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Il periodo di occultamento nella storia della Kabbalah

Domanda: Se la Kabbalah è il metodo per scoprire il Creatore, perché è rimasta nascosta per duemila anni, impedendo alle persone di usarla?

Risposta: Si è trattato di un periodo latente nella storia della Kabbalah, come nel Medioevo.

A noi sembra che non sia successo nulla durante il Medioevo. Lo sviluppo in Europa sembrava congelarsi, ma non era così. Gli esperti ti diranno che è stato un periodo di rapido sviluppo, ma è stato interno, nascosto. Ha preparato l’Europa per tutti i successivi progressi. Senza questa preparazione, non ci sarebbe stata alcuna rivoluzione culturale o industriale. Niente Rinascimento, nulla di nulla.

Domanda: Se il nostro sviluppo non fosse stato tecnologico, quale poteva essere?

Risposta: Il nostro sviluppo doveva essere tecnologico perché era il risultato del nostro sviluppo egoistico.

Oggi, questo periodo sta volgendo al termine. Il prossimo stadio sarà lo sviluppo spirituale. Ci stiamo gradualmente entrando ora. Il riconoscimento del male del nostro attuale sviluppo ci porterà ad esso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/07/2017

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La cosa più importante è avere tanta pazienza

La cosa difficile nello studiare la Kabbalah è che ci richiede di acquisire nuovi valori. Ecco perché coloro che non sono pronti o disposti a farlo per mancanza di pazienza, abbandonano. Non credono che questo studio porterà loro risultati reali e non capiscono veramente di cosa tratti questa scienza.

Qui c’è bisogno di tanta pazienza per lasciare che la Luce superiore agisca su di te, perché è la forza che ti trasforma in un nuovo essere. Gradualmente, iniziamo a sentire, a capire e a giudicare attraverso nuove definizioni.

Anche se dall’esterno sembra che un individuo sia sempre lo stesso, in realtà egli è completamente diverso. Egli è impossibile da definire con i chiarimenti, i valori e le normali regole corporee. Ora egli pensa in termini di uguaglianza della forma con la forza superiore, in modo completamente diverso.
Tale cambiamento qualitativo è ricevuto attraverso l’influenza della Luce superiore, attraverso il passare un’intricata rivoluzione interiore. Ciò richiede molti anni perché tali cambiamenti avvengono in una persona gradualmente, a piccoli passi.

E anche questo è difficile da ottenere. È molto più facile avanzare con il gruppo a cui puoi aggrapparti. Se una persona si stringe al gruppo con gli occhi chiusi, supera tutte le difficoltà.

Chiude la porta ai suoi vecchi valori e ne riceve di nuovi dal gruppo, dall’unificazione degli amici, che significa il nuovo Kli, dove dieci diventano come uno: riceve così una nuova mente e nuovi sentimenti, una nuova attitudine, nuove unità di misura.

È un periodo molto delicato e difficile di cui è scritto: “Mille entrano in casa, ma solo uno esce alla Luce”. Devi avere molta pazienza affinché la Luce superiore lavori su di te e ti dia nuove qualità. Quando si dice: “Fa di tutto, solo non abbandonare”, questo è ciò di cui si sta parlando.

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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 5/03/2018, Talmud Eser Sefirot

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I libri sull’eterno

Se cominciamo a spiegare ad un bambino di tre o quattro anni i nostri problemi di adulti, ovviamente in base al suo sviluppo mentale, psicologico e spirituale, sarà incapace di capirli. Non è interessato ad essi e non sono inclusi assolutamente nelle sue sensazioni.

Così quando leggiamo i libri scritti dai kabbalisti dobbiamo accettare il fatto che non capiamo assolutamente ciò che dicono.

Se per esempio leggiamo l’articolo “Riguardo all’Amore per gli amici”, non sappiamo cosa siano gli amici, né cosa sia l’amore. “Gli Amici” nella spiritualità sono parti della mia anima; tuttavia non li sento in questo modo. Immediatamente confondo la parola “amici” con l’amicizia usuale di questo mondo: con i conoscenti, qualcuno con il quale mi sento bene a passare una serata o a viaggiare, o con gli amici di infanzia.

Tuttavia l’amicizia qui ha un significato completamente differente. Voglio rivelare la mia anima, la parte eterna della realtà, però fino ad ora ho vissuto soltanto un’esistenza temporale, illusoria nel nostro mondo immaginario che in realtà non esiste. Pertanto devo capire che i libri parlano della mia anima eterna, il che appare davanti a me nella forma di certe persone speciali alle quali sono stato portato mediante il governo superiore, mediante la rete frammentata di connessioni fra di noi.

