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Ottenere l’unione

La sola cosa che ci influenza è la Luce. Da una parte ci fornisce l’energia come se fosse il nostro motore a “moto perpetuo”, dall’altra si può allontanare da noi ed in questo caso cadiamo e diventiamo più deboli, persino sino allo stato in cui la nostra esistenza biologica animata finisce. Tutto questo è la luce. Tutti gli eventi che accadono dentro di noi, sia positivi che negativi sono dovuti all’influenza della luce.

Quindi, non possiamo allontanarci lungo il nostro discorso e lungo la nostra via da nessun problema di natura psicologica o di qualunque altra natura. Tutto è rivolto alla luce. Se è più vicina le cose saranno buone, se è più lontana saranno cattive. E questo è il cammino proprio di tutte le cose. Tutto avviene dentro di noi, come in un vaso, solo per via dell’influenza della luce.

La luce è una sola: è semplicemente la volontà di dare, la volontà di realizzare, la volontà di amare. E più comprendiamo ed abbiamo discernimento di quello che significa “uno” e di come essere simile ad esso, più velocemente raggiungeremo la meta.

Bene, mi ricordo che è la Luce che mi sta facendo questo, che sta mettendo diversi ostacoli innanzi a me. Ed allora cosa succede dopo? Dopo dobbiamo analizzare quell’unione: come la possiamo acquisire e quando ci uniremo assieme viste tutte le nostre spigolosità?

Io studio come il Creatore stia giocando con me, dandomi pensieri, desideri ed opportunità ed eventi che sono delle occasioni. Quando provo a trovarLo dietro tutto questo, vedo come lui mi influenzi. Questa è già un’analisi dell’anima più che della personalità. Alla fine tutto quello che si correla all’influenza del Creatore su di me e della mia influenza su di lui forma la mia anima dentro di me, portandola alla superficie. e vice versa tutto quanto è semplicemente correlato agli altri e non include la Luce del Creatore, si correla al corpo sul livello spirituale inanimato o animato.
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(Dalla seconda lezione del Congresso di Kharkov, 17.08.2012)

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Un Workshop è un discorso da cuore a cuore

Un workshop è un’azione speciale. Direi sacra. Stiamo andando a chiarire una questione, vale a dire chiarire, non rispondere, in modo che sia chiaro a noi. Quindi, io parlo di questo per spiegarlo in pochi minuti. E poi, seduti in un cerchio, noi discuteremo di come trovare una soluzione logica, la vera soluzione a questa domanda, non nel modo in cui è descritta nei nostri libri. In nessun caso noi dobbiamo contare sui saggi detti dei kabbalisti, piuttosto noi comunichiamo dal nostro cuore per mantenere la connessione con l’altro.

Tuttavia, devo accettare l’amico come grande, infallibile. Non importa se dice assurdità. È la mia sensazione che egli sia stupido; lo sento così, lo vedo così, perché non sono sufficientemente collegato a lui. Se l’amassi, avrei sentito che attraverso di lui mi parla il Creatore.

Quindi, mentre stiamo seduti in un gruppo di dieci amici, dobbiamo capire chiaramente come relazionarci l’uno con l’altro. I rappresentanti del Creatore sono seduti davanti a me, e mi dicono la verità assoluta. È necessario reprimere ogni critica, ogni diffidenza, qualsiasi cosa che mi potrebbe allontanare da loro. Loro stanno dicendo, senza rendersene conto, le cose con cui io non posso essere d’accordo. Io sono contro di loro; non voglio sentirli; vedo tutti come stupidi, ho passato molto tempo in questo stato, standard, identico. Tutto sembra così a me affinché io mi elevi al di sopra di me stesso.

Quindi, qui ci troviamo di fronte ad un enorme lavoro interiore.
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(Lezione Introduttiva del Congresso di Kharkov del 16.08.2012)

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Il Congresso: preparazione per l’unione universale

Domanda: Come si combinano gli studi, i corsi di educazione integrale e la vita regolare in vista delle scadenze pressanti?

