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Come controllare il proprio destino


La domanda che ho ricevuto: Perché un uomo ha una grande fortuna in questa vita ed un altro no? Possono gli uomini cambiare il proprio destino?

La mia risposta: Secondo la Legge delle Radici e dei Rami, tutti gli elementi di ogni mondo sono simili e tutte le connessioni tra gli elementi sono le stesse. Ciò significa che la rete di forze di ogni mondo è la stessa e tutti gli eventi che succedono in ogni mondo sono gli stessi.

Niente succede al di sotto se non ci sono stati dei cambiamenti al di sopra, “Non c’è un filo d’erba quaggiù che non abbia un angelo che lo incoraggi e che gli dica “Cresci”.”

Non c’è nulla in questo mondo che accada senza una ragione apparente. Se comincio a rendermi conto di questo legame indistruttibile, che ogni cosa è predeterminata, allora capirò che non ci sono casualità, ma che c’è la fortuna (Mazal).

La parola ebraica Mazal deriva dalla parola “gocciolare o stillare” (Nozel). Stillare significa cadere in gocce, una dopo l’altra e che c’è uno spazio tra le gocce.

Se riconoscerò queste gocce, allora sarò in grado di intervenire e di cambiare la mia fortuna. I kabbalisti dicono che non esiste la casualità. Ci sono solo delle aperture tra le forze che mi influenzano. Questa è la ragione per cui queste forze sono chiamate “gocce di fortuna”.

C’è un sistema speciale nel mondo di Atzilut in cui la Forza Superiore scende in gocce attraverso lo speciale Partzufim spirituale. Noi siamo in grado di cambiare il nostro destino se sappiamo come entrare tra le gocce di fortuna che discendono su di noi.

Nonostante la predeterminazione dall’Altro, la Legge delle Radici e dei Rami mi permette di influenzare la mia “fortuna”, sebbene non sul piano di questo mondo ma su di un livello più elevato, così che la mia “fortuna” scenda su di me in un aspetto diverso. Questo è ciò che studiamo nella scienza della Kabbalah – ciò che significa avere una “forma diversa”, quando e come.

Se saprò come cambiare la mia fortuna e come entrare nello spazio che è stato creato per me, e se vi prenderò parte correttamente, allora diventerò un essere umano. Io sarò di complemento alle azioni del Creatore e che Egli ha creato per me, e così facendo diventerò indipendente.

Lo studio della Legge delle radici e dei Rami ci aiuta a partecipare e a diventare un partner nel Dominio Superiore. E’ allora che un uomo entra in collaborazione con il Creatore.

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Raggiungiamo il Creatore dalle sue azioni


Come posso studiare le azioni del Creatore? Le ripeto come un bambino, mentre guardo a ciò che il Creatore sta facendo. Il Livello Superiore discende al Livello Inferiore, che significa che il Creatore mi dà un esempio da seguire e mi mostra cosa fare, ed io faccio lo stesso che fa Lui.

Ammesso che io lo faccia con il suo aiuto, grazie all’intervento della Sua forza, ma io stesso che provo a fare le cose che Lui mi pone davanti come esempi.

Il Creatore mi mostra cosa ho bisogno di fare, come farlo, e l’ordine in cui deve essere fatto. Ricevo assolutamente tutto dall’Alto, perché io stesso non conosco nulla. Non faccio altro che copiare queste azioni e le ripeto meccanicamente, perché non ho ancora la capacità (il pensiero).

Questa tecnica è chiamata “Ti raggiungo dalle Tute azioni.” Ripeto tutte le Sue azioni e alla fine acquisisco il Suo pensiero.

(Estratto dalla lezione quotidiana di Kabbalah sull’articolo di Baal HaSulam “La mente che agisce”).

