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La Torah è rivolta a tutti

Domanda: Secondo quello che tu dici, gli Ebrei devono salvare il mondo, il popolo d’Israele è composto da coloro che anelano al Creatore, Dio ama Israele, e così via. Con queste dichiarazioni a proposito dell’ unicità degli Ebrei, sembri mostrare disprezzo per il resto delle nazioni del mondo. Non hai paura di venir accusato di estremismo?

Risposta: Ogni pagina della Torah dice che gli Ebrei sono speciali. Le nazioni del mondo, i Cristiani, e poi anche i Musulmani, hanno ricevuto tutti la stessa fonte da parte del Creatore: la Torah; questo significa che essi l’hanno riscritta e si sono presi il “diritto di nascita”.

I problemi di tutti: Ebrei, Cristiani e Musulmani, scaturiscono dal fatto che nessuno capisce esattamente quello che c’è scritto nella Torah. La Torah fa appello a tutte le persone del mondo e richiede loro l’adempimento della sua legge , che è “Ama il prossimo tuo come te stesso”, niente di più.

La Torah chiama tutti coloro che soddisfano questa condizione dell’amore per gli altri “Ebreo” o “Yehudi”, dalla parola ebraica “Yichud“, unione. Una persona che non adempie a questa legge viene chiamata Goy, che si traduce in “il popolo”; nella Torah anche la nazione ebraica viene chiamata Goy.

La Torah parla solo dell’unione di tutte le nazioni, come dicono i profeti. Prevedendo un futuro avvincente per l’umanità e considerando il fatto che gli Ebrei devono indicare la strada verso questo futuro, essi vengono chiamati “la luce delle nazioni”, cioè del mondo.

Il problema deriva dall’errata interpretazione della Torah. La Torah parla alla gente di ogni nazione. Questo è il metodo con cui Abramo si è rivolto a tutte le persone nell’antica Babilonia perché anche lui ha fondato la sua religione sulla regola di “Ama il prossimo tuo come te stesso“. Anche il Baal HaSulam ci dice questo nel suo articolo, “L’essenza della religione ed il suo scopo.“

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Perché ognuno di noi è unico?

Dalla Torah, (Deuteronomio 15:11): “Poiché qualche povero non mancherà mai in mezzo al paese. Per questo ti comando, dicendo: ‘Devi aprire generosamente la tua mano al tuo fratello afflitto e povero nel tuo paese’.”

La Torah chiama ognuno di noi alla rivelazione, attraverso la connessione con tutti gli altri, allora tutti potremo diventare il meccanismo del riempimento degli altri, perché siamo una parte del sistema generale. Ognuno deve farlo, perché siamo unici proprio in questo. E “non cesseranno mai di essere bisognosi” fino alla correzione finale, fino a quando tutti saranno riempiti gli uni dagli altri, uno attraverso l’altro.

Pertanto, di fronte a ciascuno di noi c’è il resto dell’umanità, tutte le altre anime. Essi sono i “bisognosi” che ognuno di noi deve riempire. Dopo tutto, tutti gli altri sono in me! Solo che adesso io ancora non li sento, ma non appena comincerò a riempire i loro desideri, io sentirò che tutti sono dentro di me.

Ognuno di noi è unico, perché la Luce passa attraverso di noi e arriva poi al resto delle anime. Nessuno può evitare questo lavoro. Ognuno è obbligato a compiere la propria missione e il risultato complessivo dei nostri singoli lavori sarà il raggiungimento della perfezione.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 10/08/16

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“Fare del male agli occhi di Dio”

Dalla Torah, (Deuteronomio 17:2 – 17:5): “Nel caso che si trovi in mezzo a te, in una delle tue città che il signore tuo Dio ti dà, un uomo o una donna che pratichi ciò che è male agli occhi del Signore tuo Dio in modo da trasgredire il suo patto, e vada ad adorare altri dèi e si inchini davanti a loro o al sole o alla luna o a tutto l’esercito dei cieli, cosa che io non ho comandato, e ti sia stato riferito e tu lo abbia udito e abbia indagato con cura, ed ecco, la cosa è stabilita come verità, questa cosa detestabile è stata fatta in Israele! Allora devi far uscire alle tue porte quell’uomo o quella donna che ha fatto questa cosa cattiva, sì, l’uomo o la donna, e devi lapidare tale persona con pietre, e tale persona deve morire.”

