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“Stilli come pioggia la mia dottrina”

Dalla Torah, (Deuteronomio 32:02): “Stilli come pioggia la mia dottrina, scenda come rugiada il mio dire; come scroscio sull’erba del prato, come spruzzo sugli steli di grano.”

La pioggia scorre dall’alto verso il basso e la rugiada sale dal basso verso l’alto; in altre parole, la Luce Diretta (Ohr Yashar) e la Luce Riflessa (Ohr Hozer) agiscono in modo che il cielo e la terra (la qualità della ricezione e la qualità della dazione) si uniscano e portino frutti.

I frutti sono la fase successiva; il livello vegetale inizia a manifestarsi dopo quello inanimato.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 30/01/2017

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Le tredici correzioni di Dikna

Domanda: Quali sono le “tredici correzioni di Dikna“?

Risposta: Si tratta della Luce che scende dalla testa dell’anima nel suo corpo attraverso tredici canali. Chiunque desideri ricevere questa Luce deve apportare queste correzioni per connettersi a questi canali come per i canali che riversano su ognuno la Luce superiore della correzione e del riempimento.

I flussi discendono lungo entrambi i lati della testa dell’anima al corpo. Ecco perché gli ebrei ortodossi si lasciano crescere i peyos (boccoli) che si arricciano e li portano in un modo particolare. La luce discende dalla parte superiore, quella che noi non raggiungiamo. Noi raggiungiamo solo quello che discende da essa e perciò questi due flussi vengono chiamati Peyos (boccoli o bordi).

Inoltre, la Luce si riversa sul mento lungo le basette e i baffi. Sotto al naso, c’è un punto particolare che è relativamente privo di capelli. La barba è divisa in parti superiori e inferiori. La parte superiore va al petto e la parte inferiore va all’ombelico. Tutto questo è descritto molto chiaramente nelle fonti originali.

Naturalmente, il nostro corpo è creato in totale conformità ai flussi dei raggi superiori. Ma non parliamo del corpo fisico nel descrivere il Partzuf superiore. Lo dico solo in modo che gli studenti possano ricordare un po’ di materiale o in qualche modo orientarsi.

Se parlo di una correzione come i baffi o le parti della barba, non intendo una parte del volto di una persona, ma una qualità. In altre parole, è una particolare forza spirituale con una particolare qualità che interagisce con la Luce superiore. La Luce è assoluta, infinita e amorfa. E questa forza separa dalla semplice luce infinita il suo contenuto specifico.

Domanda: Dal momento che stiamo parlando di secrezioni, cosa sono le lacrime?

Risposta: Le lacrime sono un dilagare di Luce che non può essere rivestito nella Luce della misericordia (la Luce di Hassadim). Pertanto, sembra che la luce si stia riversando oltre il bordo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 23/01/2017

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La distruzione dei desideri egoistici

Dalla Torah, (Deuteronomio 29:06 – 29:07): “Quando arrivaste in questo luogo e Sicon re di Chesbon e Og re di Basan uscirono contro di noi per combattere, noi li abbiamo sconfitti, abbiamo preso il loro paese e l’abbiamo dato in possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e a metà della tribù di Manàsse.”

Sicon, il re di Chesbon e Og, il re di Basan, rappresentano l’egoismo di una persona nelle sue varie manifestazioni.

La distruzione dei desideri egoistici non significa che tu li avvicini e li riveli. Vuol dire che hai avviato una battaglia contro di loro. Hai bisogno della Luce di Hochma, per distruggerli e salire al di sopra di loro. Pertanto, qui devi agire solo con il Creatore.

Ed è abbastanza probabile che le tue precedenti basi, cioè la Luce che già esiste in te, siano abbastanza per distinguerle e trovare contatti con loro.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 28/12/16

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“…e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli…”

Dalla Torah (Deuteronomio 30:2 – 30:4): “Se ti convertirai al Signore tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l’anima, secondo quanto oggi ti comando, allora il Signore tuo Dio farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti aveva disperso. Quand’anche i tuoi esuli fossero all’estremità dei cieli, di là il Signore tuo Dio ti raccoglierà e di là ti riprenderà.”

Noi ci troviamo di fronte a questo scenario anche oggi.

Domanda: Ciò significa che non saremo in grado di nasconderci da nessuna parte e che ritorneremo comunque all’esilio?

Risposta: Una persona pensa di potersi nascondere da qualche parte. Ma in realtà, in riferimento alla spiritualità, non ti puoi nascondere da nessuna parte; noi non sappiamo quali siano le strade che dovremo percorrere, che cosa ci controlla, e di come la marionetta nascosta in ognuno di noi influenzi tutti nel mondo.