Accorcia e semplifica il tuo cammino


Noi tutti ci volgiamo sviluppare velocemente, e se fosse possibile, preferiremmo scavalcare l’intero cammino con un solo salto. Tuttavia, quando un uomo capisce che ciò che gli viene rivelato è la perfezione, egli si concentra sul suo stato e si rende conto che deve rivelare la perfezione particolarmente in questo stato, anche se fosse lo stato peggiore possibile. E’ possibile che egli rivelerà una connessione con il Creatore precisamente in questo stato.

Quindi, non abbiamo alcuna ragione di volerci spingere verso altri stati lontani chissà dove. Questo è di solito un problema dei principianti. Credono di aver bisogno di raggiungere dei grossi cambiamenti da una qualche parte molto distante da loro. Ma non è questo il caso. Noi tutti esistiamo sempre nello stato dell’Infinito, e il modo in cui riveliamo la connessione tra di noi e il Creatore dipende dal nostro attuale atteggiamento verso la realtà.

Quindi, il viaggio di un uomo può essere sia lungo che corto, dipende su cosa si concentra. Si può rivelare la perfezione nel proprio stato attuale, e poi scoprire che si è già in essa. Tutto ciò di cui si ha bisogno è sciogliere il nascondimento e rivelare il Creatore, che è ovunque. Allora noi e Lui saremo uniti.

Questo concetto è molto importante poiché noi pensiamo sempre che i mondi spirituali e i livelli siano da una qualche parte lontanissima, e non sappiamo esattamente per cosa ci stiamo sforzando. Tuttavia, non è così. Un uomo avanza nella giusta direzione se sta godendo dell’adesione e della rivelazione nel suo stato attuale.

Dopo tutto, un uomo rivela il Creatore in questa vita, dentro questo mondo, attraverso la sua connessione con le altre anime. Lo fa connettendosi ad un libro davanti a lui, ad un programma televisivo, o a internet. Ogni cosa è davanti ai nostri occhi. Non abbiamo bisogno di correre da nessuna parte – nello spazio materiale o spirituale.
Tutto questo spazio è solo dentro la profondità del presente stato.

Se non ci dimentichiamo di questa cosa, il nostro cammino sarà semplice e breve.

(Dalla 3 parte della lezione quotidiana di Kabbalah).

Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.11.09

Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
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Gli scritti di Baal HaSulam, lettera 40, 1927
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, articolo 19, lezione 8
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Articolo del Baal HaSulam “La Saggezza della Kabbalah e la Sua Essenza,” lezione 8
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La legge delle Radici e dei Rami – La legge più importante nella Kabbalah

laitman_2009-05-xx_ny_5048La domanda che ho ricevuto: La scienza della Kabbalah spiega la legge delle radici e dei rami. Conoscere le leggi di questo mondo ci può essere di aiuto nella vita di tutti i giorni. Come può esserlo la conoscenza delle leggi spirituali? Mi sto riferendo specificamente alla legge delle radici e dei rami.

La mia risposta: La legge delle Radici e dei Rami è la legge principale e più importante in tutta la scienza della Kabbalah. Secondo questa legge, tutto ciò che succede nel nostro mondo discende dall’Alto in un ordine assoluto e unilaterale.

E’ scritto: “ Non c’è un filo d’erba che non abbia un angelo accanto che lo incoraggia e che gli dice di crescere.” Gli angeli sono delle forze, e ogni azione, pensiero, desiderio, evento o situazione, dalla più elementare delle particelle fino alle più gigantesche stelle delle intere galassie, tutto è guidato da una Forza Superiore.

Questa forza è divisibile e all’interno di essa sono incluse un numero di forze dei vari livelli inanimato, vegetativo, animato ed umano. Queste sono forze fisiche e biologiche che influenzano tutti i livelli, ognuna delle quali discende dall’Alto

Questa è la ragione per cui la legge delle radici e dei rami è molto importante. Con la scienza della Kabbalah, ed imparando la legge delle radici e dei rami, noi possiamo sollevarci dai rami del nostro mondo verso le radici. Cominceremo a vedere il nostro mondo come qualcosa di trasparente e dietro ad ogni oggetto vedremo la forza che lo controlla e lo mette in azione.

