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La fisica del sesto senso


Domanda: per sentire la spiritualità, dobbiamo sviluppare il sesto senso, che non appartiene al corpo fisico. Come funziona?

Risposta: tutte le nostre sensazioni le riceviamo attraverso i nostri organi sensoriali. Nel cervello si trasformano in procedimenti elettrici e chimici, si comparano con ciò che abbiamo registrato nella memoria, si riconoscono e si rappresentano nella coscienza come un’immagine già preparata o un concetto.

La mia percezione si compone di due parti: “io” e “ciò che sento”. Tutto avviene all’interno del desiderio, poiché il desiderio di ricevere piacere è la materia del mondo. Lo stesso desiderio non si trova nelle cellule del corpo, del quale posso soltanto esaminare le sue reazioni ai miei desideri ed alle mie intenzioni.

Posso esaminare bene i processi elettrici o chimici del corpo, tuttavia, in questo modo, valuto soltanto la reazione del corpo ma in nessuna maniera ciò che avviene all’interno del desiderio. Non c’è niente con cui esaminare il desiderio in sé.

Per esempio: provo una bibita, il suo sapore, il suo odore, sento il piacere. È possibile valutare le differenti reazioni del corpo a questa bibita, però, in qualsiasi caso, si tratterà di una valutazione della reazione del corpo e non di una valutazione del desiderio.

Di conseguenza, tutto il desiderio è virtuale, tanto nel mondo materiale, quanto in quello spirituale. Il desiderio in sé, egoista o altruista, non è localizzato nella materia.

(Estratto della prima lezione durante il Congresso in Buffalo, New York)

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Insieme saliremo ad un nuovo grado spirituale


Domanda: domani comincia il Congresso Euroasiatico di Kabbalah in Turchia. Cosa posso ricevere dagli amici che vedo una volta all’anno o per la prima volta nella mia vita?

Risposta: ieri sono ritornato dagli Stati Uniti, dal congresso di Buffalo. Insieme ai miei vecchi alunni c’erano persone lì che non avevo mai visto prima nella mia vita. Tuttavia, ho ricevuto da loro una grande impressione. Sono persone che vivono molto lontane le une dalle altre, sono molto diverse per la loro natura, per i loro punti di vista sulla vita, però, siamo riusciti a diventare amici, a prescindere da tutte le nostre differenze. Questa è la cosa più importante!

Le differenze tra noi sono come una resistenza in un circuito elettrico. Lì, esistiamo voi ed io, con l’opposizione tra noi e, al di sopra di quest’odio, stabiliamo una connessione tra tutti.
Più diversi e distanti siamo, più falliamo nella nostra comprensione reciproca, ma nonostante ciò ci sforziamo per unire l’interiorità, per rivelare dentro di noi la dazione reciproca e la rivelazione del Mondo Superiore.

Al congresso parteciperanno 1400 persone, provenienti dalla Francia al Giappone, dall’Islanda all’Oceania.

Proprio per questo, per essere persone che vedo in rare occasioni, tanto estranee a me per i loro costumi, le loro opinioni, la loro mentalità, se ci eleviamo al di sopra di tutte queste differenze e desideriamo unirci nell’amore reciproco, allora all’interno di questa unione, riveleremo il Creatore.
Per questo spero che l’unione che raggiungeremo durante il Congresso in Turchia, ci serva per ottenere un grande avanzamento.

(Estratto della lezione sull’articolo, L’essenza della saggezza della Kabbalah del 21 Ottobre 2009).

Il bisogno di costruire in modo collettivo il metodo della correzione


La crisi non è finita, sta appena cominciando ad emergere. Questa si è sviluppata nel corso dei decenni, ma si è cercato di nasconderla. Si tratta di una crisi dell’educazione, della scienza, delle relazioni umane, della famiglia, della relazione tra l’uomo, la donna ed i bambini, con i genitori nella terza età, tra l’uomo e lo stato, tra gli stessi stati. Stiamo sperimentando la crisi in tutto l’ambito dell’azione umana, a causa del risveglio dell’ultimo, più elevato livello dell’egoismo che si rivela nell’interrelazione di tutte le persone del mondo.

La crisi non può essere corretta attraverso l’investimento di miliardi di dollari o in virtù delle risoluzioni delle Nazioni Unite, ma cambiando le relazioni tra le persone, da egoistiche a totalmente altruistiche, come lo esige il sistema globale dell’umanità.

Ci sarà bisogno di tempo prima che la gente lo capisca, si sta già parlando dell’egoismo umano come della causa di tutti i mali del mondo, però le persone ancora non cercano di capire il significato di queste parole e ciò che è più importante, nessuno sa cosa dobbiamo fare con questo attributo che è distruttivo per noi.

Se vogliamo capire, per il nostro interesse, che l’egoismo è l’unico male ed è soltanto questo che dobbiamo correggere, riusciremo ad identificare il mezzo per riuscirci: la Kabbalah. Al contrario, la Natura ci porterà lungo il cammino della sofferenza fino alla necessità di correggere l’egoismo, e attraverso la sofferenza, a costruire la stessa metodologia di correzione che già ci offre adesso la Kabbalah.

