanno una mancanza.

Secondo Serge Lesourd, capo del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Strasburgo, nella nostra società moderna, nella quale le persone possono avere tutto quello che vogliono, sentono la mancanza di cose che non hanno valore, come per esempio l’amore.

Sigmund Freud diceva che non ci può essere niente di più duro di una serie di giorni senza nuvole. La felicità e la differenza tra lo stato d’infelicità e lo stato in cui siamo felici, Lesourd ha enfatizzato che ottenere la felicità personale sia il traguardo di ogni vita umana.

Il mio commento: Dato che la felicità può sentirsi solo nel processo di riempimento, il desiderio (la carenza)  e il suo riempimento dovrebbero sentirsi costantemente, il che nel nostro mondo è impossibile. Per arrivare a quello stato è necessario sempre combinare  in noi due qualità: il desiderio ed il riempimento,  e questo è quanto insegna la Kabbalah.

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Domande su cosa si può fare da soli e sulla presenza fisica

Domanda: Sappiamo che l’uomo ha bisogno di abbassarsi e connettersi al gruppo attraverso la garanzia mutua. Ma che cosa può fare quando è a casa per conto suo? Come può agire l’uomo con l’intenzione corretta quando sta facendo cose banali come mangiare, pulire e così via?

Risposta: Essere sotto la nostra influenza con il nostro canale di comunicazione acceso.

Domanda: Io sono una donna di 70 anni. Ho studiato la Kabbalah per sette anni. Ho alcuni problemi di salute, che rendono molto difficile per me stare lontano da casa, in auto, partecipare ai congressi e così via. Guardo ogni giorno la lezione del mattino e poiché sono pensionata, faccio traduzioni e lavoro con i testi la maggior parte del mio tempo.

Tuttavia, sono preoccupata del fatto che non posso stare molto spesso con il gruppo. Eppure, ho trovato che molti discernimenti e cambiamenti dentro di me sono il risultato dell’interagire con la mia famiglia. Mi chiedo, pensi che questo sia il percorso corretto?

Risposta: Stai avanzando meravigliosamente; continua così, questo ti darà forza e aggiungerà anni alla tua vita.
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