Risposta: La pressione si intensifica, il tempo sarà intensificato, gli stati saranno sempre più ripidi, più acuti. La gente sarà più confusa e persa. Si deve preparare dal fatto che il livello di ingresso integrale eleva completamente una persona soprattutto di questi problemi. Questo significa che la nostra salvezza è solo nell’unione. Nell’unione si trova la salvezza del mondo. Ecco perché il nostro congresso, che spero saremo in grado di svolgere con successo a Kharkov, sarà una preparazione molto buona per la salvezza.
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Congresso di Kharkov: Il prossimo livello

Domanda: Che cosa dovrebbe accadere al congresso di Kharkov, Ucraina, in modo che diventi veramente il prossimo livello?

Risposta: Come si sa, c’è una forza di qualità e una forza di quantità.
Quando ci siamo uniti al congresso nel nord d’Israele abbiamo cercato di creare questa forza qualitativa, e ci siamo riusciti.

È stata effetivamente una “palla” molto potente d’intensità, forza e abilità delle persone. C’erano persone che studiavano seriamente con noi e hanno effettuato minime, ma molto importanti condizioni per avanzare verso l’unione.

Il congresso di Kharkov è inteso come un congresso generale di tutta l’area di lingua russa. Senz’altro arriveranno i nostri amici dall’ Europa, ma in generale, ci saranno rappresentanti di Russia e delle nazioni vicine, l’antica Unione Sovietica. E allora, diversamente dal congresso del nord d’Israele, questo congresso conterà con una vasta quantità di pertecipanti.

Ma la combinazione di quella concentrazione di qualità raggiunta nel nord d’Israele e la grande quantità che spero arriverà a Kharkov dovrebbe dare dei risultati significativi e il prossimo livello.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Fondamenta della Kabbalah del 07.08.2012)

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“Il secolo della siccità forse è ancora davanti “

Nelle notizie (da Live Science): “La nuova ricerca, pubblicata in Nature Geoscience il 29 luglio, suggerisce riguardo le foreste occidentali sempre verdi, che coprono l’area dal sud del Canada al Messico settentrionale, che hanno consumato molto meno carbonio dall’atmosfera durante la siccità che durò dal 2000 al 2004. Questo è normale in apparenza. La domanda è: cos’è successo dopo?

“Christopher Schwalm e i suoi colleghi del Northern Arizona University School di Scienze della terra e sostenibilità ambientale pensano che c’è che una buona probabilità che la siccità possa essere la nuova normalità. Se ciò accadesse, andrà perso un grande bacino carbonifero. […]

“C’è molta incertezza in queste misurazioni, ma anche supponendo che la perdita sia più piccola e più alto l’assorbimento di carbonio — che è improbabile — significa ancora un’ammaccatura non banale della quantità di CO2 rimosso dall’atmosfera.

“Una lunga siccità provocherà un grande degrado delle foreste sempreverdi che sono familiari per gli escursionisti e gli sciatori, portando via la vegetazione che probabilmente sarà più simile a una macchia del deserto. Anche quei generi di piante prendono il carbonio, ma non come foreste. […]

“Se gli uomini non riducono le emissioni mitigando la distruzione in qualche modo, il risultato sarà probabilmente un aumento del tasso di accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera, portando ad un maggior riscaldamento, ha detto Schwalm di LiveScience. […]

“Lo studio ha anche esaminato la grave siccità del secolo utilizzando il ‘Palmer siccità Severity Index,’ che misura le precipitazioni, il deflusso e altri fattori. Prendendo una media di cinque anni e utilizzando indicatori quali l’età degli alberi – anelli, Schwalm ha trovato che questa siccità più recente del 2000-2004 è stata la peggiore di qualunque altra fino all’anno 1200 circa.

“Questo non da’ buone speranze; c’è una possibilità reale, date le attuali tendenze, che questa siccità potrebbe essere una di quelle che dura decenni, addirittura un secolo, ha detto”.

Il mio commento: L’influenza più forte sullo squilibrio del pianeta è causato non da emissioni di gas, ma dal nostro comportamento sbagliato. Dobbiamo consumare solo ciò che è necessario per la normale vita (l’economia di consumo ragionevole), lavoro tanto quanto questo richiede (un paio di ore al giorno) e dedicare il resto del tempo alla comunicazione/unione e utilizzo del tempo libero.