Se scopro dentro di me delle qualità negative che prima non potevo vedere perché non ero ancora a questo livello di correzione, devo farle uscire fuori da me, isolarle e cominciare a lavorare con loro. Queste invenzioni egoistiche vengono chiamate “un uomo o una donna che fa il male agli occhi del Signore, tuo Dio, trasgredendo il Suo patto.”

Le esamino sino a che le uccido, perché così avviene la loro correzione. Quindi, è scritto, “Allora devi far uscire alle tue porte quell’uomo o quella donna che ha fatto questa cosa cattiva, sì, l’uomo o la donna, e devi lapidare tale persona con pietre, e tale persona deve morire.”

Una pietra o “cuore di pietra” è la sensazione interiore attraverso la quale una persona determina come insignificante la propria natura e decide di cambiarla.

Domanda: Tuttavia, le organizzazioni dello “Stato Islamico” interpretano questo alla lettera, proprio come è scritto: lanciano pietre, tagliano teste, e così via.

Risposta: Questa non è correzione. Non si può ottenere nulla in questo modo, perché alla fine uno distrugge l’altro e non c’è scopo per questa faida senza fine.

Domanda: Ma loro dicono che seguono il Corano alla lettera, senza sospettare che questo, in realtà, significherebbe giustiziare il loro stesso egoismo. E’ possibile almeno spiegarglielo?

Risposta: Lo capiranno subito dopo che lo avrà compreso il popolo di Israele. Non dobbiamo spiegare nulla al mondo. Dovremmo solamente parlare apertamente della saggezza della Kabbalah.

La correzione dovrebbe essere fatta dal popolo di Israele e, attraverso di loro, la Luce arriverà all’intero mondo. Ma tutta l’umanità dovrebbe conoscere la saggezza della Kabbalah.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 24/08/16

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La legge della purificazione dell’egoismo

Dalla Torah, (Deuteronomio 14:21): “………non devi cuocere il capretto nel latte di sua madre”.

È impossibile iniziare la correzione se non c’è la giusta separazione fra la linea di destra e la linea di sinistra. Il latte rappresenta la linea di destra e la carne o il sangue, la linea di sinistra. Perciò, la carne e i latticini devono essere consumati in pasti separati con un certo intervallo di tempo fra loro al fine di consentire una netta separazione fra loro: fra la carne e i latticini e fra i latticini e la carne. E’ vietato consumarli insieme o consumare il sangue animale in qualsiasi forma.

Queste leggi per la purificazione dell’egoismo umano vengono spiegate sulla base della materia esterna poiché è impossibile spiegare nulla solo basandosi sulle proprie sensazioni interiori. Esse sono chiare solo a coloro che capiscono la conformità dei segni esteriori alla propria struttura interiore spirituale, morale, sensoriale e verso i desideri. E coloro che non lo capiscono, percepiscono il pesce, la carne, il latte, e le leggi della kashrut solo dal punto di vista gastronomico.

Per tutti coloro che comprendono ciò che viene detto, tutta questa “gastronomia” è una caratteristica interiore. Ogni persona deve creare settori dentro di sé per dividere il latte, la carne, il pesce, i volatili e altri desideri, nei livelli inanimato, vegetale, animale ed umano. Sale, acqua e anche alcuni tipi di minerali commestibili appartengono al livello inanimato.

Le qualità dei latticini in me sono le qualità di dazione, e il capretto è un animale, la linea di sinistra, la qualità della ricezione. Pertanto, si dice, “Non devi cuocere il capretto nel latte di sua madre”, cioè non connettere la linea di destra con quella di sinistra, altrimenti tu connetti il più e il meno e provochi un corto circuito.

