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Momento della verità


Domanda: Tutto io sono – il desiderio di godere. Allora chi è in me che guarda da una parte le vicissitudini di questo desiderio ?

Risposta: Infatti, se io – il desiderio di godere, allora posso solo confrontare la forza delle sue manifestazioni particolari. Ma se ho un punto nel cuore “, il germe della mia anima, parte del Creatore, parte del desiderio di far godere, il briciolo di verità – allora nel confronto con questo punto comincio a valutare e organizzare tutto il resto. E allora io non potrò essere d’accordo col fatto che lei non ha importanza.

L’uomo arriva alla Kabbalah con il punto nel cuore – e a lui confida tutta la sua vita. Egli non sprofonderà più nel calcolo comparativo dei desideri egoistici, non cercherà il massimo dei benefici tra il denaro, la fama, il potere e altri “benessere” di questo mondo. No, ora si confronta con la verità – con il punto spirituale, che li si è svegliato.

Questo porta le persone ad un nuovo livello, e il calcolo con lui d’ora in poi è un altro. Dopo tutto lui sente che senza le tecniche kabbalistiche non sarà in grado di sviluppare il suo punto e di includere in esso tutto il resto. Ora è il suo standard, la misura di tutti i desideri.

Riguardo l’utilità di tutti i desideri


A prima vista, non tutte le mie proprietà sono altrettanto utili. Di alcuni volentieri mi sbarazzerei. Ma questo è perché non ho ancora imparato a usarli correttamente.

L’uomo rimarrà anche dopo tutte le correzioni, con tutte le sue qualità originali. Può usarle soltanto in caso: in maniera buona!

Questo consiste il metodo di correzione – Kabbalah. Noi non distorciamo la creazione. Non si può cancellare, distruggere, degradare le proprie qualità – le hanno creato la luce e solo lei è in grado di modificare correttamente.

Mano a mano alla crescita spirituale, si risveglia il desiderio e le proprietà più ripugnante – ma questo porta gioia, come prova che tu avanzi , che hai il potere di correggerle.

In questo e consiste la libera scelta – per accelerare il processo di correzione, senza attendere i colpi, “in anticipo” che altrimenti, per necessità, ti obbligherà comunque a correggerti “in tempo. ”

Già ora è possibile capire, comprendere ciò che sta accadendo e utilizzare i mezzi a disposizione: l’insegnante, il gruppo , i libri, – e di attirare la luce – la forza che correggerà te. In caso contrario, sarai obbligato con i colpi.

In entrambi i casi, tu comunque raggiungerai la fine della correzione. La saggezza della Kabbalah permette solo di andare avanti senza “aiuto” dei colpi , anticipare la frusta che ci spinge di dietro.

E se tu rallenti di un poco – ricevi il colpo, proprio corrispondente al tempo perso per la correzione. Questa è la ragione di tutte le sofferenze del mondo.

Solo la grandezza dello scopo sposterà in un secondo piano tutto ciò che è temporaneo, morente. Improvvisamente comprenderai: lo scopo è così alto che nemmeno i colpi contano più. Tu ti elevi al di sopra dell’egoismo e imparerai a utilizzare ogni desiderio, facendo il calcolo della massima dazione, e non di meno colpi. E allora non li sentirai proprio.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “E Giacobbe Esitò,” Articolo 148
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 110, Lezione 45
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Prefazione al libro dello Zohar,” Articolo 35, Lezione 12
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La nave della mia anima


Domanda: Come l’amore per il prossimo diventa l’amore per il Creatore?

Risposta: Non vi è alcuna transizione . L’amore per il Creatore non mette un punto su l’amore del prossimo. Semplicemente si manifesta il sistema di comunicazione di tutti i desideri dell’universo, che è l’io. “Il prossimo” scompare “da fuori” e si rivela “dentro”, come una parte di me.

Nel mondo dell’Infinito, eravamo un desiderio insieme, e poi siamo scesi sulla scala spirituale, e i desideri si sono allontanati – e cominciammo a sentirci come siamo oggi – come le persone in questo mondo.

