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Riguardo alla bellezza interiore

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico,” 21:16-21:18: E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Parla ad Aronne e digli: Ogni uomo tra la tua stirpe di generazione in generazione che ha un difetto, non si avvicinerà per offrire cibo al suo Dio. Ogni uomo che ha un difetto non dovrebbe avvicinarsi: Un cieco o uno zoppo, o uno con il naso affondato o con arti disadatti;

Da un punto di vista spirituale, un’imperfezione fisica è un difetto, una corruzione interiore di una persona, un difetto nel suo anelito spirituale per la connessione e unità.

Domanda: Come viene determinato un difetto interiore di una persona?

Risposta: E’ impossibile determinarlo esternamente dal momento che è occultato anche alla persona stessa fino a quando non lo scopre dentro di lui da solo. Questa è chiamata la saggezza occultata o la conoscenza nascosta. Solo nella misura in cui una persona può rivelare il proprio difetto interiore e dirigerlo, lui può realizzarlo correttamente.

Il difetto è totalmente impercettibile e non può essere visto dall’esterno dal momento che nessuno sa quali sono le intenzioni di una persona. Egli può eseguire azioni che possono sembrare assolutamente stupide e anche dannose, totalmente insipide ed egoiste, dall’esterno, ma in realtà tutto è completamente diverso, perché il carattere e la qualità dell’azione determina l’intenzione.

Commento: Ma nel nostro mondo tutto è opposto alla Torà, che si riferisce solo alle intenzioni quando parla di una persona.

Risposta: Queste limitazioni non si riferiscono all’aspetto esteriore di una persona, naturalmente. Mosè, per esempio è descritto come molto bello, alto, e di costituzione forte. Può una persona di 120 anni davvero apparire in quel modo? Questa è solo sulla sua bellezza interiore e purezza.

Ho capito per la prima volta questo quando studiavo con Rabash. Mi ha chiesto di aiutare a trovare un marito ad una certa ragazza e ho deciso di presentarla ad un ragazzo che ha studiato con noi. La ragazza era molto intelligente, veramente intelligente, e aveva talento nella pittura e più tardi ha donato uno dei suoi dipinti come regalo a Rabash. Ho invitato il ragazzo e la ragazza a pranzo a casa mia e hanno parlato e poi sono andato a fare una passeggiata e due ore più tardi lui è venuto alla lezione e mi ha detto che non gli piaceva il modo in cui lei lo guardava. Ho passato questa informazione a Rabash poiché il futuro di quella ragazza era molto importante per lui. In un primo momento lui non capiva quello che era successo, ma quando glielo ho spiegato lui mi ha chiesto: “quindi lui ha guardato solo alla sua esteriorità ?!” Il ragazzo non è riuscito a salire sopra la sua ragione, e un eventuale vita insieme non avrebbe funzionato per lui o per la ragazza. Lui si sposò ed ebbe cinque figli, ma poi divorziò dopo un po’. Anche lei si è sposata e ha avuto un figlio e poi ha divorziato da suo marito.

Rabash ha sempre detto semplicemente: “L’amore è una sorta di animale che viene costruito da concessioni reciproche”
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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 28.02.2014

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Un giuramento che non può essere rotto

Dr. Michael LaitmanLa  Torà, “Levitico,” 23:24 – 23:25: …Nel settimo mese, il primo giorno del mese sarà per voi il giorno di Shabbat, di riposo assoluto, una proclamazione (di Israele attraverso) fatta a suon di tromba, una santa convocazione. Non farete alcun lavoro servile e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.

L’uomo è il desiderio di ricevere, di godere. Non c’è niente in lui tranne che il desiderio egoistico. Ciò significa che egli si deve limitare in qualche modo e scarificare il suo ego. Io, per esempio, ho smesso di fumare, se può contare come sacrificio di un certo piacere.

Effettivamente non è un sacrificio, ma un semplice calcolo: voglio che la mia salute vada meglio, ciò significa che sotto l’influenza dell’ambiente una persona calcola cos’è più vantaggioso e l’ambiente fa aumentare i benefici di questa specifica azione. Il che è ciò che è successo quando ho smesso di fumare. Mi sono ritrovato con un paio di amici e ci siamo giurati a vicenda che avremmo smesso di fumare. Ognuno di noi ha buttato per terra il proprio pacchetto di sigarette e ha giurato agli altri che si sarebbe impegnato a mantenere il giuramento.

