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I miei cari non mi capiscono


Domanda: le persone più vicine a me non capiscono cosa io abbia trovato nella Kabbalah, o sono addirittura contro lo studio. Io voglio così tanto aiutarli a svilupparsi, ed è molto difficile per me aspettare fino a quando questa meravigliosa saggezza si diffonderà nel mondo, e alle persone si apriranno gli occhi e forse anche il cuore.

Risposta: Tante volte chi comincia a studiare la Kabbalah, si entusiasma talmente tanto di tutto ciò che gli si rivela davanti, che non gli rimane né la mente e né il sentimento per dare attenzione ai suoi famigliari ed agli amici che aveva una volta; in pratica lui si allontana da loro e smette di interessarsi alla “vita” (o meglio a quello che gli altri definiscono “vita”)…

Il divario delle opinioni, fra le persone che hanno iniziato a studiare la Kabbalah ed i loro cari, é estremo, per il semplice motivo che le loro radici si trovano in mondi diversi. Solo dopo un po’ di tempo, quando l’uomo si adatta a “vivere in due mondi”, diventa capace (ed anche questo in maniera limitata) di colmare queste distanze.

Noi siamo i pionieri, la prima generazione che attraversa la correzione, e ci troviamo all’inizio del cammino. Per questa ragione è tutto nuovo per noi, dobbiamo costruire tutto da soli, non c’è una precedente esperienza e non c’è un esempio da seguire. La Kabbalah è la scienza attraverso la quale possiamo sperimentare, perché ciò che i Kabbalisti hanno passato lo sappiamo già ma, attraverso i cambiamenti che si trovano davanti a noi, nessuno è mai passato. Noi siamo quelli che scriveranno questa storia da soli.
In ogni caso, finché un uomo non sentirà il suo punto nel cuore, non vi potrà capire. La mia mamma, per esempio, ha 86 anni, e da oltre 30 anni non capisce perché suo figlio non dorme di notte, allora io le spiego che ho un lavoro buono e rispettabile…

Ma la verità è che con il tempo che passa le cose diventano più facili, la società si abitua a questo fenomeno, perché la mancanza di speranza, la perdita dei valori, e tutti i problemi che affliggono questo mondo, trasformano gli sguardi della società che ci circonda:… FORSE AVRANNO RAGIONE LORO?.

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Due domande che ho ricevuto su come attirare la Luce Circostante:

Domanda: Durante la terza parte della lezione del mattino di oggi, hai detto che la cosa più importante per l’umanità, al giorno d’oggi, è arrivare alla realizzazione del male, e questo può essere fatto solo con l’aiuto della Luce Circostante (Ohr Makif). Ma noi possiamo attirare la Luce Circostante solo attraverso lo studio del Talmud e le Dieci Sefirot oppure anche attraverso il materiale modificato? Per esempio, per un principiante che non conosce nulla a proposito della Kabbalah, uno spettacolo di intrattenimento sul Canale 66 o una chiacchierata amichevole con uno studente di Rav Laitman su argomenti Kabbalistici, potrebbe ugualmente essere una sorgente di Luce Circostante?

La mia risposta: Sicuramente. Tutto il nostro materiale, in tutte le sue forme, cattura la Luce Circostante. Il risultato dipende dal materiale (la più grande influenza avviene durante le mie lezioni mattutine), dal tuo desiderio e dalla tua connessione con noi. Ricevo molte risposte al nostro canale televisivo, e vedo che questo provoca dei cambiamenti meravigliosamente reali nelle persone!

Domanda: Sono un principiante. Cosa è che cattura maggiormente la Luce: leggere i libri oppure studiare attraverso Internet?

La mia risposta: I maggiori benefici arrivano dallo studio con il gruppo, specialmente se studi dal vivo, assieme a tutti noi!

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Karl Marx era un altruista?


La domanda che ho ricevuto: Come ha fatto Karl Marx a riprendere i principi della Kabbalah se non era un Kabbalista? Era un altruista? C’è una differenza sostanziale tra i suoi principi e quelli di Baal HaSulam?

La mia risposta: La Kabbalah è una scienza. Le sue leggi sono le stesse in tutto l’universo e in tutti i mondi. Sono le leggi dell’interazione tra la Luce, cioè la qualità della dazione e dell’amore, e il desiderio, cioè la qualità del ricezione e del godimento.

La Kabbalah studia queste leggi dalla loro origine, il Mondo dell’Infinito, il mondo più alto in assoluto. Studia poi la loro discesa lungo i 125 gradi dei cinque mondi, finendo con il nostro mondo. Queste cose sono esaminate in tutti i libri kabbalistici. Quindi, la Kabbalah è l’aspetto fisico del Mondo Superiore.