È necessario formare una rappresentazione di questo sistema dentro di noi, anche quando è ancora immaginario, ma tanto vicino alla spiritualità quanto sia possibile. A parte questo, abbiamo bisogno di definire in maniera precisa chi è “una persona” in generale e “gli amici” in particolare, e cos’è “L’amore per gli amici”. Gli amici non sono coloro con i quali è gradevole convivere, andare a bere qualcosa, a cena, a ballare o a studiare.

Gli amici sono una connessione spirituale speciale, che non avviene con il proposito di dare soddisfazione reciproca. Il piacere può risiedere solo nel mezzo; però in realtà, l’amore per gli amici si ha quando ognuno agisce per soddisfare l’altro.

Questa è una delle difficoltà dello studiare la saggezza della Kabbalah.

La seconda difficoltà è che percepiamo la Torah come una storia che riguarda il nostro mondo: come se esistessero il tempo, il movimento e lo spazio, che in realtà non esistono nel mondo spirituale. Pertanto, questa “storia” che ascoltiamo della Torah, nemmeno esiste! Non esiste l’Egitto, né l’esilio in Egitto.

La Torah non descrive eventi storici, ma la sequenza di stati preparatori attraverso i quali passarono i kabbalisti, con il fine di ottenere la vera ed unica percezione della realtà che esiste.

Allora anche io devo costantemente immaginarmi non a studiare la storia che avvenne nei tempi antichi, con un gruppo di persone che scappavano da un luogo all’altro. Non riguarda questo, ma delle impressioni sensoriali di una persona che si trova in uno stato che definisce come esilio spirituale, esilio dal mondo spirituale. Allora è possibile immaginare cosa siano la redenzione e lo sviluppo spirituale. Si tratta solo di quello che succede all’interno di una persona.

Ogni giorno voglio separarmi sempre di più dalle narrazioni, dalla storia e dalla geografia e spiegarlo a livello interiore, sensoriale: il mio o quello di qualcun altro che vuole svilupparsi spiritualmente. Tutto questo si applica solo al periodo dello sviluppo spirituale di una persona. Pertanto, “l’amore degli amici” ed in generale tutta la Torah, devono essere considerati solo nella forma interna, in relazione al nostro sviluppo.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 06/03/2018, lezione sul tema: “Preparazione per Pesach”

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Come risvegliare l’umanità

Domanda: Diciamo che la saggezza della Kabbalah risveglia la gente. Ma talvolta non dovremmo far attenzione a non turbare i loro sogni?

Risposta: Questo è esattamente quello che disse il Faraone a Mosè e ad Aronne in Egitto. “Perché stai risvegliando la gente? Lascia che la gente lavori pacificamente e tranquillamente, che vuoi da loro? Guarda quanto si sentono bene e quanto comode vivono le persone. Io ho creato un paradiso sulla terra per loro.”

L’Egitto fu veramente un paradiso egoista per loro. Improvvisamente Mosè si è avvicinato a loro e ha iniziato a disturbare le persone dicendo loro che dovevano partire ed andare nel deserto!

Domanda: Allora non possiamo risvegliare la gente troppo presto? Abbiamo bisogno di lasciare tutto al Creatore? Lui è la legge della natura e Lui risveglierà tutti? Arriverà il momento in cui la gente si risveglierà?

Risposta: Noi non infastidiamo nessuno. Semplicemente divulghiamo la saggezza della Kabbalah a chi ne ha bisogno.

La libertà dell’uomo sta nell’ascendere al di sopra del nostro mondo. Sono basi concettuali completamente differenti. Cambiando il sistema di misura, osserveremo la vita in una maniera differente e cambieremo l’ordine dei valori.

Allora il concetto di libertà sta semplicemente nell’elevarci al di sopra del nostro mondo egoista, dove esiste solo la caratteristica della dazione e dell’amore, che sono caratteristiche del Creatore.

Questo è quello che dobbiamo raggiungere e dopo parleremo, investigheremo e discuteremo le cose correttamente.

In contrasto a ciò, nessuna filosofia materialista ci darà alcun beneficio. Sono limitate dal marchio della natura umana. Da qualche tempo la filosofia si è esaurita.

