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La differenza fra egoismo e Klipa (buccia) – (Avanzati)

Ho ricevuto due domande sull’ego e sulla Klipa:

Domanda: Sono confuso. L’ego e la Klipa sono delle forze separate, o sono una cosa sola?

La mia risposta: L’ego è il desiderio di provare piacere o ricevere l’appagamento. Se un uomo fa qualcosa per avere un appagamento, allora questo desiderio è chiamato egoistico. Ma se un uomo fa qualcosa per soddisfare un altro uomo, allora il desiderio è chiamato altruistico. La Klipa è il desiderio di essere colmati dal Creatore, ricevendo da Lui invece che donando a Lui.

Domanda: Le Klipot possono ingannarci imitando il governo della Forza Superiore? Possono le Klipot interagire con la nostra realtà o influenzarla nello stesso modo che fa la Forza Superiore quando il Suo governo è reso evidente?

La mia risposta: Questo è esattamente ciò che fanno le Klipot, poiché esse sono opposte al Creatore in qualunque modo.

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La Morte del proprio Egoismo è meglio di questa Vita


La domanda che ho ricevuto: Qual è il significato dell’espressione Kabbalistica “ La morte è meglio di questa vita”? Una persona può scegliere se vivere o morire? O, vivere si riferisce al mondo spirituale, e morire è uguale alla mancanza della spiritualità?

La mia risposta: La Kabbalah parla solo di stati spirituali, piuttosto che della vita o della morte dei nostri corpi. L’espressione dice che la morte del proprio egoismo è meglio di questa vita, anche se la propria vita potrebbe essere colma di vari tipi di piacere. Questo perché il piacere può allontanare un uomo dalla verità, e in questo modo l’uomo arriverebbe alla fine della sua vita senza alcun risultato.

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L’invidia è una qualità positiva se usata correttamente


Ho ricevuto due domande sul modo giusto di usare il sentimento dell’invidia:

Domanda: Sento l’amore dei miei amici, ma allo stesso tempo, sento la loro invidia. Ho letto nei libri della Kabbalah che l’invidia è una qualità positiva perché ci spinge a progredire. Non pensi che sarebbe meglio essere affascinati (colpiti positivamente) dai nostri amici, poiché è lo stesso tipo di sentimento come l’invidia, solo con l’aggiunta della componente dell’amore? Qual è il modo migliore per affrontare i sentimenti negativi nel gruppo?

La mia risposta: Solo vedendo la tua completa dipendenza dal gruppo al fine di raggiungere lo scopo. Questo ti spingerà ad armonizzarti ad esso correttamente.

Domanda: Veramente l’invidia è un sentimento positivo che può far avanzare una persona nella spiritualità? Se è così, come posso trasformare la gelosia che sento per il mio coniuge in qualcosa di positivo?

La mia risposta: Essere gelosi degli atti di bontà e di gentilezza degli altri aiuta una persona a diventare come coloro che di cui si è gelosi. La gelosia può essere trasformata in bontà solo se la si usa per migliorare se stessi. Per esempio, usando la gelosia, si può cambiare il proprio atteggiamento verso la propria correzione.

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Il Creatore lo si realizza attravero l’unità con gli altri


Ho ricevuto due domande sull’unità del gruppo:

Domanda: Per la prima volta, completamente inaspettata, c’è stata una trasmissione del Congresso in Germania. Ho sentito una forza enorme d’amore e di unità con tutti coloro che studiano la Kabbalah, ma quando ho pensato di fare una domanda, mi sono reso conto che stavo di fronte ad uno schermo che diceva” Stai guardando una trasmissione trasmessa dal vivo”. Quindi, la mia domanda è: E’ possibile avanzare spiritualmente unendosi al gruppo?

La mia risposta: Sì, e infatti, questo è il solo modo per avanzare- attraverso l’unione. Poi, attraverso l’unione, potrai realizzare e raggiungere il Creatore.

Domanda: Studio la Kabbalah da circa due anni. Do una mano al centro per la divulgazione qualche volta alla settimana, studio all’università e visito il sito del gruppo virtuale. E sebbene abbia una buona connessione con tutte queste persone, sento che tutto avviene in modo superficiale. Non sono in grado di unirmi realmente con le persone che sono lungo lo stesso mio percorso. Forse sto sbagliando qualche cosa? O forse il bisogno di questo tipo di connessione esiste solo nel mondo materiale?

La mia risposta: Se altri studiamo nello stesso modo in cui fai tu, ciò significa che dipende da te unirti con loro e ricevere aiuto, indipendentemente dalla grandezza del gruppo o dal suo livello.