Noi esaminiamo il nostro mondo usando i cinque sensi e la mente, o ragione, e poi sintetizziamo i dati che raccogliamo, che ci portano alle scienze fisiche. Allo stesso modo, la Kabbalah rivela come le forze del Mondo Superiore, quelle sono più vicine a noi, discendono nel nostro mondo e diventano forze di questo mondo. E infatti, la Kabbalah poi risulta come una scienza corporale (leggi l’articolo “Kabbalah as Compared with Other Sciences”, e “Kabbalah as a Root of All Sciences”).

Nella sua trasposizione terrena, la Forza Superiore viene espressa nelle leggi fisiche e chimiche. Vale a dire, si manifesta al livello “inanimato” del nostro mondo. Questo fatto viene espresso anche con le leggi biologiche, ai livelli “vegetativo” ed “animale” del nostro mondo. E finalmente, trova la sua espressione anche nelle leggi dello sviluppo sociale ed economico, al livello “umano” del nostro mondo.

Molti saggi del nostro mondo, che non erano Kabbalisti, studiarono il mondo e così raggiunsero una comprensione dei principi della Natura (il Creatore). Marx fu uno di loro. Attraverso lo studio dello sviluppo storico dell’umanità, nella ricerca della società moderna, e usando le statistiche politiche ed economiche, ottenne la corretta conoscenza della direzione lungo la quale ogni società umana si sviluppa: verso l’unione in un solo insieme.

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L’arte cambierà con noi


Domanda: Considero spesso i miei pensieri e i miei sentimenti come un pubblico con differenti desideri. Un grande gruppo di desideri sono i “nemici” della Kabbalah, chi dice, “Noi non possiamo immaginare la vita senza un ampio raggio di sentimenti, incluso il dolore, la sofferenza, e le emozioni negative! Cosa succederà all’arte, alla musica, al teatro, e al cinema?

La nostra esistenza è fondata sulla comparazione, sulla critica e sulla competizione. Cosa potrebbe esserci di meglio? La pace, l’eternità e la beatitudine sono così assurde e noiose! Noi vogliamo solo una piccola parte di questa “felicità”, ma non la vogliamo per tutti o per sempre. Come potrebbe vivere la gente senza le lacrime e il dramma?

La mia risposta: Tu immagini la spiritualità come un posto senza movimento e il paradiso come qualcosa di assurdo o di noioso. Tuttavia, il vero dramma accade solo quando la nostra natura è in disaccordo con il Creatore. Ogni altra cosa, al di fuori di questa, è solo “un gioco da bambini”, perché per il momento non possiamo nemmeno comprendere dove siamo.

Siamo come dei bambini appena nati, che piangono per dei piccoli dispetti e che se la godono con dei piccoli piaceri. Noi supereremo questa fase e arriveremo a comprendere come sono limitate le nostre attuali forme di arte, che esprimono solo il nostro minuscolo egoismo e i suoi “drammi”. Questi “drammi” sono falsi, e ti senti legato ad essi perché ancora non li hai superati, o perché ti è stato insegnato “di soffrire” attraverso di essi.
L’arte è in crisi come qualsiasi altra cosa. Dovrai trovare dei nuovi mezzi per esprimere la sofferenza dell’umanità di oggi; le vecchie classi non possono farci nulla. L’arte descrive il mondo interiore di ogni generazione e perciò, cambierà.

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Non possiamo fuggire dal potente stimolo che ci dà la Natura


Dai Giornali (Dal New York Times ): “Durante le recessioni, gli Americani si precipitano al Cinema” Hollywood potrebbe abituarsi a questa cosa detta recessione. Gli spettatori sono aumentati di quasi il 16 percento. Continuando a questo ritmo, ciò implicherebbe il più grande incremento degli incassi del botteghino come minimo negli ultimi due decenni.

Il mio commento: questa soluzione non è nulla di nuovo: il governo si limita a fornire pane e spettacoli eccitanti per l’homo sapiens, e costringe la TV a trasmettere programmi a go-go realizzati dalle “fabbriche dei sogni,” che sono così fortemente richiesti in questi tempi difficili. Questo calmerà e tranquillizzerà le masse, finchè la situazione non degenera. Dopo tutto, la crisi è necessaria per portarci al nostro prossimo livello di sviluppo, e se ancora ci ostiniamo nel non volerci evolvere, la Natura tiene in serbo per noi uno stimolo anche più efficace.

Definizione di “stimulus”: nell’antica Roma, questo termine indicava un bastone, o altro tipo di oggetto allungato, per incitare il bestiame. Si tratta di un potente strumento di stimolo, un fattore interno od esterno che provoca una reazione oppure una azione.

