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La circoncisione dei desideri non corretti

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 10:16): “Circonciderete perciò il prepuzio del vostro cuore e non indurite più il vostro collo”.

“Circonciderete perciò il prepuzio del vostro cuore” significa che avete bisogno di tagliare la punta del vostro cuore perché state entrando nello stato chiamato la terra di Israele, il momento in cui l’uomo ha bisogno di aprire il suo cuore per completare la correzione.

Il significato di circoncisione è che i desideri impossibili da correggere vengono rimossi dal cuore. Il Kli (vaso) corretto o anima, consiste di dieci Sefirot. Prima di tutto, possiamo correggere solo una certa parte di questo ed il resto viene rimosso; in altre parole non viene usato per un certo periodo.

Quest’azione viene eseguita dalla Luce Superiore che taglia via, come un coltello, la parta non corretta, proteggendola dal non farcela toccare. Quindi, confido di non fare mai un errore e che non inizierò ad usare questi desideri per i quali non ho la forza di correggere.

La Luce esegue tutte le azioni senza alcuna eccezione: sia la realizzazione che la circoncisione. In questo caso, agisce come un coltello.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 01/06/16

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“In Abbondanza Come le Stelle del Paradiso”

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 10:22): “I tuoi padri scesero in Egitto in numero di settanta persone; e ora l’Eterno, il tuo DIO, ti ha reso numeroso come le stelle del cielo”.

Quando i figli di Israele scesero in Egitto, erano solo settanta anime. Questo significa che era l’intero Parzuf, ma in uno stato di piccolezza, (VAK): Hesed, Gevura, Tifferet, Netzah, Hod, Yesod, e Malchut e sette volte dieci, significa settanta persone.

Al Parzuf mancava la “testa”, che rappresenta l’enorme desiderio del Faraone che fu acquisito in Egitto, quindi, dopo la fuga dall’Egitto, essi furono in grado di unirsi in una sola anima. Il Faraone unì il loro desiderio facendoli lavorare duramente.
Essi iniziarono a pensare al loro scopo, cosa farne e come connettersi al di sopra dell’egoismo crescente. In Egitto iniziarono fra di loro gravi battibecchi e litigi. Il Faraone era sempre fra loro. La forza egoistica cresceva, allontanandoli gli uni dagli altri. Quindi, fu creato uno stato senza speranza e loro furono costretti ad avvicinarsi.

Fu durante il tentativo di connessione che alla fine capirono che in Egitto non sarebbero stati in grado di unirsi e di uscire dal loro egoismo. Pertanto, hanno dovuto elevarsi al di sopra del Faraone, ovvero, fuggire dall’Egitto.

Domanda: Forse i figli d’Israele aumentano quantitativamente e diventano numerosi, proprio perché l’egoismo cresce?

Risposta: La Torah non si riferisce a un aumento quantitativo, ma solo alla qualità del Partzuf: all’inizio una piccola anima, poi un po’ più grande e quindi ancora più grande. Questo non dipende dalla quantità degli elementi, ma dal potere dell’egoismo che in esso è stato raccolto. Questo si chiama “che il Partzuf ora ha una testa”.

Domanda: La testa che viene aggiunta a VAK è la comparsa di Mosè?

Risposta: Sì, lentamente nel popolo di Israele si manifesta questa necessità. Qui non c’è nulla di artificiale. Crescono gradualmente fino a che Mosè appare in mezzo a loro, e appare all’improvviso, nel momento in cui non vi è alcuna particolare necessità di lui.

Egli emerge fra le due linee, quella di destra e quella di sinistra, fra il Faraone e il Creatore, come un qualcuno in grado di condurre tutti gli altri desideri.

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Dal programma di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 01/06/ 16

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Comprendere un Kabbalista

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio, Ekev, 10:3-5): “Così feci un’arca di legno d’acacia e tagliai due tavole di pietra simili alle prime; poi salii sul monte con le due tavole in mano. E l’Eterno scrisse sulle tavole ciò che aveva scritto la prima volta, cioè i dieci comandamenti che l’Eterno aveva proclamato per voi sul monte, di mezzo al fuoco, il giorno dell’assemblea. Quindi l’Eterno me le consegnò.

Allora mi voltai e discesi dal monte; misi le tavole nell’arca che avevo fatto; e là esse rimangono, come l’Eterno mi aveva ordinato”.

Questo parla degli stessi Dieci Comandamenti ma ad un livello completamente differente. È come dire le stesse parole ad un bambino, ad un adolescente e ad un adulto, tutti capiscono in maniera differente, lo accettano e lo mettono in pratica in modi diversi.