Così, nel livello animale (i nostri corpi) noi consumiamo come gli animali, in equilibrio con la natura, e al livello umano che è in noi, ci riuniamo e veniamo riempiti con la potenza della connessione, che mira a soddisfare pienamente tutti i nostri desideri. L’ equilibrio con la natura porterà l’intero sistema dell’ “ancora-vegetale-animale-umano” in equilibrio, come gli organi di un corpo.
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Il congresso è una grande forza

Domanda: In che modo possiamo dare al congresso di Kharkov la stessa importanza che abbiamo dato al congresso nel nord d’Israele?

Risposta: Prima di tutto durante il congresso, avrete l’opportunità di fare delle domande e di ricevere delle risposte.

In secondo luogo, il congresso è una grande azione di unione, e in quest’unione tra di noi, riveliamo il mondo superiore. Quindi, tutta la nostra intenzione è rivolta verso la correzione dei Kelim (vasi) frammentati e la rivelazione della loro unione. Il mondo superiore è il mondo dell’unione.

Quando qualche migliaio di persone si uniscono in un congresso, questo crea una grande forza. Anche se non tutte le persone sono totalmente pronte, ma ce ne sono tante che lo sono, allora quantità moltiplicata per qualità crea questa grande forza. Io personalmente lo considero molto. Quest’azione ha già un serio effetto sulle persone.

Perciò, dovremmo incoraggiare quante più persone possibili a trovare la maniera di venire. Chi sa quando potremmo organizzare un altro congresso? Dopo tutto, i tempi non stanno migliorando.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Nozioni di Base di Kabbalah” del 15.07.2012)

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Il congresso: Preparazione per l’unione universale

Domanda: Come facciamo a combinare gli studi, i corsi di educazione integrale e la vita regolare in vista delle scadenze che premono?

Risposta: La pressione s’intensificherà, il tempo s’intensificherà, gli stati diventeranno più ripidi, più nitidi. Le persone saranno più confuse e perse. Dobbiamo prepararci a questo dal fatto che l’ingresso nel livello integrale eleva le persone al di sopra di tutti questi problemi. Questo significa che la nostra salvezza è unicamente nell’unione. Nell’unione risiede la salvezza del mondo. È per questo che il nostro congresso, che io spero riusciremo a fare con successo a Kharkov, sarà una buona preparazione per questa salvezza.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Fondamenti della Kabbalah” del 15.07.2012)

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Nel vortice delle sensazioni

Domanda: Come possiamo arrivare, durante il congresso, dalla conoscenza alle sensazioni?

Risposta: Quando le persone si riuniscono, perdono la coscienza di se stesse  e immediatamente  si sintonizzano dentro alle sensazioni perché il tema delle conversazioni, l’inclusione di uno nell’altro, la dipendenza reciproca che si manifesta immediatamente spinge la persona a cercare sensazioni reciproche, che lo voglia o no. Se parla con alcuni cliché o estratti di articoli che ricorda, significa che non è in connessione con gli altri.

Dovrebbe parlare da sé, senza curarsi delle parole. Dovrebbe esprimere le proprie sensazioni riguardanti la connessione reciproca e ciò che viene  manifestato in essa.
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(Tratto dalla lezione virtuale del 29.07.2012)

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All’epicentro della correzione del mondo

Domanda: Qual è la connessione tra il centro del gruppo e la divulgazione per il mondo intero?

Risposta: Prima di tutto dobbiamo tutti ambire al centro del gruppo per realizzare la grande regola della Torà: Ama il tuo prossimo. Altrimenti non sarà il centro.

Ed attraverso questo punto centrale che determina l’inizio e che finisce alla fine della correzione, attraverso queste definizioni, mi collego con l’intera realtà e con il mondo (il 99%). Dopo tutto, voglio vedere tutta l’umanità in questo punto centrale. E la vedrò là di certo!

Nella misura secondo la quale correggo me stesso al centro del gruppo, in relazione al resto del mondo (verso il 99%), con tutte le qualità positive e negative che vi trovo, con tutte le opinioni e percezioni che si sono già formate dentro di me, in quella misura vedrò l’umanità al centro del gruppo, già collegata e pronta per la mia realizzazione. In questo modo agirò dall’interno del mondo verso l’esterno.