Domanda: In che modo si manifesta la linea di mezzo?

Risposta: Quando tu vuoi dirigere entrambe le linee a vantaggio degli altri al di fuori di te, esse si connettono attraverso la dazione di ogni linea, non dentro di te ma nel ricevente, perché tu dai questo vantaggio alla terza linea.

Il ricevente non sente entrambe le linee insieme, ma le percepisce solo come dazione. Quando tu dai di tua spontanea volontà, la dazione perde apparentemente le sue qualità iniziali. Non importa da quale linea arrivi, dalla tua linea di destra o da quella di sinistra, nel ricevente viene percepita esattamente come dazione. Quindi, tu puoi dare da entrambe le linee.

Questa è una qualità molto interessante. Noi studiamo ciò che accade nella terza linea come se avvenisse l’allestimento delle due linee che si inglobano una nell’altra attraverso l’esempio dell’influenza reciproca dei sistemi spirituali Aba ve Ima (padre e madre). Anche se il padre dà la qualità di Hochma e la madre dà la qualità di Bina ed essi sono opposti l’uno all’altro come la carne e i latticini, insieme si connettono nella parte inferiore (Zeir Anpin) e si rivestono gli uni negli altri nel padre.

E’ possibile aggiungere il latte alla carne e la carne al latte? Essi si connettono simultaneamente nella linea di mezzo quando si sentono completamente realizzati in tutta la loro opposizione.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 27/07/16

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E’ tutto nelle tue mani

Dalla Torah, (Deuteronomio 15:09 – 15:10): “Guardati affinché non ci sia nel tuo cuore parola vile, dicendo: ‘Il settimo anno, l’anno della remissione, si è avvicinato’, e il tuo occhio divenga in realtà ingeneroso verso il tuo fratello povero, e tu non gli dia nulla, ed egli debba invocare il Signore tuo Dio contro di te, e ciò divenga un peccato da parte tua. Devi dargli in ogni modo, e il tuo cuore non deve essere tirchio nel tuo dargli, perché a motivo di ciò il Signore tuo Dio ti benedirà in ogni tua opera e in ogni tua impresa.”

Non voler dare ad un fratello bisognoso rappresenta la nostra psicologia materialistica. Il Creatore ci incoraggia a fare l’opposto. Una persona però non è in grado di dare anche se vuole, inoltre deve attraversare tali stati, nei quali sente che questo è suo fratello, il più vicino ed il più caro ma non riesce a dargli nulla.

Nel corso della storia ci sono state persone che hanno fatto morire di fame i propri figli. Esse hanno contribuito attivamente in questo. Ma ciò non è derivato da disturbi mentali bensì dalla malvagità.

E’ scritto “……ed egli debba invocare il Signore tuo Dio contro di te, e ciò divenga un peccato da parte tua. Devi dargli in ogni modo, e il tuo cuore non deve essere tirchio nel tuo dargli, perché a motivo di ciò il Signore tuo Dio ti benedirà in ogni tua opera e in ogni tua impresa”. Questo significa che tu devi dare a lui, non solo perché altrimenti commetteresti peccato, ma perché devi dare dal tuo cuore, con devozione, disinteressatamente e senza alcun profitto per te. Nel lavoro interiore di una persona il “fratello bisognoso” è qualsiasi azione di dazione, diretta alla società o al Creatore.

Dato che il riempimento della Luce Superiore può giungere a chiunque tramite me, le persone e persino il Creatore hanno sempre bisogno di me. Il loro riempimento è nelle mie mani. Significa che la qualità della dazione ha sempre delle necessità.

Oggi io riesco anche solo a pensare di dare agli altri senza alcun beneficio per me? A me non interessa assolutamente se qualcuno si trova in una brutta situazione. Anche se lo vedo, io tiro avanti senza notare nulla. E anche se lo noto, io comunque mi giustifico per non occuparmene e se me ne occupo, sarà solo per trarne beneficio o perché in futuro il mondo dirà di me: “E’ così caritatevole”.