Un uomo comincerà a percepire da dove arrivano i suoi pensieri e i suoi desideri e perché le cose capitano a lui e agli altri. Comincerà a vedere come ci sia una rete di forze che agisce in questo mondo e come ci organizza allegramente e attraverso un movimento simile alle onde ogni cosa che succede. In questo modo, un uomo comincia a dialogare con questa Forza Superiore, con la radice attraverso la quale la sua stessa forza controlla ogni cosa in questo mondo.

Un uomo comincia a comprendere dove può entrare per avere un dialogo con il Creatore che è dietro a queste forze, al fine di rispondere, partecipare, cambiare e intervenire consciamente. Questo è il solo posto in questa intera rete di forze che agisce su di lui dentro e fuori e dove lui può partecipare attivamente.

Sebbene non ne siamo coscienti, noi siamo dentro un disegno situazione preparata e organizzata per noi da queste forze. Devo arrivare a capire in che modo posso attivamente prendere parte in questo quadro. In altre parole, come posso controllare il mio destino.

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La causa della nostra confusione


Esiste una regola: Una Luce potente entra in un desiderio debole. La Luce e i desideri seguono un ordine inverso, così quando manca il più piccolo dei desideri, manca anche la Luce più forte.

Questo fatto crea della gran confusione nel nostro mondo. Noi non comprendiamo perché facciamo una cosa in un posto e poi ci ritorna da qualche altra parte. Ci sembra che non ci sia collegamento tra i due eventi. Distruggiamo qualcosa in un posto, ma il colpo ci arriva da un’altra parte,  e non vediamo il legame tra le due situazioni.

Questo avviene perché non comprendiamo la causa della nostra sofferenza. Non vediamo la connessione profonda, la rete che esiste dentro tutti noi e che collega ogni cosa in un solo sistema. Questa è la ragione per cui attraversiamo la vita come se stessimo vagando in un labirinto oscuro, senza comprendere cosa stia effettivamente succedendo.

La ragione di tutta questa confusione è l’ordine inverso delle Luci e del Kelim: quando io non ho corretto un Kli (vaso) profondamente imperfetto, mi manca una Luce molto sottile in posto completamente diverso.

La sola soluzione è di vedere il mondo come completo e collegato come una cosa sola. Questa è l’opportunità che riceviamo quando riveliamo il mondo attraverso la saggezza della Kabbalah. Solo la capacità di vedere le cose chiaramente ci darà la possibilità di correggere noi stessi ed il mondo, e di sistemare tutti i nostri problemi.

(Dalla 2 parte della lezione quotidiana di Kabbalah, su “Prefazione al commentario di Sulam”).

I nostri figli stanno vivendo in un periodo meraviglioso


A giudicare dai giovani che arrivano alla Kabbalah oggi, non penso che essi dovranno affrontare lo stesso percorso lungo e difficile come lo è stato per i Kabbalisti del passato. Coloro che iniziano oggi la loro correzione spirituale avranno un percorso più facile. Essi sono pronti a farlo, e noi abbiamo preparato il mondo per loro!

Essi sono come un bambino appena nato: cosa può fare un bambino appena nato? Non molto. I genitori gli procurano ogni cosa di cui abbia bisogno, come i giocattoli e il cibo. Ma cosa poteva avere invece un bambino nato in una giungla selvaggia? Cresceva in condizioni molto difficili. Oggi, un ragazzino di 10 o 15 anni sa come usare i telefoni cellulari e i computer anche meglio di chi è più grande di lui. I bambini sanno semplicemente come muoversi nel mondo.