Inoltre le scienze si stanno ripetendo e, gradualmente, termineranno il loro sviluppo, perché l’umanità ha raggiunto lo stato finale del suo sviluppo e, in seguito, la meta della libertà la starà aspettando.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/07/2017

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La radice spirituale della fede terrena

Domanda: Ogni fenomeno ha la sua radice spirituale; qual è la radice spirituale della fede terrena, che si trova al di sotto della ragione, senza alcuna conferma dentro la ragione?

Risposta: La radice spirituale della comune fede terrena è la paura della morte, dell’estinzione.

Domanda: Se non ci fosse la morte, non ci sarebbero le diverse credenze?

Risposta: Certamente….in fondo da dove vengono? Se costruissimo la fede solo sulla base dei sentimenti buoni o cattivi di questa vita, allora le credenze esisterebbero in un modo diverso. La più grande perdita è la perdita della vita. Le piccole batoste che ci capitano nel corso della vita costruirebbero credenze e religioni leggermente diverse.

Domanda: Significa che se una persona ha tanta paura di morire, è disposta a vivere per sempre?

Risposta: Si, ma se darai ad una persona la possibilità di vivere per sempre e poi la osserverai nel proseguo della sua vita, vedrai come si sentirà nel giro di un paio di centinaia di anni. In uno stato terribile, peggiore della morte, dove ogni giorno sarebbe uguale all’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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La storia sta volgendo al termine

Tutte le scienze, tranne la saggezza della Kabbalah, lavorano all’interno di una piccola luce alla quale si può arrivare ricevendo desideri senza correzione. In questo modo tutto il nostro mondo esiste senza l’intenzione per la dazione.

Ma questo è un bagliore molto limitato, una scintilla di vita che arde a malapena e che permette ai desideri di esistere solo nell’attesa del momento della correzione.

Nel nostro tempo, la Luce ha riempito quasi tutti i desideri. Pertanto, la scienza è in crisi e si trova ad un punto morto. Non ci sono più progressi nella scienza; tutto sta svanendo. Troviamo solo connessioni tra fenomeni vari. L’umanità può scoprirlo da sé perché tutto ci conduce alla comprensione che il nostro mondo è chiuso, rotondo, globale e integrale.

Quindi dobbiamo essere connessi fra noi e con tutta la natura. Solo in questa direzione la scienza si sviluppa e rivela la nostra relazione comune fra noi. Ma oltre a questo, non ci sarà sviluppo scientifico. Solo la tecnologia sarà sviluppata, non le scienze fondamentali. Gli scienziati stanno parlando di questo da molti anni.

Abbiamo completamente esaurito il nostro desiderio di esistere e provare piacere. Sia nel diciannovesimo secolo che all’inizio del ventesimo secolo, prima della Grande Depressione negli Stati Uniti, abbiamo usato incentivi come il denaro e la carriera.

Ma ora non funzionano più. Oggi, semplicemente, conquistiamo numeri astratti nei nostri conti correnti, e il denaro sta anche perdendo il suo valore. La storia sta volgendo al termine. In altre parole, stiamo diventando consapevoli della necessità per la correzione.

Tuttavia, non ci sarà alcun ulteriore sviluppo materiale dovuto alla Luce di Hochma che entra nei desideri di questo mondo. Di conseguenza, le persone sperimenteranno disillusione, depressione e una crisi globale in tutte le aree dell’attività umana.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28/2/2018, Baal HaSulam, Shamati, Articolo 37, “Un articolo per Purim”

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Caratteristiche kabbalistiche e materiali

Domanda: Perché i kabbalisti hanno indossato cappelli e abiti speciali per migliaia di anni? Erano un tributo alla moda?

Risposta: Questa tradizione nacque in tempi antichi quando le persone che vivevano in Mesopotamia, l’antico Israele ed Egitto si coprivano la testa per proteggersi dal sole. E anche oggi i beduini coprono le loro teste come protezione dal caldo.

Per quanto riguarda i kabbalisti, in nessun modo connettono se stessi o le loro conquiste kabbalistiche con rituali esteriori. Questo non è necessario sia per le persone che per il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/11/2017

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L’ultima rivelazione della Kabbalah

Domanda: Nella storia della saggezza della Kabbalah, questa conoscenza è stata deprecata molte volte. L’umanità arriverà ad un punto nel quale le persone smetteranno di sminuire la Kabbalah come scienza?

Risposta: La Kabbalah è stata rivelata 5.778 anni fa e gradualmente divulgata prima nell’antica Babilonia, poi nell’antico Egitto e, 3.000 anni fa, al popolo di Israele. Poi, per 2.000 anni, è rimasta nascosta, ma adesso sta cominciando ad emergere di nuovo.