Ma se non c’è beneficio in questo o nel mondo futuro, allora io non vedo nulla, perché io guardo tutto attraverso la mia visione egoistica. Questo è un problema.

Domanda: E’ questo il motivo per cui oggi c’è un tale divario fra ricchi e poveri?

Risposta: Oggi siamo in una situazione tale per cui una persona non è in grado di rinunciare a nulla di sua spontanea volontà. Nel momento in cui un altro zero viene aggiunto sul suo conto bancario, la persona prova piacere ma dopo un istante quella sensazione svanisce e si torna a rincorre lo zero successivo. La persona non sente che c’è gente che muore a causa di quell’ennesimo zero.

Commento: Ma tu non incolpi mai nessuno.

Risposta: No. Noi dobbiamo incolpare solo il Creatore. Egli ha detto “Ho creato l’inclinazione maligna” ma ha subito aggiunto “Ho creato la Torah per la sua correzione, cioè la Luce, perché la sua Luce riporta le persone alla Fonte, a Me. Usatela e trasformerete tutto il male in bene e diverrete simili a Me, eterni e perfetti. Tutto vi verrà rivelato, uscirete dai confini di questo piccolo mondo e vivrete in una dimensione completamente diversa”.

Commento: Significa che sono ricco, e che tutto è nelle mie mani.

Risposta: La ricchezza di tutti gli altri dipende da ciascuna persona, poiché tramite ciascuno di noi, come tramite una conduttura, la Luce passa a tutti gli altri e nessuno può sostituire nessuno.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 10/08/16

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Le Lettere Dell’Alfabeto Ebraico Come Modello Per Gestire Il Nostro Mondo

Domanda: Come sono state create le lettere dell’alfabeto ebraico?

Risposta: Le lettere dell’alfabeto ebraico ci sono state tramandate da Adam HaRishon (il Primo Uomo), lui è stato il primo che è diventato simile (Domeh) al Creatore.

Adamo è stato il primo uomo a scoprire il mondo superiore e i suoi effetti sul nostro mondo. Tutte le cose che esistono nel mondo spirituale sono le radici, e tutto ciò che esiste nel nostro mondo è il risultato che discende dal mondo spirituale.

I due mondi sono completamente identici, eccetto il fatto che il mondo superiore è un mondo di forze e il nostro mondo è un mondo di materia. Anche se tutte le forze attive sulla superficie della Terra (energia elettrica, magnetica, protoplasmatica, atomica, etc.) vengono considerate parte del mondo materiale.

Ed è stato tramite queste forze che Adam HaRishon ha scoperto le radici del nostro mondo, cioè il mondo superiore. Lui ha compreso che le forze che gestiscono il nostro mondo discendono da queste radici in base a delle particolari regole. Adamo comprese il significato della gestione superiore e come sperimentarlo nel nostro mondo terreno. Da questo, lui aveva formulato queste leggi e ha descritto la struttura delle lettere.

Tutto ciò che esiste proviene da un unico punto nero, il desiderio. Dall’alto verso il basso, ci sono estensioni da questo punto, il che significa che la Luce di Hochma, la luce della vita (la linea verticale nel disegno), si estende nel nostro mondo dal mondo superiore. Allo stesso tempo, può anche estendersi una forza orizzontale, la Luce di Hassadim (Luce della misericordia).

La gestione del mondo consiste di tre elementi, un punto e due linee, una linea orizzontale e una linea verticale. In realtà, tutto è gestito attraverso l’integrazione di queste due forze opposte, come l’integrazione del più e del meno. Adamo sentiva queste forze nel mondo spirituale e ha iniziato a studiarle e a fare delle ricerche in proposito.

Dato che il mondo superiore è composto da parti chiamate Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut, Adamo ha iniziato ad indagare i modi in cui il mondo superiore influenza il nostro mondo. Lui ha scoperto che il mondo spirituale è diviso in due parti. La parte superiore è chiamata Galgalta ve Eynaim (le caratteristiche della dazione) da cui arrivano le decisioni. La parte inferiore è chiamata AHP (le caratteristiche della ricezione) e la gestione delle cose materiali viene da lì.