Questi comandamenti sono per una generazione differente, pertanto sono differenti. È proprio il modo in cui questo processo deve accadere e così accadde con i due Templi, quando Rabbi Akiva rise della distruzione del Primo Tempio e disse: “Adesso credo che avverrà esattamente ciò che deve avvenire”.

Domanda: Ma cosa sentì la gente che vide la tragedia, vedendo lui, Il capo della generazione, che rideva nel momento in cui tutti piangevano?

Risposta: Sono due livelli di conseguimento. Il problema è che la gente non capisce i kabbalisti; per comprenderli bisogna elevarsi al loro livello. Non c’è altro modo. Si dice “Chi aumenta la conoscenza, aumenta il dolore” (Ecclesiaste 1:18). Di fatto, il kabbalista si preoccupa più degli altri, ma gioisce anche di più.

Domanda: Se una generazione non comprende il kabbalista, cosa si aspettava Baal HaSulam quando scrisse i suoi articoli?

Risposta: Il fatto è che per la generazione deve esserci qualche informazione, ma non ci fu. Il kabbalista lavora solo quando riceve un determinato compito dall’alto.

Baal HaSulam non servì l’ultima generazione, anche se scrisse un po’ riguardo a questa. Visse in un tempo molto difficile, con la creazione dello stato di Israele, la seconda guerra mondiale, l’olocausto e la morte degli ebrei. Lavorò specificamente per accettare e dare forma spirituale alla gente nell’epoca in cui visse nella terra d’Israele e per mettere le basi per l’ultima generazione.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 16/05/16

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Il piano del Creatore

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 9:25-27): “Così rimasi prostrato davanti all’Eterno quaranta giorni e quaranta notti; e feci questo perché l’Eterno aveva detto di volervi distruggere. E pregai l’Eterno e dissi: “O Signore, o Eterno, non distruggere il tuo popolo e la tua eredità, che hai redento con la tua grandezza, che hai fatto uscire dall’Egitto con mano potente. Ricordati dei tuoi servi, Abrahamo, Isacco e Giacobbe; non guardare alla caparbietà di questo popolo, o alla sua malvagità o al suo peccato”.

Mosè protegge il suo popolo per tutto il tempo, perché è la qualità di Bina. Egli è l’unico ad avere la connessione al Creatore. Questa è una qualità che esiste dentro di noi e oggi stiamo cercando di crearla nella connessione fra gli amici del gruppo. Questa qualità ci salverà.

Domanda: In quale momento mi prostro davanti al Creatore?

Risposta: Quando sono d’accordo con il fatto che tutto ciò che esiste, viene creato da Lui per il mio bene e sono pronto ad abbassarmi di fronte a tutte le azioni che Egli pensa di realizzare attraverso me. Sono assolutamente d’accordo con tutto. Questo è considerato un livello molto elevato.

Se non lo faccio, non sarò in grado di correggere nessuno dei miei 613 desideri, vale a dire, non sarò in grado di eseguire i 613 comandamenti (Mitzvot). Questo è ciò che si chiama “distruggere il mio popolo”.

Domanda: E cosa significa l’esclamazione “Ricordati dei tuoi servi, Abrahamo, Isacco e Giacobbe”?

Risposta: I nostri patriarchi non sono gli schiavi del Faraone ma i servi del Creatore. Hanno gettato le basi delle tre linee nella nostra anima. Così, grazie alla loro preparazione dentro di noi, siamo in grado di andare avanti. Essi mantengono costantemente il collegamento fra il popolo e il Creatore.

Domanda: In altre parole, si tratta di una richiesta? Questa ci da l’opportunità di avanzare lungo la linea di mezzo visto che deviamo continuamente verso la linea di sinistra?

Risposta: Dovrebbe essere così. L’uomo deve gioire quando gli accade qualcosa di forte e serio. Questo significa che ora è salito a un tale stato in cui può accettare un onere aggiuntivo e, naturalmente, un ulteriore collegamento con il Creatore.

Domanda: Di solito tali stati arrivano quando non li aspettiamo. Tuttavia, possiamo causarli noi; sentiamo di aver raggiunto un punto morto e iniziamo a lavorare con loro?

Risposta: Io personalmente non vedo stati nei quali l’uomo possa motivarsi o meglio, non motivare ma provocare.

Il Creatore ha il Suo piano, i Suoi termini, e lavora molto con loro, proprio perché tutto è composto da dieci Sefirot, cinque Partzufim, 125 livelli, 613 desideri su ogni livello e così via. Ciò significa che tutto è calibrato e funziona dall’alto verso il basso. E dal basso verso l’alto, si può salire solo in base alle stesse leggi.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 11/05/16

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La Polvere del Vitello d’Oro

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 09:21): “Poi presi l’oggetto del vostro peccato, il vitello che avevate fatto, lo bruciai col fuoco, e lo frantumai e lo macinai in minuscoli frammenti, fino a ridurlo in polvere minuta…”

Ridurlo in polvere significa che tutti i desideri egoistici che erano nel vitello d’oro hanno perso la loro forma essenziale e sono diventati pronti alla correzione e alla miscelazione con la Torah, cioè con la luce che arriva e li corregge.