(Estratto della quinta lezione durante il congresso di Buffalo, New York)

Non possiamo cambiare il mondo finché non cambiamo noi stessi

laitman_200908_2939_thumbC’è una fase nella rivelazione della Forza Superiore in un cui un uomo incontra due opposti ed ha bisogno di compiere uno speciale discernimento.

Da una parte egli sente di esistere nel mondo con la considerazione di essere il mondo intero. Dall’altra parte, egli è incapace di mettersi in relazione con questo mondo come parte completa di sé e di connettersi ad esso.

E’ la Forza Superiore, il Creatore, che gli impedisce di farlo. Finché uomo non Lo raggiunge ( non raggiunge la completa qualità della dazione), egli non può collegare tutte le parti del mondo dentro se stesso.

Un’ ulteriore forza viene rivelata, quella che domina su tutta la Natura. A questo punto egli vuole collegarsi e cambiare il mondo per il meglio, ma non è in grado di farlo, poiché non è in grado di cambiare se stesso!

Per cambiare, un uomo ha bisogno di salire ad un livello più elevato. Attraverso il collegamento con queste parti esterne, che ora egli vede come parti di se stesso, egli non può più restare egoista.

E’ come scoprire che il tuo vecchio nemico è di fatto un tuo parente stretto. Quando succede, non resta altro che il rimpianto per le cattive relazioni avute prima di questa scoperta.

Ad ogni modo, questo tipo di correzione non è sufficiente, anche se l’odio dentro di lui svanisce ed è sostituito dall’amore. In realtà non è così. Infatti, l’odio rimane e l’amore si trova sopra la punta estrema di esso!

Un uomo arriva a questo nuovo grado con tutto il suo egoismo di prima, che non svanisce, e non c’è niente che si possa fare a questo riguardo.

A volte si presenta una situazione in cui un uomo deve avere un buon atteggiamento verso qualcuno, ma egli non si può costringere a comportarsi così. Non importa con quanto sforzo ci provi, egli continuerà a sentire odio e repulsione verso l’altro uomo.

Allora cosa può fare? La sola possibilità è di fare uno sforzo in più per costruire una nuova relazione oltre l’odio e l’avversione.

Questo comportamento è chiamato una nuova intenzione per bene della dazione al di là del precedente stato del desiderio egoistico

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Non c’è nulla al di fuori dell’uomo


Quando leggiamo un testo Kabbalistico, è importante comprendere che in esso si parla solo di processi spirituali che avvengono in un uomo, piuttosto che di diversi personaggi o di diverse situazioni esterne. Ogni cosa che è descritta in un testo Kabbalistico è dentro l’uomo.

Per esempio, tutta la Torah parla solo di come un uomo discerne desideri e qualità differenti dentro di sé: quali appartengono alla dazione e quali – alla ricezione, quali sono adatti e pronti per la correzione e quali no; e come un uomo fa esperienza di un mondo interiore attraverso queste qualità, il quale è il solo mondo che esiste davvero. Un uomo scopre allora di percepire anche il nostro mondo dentro di sé, e che non c’è proprio nulla al di fuori.

Il modo per entrare nel nuovo mondo avviene attraverso l’espansione della nostra percezione dei desideri e delle qualità che sono interiori e curandoci di farne un uso che sia per il bene della dazione. Questo è il modo in cui uomo si realizza pienamente.

Un uomo contiene tutti i personaggi della Torah – tutto il mondo nella sua completezza è dentro di lui. La Kabbalah spiega come un uomo può usare l’intera somma dei suoi desideri interiori, e di conseguenza rivelare un nuovo mondo.

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Il programma del computer spirituale


La scienza della Kabbalah è simile ad un programma di un computer. I comandi sono registrati in forma di parole ed il programma li legge e li esegue.

Esteriormente, ciò è simile alla lettura dei testi cabalistici. Leggiamo le lettere, le parole, le linee e mettiamo in funzione il nostro meccanismo interiore. Ci sembra semplicemente che leggiamo del testo pronunciando diverse parole, però in realtà, stiamo inserendo comandi nelle nostre menti e desideri che dopo essi eseguiranno.

È per questo che un libro scritto da un cabalista di un elevato livello spirituale ha una forza speciale. Baal HaSulam scrisse i suoi testi basandosi sulle sue azioni secondo questo programma. Per tanto, quando leggo un testo, anche se non capisco realmente di cosa parli, assorbo una sequenza specifica di azioni che successivamente eseguirò.

I miei vasi di percezione cominciano a mettersi in ordine in accordo al testo e comincio a percepire queste nuove forme dei miei vasi di percezione. Li sento come i miei nuovi attributi verso i quali attiro la “Luce che mi riporta alla Fonte”, però non esiste la Luce che arriva da fuori.