In altre parole, se ho promesso davanti ai miei amici, devo mantenere la promessa poiché è stato con un’azione spirituale che sono arrivato a questa decisione di comune di compiere qualcosa con i miei amici. Io volevo stabilire una connessione ancora più grande con loro attraverso questa azione, che è la preparazione della percezione della rivelazione del Creatore, e quindi io la vedo come un’azione spirituale.

Non c’è tradimento più grande che rompere una promessa, perché abbiamo il cambiamento di uno stato con un altro quando eleviamo una decisione terrena al livello spirituale. Generalmente parlando, con un tale desiderio per l’unione, possiamo impegnarci su tutto e tutto sarà raggiunto. Il che dipende già dalle persone.

Domanda: Perché talvolta gli uomini rompono le loro promesse?

Risposta: Se un uomo si separa dal cerchio di amicizie, ci sono due atteggiamenti che egli dovrebbe continuamente rinnovare dentro di sé e anche coltivare: Primo, egli si basa sulla considerazione che adesso egli è più che completo, perfetto, più puro e più elevato rispetto allo stato in cui si trovava precedentemente quando fumava, per esempio, ed in questo modo raggiunge un nuovo livello. Secondo, egli deve continuamente sentire di essere davanti ai suoi amici e che non può tradirli, poiché il Creatore è testimone di questo giuramento.

Se continuo a rallegrarmi con me stesso di essere ad un livello superiore rispetto a quello in cui ero prima, o che davanti ai miei amici prometto loro (in effetti non a loro, ma a me stesso) che non fumerò mai più un’altra sigaretta, questa cosa mi dà forza e allora sento che niente è troppo difficile. So che potrei soffrire terribilmente se non fosse per gli amici, poiché la fisiologia di una persona non cambia. Ma in sostanza è così, perché immagino di essermi impegnato con gli amici e che non avrò problemi.

Per noi è stata la rievocazione di Israele. Ci siamo resi conto che ci siamo raggruppati non solo per smettere di fumare, ma anche per poter usare questo strumento (il gruppo) per purificarci o per capire che era possibile, con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, fare dei passi in avanti.

Domanda: A cosa si riferisce il suono dello Shofar in questo caso?

Risposta: Il suono dello Shofar si riferisce a qualcosa che non può essere espresso, che origina dal cuore, non da quello di un individuo ma da quello di tutti insieme. Il suono dello Shofar simboleggia questo stato, che origina da Malchut che vuole che il Creatore si manifesti per compiere una connessione spirituale e dar vita al livello successivo.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 11.06.2014

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La forza distruttiva o la forza creativa

Dr. Michael LaitmanE’ scritto nello Zohar: Fintanto che il Tabernacolo non è stato fondato, c’erano ostilità, invidia, conflitti, contese e polemiche nel mondo…
Se due forze opposte agiscono sulla stessa sostanza condividono lo stesso spazio, allora quando si incontrano tra di loro creano stati di odio, inimicizia, rivalità, conflitti e polemiche.

Questo vuol dire parlare di stati che esistono tra due differenti opinioni, azioni, direzioni e obiettivi. In questo caso è in corso una guerra tra gli opposti.

… Infatti dal momento che il Tabernacolo è stato fondato, l’amore, la simpatia, la connessione, la giustizia e il sostegno sono stati garantiti al mondo.

Sopra le due forze opposte sorge una terza forza, che diventa la loro riconciliazione. Essa utilizza tutte le situazioni negative che si creano tra le caratteristiche contrastanti, in una maniera opposta ovvero, per la connessione ed il raggiungimento di una nuova caratteristica di questa connessione.

E’ possibile raggiungere l’amore, la connessione, la gentilezza, e l’accordo solo e unicamente se questi sono preceduti dall’individuazione delle caratteristiche opposte tra le due forze, contrapponendogli stati come l’odio, l’invidia, la competitività e così via. Solo dopo è possibile correggere la loro connessione.

Le forze stesse rimangono. Noi non li correggiamo perché loro sono opposti nella loro natura, come plus-minus, elettrone-positrone. Non solo non possiamo fare nulla, ma noi non abbiamo nemmeno il diritto di cercare di cambiarli. E noi possiamo davvero influenzare la loro cooperazione e creare ogni genere di cose tra di loro.

Ad esempio, qual è la base per ogni arma? Due caratteristiche opposte e la loro distruzione reciproca; dalla spaccatura tra di loro che viene riunita.

E viceversa, la creazione si basa sul corretto uso del più e del meno dove noi mettiamo un qualche tipo di dispositivo tra di loro in modo che le due forze si completeranno a vicenda, il completamento diventa amore, giustizia, e accordo.

