Pubblicato nella 'Zohar' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 25.06.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 54 “Lo Scopo del Lavoro
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Zohar per tutti, Introduzione, Articolo: “Il Conduttore dei Somari”, Punto 92, Lezione 35
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 2, Parte 7 Ohr Pnimi” (Luce Interna) Parte 1, Lezione 1
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Pace nel Mondo”, Lezione 6
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 24.06.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 175 “E se il percorso è troppo lungo per te
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Zohar per tutti, Introduzione, Articolo: “Il Conduttore dei Somari”, Punto 89, Lezione 34
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 10, “Histaklut Pnimit”, Punto 22, Lezione 59
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo: “La Pace nel Mondo”, Lezione 5
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.06.2013

Preparazione alla Lezione
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Conversazione riguardo il Congresso di San Pietroburgo
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 10, Histaklut Pnimit, Punto 21, Lezione 58
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Scritti di Baal HaSulam, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot
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Zohar per tutti, Introduzione, Articolo: “Il Conduttore dei Somari”, Punto 85, Lezione 33
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 21.06.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 40 “Fede nel Rav qual’ è la misura
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Zohar per tutti, Introduzione, Il Conduttore  dei Somari”, Punto 85Lezione 32
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 241 “Chiamalo mentre è vicino”
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 19 “Cos’è che il Creatore odia i corpi nel lavoro”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.06.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 58La Gioia è il riflesso delle buone azioni”
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Zohar per tutti, Introduzione, “Il Conduttore dei Somari”, Punto 83, Lezione 31
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Pace nel Mondo, Lezione 4
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 19.06.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Dargot HaSulam (I gradini della Scala), Articolo 759, “L’uomo come un tutto”
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Zohar per tutti, “Il Conduttore dei Somari“, punto 74, Lezione 30
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, parte 10, Histaklut Pnimit, punto 20, Lezione 57
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Scritti di Baal HaSulam, “La Pace nel Mondo” Lezione 3
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La lettera “Nun” una bellezza senza potere

La domanda è, perché il mondo, che è così buono e bello, non è stato creato dalla lettera Nun? La lettera “Nun” sta per 50, che significa “50 cancelli di Bina”, correzione di un insieme, la rottura dalla schiavitù in Egitto, la ricezione della Torà. Tutto questo dipende dalla lettera “Nun“. Essa corrisponde alla Sefira di Yesod di piccolezza con la quale dobbiamo lavorare fino alla fine della correzione.

Gli Zivugim (accoppiamenti) sono realizzati in Yesod, il che significa nella fede al di sopra della ragione, dal basso verso l’alto, fino alla fine della correzione. A quanto pare questa lettera è perfetta e richiede, giustamente, che il mondo sia creato da essa e promette di condurci alla fine della correzione.

E’ tutto vero, con una sola eccezione, questa lettera è senza potere! Se non fosse per la lettera “Samech” che può contare costantemente sulla piccolezza, “Nun” non sarebbe in grado di fare nulla. Quindi è impossibile effettuare correzioni solo attraverso questo attributo. La lettera “Samech” deve partecipare ad ogni azione al fine di fornire questo supporto, la Luce di Hassadim, e poi, grazie ad esso, l’attributo di Nun può operare nella Sefira di Yesod e non cadere in Malchut. Nel complesso, sono necessarie tutte le lettere, ed è impossibile portare il mondo alla correzione auspicabile per mezzo di quell’ attributo, anche se la lettera “Nun” ha in realtà tutto quello che serve, tranne che per il proprio potere.

Se tu scendi da Tifferet a Yesod, sei già in pericolo, dal momento che si inizia a lavorare con Malchut. Questo tipo di lavoro è possibile solo a partire dal basso, e quindi è necessario per trattenere se stessi dalle discese e dal non iniziare a ricevere nella direzione opposta: dall’alto verso il basso. Chi ti sta aiutando a resistere a questa tentazione?

Ci deve essere qualcuno al di sopra a tenerti tramite una fune, in modo da aggrapparti ad essa e non cadere. E’’come se mi stanno calando in un pozzo pieno di serpenti e mi tengono un po’ sopra di loro, ma molto vicino.