Per questo quando studiamo i testi cabalistici, non si tratta di uno studio, ma di mettere in funzione il programma che dirige e corregge immediatamente, anche se gradualmente, i nostri vasi spirituali.

La depressione può superare tutte le altre malattie che affliggono l’umanità


Nelle news (della BBC): “La depressione minaccia di diventare una crisi globale”. “Le cifre dell’Organizzazione Mondiale della Salute indicano chiaramente che il carico a causa della depressione aumenterà probabilmente a tale punto che nel 2030, questa sarà la causa di carico più grande di tutte le altre malattie”, commenta il dottore Shekhar Saxena del Dipartimento di Salute Mentale del OMS. Il concetto scientifico di “carico” è la misura degli anni di vita persi come risultato di una morte prematura o di una seria disabilità provocata da alcune malattie, in questo caso la depressione. Il dottor  Saxena dice che la depressione è molto più comune di qualunque altra malattia che incuta grande timore, come sarebbe il caso del’HIV-AIDS o del cancro.
Il mio commento: un pò di tempo fa ho scritto su questo tema. Alla fine, scopriremo che i nostri desideri sono vuoti, tristi e senza fondo. Le droghe non sazieranno più questi desideri ed il suicidio non porterà alla liberazione, posto che i desideri si sentono come eterni, indistruttibili e qualcosa dal quale non potrete mai liberarvi.
Alla fine, non ci resterà che una sola scelta, ovvero accettare la kabbalah come il metodo per riempire questo desiderio. Questo metodo conduce al riempimento del Creatore, al posto del riempimento delle cose di questo mondo.

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Lezione quotidiana di Kabbalah–15.11.09

Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
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Gli scritti di Baal HaSulam, lettera 41, 1927, pag. 125
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 25, lezione 10
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“La Saggezza della Kabbalah e la sua Essenza,” lezione 10
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Incontrate il regista del teatro della vita

Al di fuori di noi esiste una sola Forza, Il Creatore, come è scritto: “Non c’è niente al di fuori di Lui”. Tuttavia ci sembra che nel mondo agiscano una moltitudine di forze e qualità distinte: le persone, la natura e noi stessi.

Tutto il mondo è un teatro,  nel quale le scene delle nostre vite sono recitate da oggetti inanimati e vegetali, animali e persone. Siamo tutti attori di questo teatro, non conosciamo ancora il copione, l’autore ed il direttore che controlla tutto.

Questo è ciò che significa raggiungere il Mondo Superiore: è quando tu riveli la sola forza, la volontà e la mente che dirige  i livelli inanimato, vegetale, animato ed umano, sul palcoscenico di questo teatro che chiamiamo vita. Quando raggiungi questa forza, ottieni la completa conoscenza di tutto. Capisci come cambiare la tua vita ed il tuo destino, ma ancora più importante, stabilisci una connessione con il Direttore.

La gente è ancora disillusa dal cercare di migliorare questo mondo, questo spettacolo per conto suo. Sta diventando evidente che senza avere una connessione con il Direttore, senza conoscere il copione dello spettacolo, tutti i nostri tentativi porteranno soltanto più male.

Ecco perché le nostre speranze di ottenere la felicità sono sempre state frustrate dal principio alla fine dei millenni della storia umana, e adesso la scienza della Kabbalah si sta rivelando a tutto il mondo, col fine di spiegare che il nostro scopo in questo mondo, è di arrivare a conoscere il Solo che dirige il tutto.

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Il libro di Kabbalah è un’impronta dell’anima


Domanda: perché è così importante leggere i libri di kabbalah?

Risposta: l’informazione si presenta in molte maniere. Nella nostra epoca, la gente sta gradualmente passando dalla lettura all’ascolto di file audio e dall’ascolto ai video. Però non è la stessa cosa.

Guardare ed ascoltare qualcosa avviene nel livello animato, però leggere avviene nel livello umano. È totalmente diverso.  Per mezzo della lettura di un libro, la persona si connette ad un canale spirituale.

È eccellente se lei guarda o ascolta le lezioni, ma niente può rimpiazzare un libro, perché questo le permette di scoprire un contatto più intimo, anche se lei non lo sente con chiarezza. Ai giorni nostri, è possibile che le persone non abbiano più l’abitudine di leggere, però ciò non cambia il fatto che leggere accada nel livello umano.

Per esempio, quando lei legge Il Libro dello Zohar, scopre l’importanza delle lettere, le loro forme ed il loro ordine.  Non importa la lingua in cui è scritto il libro. I cabalisti ci hanno dato un codice in un linguaggio: l’ebreo (o l’aramaico) al posto delle altre lingue.

La forma delle lettere riflette il modello dell’anima, come la sua impronta. L’anima ha diverse forme e così  viene “impressa” ogni volta in una forma diversa.

Quando leggiamo il testo, andiamo da una lettera all’altra e di conseguenza, la nostra anima cambia, prendendo una forma dietro l’altra. Ed è per questo che un libro è connesso all’anima di una persona.

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