Quando due forze opposte non si urtano l’un l’altra, ma lavorano in uno sforzo comune, loro diventano una forza creativa, una forza costruttiva.
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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 12.6.2013

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Dr. Michael Laitman4. Ricchezza

“Il Sommo Sacerdote deve essere monetariamente più stabile di altri Cohen.” (“Che sia Luce”, “Levitico,” “Emor”).

Correggere i nostri Kelim (vasi) e percepire la Luce di Hochma significa che siamo “ricchi”.

Il denaro (“Kesef “– deriva dalla parola “Kisuf”– copertura) indica uno schermo (Masach). I Cohen utilizzano il denaro per soddisfare i bisogni degli altri, per aiutarli e per connettersi con loro.

Finanziariamente, il Sommo Sacerdote deve essere “in condizioni migliori” rispetto agli altri Cohen, cioè, deve avere un grande “schermo” (Kesef, Kisuf – il denaro) in modo da usare il denaro come un “ombrello di sicurezza” per coprire il suo popolo. Il Sommo Sacerdote possiede la potenza che può assorbire tutti i desideri, le proprietà e le speranze del suo popolo, rendendoli più dignitosi, portandoli al prossimo livello spirituale, e orientandoli correttamente verso la Luce Superiore in modo che più tardi loro abbiano benefici, senza danneggiarli.

Ogni livello successivo comprende tutti i passaggi precedenti. I passaggi inferiori sono simili ai corrispondenti punti della fase successiva. Ecco perché un Cohen deve avere uno schermo che copre tutti loro.
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Da Kab.TV  “I Segreti del Libro Eterno” 14.05.2014

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Io non lo so, voi Lo scoprirete

Dr. Michael LaitmanDomanda: Dovrebbe entrare dentro noi l’assioma secondo il quale il Creatore è la caratteristica della dazione e dell’amore?

Risposta: Non lo possiamo considerare neanche come un’ipotesi, figuriamoci come un assioma, perché con l’aiuto di un assioma, risolviamo dei precisi problemi fisici.

Io Lo devo accettare e Lo devo percepire specificamente non come esistente secondo le mie caratteristiche e le mie sensazioni. Egli non esiste per me, perché io non esisto per Lui. Io non ho in me nemmeno una caratteristica che sia uguale a Lui, in modo che attraverso questa caratteristica sarei in grado di comprendere, percepire e determinare effettivamente che questo è Lui.

Egli non è al di fuori di me, questa è una caratteristica che è solamente dentro di me, e così il Creatore (Bore) è chiamato, “Bo-Re” (vieni e vedi). Nella lingua Ebraica tutte le definizioni sono molto precise perché derivano dal conseguimento della realtà. Tutti i nomi sono basati su azioni pratiche. Quindi, il Creatore indica che quando io andrò e vedrò, io Lo troverò.

Venire significa conseguire gradualmente le caratteristiche della dazione. Allora, dentro di essa inizierò a percepire la realtà che è il Creatore. Solamente con questa creazione dentro di me, riuscirò a determinare cosa sia il Creatore. Ma se non scopro le caratteristiche della dazione e dell’amore, ciò indica che Egli non esiste. E questa è la relazione.

Domanda: Deve accadere una guerra interiore dentro di me perché succeda questa cosa?

Risposta: Non accade alcuna guerra interiore dentro di te, c’è piuttosto una ricerca interiore.

Poiché, se hai un desiderio da conseguire, da vedere, da determinare, da percepire, da soddisfare, con questa conoscenza, nel senso che questa necessità è viva dentro di te, allora, secondo la tua intuizione, secondo il tuo sesto senso, comprenderai che qui c’è qualcosa per te, non puoi scapparci, devi fare chiarezza su tutto ed esserne contagiato.

Ma se non avrai una spinta interiore come questa, allora sbadiglierai e ti stenderai ancora sul divano. Potrebbe essere che vorrai soddisfare la tua curiosità o trarre vantaggio da questa cosa: fare delle magie, sperimenti, misticismo, e attirare le ragazze con delle conversazioni interessanti. Con noi ci sono state alcune persone spinte solo dalla curiosità, che si sono riempite solo di conoscenza. Se ne sono andate tutte; non sono riuscite a resistere.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.12.2013

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Le qualità del Sommo Sacerdote, Parte 1

Dr. Michael Laitman“Per diventare un sommo sacerdote, un Cohen doveva possedere cinque qualità.