Noi tutti prendiamo parte alla rivelazione di questa conoscenza che studia il sistema di gestione di questo mondo. Attraverso gli anni, la Kabbalah ha avuto bisogno di essere tenuta nascosta ripetutamente ma, oggi, abbiamo cominciato la nostra ultima campagna. E’ scritto nei libri kabbalistici che non ci sarà più occultamento della Kabbalah.

Naturalmente ancora oggi sentiamo che abbiamo molti detrattori, ma la tendenza generale è di rendere la Kabbalah accessibile a tutti. Tutto il mondo assiste a questo, al suo progresso e ai problemi che emergono senza soluzione, a livello del nostro mondo, attraverso l’approccio delle altre scienze.

Dobbiamo rivelare che l’approccio kabbalistico al mondo è speciale: niente di negativo esiste, tutto ci è dato solo per bilanciare ogni forza opposta ed è in questo modo che dobbiamo andare avanti.

Il divieto alla pratica della Kabbalah è esistito solo per un periodo limitato di tempo, fino alla fine dell’anno 1490. Da quest’anno in poi, questo diniego è stato revocato ed è permesso lo studio de Il Libro dello Zohar a tutti liberamente.

E sin dall’anno 1540, è condiderato lo scopo più alto per le masse quello di studiarla, sia per i giovani che per gli anziani, come è scritto nel “Reya Meemna” [Abraham Azulai, Introduzione al libro Ohr HaChama]

Questo è un processo graduale, e siamo solo all’inizio. Fino ad ora, solo piccoli gruppi di persone si sono impegnati nello studio della saggezza della Kabbalah. Oggi, siamo all’inizio della sua diffusione alle masse. E assolutamente a tutti senza restrizioni.

Allo stesso modo successe solo ad Abrahamo nell’Antica Babilonia, 3.500 anni fa. Adesso, in pratica, stiamo ripetendo il suo percorso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 29/10/2017

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Abbiate pazienza!

La creazione si differenzia dal Creatore per la diversità dell’intenzione, non dell’azione. Mediante l’azione della ricezione, l’essere creato aderisce al Creatore, che è l’unico che dà; come il neonato con la sua mamma: se il neonato avesse la capacità di ragionare e l’esperienza di un adulto, capirebbe che non è necessario interrompere la ricezione dalla madre, ma che deve invece aggiungervi la propria intenzione di dare.

Non è sufficiente per la madre dilettarsi solo con il fatto che il neonato riceva da lei. È anche necessario accrescere la comprensione del bambino, con tutta la profondità dell’esperienza della madre, con il suo amore e la sua gratitudine per la dazione. Questo sarà allora il livello dell’umano, non il livello animale, come in un bambino spensierato.

Nell’essere creato la sensazione di mancanza di una simile intenzione è chiamata vergogna ed è la ragione per cui avviene la restrizione (Talmud Eser Sefirot).

La cosa più importante è avere pazienza

Tutta la difficoltà nello studio della saggezza della Kabbalah sta nel fatto che richiede un cambiamento nei valori. Per questo le persone lasciano; non sono pronte e non sono d’accordo con questo, perché manca loro la pazienza. Non credono che questo studio dia loro un risultato vero e non capiscono di cosa parli questa saggezza. Qui la pazienza è obbligatoria per la dazione della Luce superiore, la forza che cambia le persone in una nuova creazione…ci vuole il tempo per lavorare! Gradualmente si comincia a sentire, a capire e considerare tutto in base a nuovi criteri. In seguito, anche a prescindere da tutte le apparenze, può sembrare che l’individuo continui ad essere lo stesso di prima, ma in realtà diventa completamente diverso.

Diventa impossibile giudicarlo secondo leggi, valori, scale precedenti, abituali, perché adesso ragiona in accordo alla legge dell’equivalenza della forma con la forza superiore. In altre parole, ragiona in maniera completamente opposta rispetto a come faceva prima.

Si raggiunge un cambiamento totalmente sostanziale in seguito al lavoro della Luce superiore su di sé e attraversando una rivoluzione interiore molto complessa. Ci vogliono molti anni affinché questo accada, perché simili cambiamenti avvengono gradualmente all’interno della persona, in piccole porzioni. Tutto questo è anche difficile da sopportare. È molto più facile avanzare all’interno di un gruppo al quale la persona possa aggrapparsi. Se ad occhi chiusi la persona si lega ad un gruppo, allora può superare tutte le difficoltà.