L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è di imparare costantemente il sistema di correzione ed usarlo. Non c’è nient’altro. La nostra connessione costante e l’adattarci in questo sistema potranno aiutarci a realizzarlo correttamente e costantemente e ad essere il più vicini possibile al Creatore. E se cominciamo a scappare, allora dovremo essere riuniti ancora dalle stesse rigide leggi delle forze della natura.

Domanda: Come lavora questo sistema con gli ebrei che si sono dispersi fra le altre nazioni e hanno smesso di essere ebrei tanto tempo fa? Dopo tutto è scritto: “Quand’anche i tuoi esuli fossero all’estremità dei cieli, di là il Signore tuo Dio ti raccoglierà e di là ti riprenderà”.

Risposta: Non so come saranno forzati a ritornare. Può darsi che Hitler apparirà di nuovo, determinerà che sono ebrei e dirà: “O li distruggeremo, oppure dovranno lasciare le loro case in fretta”.

Domanda: Cosa succederà a coloro che hanno dato l’addio all’appartenenza al popolo ebraico tanto tempo fa?

Risposta: Questo non significa nulla. Che differenza fa se hanno dato l’addio? C’erano così tante persone famose ed eccezionali che hanno scoperto all’improvviso di essere ebrei. Sappiamo per certo queste cose. Sai cosa succederebbe se verificassimo il DNA delle persone che hanno vissuto nei luoghi dove anche gli ebrei hanno vissuto per migliaia di anni?

In Spagna, ho parlato con un professore che è puramente di sangue spagnolo. Lui ha detto: “Che problemi possiamo avere fra di noi, quando per il 30-40% siamo tutti ebrei? Intendo, nelle nostre origini biologiche”.

Domanda: Cosa dovrebbe accadere ad una persona per farla sentire ebrea? Dovrebbe percepire qualche segnale interno?

Riposta: No, una persona ha solo la sensazione di appartenenza alle dieci tribù perdute.

Se oggi ci sono 15 milioni di ebrei nel mondo, quando queste tribù saranno rivelate ce ne saranno otto volte di più, diciamo circa 120 milioni. Immagina che cosa accadrebbe. Credi che potrebbero incontrarsi in Israele? Andrebbe a finire che avrebbero la necessità di avere una terra “che vada dal Nilo all’Eufrate.”

Tuttavia, non si tratta del numero delle persone nel nostro mondo. E’ solo per i livelli spirituali.
Precisamente su questi livelli tutto sarà deciso e corretto.

Non penso che milioni di afgani che si considerano ebrei ritorneranno in Israele. Dopo tutto, secondo la leggenda, loro sono i discendenti di alcune tribù. Oppure 100 milioni di persone che vivono in India che si considerano appartenenti della tribù di Menashe, e così via.

Domanda: Che cosa significano queste note interne che cominciano ad innalzarsi in una persona?

Risposta: Questi documenti interni di informazione non sono come il DNA che può essere esaminato. Tuttavia, vedresti cosa succederebbe se verificassimo il DNA delle persone nel mondo.

C’è una certa parte di tutte le altre persone del mondo in ogni persona.

Spero che questa crisi darà una scossa alle persone e che cominceranno a realizzare che con il progresso è necessaria la connessione. Il mondo ha bisogno di un metodo di connessione; non sopravviverà senza.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 11/01/2017

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“…..lo sollevò sulle Sue ali…”

Dalla Torah, (Deuteronomio 32:11 – 32:12): “Come un’aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, Egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle Sue ali.

Il Signore lo guidò da solo, non c’era con Lui alcun dio straniero.”

Il linguaggio della Torah è molto poetico. Ma quando la saggezza della Kabbalah spiega di cosa parla la Torah, si scopre che non c’è poesia. Quello che si intende per le forze che ci governano, ci conduce in tutti questi stati: sia quando ci si alza al di sopra dello schermo che quando si scende al di sotto dello schermo, e così via.

Queste sono azioni molto gravi, inaspettate e pesanti che il Creatore esegue su di noi. E noi dobbiamo prendervi parte.

L’aquila che “…spiegò le ali e lo prese, lo sollevò…..” è lo schermo contro l’egoismo che ci solleva sempre più in alto.

L’aquila non trasporta i propri nidi con le zampe, ma li mette sulle ali e vola via. È incredibile, ma è esattamente quello che accade. Questa è un’azione speciale di Bina quando eleva Malchut sino a lei e quindi la protegge da frecciate egoistiche che volano verso di lei dal basso.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 30/01/2017

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“Non soltanto con voi io sancisco questa alleanza”

Dalla Torah, (Deuteronomio 29:13 – 29:14): “Non soltanto con voi io sancisco questa alleanza e pronunzio questa imprecazione, ma con chi oggi sta qui con noi davanti al Signore nostro Dio e con chi non è oggi qui con noi.”