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Per cosa dovrebbero sforzarsi le donne?


Ho ricevuto tre domande sul ruolo della donna e sui suoi compiti:

Domanda: Durante una tua lezione hai detto che una donna deve raggiungere la qualità della «dazione per il piacere della dazione», mentre un uomo ha bisogno di ricevere la qualità della «ricezione per il piacere della dazione». Questo significa che una donna non può innalzarsi più in alto del grado della «dazione per il piacere della dazione»?

La mia risposta: Può, ma soltanto aiutando l’uomo.

Domanda: Hai detto che soltanto l’uomo deve raggiungere il grado di «Ama il tuo amico come te stesso» attraverso il gruppo. Quindi cosa stiamo cercando di ottenere noi donne di Bnei Baruch?

La mia risposta: Dovete supportare l’uomo nella realizzazione di questo compito. Questo è il modo in cui riceverete l’intera correzione. Come abbiamo detto in riferimento alla ricezione della Torah: gli uomini devono raggiungere la «Mutua Garanzia», e le donne devono aiutarli.

Domanda: è corretto dire che il compito delle donne è di indirizzare e aiutare gli uomi ad uscire dal loro egoismo animale? E forse, dopo, gli uomini vedranno anche noi donne in modo diverso?

La mia risposta: Esattamente! In questo momento la parte femminile dell’umanità dirige quella maschile.

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Come dovrebbereo reagire alla violenza i bambini?


Ecco due domande che ho ricevuto sui limiti da imporre ai bambini:

Domanda: Quando mio figlio è vittima del bullismo e viene picchiato da altri ragazzi all’asilo, dovrebbe difendersi attaccando a sua volta? Se io non glielo permettessi, il bullismo continuerebbe, e inoltre perderebbe la sua autostima, diventerebbe depresso, sentirebbe di essere vittima di un’ingiustizia e odierebbe i ragazzi che abusano di lui. Perderebbe la sua indipenza e comincerbbe a chiaccherare di tutto con la madre e con l’insegnante.

La mia risposta: Ovviamente la cosa migliore, nonché l’obiettivo dei bambini è quello di avere delle relazioni amichevoli fra di loro. Ma finchè ciò non accade deve difendersi! Le due cose non sono in contraddizione fra di loro. Ha il dovere di difenderesi in quanto i ragazzi sono sullo stesso livello, ma sarebbe anche opportuno che ai bambini venisse spiegato che la cosa migliore è di essere carini gli uni con gli altri. Questo tipo di spiegazione è compito del maestro.

Domanda: lei ha afferamto che non dovremmo punire i nostri bambini come se fossero degli animali. D’altra parte ho sentito dire da lei che in certi casi una sculacciata è proprio quello che ci vuole. Cosa farebbe in una situazione nella quale parlando a mio figlio, spiegargli le cose non aiuta la situaizione? Quanto dovrebbero essere fermi i genitori? Qual è il limite?

La mia risposta: Questa è una domanda molto vasta! Abbiamo degli specialisti di educazione Kabbalistca e dovresti scrivere a loro.

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Ho ricevuto una domanda: Robert Kiyosaki ha già risposto sulla questione riguardante l’educazione nel libro Se vuoi essere ricco e felice, non andare a scuola in cui scrive che una società senza regole trae le sue origini in insegnanti che obbligano gli studenti a risolvere i problemi individualmente, senza dargli una chance per aiutare gli studenti più deboli e perfino con il rischio di essere puniti per questo.
Al giorno d’oggi i bambini vorrebbero aiutarsi gli uni con gli altri, e dovrebbero essere supportati in questa loro tendenza, invece di essere puniti.

L’intera storia della scuola ci mostra che educhiamo i bambini ad essere egoisti ed individualisti, utilizzando classificazioni, la competizione per chi è il migliore e così via. Se la scuola insegnasse ai bambini a lavorare in team, se i bambini fossero uniti nel risolvere i problemi, potremmo crescere una generazione di individui completamente differente. Quindi, tutti i difetti egoistici sono sviluppati durante l’infanzia, nelle nostre scuole.

Risposta: Sono d’accordo. Stiamo cercando di risolvere questi problemi attraverso il sistema educativo che stiamo attualmente cercando di creare. Lo scopo principale di questo sistema è sviluppare un ambiente che darà ad ognuno il desiderio di cooperazione.