Quali sono le qualità che un Cohen dovrebbe possedere per svolgere le funzioni del Primo Sacerdote?

1. La Saggezza è la prima e la principale proprietà.

Conducendo i servizi nel Tempio, il Primo Sacerdote rappresentava l’intera nazione. A tal fine, doveva essere grande nella Torà.“ (“Che sia Luce”, “Levitico,” “Emor”).

“Essere grande nella Torà, “significa utilizzare la Luce Superiore per correggere l’egoismo. Quando uno riceve la Luce di Hochma (Saggezza), non per il proprio bene, ma per il bene delle altre anime, egli si chiama “saggio”.

2. Aspetto piacevole.

Anche se sembra che l’aspetto esteriore non sia una qualità notevole, per rispetto al Creatore e al Tempio era richiesto che il Primo Sacerdote doveva essere di bell’ aspetto. “ (“Che sia Luce”, “Levitico,” “Emor“).

“Bell’ aspetto,” significa che le sue proprietà esterne sono dirette a vantaggio degli altri.

Dal punto di vista spirituale, un uomo è considerato “bello”, quando lui si illumina di luce. Non è il corpo che conta, ma le sue proprietà che sono di reale importanza. La Kabbalah descrive le proprietà di entrambi i desideri corretti e corrotti e i gradi della loro correzione.
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Da Kab.TV “I Misteri del Libro Eterno,” 20.05.2014

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Istruzioni per gestire la vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono 24 libri nel Tanakh: La Torà, i Libri dei Profeti, le Sacre Scritture. Perché sono chiamati sacri? Non sono stati scritti sulla carta con dell’inchiostro da persone terrene in carne ed ossa?

Risposta: I loro autori non hanno scritto di questo mondo. Piuttosto, hanno scritto del sistema di governo di questo regno. La nostra realtà deriva da un livello più elevato.

Il nostro mondo, come un computer, è controllato da un sistema di funzionamento. Tutto è sotto il controllo di questo sistema: atomi, molecole, la natura inanimata, vegetativa ed animata, e le persone.

Tutto ciò che esiste in questo mondo è governato dalle due forze dell’attrazione e della repulsione, il più ed il meno. Non c’è niente altro! Ciò spiega perché dobbiamo capire esattamente ciò che ci influenza ed immaginare se noi possiamo in qualche modo influenzare le forze che stanno sopra di noi.

E’ possibile migliorare il nostro destino? Se avessimo saputo in anticipo dove queste due forze ci stavano portando, avremmo potuto cambiare il nostro futuro? Tutta l’umanità sogna continuamente ciò che ci arriverà dal giorno dopo.

La società contemporanea è diventata molto potente ma, allo stesso tempo, ci sentiamo deboli perché non sappiamo per che cosa sforzarci. A questo proposito, i libri del Tanakh sono estremamente utili perché descrivono l’intero sistema di governo

Immaginate di possedere una macchina o uno strumento che non sapete come far funzionare, e non sapete nemmeno a che cosa serva. All’improvviso, vi viene dato un libretto delle istruzioni con diagrammi ed istruzioni, compreso il funzionamento di ogni pulsante, come le istruzioni di un telefono cellulare.

L’umanità si è sviluppata in misura tale che deve essere arrivata a conoscere il suo sistema di governo. Questa è la ragione per cui la saggezza della Kabbalah viene rivelata.

Domanda: Dov’è posizionato il sistema di governo?

Risposta: E’ dentro di noi. Alla fine, scopriremo il nostro sistema di gestione interiore attraverso il quale cambieremo e ri-orienteremo la nostra vita. Questo sistema è chiamato l’anima.

Domanda: In che modo i libri sacri sono connessi con il nostro sistema di controllo interiore?

Risposta: Le Scritture ci parlano della struttura in generale, così come delle sue parti che sono dentro di noi. Il Tanakh è un libro sacro perché spiega come funziona la nostra natura ed in particolare il modo in cui gli umani sono gestiti.

Se capiremo di cosa parla questo libro, potremo cambiare in meglio il nostro destino, raggiungere degli obiettivi più elevati, ed arrivare ad altre dimensioni.

Allora, non solo correggeremo le nostre povere vite e miglioreremo la nostra esistenza terrena, ma ascenderemo anche agli stati che sono al di là di questo mondo. Il Tanakh è pieno di sorprese!