Tuttavia, io, un adulto, che ho creato tutti questi strumenti per loro, non sono in gamba come un bambino nell’usarli. Questo perché essi ci sono nati dentro, nonostante non abbiamo creato nulla di quello che c’è! Dunque, com’è che loro conoscono tutto così bene? Non dovrei essere io a conoscere meglio tutto, visto che io l’ho creato? No! E la ragione di questo è che i bambini sono già pronti dal di dentro, in virtù della connessione tra tutte le anime. Questo è il motivo per cui essi inconsciamente capiscono e sentono ogni cosa. Ogni cosa è per loro molto semplice e chiara, e per questo noi non abbiamo nulla da insegnare loro.

Ecco perché le giovani generazioni non avranno bisogno di un lungo periodo di preparazione per entrare nel mondo spirituale.

Aprire gli occhi sull’interconnessione dell’umanità

La domanda che ho ricevuto: Che cos’è l’ego universale, e come può un uomo prendersi cura di 7 miliardi di persone? Cosa dovrei fare per loro e cosa dovrei sentire mentre lo sto facendo?

La mia risposta: Non possiamo trovare un esempio migliore della famiglia. L’umanità è una sola famiglia, ma non del tipo moderno, dove ogni membro è pronto a voltare le spalle agli altri; piuttosto, si tratta della famiglia tradizionale, dove tutti sono uniti tra di loro da un forte legame. Dove si fa attenzione a tutti i membri della famiglia – alla loro salute, al loro sostentamento, al loro benessere e al loro successo. Se un qualunque membro della famiglia è in qualche terribile difficoltà, l’intera famiglia soffre. Questo è il modo in cui dovremmo prenderci cura di tutti i sette miliardi di persone.

A dire la verità, niente potrebbe essere più facile. Si ha bisogno soltanto di uscire dai propri desideri egoistici, e allora si scoprirà che non c’è differenza nel relazionarsi a 7 miliardi di persone, ad una persona, al Creatore o a qualche amico. La parte difficile è liberarsi dell’egoismo. Per riuscirci, dobbiamo renderci conto di come e quanto siamo interconnessi. La Kabbalah aiuta ad “aprire gli occhi” su questi legami.

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Nella Kabbalah, le pietre miliari del cammino sono invisibili agli occhi

laitman_2009-08_2577La domanda che ho ricevuto: C’è un problema con lo studio della Kabbalah: non è scontato ciò che si dovrebbe fare. Altri metodi offrono diversi esercizi per il corpo e per la mente, ma nella Kabbalah, non è assolutamente chiaro cosa si dovrebbe fare dal punto di vista pratico. Si dovrebbe solo studiare e tutto è a posto?

La mia risposta: Hai ragione. In questo metodo, uno studente non può vedere chiaramente cosa dovrebbe fare. La ragione di ciò è data dal fatto che egli sta imparando l’arte della dazione, la quale è un’intenzione che è invisibile agli occhi. Il corpo materiale non ne prende affatto parte, solo il cuore lo fa.

Ma che cos’è il cuore? E’ l’insieme di tutti i tuoi desideri. Nella Kabbalah, devi penetrare dentro il tuo cuore e imparare le sue qualità. Devi vedere quale atteggiamento viene dal tuo cuore verso te stesso, le altre persone, ed il Creatore. Devi allargare il tuo cuore e lavorarci dentro come se fosse un’officina dove in vario modo controlli, unisci e colleghi forze, desideri e pensieri diversi. Questo è qualcosa che si impara a fare gradualmente, ed in questo modo il cuore si espande con l’aiuto dell’influenza della Luce Superiore.

Negli altri metodi, ogni cosa è ovvia. Ci sono delle indicazioni fisiche che si possono vedere chiaramente. Ma quando si comincia con la Kabbalah, non si può vedere niente! Questa è la ragione per cui è chiamata “la saggezza nascosta”, ed il periodo iniziale di studio è chiamato “ il periodo del nascondimento” , perché non vediamo come avanziamo, cosa ci rende capaci di avanzare, e non siamo in grado di dire se invece siamo semplicemente fermi.