Volta le spalle ai vecchi valori e riceve dal gruppo, dalla connessione con gli amici, dal nuovo Kli (vaso), nel quale la decina diventa un tutt’uno con i nuovi valori: la nuova ragione ed esperienza, le nuove relazioni, le nuove unità di misura.

Questo è un periodo molto difficile, delicato, del quale è scritto: “Mille entrano in casa, ma solo uno esce alla Luce”. È necessario acquisire pazienza, dare alla Luce superiore l’opportunità di lavorare su se stessi e lasciare che essa dia nuove qualità. Dove sta scritto: “Fa di tutto, solo non abbandonare”, si riferisce specificamente a questo processo.

Un bambino non si vergogna di ricevere dalla madre. Nel suo livello non esiste la vergogna; però Malchut del Mondo di Ein Sof (infinito) ha deciso di diventare uguale al Creatore e di dare a Lui alla stessa maniera. Per questo fa una restrizione, un’azione molto precisa e nobile. Da un lato, smette di ricevere dal Creatore, mentre dall’altro decide che l’adesione al Creatore è più importante che ricevere da Lui.

Questa decisione ha determinato tutto il processo successivo attraverso il quale passa la creazione. Per colui che desidera l’adesione con il Creatore, la comprensione dell’adesione deve essere più importante della ricezione del riempimento. In altre parole, più importante della vita!

Dopo che la creazione si sviluppa nella realizzazione che riceve dal Creatore, scopre che il Creatore la ama e vuole darle piacere. Per questo non può trovare soddisfazione solo nella ricezione. L’amore del Creatore la obbliga a rispondere in maniera simile, chiamata “Luce che ritorna”. Benché questa Luce che ritorna sia molto debole comparata alla Luce di Hochma del Creatore, fa comunque sì che la creazione sia simile al Creatore.
(Rabash, “La prima correzione”).

Fino a che la persona si eleva al di sopra del proprio desiderio di ricevere piacere così che acquisisce uno schermo e la Luce che ritorna; in altre parole, qualche tipo di somiglianza nella forma con il Creatore, può esistere nel mondo spirituale, nell’esperienza della Luce superiore o nel comprendere le azioni spirituali? Tutta la correzione comincia solo dopo l’uscita dall’Egitto, dalla ricezione egoistica.

Per questo è proibito per i fanatici studiare la Torah, dove “proibito” significa “impossibile”. Una persona non può studiare la Torah perché non ha nessuna connessione con essa. La Torah è il rivestimento della Luce superiore nel desiderio, nella misura in cui il desiderio è pronto a riceverla. In altre parole, è l’uguaglianza della forma con la Luce; ed allora, la Luce superiore si riveste nel desiderio in corrispondenza con lei, che possiede uno schermo ed un’intenzione per la dazione, come l’acqua che riempie il vaso più appropriato.

Così si raggiunge il Creatore per le Sue azioni, studiando la Sua natura. In realtà si raggiunge il Creatore dentro se stessi, rivelando le forme della dazione e chiamandole Creatore (Borè). In altre parole “vieni e vedi” (Bo-Re). In questa forma studiamo la Torah, ovvero le leggi del rivestimento della Luce superiore nel desiderio corretto. Tutto questo comincia solo dopo la restrizione e l’acquisizione dello schermo e la Luce che ritorna, che è chiamata uscita dall’Egitto.

Senza un gruppo la persona non ha dove esprimere la propria relazione con il Creatore. E’ in un gruppo che si crea questo luogo, attraverso il quale la persona riceve dal Creatore e dà a Lui; ed allora vede che questo non è solo un gruppo, ma dieci Sefirot, un’anima.

Lo Lishmà” significa che il lavoro non è per il bene del Creatore, ma per il bene del Faraone. In altre parole “Non nel Suo nome”.

Qual è il segreto della saggezza della Kabbalah?

Domanda: Se lo studio della saggezza della Kabbalah oggi è alla portata di tutti, allora, qual è il suo segreto?

Risposta: Non ci sono segreti nella Kabbalah e non ci sono mai stati. Il problema si trovava solo nella capacità della società di accettarla, adattarla, provarla e usarla correttamente per il proprio sviluppo.
Non c’è null’altro.

Per esempio, ne Il libro dello Zóhar è scritto che dei dieci discepoli del grande kabbalista Rabí Shimon, solo il rabbino Aba poté esporla correttamente affinché fosse accessibile, fluida, corretta e, allo stesso tempo, occulta.

E la misura dell’occultamento deve essere così speciale che quando leggi un testo kabbalistico, esso si rivela a te e non a chi ti sta accanto.

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Della lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/11/2017

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