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.01.2015

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Un mosaico di desideri

Dr. Michael LaitmanNon ho bisogno di cambiare i miei desideri. Non ho bisogno di limitarli, spezzarli o sopprimerli, devo solo indirizzarli correttamente verso il giusto obiettivo.

E’ scritto: Torà, Levitico 21:5: “Non si raderanno il capo, non si taglieranno i bordi della barba né si faranno incisioni sulla carne”.

Per prima cosa scelgo due desideri e poi scopro come posso connetterli, così che insieme conseguiranno il livello successivo unendosi a questo livello come una cosa sola. Quindi, al livello successivo, troveranno altri desideri ai quali connettersi ed unirsi, in modo da ottenere un’unione complessiva a quel livello. Questo continuerà in base ad una gerarchia, fino a quando il desiderio più elevato si connetterà a tutti gli altri desideri, così che il Creatore possa essere rivelato.

Nonostante i desideri siano connessi e puntino all’unione, essi sono diversi. Il risultato è un mosaico, nel quale ciascun componente è complementare agli altri, fino a quando essi raggiungono la perfezione. Da una parte la perfezione viene rivelata in esso ma, dall’altra vediamo parti, forme e colori diversi.

Possiamo leggere questo mosaico e comprendere la sua unione, dato che è formato da molti pezzi. Se si trattasse della semplice rivelazione e della chiarezza dell’unione sotto forma di Luce bianca, per noi sarebbe molto più difficile comprenderla (l’unione, ndt). Ma quando un mosaico di desideri forma un unico arcobaleno di colori, noi lo percepiamo come una melodia.

Domanda: Tutti questi colori non si trasformano successivamente in un unico colore?

Risposta: Essi vengono percepiti come un tutt’uno ma, effettivamente, si tratta di molte tonalità. Altrimenti non saremmo in grado di percepire nulla.

Sentiamo l’armonia della musica e, nonostante vi siano migliaia di suoni e diverse modulazioni, noi percepiamo tutto questo come un’armonia generale, un tutt’uno. Ma se semplicemente scomponessimo il sistema di note (la partitura) nei suoi singoli elementi, sembrerebbe non esserci unione.

E’ proprio per questo motivo che quando persone di diverse nazionalità, mentalità e professioni si incontrano, esse possono raggiungere il singolo obiettivo, il desiderio unico. Più ascendiamo verso l’unione, maggiore sarà la diversità che sentiremo tra noi; in questo modo raggiungeremo l’unione.
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“I Segreti del Libro Eterno” 23.04.2014

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Alzati dinanzi al capo anziano

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” 19:32: Alzati dinanzi a chi ha i capelli bianchi, onora la persona anziana, e temi il tuo Dio. Io sono l’Eterno.

La Kabbalah guarda tutto ciò che accade come un sistema di forze che governano i desideri egoistici: inanimato, vegetale, animale e umano, tutto il mondo, l’intero universo.

Se rappresentiamo tutto ciò schematicamente, si ottiene un sistema di 125 gradini, dove ogni desiderio egoistico interiore deve essere gradualmente trasformato in desiderio altruista. Allora si vedrà il mondo intero in senso inverso invece del nostro mondo. Si sentirà il mondo superiore. La materia egoistica diventa antimateria.

Oggi, persino i fisici dicono che la materia oscura è insensibile e ha più forza e occupa più spazio di tutta la materia visibile che sentiamo nei nostri sensi egoistici.

Quando saliamo la scala spirituale, qualsiasi gradino successivo è sempre più altruistico, più corretto e più luminoso del precedente.

Ogni Partzuf, cioè, la struttura dell’anima, assume la forma del corpo umano. La luce bianca illumina i capelli, ed è come se fossero coperti di neve, come il Monte Hermon che è la personificazione del capo spirituale del Partzuf.

Questa condizione è chiamata “grande” o “in piedi”, come una persona dovrebbe stare di fronte al capo anziano, rivelato dall’alto, per realizzarlo. Pertanto, all’indicazione “davanti ai capelli bianchi alzati e rispetta l’anziano” non è una morale del nostro mondo, e parla della correzione spirituale.

Per realizzare un “imbiancamento”, cioè per salire al livello successivo, dove tutto si basa su dazione assoluta, dobbiamo essere nello stato più grande, e aver corretto i desideri egoistici più bassi.

Un “piccolo” o lo stato “seduto” è caratterizzato dal fatto che correggiamo solo la parte superiore dei desideri quella più debole.

Domanda: Perché alla fine di ogni legge è impresso: “Io sono Dio”?