Innanzitutto la scuola è una società di bambini correttamente organizzata che promuove lo sviluppo di ciascun studente fornendo gli esempi, i valori e gli obiettivi che aiuteranno ciascuno studente a diventare una persona speciale. Niente di tutto questo esiste attualmente nel nostro mondo, nemmeno nelle scuole private. E questo perché le scuole non hanno l’obiettivo della perfezione e dell’equivalenza con la Natura. Quindi, al loro interno non giunge la Luce che Corregge (Ohr Makif).

Il fatto è che non è l’ambiente ma la Luce a correggere una persona. L’ambiente aiuta solo ad attirare questa Luce. Quindi, nessun sistema o metodo educativo, oltre a quello kabbalistico, potrà lavorare per attirare la Forza della Luce della Correzione su una persona.

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Siamo ad un punto critico del nostro sviluppo


L’evoluzione non si è mai fermata, e, al giorno d’oggi, abbiamo raggiunto un punto di transizione critico in cui il mondo si sta spostando dall’egoismo all’altruismo. La Kabbalah ci spiega che la vita sulla Terra, a tutti i suoi livelli, attraversa uno medesimo processo di sviluppo. Così, per esempio, lo studio dei batteri ha mostrato come ad un certo punto della loro evoluzione, i batteri sono stati obbligati dalle circostanze a spostarsi da un comportamento ostile e competitivo ad un’interazione pacifica. Questo ha portato alla nascita di nuovi organismi multicellulari, che più tardi si sono sviluppati in organismi più complessi fino a quello umano.

Un processo simile accade a tutti i livelli della natura, da quello inanimato a quello umano. Anche noi ci dovremo trasformare dall’essere divisi in gruppi, nazioni, religioni e civiltà rivali ed ostili all’appartenere ad una famiglia globale. Infatti siamo guidati da dati interiori (Reshimot, cioè i geni spirituali del nostro sviluppo) a cui corripondono esternamente i dati biologici.
Il processo evolutivo è spegato dalla Kabbalah in questo modo: la «rudezza» dell’egoismo (Reshimot of Aviut) cresce costantemente, causando il processo evolutivo stesso. L’egoismo cresce lungo questi livelli:

• 0-1 inanimato
• 2 vegetale
• 3 animale
• 4 umano

Quando l’egoismo raggiunge l’ultimo livello del suo sviluppo, quello umano, al suo interno comincia a rivelarsi una qualità speciale: una connessione con le Forze Superiori, cioè il grado più alto, il Creatore, o Natura. Ma anche questo quarto grado si sviluppa gradulamente, attraversando anch’esso stadi interiori (di nuovo gli stadi 0-1-2-3-4). Al quarto stadio del suo sviluppo, l’uomo rivela finalmente la sua natura globale. Quindi, a questo livello dello sviluppo umano, l’uomo deve cominciare a connettersi con la sua Sorgente, cioè con il Creatore. L’umanità deve diventare un tutt’uno, come il Creatore.

In altre parole, abbiamo cominciato a rivelare in noi il prossimo livello del nostro sviluppo, il livello «spirituale», che richiede la nostra uguaglianza con il Creatore. Per adesso stiamo soltanto cominciando a definirlo, constatando che è uno stato globale ed integrale. Tuttavia procederemo fino al punto in cui conosceremo maggiormente questa nuova forma di egoismo e cominceremo a percepire il bisogno di un nuovo riempimento, cioè il Creatore.

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Al giorno d’oggi i bambini vorrebbero aiutarsi gli uni con gli altri, e dovrebbero essere supportati in questa loro tendenza, invece di essere puniti.
L’intera storia della scuola ci mostra che educhiamo i bambini ad essere egoisti ed individualisti, utilizzando classificazioni, la competizione per chi è il migliore e così via. Se la scuola insegnasse ai bambini a lavorare in team, se i bambini fossero uniti nel risolvere i problemi, potremmo crescere una generazione di individui completamente differente. Quindi, tutti i difetti egoistici sono sviluppati durante l’infanzia, nelle nostre scuole.

La mia risposta: Sono d’accordo. Stiamo cercando di risolvere questi problemi attraverso il sistema educativo che stiamo attualmente cercando di creare. Lo scopo principale di questo sistema è sviluppare un ambiente che darà ad ognuno il desiderio di cooperazione.
Innanzitutto la scuola è una società di bambini correttamente organizzata che promuove lo sviluppo di ciascun studente fornendo gli esempi, i valori e gli obiettivi che aiuteranno ciascuno studente a diventare una persona speciale. Niente di tutto questo esiste attualmente nel nostro mondo, nemmeno nelle scuole private. E questo perché le scuole non hanno l’obiettivo della perfezione e dell’equivalenza con la Natura. Quindi, al loro interno non giunge la Luce che Corregge (Ohr Makif).
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