Con questi mezzi stabilirò la divulgazione spirituale. E poi vedrò come aiutare effettivamente il mondo e come questo avanzi e cambi.

Mentre la forma esterna rimane, allo stesso modo, questo mondo è obbligato ad esistere sino alla fine della correzione, fino a che questa realtà immaginaria scompare dalla nostra percezione. Ecco perché dobbiamo praticare degli sforzi anche nella divulgazione esterna.

Allora, comunque,  saremo capaci di definire le giuste relazioni tra l’interno e l’esterno e distribuire la nostra forza. Le nostre valutazioni cambieranno.

Così il centro del gruppo è un punto a cui aspiriamo più di qualunque altra cosa, come se stessimo partendo da tutti i mondi di BYA verso Malchut del mondo di Atzilut e poi dalla Malchut del mondo di Atzilut, con il desiderio di unirci ai desideri dell’intera realtà ed innalzarli ancora di più; conosciamo delle qualità ancora più elevate dette Zeir Anpin, Yeshsut, Binà e così via. Con queste nuove qualità e comprensioni correggiamo e costruiamo la Shechinà, la correzione di tutte le anime.

Questo per via del fatto che quando me ne occupo con le mie qualità non corrette, succede come se la stessimo costruendo; mi collego come una parte benefica ed attiva. La Shechinà esulta per il fatto di non dover più separare un suo organo da se stessa, ma può farlo ritornare e collegarlo a sé.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 22.05 2012, “Discorso riguardo il Seminario”)

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La fame non è il nostro metodo

Domanda: Quando ci rivolgiamo al pubblico generale prima di tutto proponiamo che si uniscano al fine di risolvere i loro problemi quotidiani. Quindi il vero significato dell’unità sarà rivelato, vero?

Risposta: Sì. Da un’intenzione egoistica (Lo Lishma – non per il Suo bene) passiamo ad un intenzione altruistica (Lishma – per il Suo bene). Baal HaSulam scrive di questo nell’ Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot (articoli 138-139): “Le persone tornano alla Torà dallo stato peggiore.”Potremmo chiederci, chi gliela lasciato? Chi li ha dato il permesso di farlo? Le fonti descrivono nelle leggende come gli angeli hanno chiesto al Creatore: “Come puoi darle la Tua Torà, il Tuo studio a tali umili creature?” Ma Mosè ha vinto gli angeli chiedendo: “Voi sentite l’invidia? Questa è un’inclinazione al male in voi?” Questo è l’unico modo; dobbiamo usare la forza della luce nelle situazioni in cui il Creatore ci manda uno scopo di cui non c’è nulla nella nostra anima.

Quindi dobbiamo presentare il metodo di correzione alla gente e spiegare che dobbiamo essere connessi e uniti. Più dolcemente e accessibilmente noi trasmettiamo questo messaggio, più velocemente lo accetteranno e non si verificherà uno stato di fame reale e criticità.

Oggi non stiamo morendo di fame, ma sentiamo le limitazioni e la crescente pressione delle circostanze. Se ora, mentre la situazione non è ancora minacciosa, lavoriamo per convincere le persone, le cose si risolveranno. Se non lo facciamo, le cose peggioreranno e si deterioreranno ad un livello tale per cui saremo in grado di soddisfare le masse e raggiungerle. Allora saremo in grado di presentare le giuste spiegazioni a loro e loro ci ascolteranno.

Dobbiamo quindi iniziare a portar loro le informazioni su cosa sta succedendo ora, per amore e preoccupazione. Nemmeno una piccola frazione del male è stata rivelata e dobbiamo già pensare a come superare la crisi. Oggi “andiamo fuori dalle persone” non in ordine di partecipare alle loro manifestazioni, ma al fine di darle spiegazioni.

Per di più, in Israele collaboriamo con altri movimenti sociali al fine di creare una rete di collegamento tra la gente. Ci sono molte organizzazioni e circoli che possono collaborare con noi nel processo. La nostra partecipazione è sufficiente per avviare il supporto dall’alto.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di kabbalah del 05.08.2012, Introduzzione al Libro dello Zohar)

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