La correzione dell’anima comune è consecutiva. Si estende nei livelli dell’ego dal livello zero al livello cinque.

All’inizio, ognuno dei cinque livelli egoistici si divide in altri cinque e poi si divide ulteriormente in altri cinque. In seguito, ogni livello e tutte le categorie successive si dividono in tre linee, dodici tribù e nelle decine.

Queste divisioni multiple offrono un modo ottimale e semplice per effettuare il passaggio dall’uso dell’egoismo a quello dell’amore e della dazione. Ci sono desideri coinvolti in questo cambiamento ora, altri che verranno corretti in seguito e altri ancora che verranno corretti molto più tardi.

Il fatto è che la Torah descrive la storia di ciò che è accaduto al popolo ebraico così come ciò che dovrà ancora avvenire. Tuttavia, in realtà, la storia non esiste. Nulla della storia è reale. Tutte queste immagini nelle nostre menti coscienti rappresentano in realtà i rapporti fra le forze spirituali o Sefirot.

Quindi tutti i ricordi del passato che sono incorporati nell’antropologia, nella storia, nella cosmologia e nelle altre discipline, esistono solo nelle nostre immaginazioni. Dobbiamo capire che tutto ciò che è scritto nella Torah avviene solo nei livelli della coscienza, della comprensione e del conseguimento spirituale di una persona.

La Torah parla di tutto questo nei livelli degli antenati, poi dei loro figli, e più tardi, del nostro livello. E tutto ciò, provvisoriamente, può essere suddiviso in parentesi e periodi storici di tempo perché realmente non sono mai esistiti. Questo è il modo in cui lavora nella nostra coscienza.

La Torah parla di come una persona può raggiungere la spiritualità quando comincia a lavorare su se stessa. Tuttavia, se non si esercita in questo lavoro, allora tutto ciò di cui la Torah parla non esiste veramente per lei. La Torah è impressa nel suo subconscio quando inizia a leggere, raggiungere e ascoltare, ma è solo un’ombra di ciò che essa deve passare a livello interiore.

Commento: Allora, adesso qui stanno gli antenati, le nazioni che sono già entrate, e ora noi, qui oggi …

La mia risposta: Tutti coloro che stanno qui sono quelli dello stato della porzione settimanale della Torah. Loro hanno raggiunto questo per se stessi perché non esiste passato, presente o futuro. Tutto esiste solo in relazione alla persona che lo raggiunge.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 9/01/2017

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E impareranno a temere il Signore

Dalla Torah, (Deuteronomio, Vayelech, 31:12 – 31:13): “Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini e il forestiero che sarà nelle tue città, perché ascoltino e imparino a temere il Signore vostro Dio e si preoccupino di mettere in pratica tutte le parole di questa legge.

I loro figli, che ancora non la conoscono, la ascolteranno e impareranno a temere il Signore vostro Dio, finché vivrete nel paese di cui voi andate a prendere possesso passando il Giordano”.

La paura davanti al Creatore è ciò che blocca una persona, soprattutto durante il viaggio di quarant’anni nel deserto. E nella terra di Israele, la qualità della paura si muove ad un altro livello.

Nel deserto la paura era “sarò in grado di astenermi dall’uso del mio egoismo per il mio bene?”, ma nella terra di Israele si tratta di una qualità completamente diversa: “potrò usare il mio egoismo per la dazione e l’amore per gli altri?”. Qui si verifica un’inversione nell’uso dell’egoismo.

Quindi Mosè avverte il popolo; dopo tutto, questo non è solo molto difficile da fare, è anche difficile immaginare come farlo. Non posso proibirmi di godere. Sarò in grado di permettermi di godere, e specialmente per il Creatore? È molto più facile proibire.

Domanda: È scritto: “Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini, e il forestiero che sarà nelle tue città”. Cosa significa?

Risposta: Tutte queste caratteristiche rappresentano qualità interiori di una persona. Lasciate che esse ascoltino gli avvertimenti di Mosè poiché ognuna di esse deve subire una propria correzione. Solo dopo tutto questo potrai entrare nella terra d’Israele e cominciare a lavorare con i tuoi desideri “Per il bene della dazione”.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 23/01/2017

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“Il Signore apparve nella tenda in una colonna di nubi”

Dalla Torah, (Deuteronomio 31:14 – 31:15): “Il Signore disse a Mosè: «Ecco, il giorno della tua morte è vicino; chiama Giosuè e presentatevi nella tenda del convegno, perché io gli comunichi i miei ordini». Mosè e Giosuè dunque andarono a presentarsi nella tenda del convegno. Il Signore apparve nella tenda in una colonna di nubi e la colonna di nubi stette all’ingresso della tenda.”