Ma c’è un modo per verificare se si sta avanzando correttamente. Ci si deve domandare se si sta chiedendo per se stessi niente altro che l’unione con le altre anime. L’intero lavoro spirituale di un uomo non è collegato in nessun modo con le sue azioni fisiche, ma piuttosto, esso si nasconde nell’interiorità delle cose. In altre parole, stiamo lavorando con delle forze che controllano la materia dal di dentro, e questa è la ragione per cui ancora non le percepiamo. Noi influenziamo la nostra materia, ma solo attraverso le forze che non vediamo.

Ecco perché gli uomini hanno ragione quando chiedono, “Dimmi cosa fare! Dammi da fare del lavoro che possa vedere e per il quale io sarò ricompensato in proporzione ai miei sforzi! Ho bisogno di qualche punto d’appoggio lungo la strada, ma quali sono?” Ad ogni modo, un uomo deve cercare dei nuovi criteri per avanzare, basandosi su quelli che non sono materiali, ma spirituali. Egli deve cercare delle indicazioni di dazione.

Per esempio, anche se non ricevo nulla, io continuo ad andare alle lezioni e a partecipare al lavoro. Accetto i consigli dei Kabbalisti in un modo che è detto “al di sopra della ragione”, e studio secondo questi consigli. Apro un libro, che mi è stato detto contenere la Luce della Correzione. Io non so nemmeno cosa sia questa Luce, ma voglio che Essa mi influenzi! Voglio mettermi sotto questa cascata di Luce! Voglio che questa Luce mi cambi e mi ripulisca di tutta l’esteriorità che mi ricopre (Klipa).

Se stai cercando dei cambiamenti spirituali dentro di te, allora la presenza di questo desiderio è il modo per dirti se stai avanzando nel cammino oppure no.

(Dalla preparazione alla lezione giornaliera di Kabbalah)

Le azioni fisiche che compiamo non possono correggere nulla in questo mondo


Non ha senso provare a correggere qualcosa nel nostro mondo, visto che è un mondo di conseguenze, le quali discendono dalle radici spirituali. Comunque, se noi potessimo in qualche modo influenzare le radici superiori, saremmo anche in grado di cambiare il mondo materiale.

Le radici non possono essere influenzate da individui separati. E’ solo unendoci insieme tra di noi che possiamo realizzare la connessione con la radice, poiché lì non esistiamo come individui. Nelle radici, siamo tutti uniti come un solo sistema.

Perciò, se desideriamo cambiare la nostra realtà, dobbiamo unirci. Quando avremo questo desiderio, esso richiamerà la Luce su di noi, la quale correggerà ogni cosa di questo mondo.

Noi allora “correggeremo il mondo” veramente. Ma provare a correggere l’esteriorità – le azioni esteriori, la condotta, o i comandamenti religiosi – è una cosa senza senso, visto che qui non c’è nulla da correggere. Tutto ciò è solo una flebile impronta sulla materia inanimata di ciò che succede in Alto.

E’ come provare a colpire un’immagine che è proiettata su di un muro usando la luce, o a baciarla o chiederle perdono. Così sono le nostre azioni, ma noi pensiamo comunque di poter cambiare qualcosa in questo modo.

Solo le intime correzioni di un uomo possono influenzare il mondo materiale. Questa è la ragione per cui noi divulghiamo la Kabbalah invece di incoraggiare la gente a correggere l’ecologia, la crisi, e la finanza.

Nonostante questo, un uomo è sempre più disponibile a “correggere” le cose materiali, specialmente se sa che i suoi sforzi saranno visti e apprezzati dagli altri, o se può essere orgoglioso delle sue stesse azioni, e quindi sa che la società gli offrirà il suo sostegno. In questo caso, un uomo è disposto fare di tutto, e questo lo porta a compiere azioni del genere.

L’intimo lavoro spirituale è difficile specialmente per questa ragione: non è apprezzato dalle persone che abbiamo intorno e nemmeno dal nostro stesso egoismo. Tuttavia, il vero lavoro avviene solo dentro ad un uomo, e non dipende dal suo corpo o dalle azioni fisiche che compie.

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