In base alle sue ricerche, Adamo ha descritto la struttura delle lettere. Le prime nove lettere si trovano nell’ultima parte di Bina, le seguenti nove lettere si trovano in Zeir Anpin, e le ultime quattro lettere si trovano in Malchut. Ci sono in totale 22 lettere, 22 modelli standard di gestione. Ci sono poi altre cinque lettere finali Mantsepach ( MNTzPCh ) per un totale di 27 lettere.

La Luce Superiore passa attraverso ogni lettera come attraverso uno stampo e scende giù nella forma di quella lettera.

La luce risiede sopra alla lettera come una singola luce semplice, amorfa e omogenea, una luce in cui non vi è niente di speciale.

Ma quando la luce si muove attraverso la forma della lettera, agisce nel nostro mondo in un modo particolare perché l’interazione delle linee orizzontale (Hassadim) e verticale (Hochma) in ogni lettera è assolutamente unica. La lettera “Dalet – ד” è assai specifica. Ha un’estremità speciale, e il punto in cui le due linee sono connesse fra di loro forma l’asse intorno al quale ruota la lettera. In generale, le lettere hanno molti tipi di proprietà interiori.

Ogni lettera è un Kli (vaso) separato, che è una combinazione delle due forze, Hassadim e Hochma. Il loro vettore è in continuo cambiamento.

Ogni lettera è un carattere specifico attraverso il quale la forza superiore opera. La forza superiore passa attraverso il carattere e apre la strada per la sua influenza nel nostro mondo in un modo particolare. Una parola è una raccolta di lettere, simile ad un comando del computer.

Domanda: Perché il disegno mostra solo due linee se il controllo è in tre linee? Come si riflette la terza linea nelle lettere?

Risposta: Il fatto è che la terza linea parte dalla creazione, dal basso verso l’alto. E il disegno mostra la gestione da parte del Creatore, dall’alto verso il basso.

Nelle lettere, non vi è alcuna espressione dell’uomo stesso, ma solo nella misura in cui noi gli permettiamo di scrivere le lettere al nostro desiderio.

Domanda: Perché si dice che la Torah è stata scritta con una singola parola?

Risposta: Perché la Torah non è divisa in parole, è scritta come un testo senza interruzioni. Non c’è modo di dividerlo. E’ un unico e semplice comando che va dall’inizio della creazione, “In principio Dio creò …” fino all’ultima parola “Israele”.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/07/16

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Non Fare Di Più E Non fare Di Meno

Dalla Torah, (Deuteronomio 12:32 – Bibbia Ebraica): “Ogni parola che vi comando è ciò che dovete aver cura di mettere in pratica. Non dovete aggiungere a esso né togliere da esso.”

Tutte le misure delle azioni spirituali devono essere molto precise. Una persona non può fare di meno o di più. Se fa di meno di quanto é in grado di fare, in base alla propria caratteristica di dazione, significa che é avida e non da abbastanza di se stessa. E se da troppo, allora significa che ha attratto sconsideratamente il proprio egoismo incorretto.

Tutto dovrebbe essere tagliato lungo il bordo della realizzazione, in modo che possa funzionare per conferire un certo stato e niente altro. Quindi, ci sarà una chiara distinzione, né più né meno.

Tutto questo è deciso all’inizio del Partzuf spirituale. L’anima ha una parte di testa ed una parte di corpo. La parte della testa trova la soluzione per tutti i problemi, e la parte del corpo la mette in pratica.

Domanda: Può capitare che la parte del corpo sia in disaccordo con la parte della testa?

Risposta: No, non deve capitare. Ma la conferma di quello che realizzate deve essere esattamente nella parte del corpo materiale, la testa deve riconoscere chiaramente ciò che potete permettere a voi stessi nel vostro corpo. Non accade spesso nel mondo materiale, ma il percorso spirituale è costruito interamente su questo.

“Non devi fare alcuna aggiunta, né alcuna diminuzione”, è un’azione chiaramente assoluta misurata in anticipo.
Se fate il calcolo “alcuna aggiunta, né alcuna diminuzione” nella vostra testa, significa che niente succederà nel vostro corpo.