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La domanda che ho ricevuto: In uno dei tuoi libri, hai scritto che Mosè (Moshe in Ebraico) deriva dalla parola Moshech- tirare fuori/ uscire fuori da un posto. Ad ogni modo, la parola Mosè finisce con la lettera Hey, e la parola Moshech finisce con la lettera Kaf. Quindi da un punto di vista linguistico, le radici non si combinano affatto.

La mia risposta: Il suo nome gli fu dato da Batia, la figlia del Faraone, che lo trovò nel fiume Nilo e lo tirò fuori da lì. Questa è la ragione per cui lei lo chiamò Mosè. E’ scritto così anche nella Bibbia. Comunque, ci sono anche altri, ulteriori significati per i nomi. In sostanza, si riferiscono alle azioni di una persona e alla sua predestinazione.

Baal HaSulam scrive, “Il monte degli ulivi (Har HaZeitim) potrebbe essere stato chiamato così dalla gente comune, piuttosto che dai Kabbalisti, poiché questa montagna andava bene per coltivare gli ulivi. Ma questo nome corrisponde anche all’interiore significato spirituale del posto, e la ragione di questo è che tutto della natura si rivela in modo tale che le persone agiscano e parlino senza comprendere cosa li governa”

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Il modo più indicato per migliorare le nostre relazioni è di divulgare la Saggezza della Kabbalah


Ho ricevuto tre domande da alcune donne sulle relazioni con gli uomini:

Domanda: Non possono accettare la tua affermazione “un uomo valuta una donna basandosi sull’amore – non per lei, ma per i suoi ormoni”. Potresti essere più specifico?

La mia risposta: Domandalo a dei fisiologi, dottori, biologi, genetisti e anche a persone ragionevoli.

Domanda: Perché gli uomini pensano che ci sia la donna ideale e perfetta che li aspetta dietro l’angolo e che è in qualche modo diversa e migliore da tutte le altre donne? Perché un uomo si aspetta che una donna soddisfi dei bisogni che sono impossibili da soddisfare e che sono quasi soprannaturali? Perché sembra che più una donna prova a dare all’uomo quello che lui vuole, e più l’uomo si aspetta da lei?

La mia risposta: Perché gli uomini sono egoisti!

Domanda: Quali limiti ci sono nella relazione di una donna con suo marito? Come si dovrebbe comportare la donna verso di lui, quando lui si aspetta così tanto da lei ma non la ascolta e ignora i suoi bisogni elementari, mettendo se stesso davanti a lei e ai figli? Cosa dovrebbe fare una donna quando suo marito si comporta così? E quando lei si stanca e lo abbandona? Questo riguarda in particolare gli uomini dentro il gruppo.

La mia risposta: La ragione di tutti questi sentimenti è la dipendenza della donna dall’uomo. Ogni cosa cambierà solo insieme alla correzione generale, come conseguenza di essa. Perciò, partecipate alla divulgazione della Kabbalah invece di rimproverare gli uomini e il Creatore.

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E’ possibile accelerare la correzione ?


Ho ricevuto due domande sull’avanzamento lungo il percorso della spiritualità:

Domanda: Vedo da due mesi le lezioni del mattino su Channel 66, ed ero presente al Congresso. Ma ancora non comprendo lo scopo della mia esistenza in questo mondo. Ha del senso accelerare la correzione, se è stato inizialmente stabilito che dovrà essere terminata alla fine di questo millennio? C’è un modo per raggiungerla più velocemente?

La mia risposta: Il programma della correzione sarà completato dalle forze della Natura (il Creatore) entro la fine del sesto millennio. Questo può succedere in 231 anni a causa dell’influenza delle forze coercitive, che noi percepiamo come sofferenza. Tuttavia, ci è stata data la Kabbala al fine di accelerare il percorso della correzione e attraversarlo così in modo piacevole. La Kabbalah spiega il progetto del Creatore, e nella misura in cui siamo disposti ad aderire a questo progetto, nella stessa misura procediamo lungo il percorso buono, breve e semplice arrivando allo stesso risultato.

Domanda: La Natura ci fa continuamente delle pressioni, che ci spingono con forza a svilupparci. Teoricamente, possiamo classificare la pressione in tre categorie.

-Forte, come il bambino che si sviluppa fisicamente, non per sua libera scelta

-Debole, come una persona che vive una vita regolare pensando si essere libero nelle sue azioni

e

-Intermedia, quando una persona scopre la Kabbalah e acquisice la libertà di scegliere di avanzare lungo il percorso della Kabbalah o lungo il percorso della sofferenza.

Questa classificazione è corretta?

La mia risposta: No, perché le pressioni si differenziano per la loro natura e la loro qualità.