Fino ad ora i desideri egoistici sembravano una divinità in forma di certi ornamenti, idoli, tutto ciò che tu desideri. Ma ora sono stati tolti dall’egoismo e trasformati in polvere.

Pertanto, la distruzione del vitello d’oro e tutto ciò che viene fatto nella Torah, è fatto correttamente. Tutto questo deve esistere e l’uomo deve attraversarlo, altrimenti non avrà la propria percezione e realizzazione del Creatore; non sarà in grado di diventare come Lui.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 11/05/16

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Non deludere il Creatore e la Creazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nella Torah è detto che il Creatore ci chiede di temerlo. Che cosa significa temere qualcosa che non percepiamo? Dopo tutto, non c’è nulla in questo che non sia un gioco.

Risposta: Non stiamo parlando di una paura animalesca. Io non sono in grado di intimidire me stesso e questo è un atteggiamento sbagliato verso il Creatore, verso la forza superiore, perché Egli è assoluto, perfetto, riempie tutto ed è infinitamente buono.

Il fatto è che devo creare artificialmente un sistema di relazioni tra me e i miei amici che si chiamerà “mondo superiore” o “Creatore”. Come risultato, il sistema deve passare la prova della verità e deve essere tale da coincidere con il sistema esistente, che è stato creato dal Creatore dalla discesa dall’alto verso il basso e noi creiamo questo sistema risalendo dal basso verso l’alto. Nella misura in cui i due sistemi corrispondono, vengono combinati e il sistema superiore verrà disposto in basso, e questo è percepito come un’unica entità.

Il sistema superiore si chiama Luce Superiore ed è incluso in noi in questo modo. E il sistema inferiore è il sistema dei nostri rapporti corretti che devono essere conformi alla Luce Superiore, cioè dobbiamo creare dei rapporti tra di noi come nella Luce e nonostante il fatto che il nostro sistema sia costituito da desideri bassi, grossolani, noi dobbiamo renderlo simile alla Luce Superiore del Creatore. Allora il sistema inferiore sarà riempito ed entrambi i mondi si fonderanno. Questo stato è considerato corretto.

Commento: Ne risulta che l’uomo cammina nel buio dal basso verso l’alto…

Risposta: Ma avete le “tavolette” per questo, dei manuali di istruzione e, soprattutto, avete il vostro egoismo che vi ferma e vi confonde tutto il tempo. Grazie a questo, vi rivolgete costantemente al Creatore e ricevete da Lui qualche aiuto.

Dopo tutto, da una parte (la sinistra) l’egoismo vi allontana dalla meta, dall’altro lato, avete bisogno dell’aiuto della destra. In questo modo, grazie a queste due forze, quando una è presumibilmente “contro” e l’altra è “a favore” (anche se entrambe sono “a favore”), vi spostate in avanti. Abbiamo solo bisogno di imparare ad usarle correttamente.

Domanda: Vuol dire che il più piccolo grado di deviazione dalla giusta angolazione ci porta in una direzione completamente diversa dall’incontro con il Creatore?

Risposta: No, il fatto è che dopo aver raggiunto il primo grado in cui ci siamo inclusi uno nell’altro, il minimo grado di scostamento viene corretto tutto il tempo e la correzione avviene con maggiore precisione.

Domanda: Qual è la paura nel movimento dal basso verso l’alto?

Risposta: Si tratta della paura di non comprendere il desiderio del Creatore e di fare qualcosa che deluderà Lui e la gente. Questo è lo stato che tutti noi dobbiamo avere.

Domanda: In che modo allora possiamo deludere la gente?

Risposta: Il fatto che in questo caso loro possono sentirsi imperfetti e possono avere la sensazione di reciproca vergogna che li “brucia” letteralmente. Pertanto, noi dobbiamo cercare di creare rapporti tra di noi simili all’atteggiamento del Creatore verso di noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 16/05/16

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“Ed io getto la sua polvere nel ruscello che discende dalla montagna”

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa significa “ Ed io getto la sua (polpacci dorati) polvere nel ruscello che discende dalla montagna”?

Risposta: “Il ruscello che discende dalla montagna” è la qualità di Bina che scende dal Monte Sinai. L’Egoismo (la polvere del polpaccio dorato) deve essere mescolato con la qualità di concessione per produrre una connessione di Bina e Malchut per raggiungere la seconda restrizione (Tzimtzum Bet) che è la speciale simbologia delle qualità di ricezione e concessione quando si combinano e diventano pronte per la correzione graduale e consistente durante i quaranta anni.