Non andrete neppure nella Klipa (nelle qualità impure) della linea corretta o Klipa della linea di sinistra.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 13/07/16

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Animali Kosher

Dalla Torah, (Deuteronomio 14:3 – 14:6): Non devi mangiare nessuna cosa detestabile di alcuna sorta. Questa è la sorta di bestia che potete mangiare: il toro, la pecora e la capra, il cervo e la gazzella e il capriolo e la capra selvatica e l’antilope e la pecora selvatica e il camoscio; e ogni bestia che ha l’unghia spartita e ha una fenditura che forma due unghie, e che rumina fra le bestie. La potete mangiare. “

La correzione spirituale è basata sull’azione chiamata Tzimtzum Bet (Seconda Restrizione). La sua essenza è che la divisione dei nostri desideri avviene in noi grazie alla connessione della Luce Superiore (la qualità di dazione e amore) con la caratteristica più bassa delle persone (quella di ricevere solo per il proprio piacere).

I desideri sono divisi in deboli, chiamati desideri di dazione, anche se non abbiamo intenzione di concedere nulla in loro, e i desideri più rozzi chiamati desideri di ricezione.

Tzimtzum Bet afferma che possiamo lavorare con le altre persone al livello dei piccoli desideri perché possiamo aiutarli con questi, influenzarli e relazionarci a loro correttamente, mentre i grandi desideri non possiamo usarli, così essi sono ristretti.

Questo è rappresentato dalla divisione fra animali Kosher e non Kosher. Kosher, dunque utilizzabili, sono i desideri che indicano che sono propensi alla dazione. Al livello animale, bue, pecore, agnello, cervo, ecc. simboleggiano questi desideri in noi.

Tutti loro si differenziano dagli altri animali perché hanno lo zoccolo spaccato, che indica una chiara divisione fra le qualità di dazione e ricezione. Anche se la qualità di ricezione è manifesta in loro, è comunque così piccola che opera nella dazione. Inoltre, questi animali rigurgitano continuamente ciò che mangiano, il che sta a significare che hanno un ciclo chiuso nel consumo del cibo. Nel nostro mondo, questa è una conseguenza della Seconda Restrizione.

Dalla Torah, (Deuteronomio 14:6 – 14-7): “…..e ogni bestia che ha l’unghia spartita e ha una fenditura che forma due unghie, e che rumina fra le bestie. La potete mangiare. Solo queste sorte non dovete mangiare di quelle che ruminano o che hanno l’unghia spartita, divisa: il cammello, la lepre e l’irace, perché ruminano ma non hanno l’unghia spartita. Sono per voi impuri.”

Se all’animale manca anche uno solo degli elementi Kosher che rappresentano i segni dello Tzimtzum Bet, non può essere mangiato.

Dunque, la Torah parla della correzione dei nostri desideri egoistici e del loro uso con la giusta intenzione. La persona fa una restrizione sui propri desideri egoistici e cerca un’opportunità di lavorare ulteriormente con essi. Quelli che può usare con “lo scopo di dare” sono chiamati Kosher, in altre parole sono adatti per dare agli altri.

Nel nostro mondo, queste qualità sono rappresentate in un certo modo da alcuni animali, pesci, uccelli ed anche piante. Da tutto quello che la circonda, la persona deve scegliere solo quello che può usare con l’intenzione di dare.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 20/07/16

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Superare Le Offese Con L’Amore

L’anima è il nostro desiderio di raggiungere la correzione ed è connessa ai desideri delle altre persone in modo che non esistano più barriere a dividerci.

Questo desiderio condiviso lo proviamo come fossimo un tutt’uno e viene chiamato il vaso dell’anima. Il sentimento che riveliamo in questo desiderio comune, viene chiamato la Luce dell’anima o il riempimento dell’anima.

Ma dobbiamo mettere in ordine i nostri desideri e le nostre realizzazioni e, soprattutto, dobbiamo sempre assicurarci che essi siano diretti alla mutua dazione fra noi e alla generale dazione verso il Creatore.