Risulta che sei così vicino a Malchut, e che puoi salire e trasmettere la paura di essi e le ansie verso l’alto al fine di santificarli. Ma tu dipendi totalmente dalla fune a cui sei sospeso, dipendi totalmente dalla parte superiore, dalla lettera “Samech” che ti trattiene.
[108840]

(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.05.2013, Lo Zohar)

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La chiave per capire Lo Zohar

Se vogliamo capire Il Libro dello Zohar, dobbiamo immaginare il rapporto fra noi: come l’intensità della connessione aumenta e diminuisce secondo le nostre azioni e i nostri sforzi. La rete che unisce è descritta dettagliatamente nel TES (Talmud Eser Sefirot): Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin e Malchut il Partzufim di Atik, ed Arich Anpin che è Keter, Aba ed Ima, che è Hochma e Bina e ZON, che è Zeir Anpin e Malchut.

Noi siamo connessi da questa rete, siamo inclusi al suo interno. Più chiara questa rete diventa, più in alto ci eleviamo. Meno chiara diventa, più in basso scendiamo. Noi operiamo in questo modo.

Così, tutto il nostro lavoro è di evocare il più possibile il legame con Ie dieci Sefirot in cui esistiamo. Poi, ognuno di noi vedrà se stesso come Malchut che opera in queste dieci Sefirot, fino a che esse prendano la loro forma finale, la forma del mondo di Ein Sof (Infinità).

Quindi, TES e specificamente Il Libro dello Zohar furono scritti per evocare in noi la visione che siamo in Malchut del sistema superiore, dal quale noi muoviamo, richiamando il sistema totale.

Noi siamo parte di una rete, e occorre stimolare questa rete. In tal caso, ognuno sarà colpito e così, sentendo l’altro, avrà anche la possibilità di esaminare e capire come operare in questo intero sistema.
[108919]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.06.2013, Introduzione al Libro dello Zohar)

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Il Libro dello Zohar – Introduzione, “La Madre dà in prestito i Suoi vestiti a Sua Figlia.” La Madre è Bina o YESHSUT. Sua figlia è Malchut. Malchut è il desiderio di godere, che non esiste in Bina. Malchut può essere associato a Keter solamente se riceve da Bina lo schermo e la Luce Riflessa. Questo è ciò che viene chiamato i “vestiti”, l’indumento principale, la vestizione di Hassadim.

Questo è un principio fondamentale, basilare della saggezza della Kabbalah: come ottenere tutta l’abbondanza che il Creatore vuole darci così tanto.

L’intero mondo spirituale è il sistema dei rapporti tra il Partzufim superiore, da Malchut a Arich Anpin. Malchut del mondo di Atzilut è il contatto con questo mondo. Arich Anpin è la correzione finale (Gmar Tikkun). Dunque, ci muoviamo sempre tra questi stati.

Malchut, trovandosi al punto del Parsa, deve cambiare tutti i suoi indumenti nei quali si trova al di sotto del Parsa, lasciando solamente un punto per sé, e al posto di questo riceve tutti gli indumenti al di sopra del Parsa. In questo modo si dice che avanza per mezzo della fede al di sopra della ragione, la lealtà dell’anima, e nessun indumento precedente rimane con essa – nessun pensiero, nessuna sensazione, nessun approccio, niente che le appartenga al di sotto del Parsa, niente che sia suo personalmente. Non c’è alcun “mio!”. Rimane solamente un punto, senza colore e senza forma. E tutto ciò che ricevo, lo ricevo da ciò che è al di sopra del Parsa, e questo diventa il mio “Io”, la mia realtà.

Questo è il passaggio nel mondo spirituale: sostituire tutto ciò che è al di sotto del Parsa con tutto ciò che esiste al di sopra. Niente rimane del passato in una persona – nessun ricordo, nessuna traccia, nessuna ragione, nessun sentimento.
[107826]

(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.05.2013, Il Libro dello Zohar- Introduzione)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.06.2013

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Zohar per tutti, Introduzione, “La Visione di Rabbi Hiya”, Punto 68, Lezione 29
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 10, Punto 19, Lezione 56
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Pace nel Mondo”, Lezione 2
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