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la sofferenza globale può essere evitata:

E’ del tutto naturale che degli ostacoli emergano durante il cammino spirituale

Ho ricevuto tre domande sui desideri e le risposte emozionali:

Domanda: Io sono dipendente dai giochi al computer, ma ti ho sentito dire che non dovremmo sopprimere i nostri desideri. La mia dipendenza dai giochi al computer e dalla televisione sarà corretta dalla Luce?

La mia risposta: Tutto ciò di cui hai bisogno è di studiare la Kabbalah- leggi, ascolta, e guarda il nostro materiale. Gli studi ti correggeranno senza bisogno che tu ti costringa. Devi spingerti a studiare e a non essere pigro, ma non provare a “distruggere” le tue qualità, perché solo la Luce Superiore ( Ohr Makif) può correggerle.

Domanda: C’è un collegamento tra gli studi della Kabbalah (le lezioni, il lavoro in gruppo,e la divulgazione) e un desiderio sessuale più forte?

La mia risposta: Sì, ma prova più che puoi a non fare attenzione a questa cosa e alle altre interferenza che possono arrivare. Concentrati solo sull’avanzamento verso l’obbiettivo. Allora, ogni altra cosa succederà come necessaria. E’ naturale che gli ostacoli emergano e succede a tutti.

Domanda: Perché quando ascolto le canzoni Kabbalistiche o guardo dei films animati, comincio a piangere come una fontana e il mio cuore si riempie di desiderio. Cosa mi succede? Come lo si può spiegare?

La mia risposta: Avviene per la gioia di un incontro con l’eterno e il perfetto, e per l’assaggio del futuro appagamento.

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Il Voodoo ed i riti magici: vanno presi sul serio ?


Ho ricevuto due domande sulle maledizioni e i riti magici:

Domanda: La mia partner è cresciuta in Africa. Ha una notevole esperienza di malocchio e di voodoo ed è evidente che questo fatto si è poi tramutato in una forma di maledizione nella sua vita. Ogni giorno mi confida di voler incontrare un Kabbalista che la possa aiutare ad uscire da questa condizione e dalla malasorte che ne segue. Per favore, puoi darmi un consiglio su cosa fare a questo riguardo.

La mia risposta: Trova uno psicologo o un attore che reciti il ruolo dello sciamano e che la convinca di averle tolto il malocchio. Sarà più facile che educarla e farle cambiare idea. Dalle un po’ di serenità di spirito!

Domanda: Credo di aver trovato nella Torah qualcosa a proposito dei riti magici. Tu lo sapevi? Puoi darmi qualche informazione a questo proposito? O almeno la tua opinione a proposito dei riti magici nella Kabbalah?

La mia risposta: Non ci sono cose del genere nella Torah. Tuttavia, la gente attribuisce alla Torah e alla Kabbalah questi riti e tutti gli altri tipi di misticismo, sebbene nulla di essi ci sia né nella Torah, né nella Kabbalah. Non ci sono miracoli nel mondo! Ci sono solo cose che sono ancora incomprensibili e non rivelate all’uomo. Ma ciò che è nascosto oggi, sarà rivelato domani.

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Studia l’azione del Creatore su di te


La domanda che ho ricevuto: Sto studiando la Kabbalah da più di un anno. Da quando ho cominciato, ho sentito avvenire dentro di me dei cambiamenti sia nella mia interiorità che nella mia mente. A livello mentale, ho dei problemi a coordinare i miei movimenti quando cammino per strada. A volte non mi accorgo nemmeno di camminare, ho fatto degli esami ed è risultato che è tutto normale. A livello interiore, vivo delle instabilità dell’umore: per un paio di giorni mi sento al settimo cielo (e non ci sono parole per descrivere questo stato!), e poi nei giorni successivi mi sento uno straccio.

Dimmi, questi cambiamenti avvengono come conseguenza dello studio della Kabbalah? É possibile percepire la Luce quando un uomo si trova ancora al di sotto della Barriera (Machsom)? Se non è così, mi consigli per favore cosa dovrei fare per progredire?

La mia risposta: Stai attraversando dei nuovi stati perché un nuovo, sesto senso si sta formando dentro di te, un senso che non avevi al momento della nascita. Con questo senso, alla fine percepirai il Creatore, quando si sarà esteso abbastanza da cominciare ad essere capace di rivelare il Creatore all’interno. Pazienza, autocontrollo e tenacia ti daranno la capacità di raggiungere velocemente il risultato. Osservati da una certa distanza e studia il lavoro che fa il Creatore su di te. Ricordati: queste sono le Sue azioni!

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