Risposta: Perché non ci sono scuse per una persona del nostro mondo a confronto di queste leggi. Solo se si aspira al Creatore, per comprenderne la Forza Superiore e si vuole essere come Lei, allora queste leggi sono per noi. Queste sono le leggi del nostro cammino per fondersi con Lui.

In caso contrario, non ha senso realizzarle. Al contrario, se si vive in modo da sentirsi bene in questa vita, ci si allontana da esso.

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno”  16.04.2014

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La qualità che divise il Mare

Dr. Michael LaitmanIl Midrash “BeShalach”: Sebbene il mare non si era ancora diviso, i figli di Israele continuarono a scendere giù tra le onde maestose. L’acqua li aveva già raggiunti al collo.

Mosè allungò la sua mano sulle onde che correvano e comandò al mare, “In nome del Creatore, fatti da parte!” Ma il mare non obbedì.

Il mare non volle cambiare i suoi confini, che erano stati stabiliti durante o sei giorni della Creazione. Il Creatore comandò a Mosè di sollevare il suo bastone e di minacciare il mare, nello stesso modo in cui il padrone solleva il bastone contro il servo ribelle. Però, le onde non si ritirarono, e continuavano a gonfiarsi.

Allora la Shechinà (la manifestazione del Creatore) apparve davanti al mare ed il mare si divise. “Perché adesso, mare, te ne sei andato?” Mosè chiese al mare. La replica arrivò, “Mi ritiro solo per il Re Stesso del Mondo!”

Anche nei paesi lontani fu sentito il frastuono del mare che si ritirava. In quel momento, non solo lo Yam Suf (il mar Rosso, il Mar Finale) si divise, ma le acque dei laghi e delle sorgenti in tutti i paesi si divisero, anche l’acqua nelle brocche si divise!

In questo modo il miracolo si manifestò nel mondo intero! Tutte le acque del mondo ritornarono alla loro posizione naturale solamente dopo che le acque dello Yam Suf (le acque del Mar Finale) ripresero la loro posizione naturale.

Il movimento delle persone avviene nella qualità generale di Bina, e tutte le parti di Bina, non importa dove possano essere, hanno infuso le qualità di Bina nella qualità di Malchut. E se le persone raggiungono la dazione, allora Bina inizia a funzionare a tutti i livelli proprio come in una reazione a catena. Perciò, è detto, “le acque dei laghi e delle sorgenti si divisero, e anche l’acqua dentro le brocche si divise”.

Domanda: Perché il mare non obbedì al comando di Mosè?

Risposta: L’uscita dall’egoismo può essere realizzata solamente con l’aiuto della Luce Superiore sotto l’influenza di GAR de Bina e dell’enorme Luce di Hochma, cioè, le qualità che sono chiamate il “Creatore“.

Ogni sforzo deve essere fatto a questo fine, ma saltò fuori che nessuno tranne Nachshon possedeva questa eventualità: né Mosè né Aronne lo sapevano, anche i sacerdoti non sapevano nulla della qualità di “Nachshon“.

Solitamente, una persona non ha delle proprietà che si faranno mai notare, come un gruppo di atleti che corrono al traguardo, dove un leader arriva per primo. Ma questo gruppo deve andare insieme al traguardo finale, e se non correrà insieme, né il primo né l’ultimo uomo raggiungerà il traguardo finale.

La cosa principale è che tutto il gruppo proceda insieme verso il traguardo benedetto. La persona che guida deve stabilire il ritmo di marcia perché una persona corre davanti, ma ogni volta chi fa da guida cambia. Con questo, nessuna delle qualità caratteristiche di ogni persona va persa, ma si devono invece presentare almeno per un momento quando una persona è guidata e quando guida l’intera umanità.

Diciamo che tutta l’umanità è un cerchio. Io mi trovo dentro questo cerchio con la mia qualità innata. Mentre mi trovo con questa qualità dovrei essere una volta davanti a tutti e una volta dietro a tutti. Ogni persona fa lo stesso. La precisa qualità di una persona viene manifestata necessariamente due volte guidando l’intera umanità ed facendo da guida a tutto il genere umano.

Domanda: Il concetto di “guida del genere umano” è chiaro, ma perché si dovrebbe essere guidati da tutto il genere umano?

Risposta: Non ci può essere l’uno senza l’altro, perché solamente in questo modo la vera qualità di una persona si manifesta. Tutte le altre qualità sono mescolate insieme. E la qualità personale di un uomo si dovrebbe manifestare solamente come Keter e Malchut.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 30.04.2014

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