L’apparizione del Creatore in una colonna di nubi rappresenta la linea di mezzo, raggiunta da Mosè e Giosuè, e alla quale si avvicina la nazione d’Israele.

Quando Mosè finì il proprio lavoro, si trovavano tutti in un particolare stato spirituale. Tuttavia, stava accadendo tutto per Mosè, ma la parte attiva e operativa era il suo livello più basso, Giosuè, o in altre parole la volontà di ricevere per dare.

Da un lato, Giosuè usava il proprio egoismo, dall’altra parte, il suo lavoro nell’egoismo era più alto di quello di Mosè. Così succede: più in basso si è caduti, più in alto è possibile risalire.

Domanda: Che cosa sta a significare “La colonna di nubi stette all’ingresso della tenda”?

Risposta: Abbiamo di fronte sia la colonna del fuoco che la colonna delle nubi, a seconda del tipo di qualità, del tipo di desideri in cui il Creatore viene rivelato. Qui, è ancora rivelato solo in quelle qualità che essi sono stati in grado di correggere, in altre parole, nella pura qualità di Bina di Mosè. Ed è per questo che la colonna è una nube.

La correzione di Mosè è stata completa: il viaggio di quarant’anni attraverso tutte le nostre qualità interiori è stato corretto per la pura dazione: la qualità di Bina, la qualità della fede, la qualità di Hassadim (misericordia).

E ora ciò che entra in azione è la prossima correzione, la prossima parte: Giosuè, che deve ricevere per dare, lavorare con più egoismo e quindi raggiungere livelli più alti. Da una parte avviene questo.

Ma dall’altra parte, la purezza dell’opera di Mosè rimarrà sempre come un deposito, come qualcosa di assolutamente necessario. Ecco perché dopo lunghi millenni dovrà ancora aspettare che le anime ritornino nuovamente al loro stato corretto e che possa essere in grado di condurle ulteriormente in avanti.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 23/01/2017

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La profezia di Mosè

Nell’ultimo giorno della sua vita, Mosè continuò a parlare con gli ebrei riuniti. Cominciò con affermazioni rassicuranti.

“So che vi siete allarmati quando avete udito 98 maledizioni da me. Tuttavia, voglio rassicurarvi che, nonostante tutte le avversità, il popolo ebraico non perderà. Alla fine, queste maledizioni serviranno per il bene.” (“Commentario al Midrash Rabba, Capitolo, Nitzavim“).

Mosè dice che dopo tutti i terribili colpi che il popolo di Israele deve sperimentare, ogni maledizione avverrà. Il profeta parla chiaramente di ogni passo che il popolo deve fare, passare, capire qual è il problema, e correggere se stesso.

Tutto questo è un sistema di “bastone per la felicità”. Senza il riconoscimento del male, una persona non capisce cosa deve fare.

Domanda: Perché, dopo le istruzioni, la seconda parte della frase dice sempre: “Se non lo fai, ti distruggerò”?

Risposta: Ciò si riferisce a quelle qualità egoistiche di una persona che aspira al processo di correzione. Il primo è il riconoscimento, poi la correzione, è solo dopo che si materializza il desiderio corretto.

Domanda: Cioè, è come un razzo che scende giù, attraversa le sue fasi e vola in avanti. Ma queste fasi tornano e sarà necessario elaborare questi desideri?

Risposta: Sì, ma ritornano in una forma diversa, nella forma del raggiungimento e della rivelazione.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 9/01/2017

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Non c’è divisione nella spiritualità

Dalla Torah, (Deuteronomio 29:28): “Le cose occulte appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli, sempre, perché pratichiamo tutte le parole di questa legge.”

Questa non è una corretta traduzione della Torah, perché in realtà significa che ciò che è nascosto è per il Creatore, mentre il rivelato, fino al terzo o al quarto grado, è per noi.

Perché se noi lo riveliamo da soli, allora accadrà per tutto il sistema delle dieci Sefirot o fino al terzo o al quarto grado, che è verso i Kelim (vasi) della dazione: Galgalta ve Eynaim o addirittura l’AHP.

Ciò che viene rivelato dal Creatore ci è rivelato dai nostri sforzi. D’altra parte, noi sperimentiamo i fallimenti. Se non lavoriamo correttamente, lasciamo una traccia, dietro di noi, sino al terzo e al quarto grado. Si dice chiaramente: “Le colpe dei padri ricadranno sui figli fino alla terza e alla quarta generazione”.

Domanda: Ne deriva che il mio prossimo livello spirituale è compromesso?

Risposta: Il tuo livello successivo dipende da te. Tuttavia, se è compromesso, si estende su tutto il percorso e tu devi ricostruirlo nuovamente. È impossibile che solo una parte di esso venga danneggiata. Come si dice: “Non c’è divisione nella spiritualità”

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 11/1/17

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