Noi pensiamo che siamo estranei, lontani gli uni dagli altri. Tuttavia, correggendo se stesso verso l’unione, io svelo la verità: siamo – un unico sistema. E il fatto che sentivo prima tutti frammentati – è stato un mio errore. Torno da perdita di coscienza alla coscienza – alla coscienza dell’integrità.
In questo caso, non cambia nulla, tranne che il mio sguardo, l’atteggiamento, la percezione – e si scopre che non c’è “noi” ma “io”.

Non si tratta di belle parole che “vicini” – la mia anima.
Fuga fuori di me oggi, io trovo tutti i desideri esterna della mia anima. L’anima vive al di fuori dell’uomo , anima – è il desiderio “estraneo”, che trovo la spiritualità, il suo stato eterno.

Ora il mio senso di sé è immaginario . In cambio, rivelando il desiderio di quelli intorno a me (del prossimo), improvvisamente capisco: loro sono io e la mia anima.

In precedenza, mi hanno mostrato “il film “, come se io mi trovassi in corpo ed ero costretto a prendermi cura di esso. Si scopre che tutti i miei veri desideri, sono al di fuori di me – questa è il vaso della mia anima, e la luce che li riempie, la luce dell’anima – è il Creatore.

Richiedere l’Unità


Domanda: Continuo a leggere che bisogna rivelare l’amore del Creatore, però al posto di questo scopro l’odio. Cosa fare?

Risposta: Questa è una scoperta notevole. Tuttavia, non vi ha fatto piangere, la situazione ancora non sembra insopportabile. Forse a volte si dimostrano quanto sei bravo, e talvolta l’odio verso gli altri ti fa odiare te stesso. Qui manca ancora la consapevolezza del fatto che da questo dipende tutto il tuo buon futuro . Manca la sensazione che il Creatore si cela nel rapporto tra di noi.

Creatore parlò a Mosè: «Andiamo dal Faraone.” – Ciò significa che devo parlare contro il loro male iniziale (il faraone) e costringerlo a rispettare il buon inizio (il Creatore). Dopo tutto, dopo essere stato liberato dal suo proprio egoismo (da Egitto), ci troviamo, a rivelare il Creatore, con la necessità di diventare come una persona sola, con un cuore solo, per unirsi – ciò vuol dire che si è attorno al monte Sinai (odio reciproco), unirsi e rivelare nella nostra unione il Creatore, la più alta dimensione.

E ora, devi andare dal tuo Faraone – ed esigere che dia il permesso di unirsi con gli altri, perché solo nell’unione tu scopri il Creatore.

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “E Giacobbe esitò,” Articolo 120
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 109, Lezione 44
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Prefazione al Libro dello Zohar,” Articolo 35, Lezione 11
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Mettere i desideri ai loro posti


Studiando la Kabbalah, una persona comincia a rendersi conto che proprio “l’uscita di se stessi” gli permetterà di trovare qualcosa di speciale, un grande, eterno e perfetto – una dimensione superiore, che è lì, fuori dal suo piccolo mondo.

E tutto questo – grazie al cambiamento dei valori, superando l’importanza dello spirituale sull’ambiente.

Aspirazione allo scopo dipende dalla sua importanza in confronto alle altre cose nella vostra vita. Su una scala di priorità, l’obiettivo, lo valuta l’uomo. Se dentro di lui l’uscita al conseguimento dell’eternità e perfezione è più importante rispetto ad altre cose intorno (tranne le cose essenziali), allora ha impostato correttamente le priorità, i valori.

L’ordine dovrebbe essere l’oggetto della sua attenzione incessante, l’analisi di sé stessi, dentro di sé stessi.Cibo, il sesso e la famiglia – i desideri del corpo (animali), necessarie per un certo riempimento. Il desiderio umano – il denaro, la fama, potere e conoscenza. Più avanti – un desiderio spirituale, al di sopra, al di fuori del cerchio del nostro mondo.

Se una persona è costantemente preoccupato per l’ordine corretto dei desideri, egli in ogni situazione rimane verso meta spirituale e avanza verso di lei.

