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La fonte di tutte le domande

Introduzione del “Libro dello Zohar”, capitolo: “Chi ha creato questo” punto 8: E c’ è un altro, di sotto, chiamato MA. Qual’ è il collegamento tra uno e l’ altro? Il primo, chiamato MI, è nascosto. C’ è una domanda il lui. Dato che l’ uomo si è chiesto e ha ricercato, a guardare e a sapere da grado in grado attraverso la fine di tutti i livelli, il Malchut, una volta arrivato li, lui è MA, (che significa “che” in ebraico), intendendo “Cosa sai?” “Cosa hai osservato?””Cosa hai ricercato”. Dopo tutto, tutto è occulto come prima.

Questo è un esempio di come il superiore suscita delle domande nel più basso vestendosi in esso. Dove non si destano delle domande significa che non sei vestito nel superiore, per cui non hai delle domande. È GAR de Binà dove tutto è Hafetz Hesed (uno che non desidera niente per se stesso). Hafetz Hesed non ha domande, lui è leale e basta.

Sotto questo livello, in ZAT de Binà le domande si destano: Perché? Per cosa? Cosa vale la pena, e cosa no? Queste sono le domande che possono risvegliarsi nel più basso per avere una risposta. È per questo che viene chiamato “La fine del cielo” Uno può salirci, può rivelarlo. Questo è YESHSUT, la nostra casa superiore.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 30.12.2010

Scritti di Rabash, Shlavei HaSulam, Articolo 5
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Dal Libro dello Zohar: Art. “Yitro”, Punto 1, Lezione 1
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Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 40, Lez. 23
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Scritti di Baal HaSulam, Art: “La Saggezza della Kabbalah e Filosofia”, Lez.4
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 29.12.2010

Scritti di Rabash: Articolo 4
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Dal Libro dello Zohar: Art. “Tu partecipi con me”, Lezione 3
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Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 39, Lez. 22
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Scritti di Baal HaSulam, Art: “La Saggezza della Kabbalah e Filosofia”, Lez.3
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Un rinnovo settimanale

Domanda: Cosa significa “porzione settimanale” in termini di sviluppo interiore?

Risposta: Una porzione settimanale è una parte del nostro percorso, che inizia e finisce ad un determinato grado spirituale. Riassume il nostro progresso ad un certo stato. Dopodiché inizia un’ altra porzione, un nuovo giro, rinnovo del meccanismo superiore che agisce su di noi e che è chiamato Zeir Anpin del mondo di Azilut.

Una settimana di sette giorni sono le Sette Sefirot di Zeir Anpin, HGT-NHY-M, che vengono rinnovate una volta dopo l’ altra in ogni livello. Da Zeir Anpin noi riceviamo una determinata porzione di Luce, e con essa correggiamo noi stessi. Questo significa che abbiamo fatto una correzione settimanale e non possiamo fare niente il settimo giorno, sabato.

Tutto quello che viene corretto nei sei giorni va dalle Sei Sefirot di Zeir Anpin (HGT-NHY) a Malchut.
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Sposta la bilancia del mondo verso il bene

L’ Altissimo sta solamente aspettando una reazione da parte nostra. Porzioni di Luce vengono dall’ Altissimo verso il più basso (ognuno di noi) chiedendo in risposta una giusta reazione da parte nostra. L’ Altissimo sa esattamente quello che sta succedendo al più basso ed in quale stato si trova perché Lui forma quello stato per il più basso.

E certamente l’ Altissimo sa quello che il più basso sta per fare. Lui ha organizzato le condizioni sia esterne che interne per il più basso in modo da assicurargli la libera scelta, lasciando al più basso solamente una cosa poco chiara e sconosciuta a lui – il terzo centrale di Tifferet (Klipat Noga). Precisamente in questo stato il basso deve formare la linea centrale da se.

In risposta all’ influenza dall’ Altissimo, il basso costruisce correttamente la linea centrale, cioè diventa meritevole. Allora lui sposta se stesso e tutto il mondo (tutto l’ ambiente che l’ Altissimo ha creato per lui fino a questo momento) verso il bene.

Per cui, la sola cosa che si richiede al più basso quando si trova in una mancanza (Hissaron) è di voltarsi verso l’ Altissimo in modo di ricevere il componente mancante per poter spostare se stesso e tutto il mondo verso il bene. Il più basso manca di saggezza, sensazione e più tardi di abilità nel prendere una decisione. Lui deve ricevere tutto questo dall’ Altissimo.