Le persone, rappresentano la qualità di Malchut, stando molto ai piedi della montagna, non hanno diminuito le qualità spirituali, né la forza per scalare la montagna.

Il ruscello che scorre (Bina) inizia a mescolarsi con Malchut. Questa è una grande misericordia del Creatore quando dona la sua forza per mescolarsi con l’egoismo della persona ed inizia a raggiungerlo. E ad una persona è soltanto richiesto di chiudere la sua bocca, il cuore e gli occhi e vuole solo una cosa: essere incluso in questo ruscello dall’ultimo punto.
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Da KabTv “I Segreti del Libro Eterno” 5/11/2016

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“Si sono ribellati … ”

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio, 9:24): “Siete stati ribelli al Signore, dal giorno che vi conobbi”.

Domanda: Cosa significa la frase “Dal giorno che vi conobbi?”

Risposta: Fu a partire dal giorno in cui Mosè fu chiamato per portare il suo popolo.

Fu un regalo del Creatore! L’egoismo assoluto sgorgava in tutti i punti possibili, nei figli di Israele; pertanto fu necessario risolvere, comparare e fare cambiamenti costanti nella loro attitudine verso gli altri, per questo furono d’accordo nell’uscire dall’Egitto.

D’altra parte, dovevano essere coscienti della situazione futura verso la quale si stavano dirigendo. Questa non è un’uscita fisica dall’Egitto verso il Sinai, ma un’uscita dall’egoismo; separarsi da questo, elevarsi al di sopra.

È così che si espresse la ribellione. L’egoismo ha permesso una totale libertà d’azione.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 11/05/2016

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Non Seguite Altri Dei

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio, 8:17-19): “E dirai a te stesso ‘La mia forza e il potere della mia mano che ha accumulato questa ricchezza per me.” …

E sarà, se dimentichi il Signore tuo Dio e segui altri dei e li adori, e ti prostri davanti a loro, Io testimonio contro di te questo giorno, che tu sicuramente perirai”.

“…dirai a te stesso, ‘La mia forza e il potere della mia mano’” significa che stai già andando da altri dei.

“…sicuramente perirai” significa che comincerai daccapo. Questo è la morte. Ci sarà una distruzione e sebbene non completamente sprecato, tutti i tuoi precedenti sforzi non potranno essere usati nel tuo avanzamento.
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Dalla trasmissione di KabTV, “I Segreti del Libro Eterno” 04/05/16

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Prima e dopo l’entrata nella terra di Israele

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché Mosè ripete sempre al popolo le leggi della Torah?

Risposta: Affinché capiscano tutto il cammino che hanno fatto prima di entrare nella terra di Israele e per prepararli all’entrata nella terra promessa.

Dopotutto, dalla frontiera della terra di Israele in avanti, devono lavorare con lo stesso egoismo, lo stesso vitello d’oro, con la seconda restrizione che ebbe luogo nella mescolanza dell’oro (Malchut), con un ruscello d’acqua (Bina). Adesso è come se dovessero rovistare dappertutto.

Mosè sembra dire al suo popolo: “Durante i quarant’anni che avete vagato nel deserto, a parte la qualità di Malchut che avevate in Egitto, avete acquisito la qualità di Bina. Adesso state cominciando non solo ad interagire con essa, ma a lavorare col fine di dare. Quando coltivate ed arate la terra, ottenete i frutti della terra”. In altre parole, questa adesso è la terra di Israele.

Domanda: È possibile dire che il cammino della Torah sia un cammino passivo?

Risposta: Se non comprendiamo quali azioni dobbiamo compiere dentro di noi, allora si tratta di un cammino passivo, dato che non esiste nulla a parte Lui ed il Creatore fa tutto. Non ho niente da fare, a parte essere d’accordo con quello che Lui fa dentro di me e cercare sempre di muovermi all’unisono con Lui. Tuttavia, quando ho bisogno di muovermi all’unisono con Lui, il mio lavoro diventa molto esigente, completo e complicato.

Il punto di partenza è essere d’accordo. Sono d’accordo col fatto che esiste solo il Creatore, che Lui è il bene che beneficia e che solo Lui fa il bene, ho bisogno di correggermi, di espormi alla Sua influenza, affinché le mie qualità diventino veramente le Sue stesse qualità, in modo che io senta dentro di esse la Sua azione personale e solamente buona.

Questo avviene sia prima che dopo essere entrati nella terra di Israele. La differenza è solo la forza con cui è fatto; è fatto nella qualità della dazione prima di entrare nella terra di Israele o è fatto nella qualità della ricezione dopo l’ingresso. Questo però succede più vicino alla costruzione del Tempio.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 11/05/16

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