L’unica cosa che manca nel nostro mondo


Nel nostro mondo manca solo la divulgazione del Creatore, ossia fare appello al mondo spirituale. Dopo tutto, le forze del mondo spirituale raccontano di una cosa sola – i loro Governanti. Come nel nostro mondo: sia la luce che le tenebre, e tutti i suoi colori – tutto dipende dal sole e viene da lui. Senza il sole avrebbe regnato l’oscurità. Così nel mondo spirituale – Io rivelo solo una cosa da aggiungere al mio mondo: un potere superiore, “Non c’è nessuno, tranne Lui“. Ma questa forza è per me ogni sorta di immagini e le proprietà del mondo superiore.

Non si rivela il potere superiore in se, ma la sua manifestazione, il suo potere. E domina nella rete che collega le anime. Non stiamo parlando dell’essenza del Creatore, ma della sua qualità – colui che dà. Ma chi dà deve dare a qualcuno , in un luogo dove si può rivelare la sua dazione. Egli non può rivelare se stesso – solo le sue azioni su qualcun altro.

Pertanto, la divulgazione del Creatore è possibile solo nella materia in cui opera e domina – nel desiderio da Lui creato , cioè nelle anime , unite l’una con l’altra. E più è forte il loro collegamento – più si rivela il Creatore.

Lui ha creato il nostro materiale ci si ritrova dentro. Noi veniamo portati verso questo materiale – esso si chiama il gruppo kabbalistico e dentro di esso noi dobbiamo scoprire l’unione . Svelando l’unione, scopriremo all’interno del Creatore – una forza che ci unisce.

Di più non possiamo rivelare. Non possiamo conoscere questa forza , ma le sue manifestazioni – la materia e la forma di dazione, che lei prende. Come nel nostro mondo, noi percepiamo solo la materia – il desiderio di ricevere o di forma che assume.

Apritemi la porta per la spiritualità!

Domanda: Lei ha detto che tutti i mondi dall’infinito fino al nostro mondo, in tutti i loro dettagli, sono simili gli uni agli altri, come i rami e le radici. Quando ho letto di questi mondi nel Libro dello Zohar, con il desiderio di ottenere la spiritualità, e se mi unisco al testo, allora entrerò nel mondo superiore e vedrò l’immagine spirituale attraverso le immagini terrestri e attraverso il libro. E’ corretto? Tale contatto si verifica solo nel corso degli studi?

Risposta: Esaminando il testo del libro dello Zohar, cominciamo a vederci l’immagine spirituale con i ricevere e sentire le impressioni del testo, che narra il libro.

Cominciamo identificando i nomi dei personaggi, gli oggetti, i luoghi del nostro mondo come le proprietà di ricevere o di dazione, che sono grandi o piccole, buone o cattive.

Dentro di noi si ottiene un pannello di caratteristiche, in parallelo all’immagine di questo mondo.

Questa immagine spirituale rimane dentro di noi come un modello che corrisponde allegoricamente alla narrazione. con le parole del nostro mondo lo Zohar racconta del mondo delle proprietà di dare e ricevere, di cui è composto tutto ciò che esiste.

Queste due proprietà ci presentano un quadro del nostro mondo, e sotto forma delle stesse proprietà si forma la visione del mondo superiore.

Accumulando gli esempi della corrispondenza delle due lingue, dei due mondi, mano a mano che si legge lo Zohar noi siamo capaci di percepire più impressioni spirituali (interiori), dato che le impariamo e le organizziamo dentro di noi.

Domanda: per il momento tutto il mio studio consiste nello stare seduto davanti al libro cercando di sentire quello che c’è scritto, questo crea dentro di me i modelli spirituali?

Risposta: Il risultato di tutte le nostre azioni nel gruppo e nella divulgazione, e la conclusione di tutti i nostri sforzi per raggiungere il mondo spirituale, viene rivelata dentro di noi come immagini di ricevere e dare, e delle caratteristiche della creatura e del Creatore, così come le varie combinazioni. In questo viene svelata l’anima: nel comprendere e capire il Creatore.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.01.10

Il libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “E Giacobbe esitò,” Articolo 106
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 108, Lezione 43
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Prefazione al Libro dello Zohar,” Articolo 34, Lezione 10
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