Il vaso dell’anima è strutturato in modo che tutte le qualità inizialmente negative rimangano al suo interno e che le correzioni avvengano al di sopra di queste intenzioni. La rivelazione delle trasgressioni dell’egoismo e la loro successiva correzione ci portano a sentire la profondità della connessione fra noi.

Vediamo nel nostro mondo come, in ogni famiglia e in tutte le amicizie, sorgano continuamente vari problemi per via del nostro egoismo. E sino a quando il nostro egoismo non sarà corretto, attraverso l’esperienza delle liti e dei conflitti e poi della correzione a cui seguono ulteriori conflitti e correzioni e così via, non potremo essere sicuri di essere connessi gli uni agli altri.

Quindi la graduale rivelazione di tutti i problemi è necessaria per poter correggere noi stessi continuamente e per connetterci gli uni con gli altri.

Coloro che progrediscono sentono ancora di più i vari problemi e le contraddizioni sino a non riuscire più a sopportarli. In questo modo il sistema generale, il sistema dell’anima, insegna loro come trovare la giusta connessione fra noi e gli indica dove si trovano. E così via sino alla fine!

Solo quando tutte le trasgressioni sono rivelate ed un amore unificato è rivelato sopra di loro, allora una persona è sicura di essere davvero giusta. E’ impossibile giungere a questo stadio se non abbiamo scoperto quello che c’è di perverso dentro di noi.

Il Creatore rivela questo dentro di noi; dopo tutto non c’è nulla di nuovo, tutto viene dalla sorgente delle nostre anime. Tutti i “crimini” sono dentro la persona, ed essa è obbligata a rivelare questa cosa. La rivelazione avviene per gradi, non immediatamente, secondo le qualità, le abilità e le relazioni con il mondo che gli vengono concesse. Qui deve essere in connessione con il Creatore, grato verso di Lui, e deve coprire tutto con l’amore.

Una persona non riceve ciò che non è in grado di sopportare. Il male viene rivelato solo una volta che il Creatore ci fa vivere determinate circostanze, in modo che ognuno possa innalzarsi al di sopra del male stesso, superarlo e coprirlo con l’amore.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 6/07/16

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“Schiaccia La Testa Del Serpente”

Dalla Torah, (Deuteronomio, 13:11 – Bibbia Ebraica): “Quindi tutto Israele udrà e avrà timore, e non faranno più in mezzo a te una cosa cattiva come questa”.

Quando tutti vedranno che agisci in maniera veramente dura, capiranno che non è possibile fare diversamente e saranno d’accordo con te perché il Creatore sarà già stato con te.

Ma, ancor prima di questo, tutti ti urleranno contro e ti trascineranno nella direzione opposta, gridando: “Perché? Non puoi farlo! Che ti succede?”.

Allora prendi una pietra e schiaccia la testa del serpente. Allora tutti ti diranno subito: “Così va bene!”. Essi vedranno cos’hai appena fatto per la tua correzione, come hai analizzato il problema e come lo hai risolto.

Questo è ciò che significa “ascolta e temi”, temi il modo diretto e testardo che avevi di agire e “schiacciasti la testa del serpente” nonostante tutte le argomentazioni razionali che ti venivano da dentro. Questo è definito “fede al di sopra della ragione”.

Tutti intorno a te ti malediranno dicendo: “Che sciocchezza!” e tu insisterai. “Perché?!” Ma non vi è risposta. Tu sai solo una cosa: i tuoi insegnanti hanno agito così, il Creatore pretende questo da te e tu lo interpreti in questo modo, senza alcuna interferenza dall’esterno.

Il percorso della verità è il più duro, il più spiacevole e, a prima vista, il più stupido ed irragionevole.

Dopotutto la ragione deriva dal livello materiale e qui dobbiamo agire da un livello più alto.
Il livello superiore è la fede al di sopra della ragione, al quale noi accediamo contro la nostra mente.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 13/07/16

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