L’ Altissimo lascia il più basso Klipat Noga in modo che lui desideri di andare verso Lui e ricevere quello che gli manca. Il più basso è pronto per ricevere questo supplemento per Klipat Noga, e allora lo riceve. Questa è la forza addizionale di dazione che lui acquisisce nello stato attuale, che gli permette di innalzarsi al livello seguente.

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 28.12.2010

Scritti di Rabash: Articolo 3
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Il Libro dello Zohar: Art. “Tu partecipi con me”, Lezione 2
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Scritti di Baal HaSulam, Art: “La Saggezza della Kabbalah e Filosofia”, Lez.2
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In ogni momento c’è un nuovo cielo e una nuova terra!

Domanda: Possiamo dire che il rinnovo è un’ indicazione di avanzamento di una persona? E se egli non è rinnovato, non avanza?

Risposta: Naturalmente! Un nuovo cielo è un nuovo grado di Binà, dazione, e una nuova terra è desiderio, Malchut. Un nuovo firmamento è una nuova schermata. Che è come una persona valuta se stessa. Dopo tutto, noi non possiamo misurare gli sforzi. Noi valutiamo noi stessi solo dalla velocità del rinnovo delle Reshimot (dati informativi).

È scritto che, in ogni momento, Nukva (Malchut del mondo di Atzilut) diventa di nuovo una vergine, vale a dire un nuovo desiderio o Kli. Questo determina la velocità di un avanzamento. Una nuova Reshimot viene rivelata ogni volta, un nuovo Kli o desiderio, e dovete avviare la correzione di esso e così si avanza.

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.12.2010)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 27.12.2010

Scritti di Rabash: Articolo 2
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Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 35, Lez. 20
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Scritti di Baal HaSulam, Art: “La Saggezza della Kabbalah e Filosofia”, Lez.1
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Selezione competitiva di qualità spirituali

Lo Zohar, Capitolo “Otiot de Rav Hamnuna Saba” (Le Lettere di Rav Hamnuna Saba), articolo 31: Questo è il gioco del Creatore con ognuna delle ventidue lettere, dando ad ognuna lo spazio per mostrare il suo governo in accordo al Suo desiderio fino a che esse risolvano per conto loro il loro stesso desiderio, il quale è degno di dirigere il mondo. Per questa ragione, fu detto che 2000 anni prima di creare il mondo, il Creatore stava osservando e giocando con esse.

La Luce creò i Kelim in quattro fasi di espansione. Poi ebbe luogo una restrizione, per mezzo della quale, fu stabilito uno schermo e Malchut decise di ricevere piacere solo per il bene della dazione. Questo è il modo in cui interagisce con la Luce, il Creatore, diventando simile a Lui in accordo alla legge dell’ equivalenza della forma.

Malchut vuole adottare la qualità di Binà e nel processo di compimento di questo lavoro, 22 forme del desiderio di acquisire piacere al suo interno. È come se questa qualità si fosse sviluppata e venisse per mezzo di questi contorni, che accumula nella misura in cui Malchut si connette con Binà.

Inizialmente, il desiderio, come l’ argilla, non ha forma, ma quando assume le 22 forme di Binà, uniti determinano il desiderio di essere simile al Creatore. Allora, quale di queste forme è degna di essere il fondamento a causa del quale il mondo viene creato? Quale di esse connette l’ inizio e la fine della creazione? Quale ha dietro di sé tutte le altre forme? Di questo parla, dell’ intenzione fondamentale, l’ azione principale, il calcolo per la presa di un colpo di scontro (Zivug de Hakaa), che viene fatto sempre nella testa di un Partzuf.

Seguendo l’ ordine inverso, cioè dal lato dei Kelim, tutte le lettere appaiono davanti al Creatore, o in altre parole, elevano MAN, una richiesta. In risposta, ognuna di esse riceve MAD, una risposta, che dice loro che è possibile creare il mondo con o senza di esse.

Se nessuna impurità blocca la risposta, significa che si tratta di quella stessa forma. Tuttavia, se in risposta alla richiesta dall’ Alto viene una forza, ma insieme a questa si risveglia anche la Klipà, allora il mondo non può essere creato utilizzando questa forma.

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15 Dicembre 2010, lo Zohar)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 26.12.2010

Scritti di Rabash: Shlavey HaSulam, 2, Pag. 787
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